Settembre Mese dedicato alla devozione verso gli Angeli

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Settembre è il mese dedicato dalla devozione popolare ai santi angeli di Dio. La sacra scrittura ci inspira sapientemente ad avere una santa e chiara devozione verso questi spiriti celesti esecutori del volere di Dio. Sono diversi gli episodi, sia nel nuovo che nel vecchio testamento, che vedono gli Angeli protagonisti delle vicende umane.

La Sacra Scrittura si riferisce agli Angeli adoperando anche appellativi non solo personali (come i nomi propri di Raffaele, Gabriele, Michele), ma anche collettivi» (come le qualifiche di Serafini, Cherubini Troni, Potestà, Dominazioni, Principati), così come opera una distinzione tra angeli e arcangeli.

IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA

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IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Il martirio di San Giovanni Battista non è una festa come le altre. Per qualcuno potrà essere un’occasione come un’altra per mettere in scena qualche buona sagra di paese, con magari l’aggiunta di una processione con banda. Ma sarebbe bello se ci fermassimo un’istante a dirci ad alta voce: “si può far festa in un giorno in cui si fa memoria di un morto ammazzato?”.

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

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Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

Dal «Libro ad Autolico» di San Teofilo di Antiochia, Vescovo


Se dici: Fammi vedere il tuo Dio, io ti dirò: Fammi vedere l'uomo che è in te, e io ti mostrerò il mio Dio. Fammi vedere quindi se gli occhi della tua anima vedono e le orecchie del tuo cuore ascoltano.
Infatti quelli che vedono con gli occhi del corpo. percepiscono ciò che si svolge in questa vita terrena e distinguono le cose differenti tra di loro: la luce e le tenebre, il bianco e il nero, il brutto e il bello, l'armonioso e il caotico, quanto è ben misurato e quanto non lo è. quanto eccede nelle sue componenti e quanto ne è mancante. La stessa cosa si può dire di quanto è di pertinenza delle orecchie e cioè i suoni acuti, i gravi e i dolci.
Allo stesso modo si comportano anche gli orecchi del cuore e gli occhi dell'anima in ordine alla vista di Dio. Dio, infatti, viene visto da coloro che lo possono vedere cioè da quelli che hanno gli occhi. Ma alcuni li hanno annebbiati e non vedono la luce del sole. Tuttavia per il fatto che i ciechi non vedono, non si può concludere che la luce del sole non brilla.

La gravità del peccato : peccato mortale e peccato veniale

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La  gravità del peccato : peccato mortale e peccato veniale

 

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica
numeri 1854-1863
1854- E opportuno valutare i peccati in base alla loro gravità. La distinzione tra peccato mortale e peccato veniale, già adombrata nella Scrittura, [Cfl Gv 5,16-17] si è  imposta nella Tradizione della Chiesa. L'esperienza degli uomini la convalida.


1855 - Il peccato mortale distrugge la carità nel cuore dell'uomo a causa di una violazione grave della legge di Dio; distoglie l'uomo da Dio, che è il suo fine ultimo e la sua beatitudine, preferendo a lui un bene inferiore.
Il peccato veniale lascia sussistere la carità, quantunque la offenda e la ferisca.

Sulla Preghiera

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Se vuoi sopportare con pazienta le avversità e le miserie di questa vita, sii uomo di preghiera.

Se vuoi conseguire virtù e forze per vincere le tentazioni del nemico, sii uomo di preghiera.

Se vuoi mortificare la tua volontà con tutte le sue passioni e i suoi desideri, sii uomo di preghiera.

Se vuoi conoscere le astuzie di Satana e difenderti dai suoi inganni, sii uomo di preghiera.

Se vuoi vivere lietamente e procedere dolcemente per la strada della penitenza e dell'affanno, sii uomo di preghiera.

Se vuoi allontanare dalla tua anima le mosche importune di vani pensieri e sollecitudini, sii uomo di preghiera.

Se vuoi sostentare la tua anima con la pienezza della devozione e tenerla sempre piena di buoni pensieri e desideri, sii uomo di preghiera.

Se vuoi rafforzare e rinsaldare il tuo cuore sulla strada di Dio, sii uomo di preghiera.

Infine, se vuoi sradicare dalla tua anima tutti i vizi e piantare al loro posto la virtù, sii uomo di preghiera, poiché nella preghiera si riceve l'unzione e la grazia dello Spirito Santo, che insegna ogni cosa.

PADRE FRA' PEDRO DE ALCANTARA
FRATE MINORE DELL'ORDINE DEL BEATO SAN FRANCESCO

 

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