Santi Arcangeli

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O Santo Arcangelo MICHELE, "Chi è come Dio?",
guidaci nell'umiltà per combattere il demone della
superbia, affinché noi diventiamo a somiglianza di Gesù
eucaristico, umile e mite di cuore, per appartenere alla sua
dinastia regale. Amen.

O Santo Arcangelo GABRIELE, "Potenza di Dio",
insegnaci a dare con generosità per combattere il demone
dell'avidità, affinché noi diventiamo a somiglianza di
Gesù, donatore di vita eterna, per appartenere alla sua
dinastia regale. Amen.

O Santo Arcangelo RAFFAELE, "Medicina di Dio",
guariscici da tutte le malattie e da tutti i peccati di impurità
per combattere il demone della lussuria, affinché noi
diventiamo a somiglianza di Gesù, santo e puro di cuore,
per appartenere alla sua dinastia regale. Amen.

O Maria, Regina degli Angeli, intercedi per noi presso il
Signore, per preparare la Sua Venuta Maestosa con i
Suoi figli devoti, segnati dal sigillo regale dello Spirito
Santo, tuo Sposo divino. Amen.

Mese dedicato agli Angeli

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SETTEMBRE


MESE DEDICATO AGLI ANGELI


Chi sono gli Angeli.


Gli Angeli sono puri spiriti creati da Dio per formare la sua carte celeste ed essere gli esecutori dei suoi ordini. Una parte di essi prevarico, ribellandosi a Dio e diventarono demoni. Dio affidò agli Angeli buoni la custodia della Chiesa, delle nazioni, delle città Anche ogni anima ha il suo Angelo Custode.
Le Milizie celesti riconoscono Cristo come loro Re e Maria Santissima come loro Regina, felici di essere gli esecutori solleciti e fedeli dei loro ordini e di prodigarsi nella difesa e nel soccorso dei loro servi e devoti.

I VANTAGGI DELLE AVVERSITÀ

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I VANTAGGI DELLE AVVERSITÀ


IMITAZIONE DI CRISTO

 

CAPITOLO 12

Siamo in esilio

L'avere qualche volta tribolazioni e contrarietà è a nostro bene, perché spesso fanno rientrar l'uomo in se stesso, a pensare che quaggiù è in esilio e che non deve porre la sua speranza in nessuna cosa di questo mondo.

Assunzione Vergine Maria

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15 AGOSTO

ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA (Solennità)

 

 

 

ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA

DAL MAGISTERO DELLA CHIESA

 

 

 

La verità dell'Assunzione, definita da Pio XII, è riaffermata dal Concilio Vaticano II che così esprime la fede della Chiesa: "Infine, l'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo e dal Signore esaltata quale Regina dell'universo, perché fosse più pienamente conformata con il Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte".

Con il mistero dell'Assunzione al Cielo si sono definitivamente attuati in Maria tutti gli effetti dell'unica mediazione di Cristo redentore del mondo e Signore risorto: «Tutti riceveranno la vita in Cristo... E l'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte» (1 Cor 22.26).

Redemptoris Mater, n. 41

 

PREGHIERA

Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, noi ti ringraziamo e Ti benediciamo perché la Vergine Maria, Madre di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, è stata assunta nella gloria del Cielo.

In Lei primizia e immagine della Chiesa, hai rivielato  il compimento del mistero di salvezza e hai fatto risplendenre per il tuo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazio e di sicura speranza.

Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro Colei che ha generato il Signore della vita. Amen.

  (dal prefazio dell'Assunzione)

 

RIFLESSIONE SULLA B. V. MARIA ASSUNTA IN CIELO

Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte.

Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini.

Colei che fu data in sposa al Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti.

Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, Lei che lo aveva visto sulla Croce, Lei che, preservata dal dolore quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire.

Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed Ancella di Dio.

(San Giovanni Damasceno)

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L'INDULGENZA DEL PERDONO

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COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L'INDULGENZA DEL PERDONO


Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!