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Glorioso Patriarca San Giuseppe

Glorioso Patriarca  San Giuseppe

 

 «Glorioso Patriarca  San Giuseppe, il cui potere sa rendere possibili le cose impossibili, vieni in mio aiuto in questi momenti di angoscia e difficoltà. Prendi sotto la tua protezione le situazioni tanto gravi e difficili che ti affido, affinché abbiano una felice soluzione. Mio amato Padre, tutta la mia fiducia è riposta in te. Che non si dica che ti abbia invocato invano, e poiché tu puoi tutto presso Gesù e Maria, mostrami che la tua bontà è grande quanto il tuo potere. Amen».

 

Tutti i giorni, da più di quarant’anni, dopo le Lodi, recito una preghiera a San Giuseppe tratta da un libro francese di devozioni, dell’ottocento, della Congregazione delle Religiose di Gesù e Maria, che esprime devozione, fiducia e una certa sfida a San Giuseppe.

Papa Francesco dalla Lettera Apostolica Patris Corde

I DOLORI E LE ALLEGREZZE DI SAN GIUSEPPE ORIGINE DELLA DEVOZIONE

I DOLORI E LE ALLEGREZZE DI SAN GIUSEPPE ORIGINE DELLA DEVOZIONE

 

 

Tra tutte le piè devozioni in onore di san Giuseppe spicca quella dei “Sette dolori e sette Gioie”. Essa merita particolare attenzione sia per la sua antichità sia per la sua diffusione.

 

Essa risale al libro “Arte de la unione con Dio”, testo di ispirazione ascetica e spirituale,composto da Giovanni da Fano (n. 1469  m. 1539), un italiano membro del nuovo ramo dei Cappuccini e grande predicato, il quale in tale libro aggiunse come appendice di esercizi spirituali "Li septe pater nostri de san Joseph”, facendone autore lo stesso san Giuseppe.

O CARO SAN GIUSEPPE

O CARO SAN GIUSEPPE

O caro San Giuseppe, amico e protettore di tutti, custode di Gesù e di tutti quelli che invocano il tuo aiuto. Tu sei grande perché ottieni da Dio tutto quello che gli uomini ti chiedono.
Ti prego di accogliere la mia preghiera: veglia e custodisci tutte le famiglie perché vivano l’armonia, l’unità, la fede, l’amore che regnava nella Famiglia di Nazareth. Guarda con tenerezza particolare le famiglie dei disoccupati, dona a tutti un lavoro, affinché con la loro opera creino un mondo migliore e diano lode a Dio Creatore.
Ti affido la Chiesa, in particolare il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, e tutti i Missionari perché si sentano sostenuti dalla tua paternità. Chi li può amare più di te, o caro San Giuseppe?
Proteggi tutte le persone consacrate perché trovino nella tua obbedienza e adesione alla volontà di Dio, l'esempio per vivere nel silenzio, nell’umiltà e nella missionarietà la vita di unione con Dio che le rende felici nel compimento della divina volontà.
La gioia di sentirsi di Dio è così grande che non ha paragoni; solo in Dio si trova tutta la felicità. San Giuseppe esaudisci la mia preghiera!
Amen.

Sommo Pontefice San Giovanni Paolo II