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TRENTA GIORNI CON IL CUORE DI GESù

25 Giugno

 

LA PRESENZA DI DIO

- Ascolta le esortazioni

di Gesù: - Quando fai l'elemosina, ricordati che il

Padre tuo vede nel segreto:

non sappia la tua sinistra quello che fa la destra.

Quando preghi, entra nella tua camera e chiudi l'uscio che il Padre tuo vede in segreto. Quando digiuni, il tuo digiuno non si manifesti agli uomini, ma al tuo Padre celeste il quale vede ogni cosa. Dio vede tutto intorno a te... dentro di te.

Anche le minime cose nascoste agli uomini non sfuggono al suo sguardo divino.

Nessuno può penetrare nei segreti del tuo cuore.

Dio sì. Quando credi di essere solo, vi è sempre un occhio che vede i tuoi pensieri. Un orecchio che sente le tue parole, una mano che scrive le tue azioni. Dio ti vede! è un pensiero che spaventa! Dio ti vede dappertutto, anche quando fai il male.

- è un pensiero che consola! Il mondo non si cura di te, talvolta ti disprezza; Dio no. Egli vede le tue mortificazioni, i tuoi piccoli sacrifici, i tuoi atti di zelo, di umiltà, di carità, di pazienza.

Consolati dunque: Ogni tua azione, ogni tua giaculatoria è scritta in cielo; Ogni tua lacrima è una gemma per la tua corona. Com'è bella, com'è divina questa vita d'unione con Gesù! Fa dunque il tuo proposito per domani, per tutta la tua vita. Al mattino appena ti svegli manda il tuo primo pensiero al Cuore di Gesù ed alla Vergine Immacolata; vestiti con modestia e rifletti: sei alla presenza di Dio.

Pensa ch'Egli ti sta vicino per santificare le tue fatiche, quando lavori; per benedire il tuo cibo, quando mangi; per scrivere le tue parole, quando muovi la lingua; per santificare ogni tuo respiro, ogni palpito del tuo cuore. In ogni ora, in ogni momento, pensa alla sua divina presenza in te; proprio in te. Ed alla sera l'ultimo tuo pensiero sia per Dio.

Esempio: Antonio Aldini. La devozione al Cuore di Gesù è la devozione dei Santi che maggiormente rifulgono nella Chiesa. è cosa difficile riparare gli oltraggi e le offese per qualche mezz'ora tutti i giorni, dinanzi al Tabernacolo?

Antonio Aldini, che scrisse queste memorabili parole, fu davvero un santo. Piccolo santo nelle scuole tecniche di Mantova, raggiunse la perfezione nella Compagnia di Gesù. Con quale mezzo? Con la più tenera devozione al S. Cuore.

Un suo squisito lavoro ascetico è appunto sul S. Cuore. E questo Divin Cuore fu sempre I' oggetto delle sue conversazioni e delle sue riparazioni, specialmente in tempo di carnevale.

In ogni avversità Tonino trovava nel S. Cuore il suo rifugio, il suo paradiso. Già ammalato e sfinito di forze, passava le lunghe ore del giorno davanti al Tabernacolo a consacrare al Cuore di Gesù gli ultimi momenti della sua giovane vita.

Alla sua morte un grido unanime 10 salutava il S. Giovanni Berchmans dei nostri tempi.

Prima della sua morte, Tonino, scriveva alla sua mamma: Oh sì! verrà un giorno, e sarà presto, in cui le altre madri piangeranno lacrime di sangue sui loro figliuoli traviati e viziati! e invidieranno te, che tali lacrime non spargerai.

Queste parole, fanno per noi, per tutti noi. In queste parole il S. Cuore si manifesta.

Fioretto: - In ogni tua azione richiama alla mente il pensiero che Dio ti vede e saluta la divina presenza con devote giaculatorie.

Giaculatoria: Signore mio e Dio mio! ...