Isaia (66)

Isaia 51

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Isaia

 

 

51 Fedeltà di Dio

1 Ascoltatemi, voi che siete in cerca di giustizia,

voi che cercate il Signore;

guardate alla roccia da cui siete stati tagliati,

alla cava da cui siete stati estratti.

2 Guardate ad Abramo vostro padre,

a Sara che vi ha partorito;

poiché io chiamai lui solo,

lo benedissi e lo moltiplicai.

3 Davvero il Signore ha pietà di Sion,

ha pietà di tutte le sue rovine,

rende il suo deserto come l' Eden,

la sua steppa come il giardino del Signore.

Giubilo e gioia saranno in essa,

ringraziamenti e inni di lode!

4 Ascoltatemi attenti, o popoli;

nazioni, porgetemi l' orecchio.

Poiché da me uscirà la legge,

il mio diritto sarà luce dei popoli.

5 La mia vittoria è vicina,

si manifesterà come luce la mia salvezza;

le mie braccia governeranno i popoli.

In me spereranno le isole,

avranno fiducia nel mio braccio.

6 Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto,

poiché i cieli si dissolveranno come fumo,

la terra si logorerà come una veste

e i suoi abitanti moriranno come larve.

Ma la mia salvezza durerà sempre,

la mia giustizia non sarà annientata.

7 Ascoltatemi, esperti della giustizia,

popolo che porti nel cuore la mia legge.

Non temete l' insulto degli uomini,

non vi spaventate per i loro scherni;

8 poiché le tarme li roderanno come una veste

e la tignola li roderà come lana,

ma la mia giustizia durerà per sempre,

la mia salvezza di generazione in generazione.

9 Svegliati, svegliati, rivestiti di forza,

o braccio del Signore.

Svegliati come nei giorni antichi,

come tra le generazioni passate.

Non hai tu forse fatto a pezzi Raab,

non hai trafitto il drago?

10 Forse non hai prosciugato il mare,

le acque del grande abisso

e non hai fatto delle profondità del mare una strada,

perché vi passassero i redenti?

11 I riscattati dal Signore ritorneranno

e verranno in Sion con esultanza;

felicità perenne sarà sul loro capo;

giubilo e felicità li seguiranno;

svaniranno afflizioni e sospiri.

12 Io, io sono il tuo consolatore.

Chi sei tu perché tema

uomini che muoiono e un figlio dell' uomo

che avrà la sorte dell' erba?

13 Hai dimenticato il Signore tuo creatore,

che ha disteso i cieli

e gettato le fondamenta della terra.

Avevi sempre paura, tutto il giorno,

davanti al furore dell' avversario,

perché egli tentava di distruggerti.

Ma dove è ora il furore dell' avversario?

14 Il prigioniero sarà presto liberato; egli non morirà nella fossa né mancherà di pane.

15 Io sono il Signore tuo Dio, che sconvolge il mare così che ne fremano i flutti, e si chiama Signore degli eserciti.

16 Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l' ombra della mia mano, quando ho disteso i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: «Tu sei mio popolo».

17 Svegliati, svegliati,

alzati, Gerusalemme,

che hai bevuto dalla mano del Signore

il calice della sua ira;

la coppa della vertigine

hai bevuto, l' hai vuotata.

18 Nessuno la guida

tra tutti i figli che essa ha partorito;

nessuno la prende per mano

tra tutti i figli che essa ha allevato.

19 Due mali ti hanno colpito,

chi avrà pietà di te?

Desolazione e distruzione, fame e spada,

chi ti consolerà?

20 I tuoi figli giacciono privi di forze

agli angoli di tutte le strade,

come antilope in una rete,

pieni dell' ira del Signore,

della minaccia del tuo Dio.

21 Perciò ascolta anche questo, o misera,

o ebbra, ma non di vino.

22 Così dice il tuo Signore Dio,

il tuo Dio che difende la causa del suo popolo:

«Ecco io ti tolgo di mano

il calice della vertigine,

la coppa della mia ira;

tu non lo berrai più.

23 Lo metterò in mano ai tuoi torturatori

che ti dicevano: Cùrvati che noi ti passiamo sopra.

Tu facevi del tuo dorso un suolo

e come una strada per i passanti».

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Isaia 50

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Isaia

 

 

50 Dio non ripudiò la nazione

1 Dice il Signore:

«Dov' è il documento di ripudio

di vostra madre, con cui l' ho scacciata?

Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti?

Ecco, per le vostre iniquità siete stati venduti,

per le vostre scelleratezze è stata scacciata vostra madre.

2 Per qual motivo non c' è nessuno, ora che io sono venuto?

Perché, ora che chiamo, nessuno risponde?

È forse la mia mano troppo corta per riscattare

oppure io non ho la forza per liberare?

Ecco, con una minaccia prosciugo il mare,

faccio dei fiumi un deserto.

I loro pesci, per mancanza d' acqua, restano all' asciutto,

muoiono di sete.

3 Rivesto i cieli di oscurità,

do loro un sacco per mantello».

4 Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati,

perché io sappia indirizzare allo sfiduciato

una parola.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio

perché io ascolti come gli iniziati.

5 Il Signore Dio mi ha aperto l' orecchio

e io non ho opposto resistenza,

non mi sono tirato indietro.

6 Ho presentato il dorso ai flagellatori,

la guancia a coloro che mi strappavano la barba;

non ho sottratto la faccia

agli insulti e agli sputi.

7 Il Signore Dio mi assiste,

per questo non resto confuso,

per questo rendo la mia faccia dura come pietra,

sapendo di non restare deluso.

8 È vicino chi mi rende giustizia;

chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.

Chi mi accusa?

Si avvicini a me.

9 Ecco, il Signore Dio mi assiste:

chi mi dichiarerà colpevole?

Ecco, come una veste si logorano tutti,

la tignola li divora.

10 Chi tra di voi teme il Signore,

ascolti la voce del suo servo!

Colui che cammina nelle tenebre,

senza avere luce,

speri nel nome del Signore,

si appoggi al suo Dio.

11 Ecco, voi tutti che accendete il fuoco,

e tenete tizzoni accesi,

andate alle fiamme del vostro fuoco,

tra i tizzoni che avete acceso.

Dalla mia mano vi è giunto questo;

voi giacerete fra le torture.

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Isaia 49

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Isaia

 

 

49 Missione del servo del Signore

1 Ascoltatemi, o isole,

udite attentamente, nazioni lontane;

il Signore dal seno materno mi ha chiamato,

fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.

2 Ha reso la mia bocca come spada affilata,

mi ha nascosto all' ombra della sua mano,

mi ha reso freccia appuntita,

mi ha riposto nella sua faretra.

3 Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,

sul quale manifesterò la mia gloria».

4 Io ho risposto: «Invano ho faticato,

per nulla e invano ho consumato le mie forze.

Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,

la mia ricompensa presso il mio Dio».

5 Ora disse il Signore

che mi ha plasmato suo servo dal seno materno

per ricondurre a lui Giacobbe

e a lui riunire Israele,

- poiché ero stato stimato dal Signore

e Dio era stato la mia forza -

6 mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo

per restaurare le tribù di Giacobbe

e ricondurre i superstiti di Israele.

Ma io ti renderò luce delle nazioni

perché porti la mia salvezza

fino all' estremità della terra».

7 Dice il Signore,

il redentore di Israele, il suo Santo,

a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni,

al servo dei potenti:

«I re vedranno e si alzeranno in piedi,

i principi vedranno e si prostreranno,

a causa del Signore che è fedele,

a causa del Santo di Israele che ti ha scelto».

8 Dice il Signore:

«Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,

nel giorno della salvezza ti ho aiutato.

Ti ho formato e posto

come alleanza per il popolo,

per far risorgere il paese,

per farti rioccupare l' eredità devastata,

9 per dire ai prigionieri: Uscite,

e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.

Essi pascoleranno lungo tutte le strade,

e su ogni altura troveranno pascoli.

10 Non soffriranno né fame né sete

e non li colpirà né l' arsura né il sole,

perché colui che ha pietà di loro li guiderà,

li condurrà alle sorgenti di acqua.

11 Io trasformerò i monti in strade

e le mie vie saranno elevate.

12 Ecco, questi vengono da lontano,

ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente

e quelli dalla regione di Assuan».

13 Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,

gridate di gioia, o monti,

perché il Signore consola il suo popolo

e ha pietà dei suoi miseri.

14 Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,

il Signore mi ha dimenticato».

15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,

così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?

Anche se queste donne si dimenticassero,

io invece non ti dimenticherò mai.

16 Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,

le tue mura sono sempre davanti a me.

17 I tuoi costruttori accorrono,

i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.

18 Alza gli occhi intorno e guarda:

tutti costoro si radunano, vengono da te.

«Com' è vero ch' io vivo - oracolo del Signore -

ti vestirai di tutti loro come di ornamento,

te ne ornerai come una sposa».

19 Poiché le tue rovine e le tue devastazioni

e il tuo paese desolato

saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti,

benché siano lontani i tuoi divoratori.

20 Di nuovo ti diranno agli orecchi

i figli di cui fosti privata:

«Troppo stretto è per me questo posto;

scostati, e mi accomoderò».

21 Tu penserai: «Chi mi ha generato costoro?

Io ero priva di figli e sterile;

questi chi li ha allevati?

Ecco, ero rimasta sola

e costoro dove erano?».

22 Così dice il Signore Dio:

«Ecco, io farò cenno con la mano ai popoli,

per le nazioni isserò il mio vessillo.

Riporteranno i tuoi figli in braccio,

le tue figlie saran portate sulle spalle.

23 I re saranno i tuoi tutori,

le loro principesse tue nutrici.

Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te,

baceranno la polvere dei tuoi piedi;

allora tu saprai che io sono il Signore

e che non saranno delusi quanti sperano in me».

24 Si può forse strappare la preda al forte?

Oppure può un prigioniero sfuggire al tiranno?

25 Eppure dice il Signore:

«Anche il prigioniero sarà strappato al forte,

la preda sfuggirà al tiranno.

Io avverserò i tuoi avversari;

io salverò i tuoi figli.

26 Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori,

si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.

Allora ogni uomo saprà

che io sono il Signore, tuo salvatore,

io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe».

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Isaia 48

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Isaia

 

 

48 Dio solo guida la storia

1 Ascoltate ciò, casa di Giacobbe,

voi che siete chiamati Israele

e che traete origine dalla stirpe di Giuda,

voi che giurate nel nome del Signore

e invocate il Dio di Israele,

ma senza sincerità e senza rettitudine,

2 poiché prendete il nome dalla città santa

e vi appoggiate sul Dio di Israele

che si chiama Signore degli eserciti.

3 Io avevo annunziato da tempo le cose passate,

erano uscite dalla mia bocca, le avevo fatte udire.

D' improvviso io ho agito e sono accadute.

4 Poiché sapevo che tu sei ostinato

e che la tua nuca è una sbarra di ferro

e la tua fronte è di bronzo,

5 io te le annunziai da tempo,

prima che avvenissero te le feci udire,

per timore che dicessi: «Il mio idolo le ha fatte,

la mia statua e il dio da me fuso le hanno ordinate».

6 Tutto questo hai udito e visto;

non vorresti testimoniarlo?

Ora ti faccio udire cose nuove

e segrete che tu nemmeno sospetti.

7 Ora sono create e non da tempo;

prima di oggi tu non le avevi udite,

perché tu non dicessi: «Già lo sapevo».

8 No, tu non le avevi mai udite né sapute

né il tuo orecchio era già aperto da allora

poiché io sapevo che sei davvero perfido

e che ti si chiama sleale fin dal seno materno.

9 Per il mio nome rinvierò il mio sdegno,

per il mio onore lo frenerò a tuo riguardo,

per non annientarti.

10 Ecco, ti ho purificato per me come argento,

ti ho provato nel crogiuolo dell' afflizione.

11 Per riguardo a me, per riguardo a me lo faccio;

come potrei lasciar profanare il mio nome?

Non cederò ad altri la mia gloria.

12 Ascoltami, Giacobbe,

Israele che ho chiamato:

Sono io, io solo, il primo

e anche l' ultimo.

13 Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della terra,

la mia destra ha disteso i cieli.

Quando io li chiamo,

tutti insieme si presentano.

14 Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi.

Chi di essi ha predetto tali cose?

Uno che io amo compirà il mio volere

su Babilonia e, con il suo braccio, sui Caldei.

15 Io, io ho parlato; io l' ho chiamato,

l' ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.

16 Avvicinatevi a me per udire questo.

Fin dal principio non ho parlato in segreto;

dal momento in cui questo è avvenuto io sono là.

Ora il Signore Dio

ha mandato me insieme con il suo spirito.

17 Dice il Signore tuo redentore,

il Santo di Israele:

«Io sono il Signore tuo Dio

che ti insegno per il tuo bene,

che ti guido per la strada su cui devi andare.

18 Se avessi prestato attenzione ai miei comandi,

il tuo benessere sarebbe come un fiume,

la tua giustizia come le onde del mare.

19 La tua discendenza sarebbe come la sabbia

e i nati dalle tue viscere come i granelli d' arena;

non sarebbe mai radiato né cancellato

il tuo nome davanti a me».

20 Uscite da Babilonia,

fuggite dai Caldei;

annunziatelo con voce di gioia,

diffondetelo,

fatelo giungere fino all' estremità della terra.

Dite: «Il Signore ha riscattato

il suo servo Giacobbe».

21 Non soffrono la sete

mentre li conduce per deserti;

acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi;

spacca la roccia,

sgorgano le acque.

22 Non c' è pace per i malvagi, dice il Signore.

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Isaia 47

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Isaia

 

 

47 Caduta di Babilonia

1 Scendi e siedi sulla polvere,

vergine figlia di Babilonia.

Siedi a terra, senza trono,

figlia dei Caldei,

poiché non sarai più chiamata

tenera e voluttuosa.

2 Prendi la mola e macina la farina,

togliti il velo, solleva i lembi della veste,

scopriti le gambe,

attraversa i fiumi.

3 Si scopra la tua nudità,

si mostri la tua vergogna.

«Prenderò vendetta

e nessuno interverrà»,

4 dice il nostro redentore

che si chiama Signore degli eserciti,

il Santo di Israele.

5 Siedi in silenzio e scivola nell' ombra,

figlia dei Caldei,

perché non sarai più chiamata

Signora di regni.

6 Ero adirato contro il mio popolo,

avevo lasciato profanare la mia eredità;

perciò lo misi in tuo potere,

ma tu non mostrasti loro pietà;

perfino sui vecchi facesti gravare

il tuo giogo pesante.

7 Tu pensavi: «Sempre

io sarò signora, sempre».

Non ti sei mai curata di questi avvenimenti,

non hai mai pensato quale sarebbe stata la fine.

8 Ora ascolta questo,

o voluttuosa che te ne stavi sicura,

che pensavi: «Io e nessuno fuori di me!

Non resterò vedova,

non conoscerò la perdita dei figli».

9 Ma ti accadranno queste due cose,

d' improvviso, in un sol giorno;

perdita dei figli e vedovanza

piomberanno su di te,

nonostante la moltitudine delle tue magie,

la forza dei tuoi molti scongiuri.

10 Confidavi nella tua malizia, dicevi:

«Nessuno mi vede».

La tua saggezza e il tuo sapere

ti hanno sviato.

Eppure dicevi in cuor tuo:

«Io e nessuno fuori di me».

11 Ti verrà addosso una sciagura

che non saprai scongiurare;

ti cadrà sopra una calamità

che non potrai evitare.

Su di te piomberà improvvisa una catastrofe

che non prevederai.

12 Sta' pure ferma nei tuoi incantesimi

e nella moltitudine delle magie,

per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:

forse potrai giovartene,

forse potrai far paura!

13 Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri:

si presentino e ti salvino

gli astrologi che osservano le stelle,

i quali ogni mese ti pronosticano

che cosa ti capiterà.

14 Ecco, essi sono come stoppia:

il fuoco li consuma;

non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.

Non ci sarà bracia per scaldarsi,

né fuoco dinanzi al quale sedersi.

15 Così sono diventati per te i tuoi maghi,

con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;

ognuno se ne va per suo conto,

nessuno ti viene in aiuto.

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Isaia 46

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Isaia

 

 

46 Contrasto fra Dio e gl' Idoli

1 A terra è Bel,

rovesciato è Nebo;

i loro idoli sono per gli animali e le bestie,

caricati come loro fardelli,

come peso sfibrante.

2 Sono rovesciati, sono a terra insieme,

non hanno potuto salvare chi li portava

ed essi stessi se ne vanno in schiavitù.

3 Ascoltatemi, casa di Giacobbe

e voi tutti, superstiti della casa di Israele;

voi, portati da me fin dal seno materno,

sorretti fin dalla nascita.

4 Fino alla vostra vecchiaia io sarò sempre lo stesso,

io vi porterò fino alla canizie.

Come ho già fatto, così io vi sosterrò,

vi porterò e vi salverò.

5 A chi mi paragonate e mi assomigliate?

A chi mi confrontate, quasi fossimo simili?

6 Traggono l' oro dal sacchetto

e pesano l' argento con la bilancia;

pagano un orefice perché faccia un dio,

che poi venerano e adorano.

7 Lo sollevano sulle spalle e lo portano,

poi lo ripongono sulla sua base e sta fermo:

non si muove più dal suo posto.

Ognuno lo invoca, ma non risponde;

non libera nessuno dalla sua angoscia.

8 Ricordatevelo e agite da uomini;

rifletteteci, o prevaricatori.

9 Ricordatevi i fatti del tempo antico,

perché io sono Dio e non ce n' è altri.

Sono Dio, nulla è uguale a me.

10 Io dal principio annunzio la fine

e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto;

io che dico: «Il mio progetto resta valido,

io compirò ogni mia volontà!».

11 Io chiamo dall' oriente l' uccello da preda,

da una terra lontana l' uomo dei miei progetti.

Così ho parlato e così avverrà;

l' ho progettato, così farò.

12 Ascoltatemi, voi che vi perdete di coraggio,

che siete lontani dalla giustizia.

13 Faccio avvicinare la mia giustizia: non è lontana;

la mia salvezza non tarderà.

Io dispenserò in Sion la salvezza

a Israele, oggetto della mia gloria.

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Isaia 45

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Isaia

 

 

45 La vittoria di Ciro

1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:

«Io l' ho preso per la destra,

per abbattere davanti a lui le nazioni,

per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,

per aprire davanti a lui i battenti delle porte

e nessun portone rimarrà chiuso.

2 Io marcerò davanti a te;

spianerò le asperità del terreno,

spezzerò le porte di bronzo,

romperò le spranghe di ferro.

3 Ti consegnerò tesori nascosti

e le ricchezze ben celate,

perché tu sappia che io sono il Signore,

Dio di Israele, che ti chiamo per nome.

4 Per amore di Giacobbe mio servo

e di Israele mio eletto

io ti ho chiamato per nome,

ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca.

5 Io sono il Signore e non v' è alcun altro;

fuori di me non c' è dio;

ti renderò spedito nell' agire, anche se tu non mi conosci,

6 perché sappiano dall' oriente fino all' occidente

che non esiste dio fuori di me.

Io sono il Signore e non v' è alcun altro.

7 Io formo la luce e creo le tenebre,

faccio il bene e provoco la sciagura;

io, il Signore, compio tutto questo.

8 Stillate, cieli, dall' alto

e le nubi facciano piovere la giustizia;

si apra la terra

e produca la salvezza

e germogli insieme la giustizia.

Io, il Signore, ho creato tutto questo».

9 Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato

un vaso fra altri vasi di argilla?

Dirà forse la creta al vasaio: «Che fai?»

oppure: «La tua opera non ha manichi»?

10 Chi oserà dire a un padre: «Che cosa generi?»

o a una donna: «Che cosa partorisci?».

11 Dice il Signore,

il Santo di Israele, che lo ha plasmato:

«Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli

e darmi ordini sul lavoro delle mie mani?

12 Io ho fatto la terra e su di essa ho creato l' uomo;

io con le mani ho disteso i cieli

e do ordini a tutte le loro schiere.

13 Io l' ho stimolato per la giustizia;

spianerò tutte le sue vie.

Egli ricostruirà la mia città

e rimanderà i miei deportati,

senza denaro e senza regali»,

dice il Signore degli eserciti.

14 Così dice il Signore:

«Le ricchezze d' Egitto e le merci dell' Etiopia

e i Sabei dall' alta statura

passeranno a te, saranno tuoi;

ti seguiranno in catene,

si prostreranno davanti a te,

ti diranno supplicanti:

Solo in te è Dio; non ce n' è altri;

non esistono altri dèi.

15 Veramente tu sei un Dio nascosto,

Dio di Israele, salvatore.

16 Saranno confusi e svergognati

quanti s' infuriano contro di lui;

se ne andranno con ignominia

i fabbricanti di idoli.

17 Israele sarà salvato dal Signore

con salvezza perenne.

Non patirete confusione o vergogna

per i secoli eterni».

18 Poiché così dice il Signore,

che ha creato i cieli;

egli, il Dio che ha plasmato

e fatto la terra e l' ha resa stabile

e l' ha creata non come orrida regione,

ma l' ha plasmata perché fosse abitata:

«Io sono il Signore; non ce n' è altri.

19 Io non ho parlato in segreto,

in un luogo d' una terra tenebrosa.

Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:

Cercatemi in un' orrida regione!

Io sono il Signore, che parlo con giustizia,

che annunzio cose rette.

20 Radunatevi e venite,

avvicinatevi tutti insieme,

superstiti delle nazioni!

Non hanno intelligenza coloro che portano

un loro legno scolpito

e pregano un dio

che non può salvare.

21 Manifestate e portate le prove,

consigliatevi pure insieme!

Chi ha fatto sentire quelle cose da molto tempo

e predetto ciò fin da allora?

Non sono forse io, il Signore?

Fuori di me non c' è altro Dio;

Dio giusto e salvatore

non c' è fuori di me.

22 Volgetevi a me e sarete salvi,

paesi tutti della terra,

perché io sono Dio; non ce n' è altri.

23 Lo giuro su me stesso,

dalla mia bocca esce la verità,

una parola irrevocabile:

davanti a me si piegherà ogni ginocchio,

per me giurerà ogni lingua».

24 Si dirà: «Solo nel Signore

si trovano vittoria e potenza!».

Verso di lui verranno, coperti di vergogna,

quanti fremevano d' ira contro di lui.

25 Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno

tutti i discendenti di Israele.

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Isaia 44

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Isaia

 

 

44 Benedizione di Israele

1 Ora ascolta, Giacobbe mio servo,

Israele da me eletto.

2 Così dice il Signore che ti ha fatto,

che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta:

«Non temere, Giacobbe mio servo,

Iesurùn da me eletto,

3 poiché io farò scorrere acqua sul suolo assetato,

torrenti sul terreno arido.

Spanderò il mio spirito sulla tua discendenza,

la mia benedizione sui tuoi posteri;

4 cresceranno come erba in mezzo all' acqua,

come salici lungo acque correnti.

5 Questi dirà: Io appartengo al Signore,

quegli si chiamerà Giacobbe;

altri scriverà sulla mano: Del Signore,

e verrà designato con il nome di Israele».

6 Così dice il re di Israele,

il suo redentore, il Signore degli eserciti:

«Io sono il primo e io l' ultimo;

fuori di me non vi sono dèi.

7 Chi è come me? Si faccia avanti e lo proclami,

lo riveli di presenza e me lo esponga.

Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico?

Ci annunzi ciò che succederà.

8 Non siate ansiosi e non temete:

non forse già da molto tempo

te l' ho fatto intendere e rivelato?

Voi siete miei testimoni: C' è forse un dio fuori di me

o una roccia che io non conosca?».

9 I fabbricatori di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna.

10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio?

11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme.

12 Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed è spossato.

13 Il falegname stende il regolo, disegna l' immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d' uomo da mettere in un tempio.

14 Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia farà crescere.

15 Tutto ciò diventa per l' uomo legna da bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera.

16 Una metà la brucia al fuoco, sulla brace arrostisce la carne, poi mangia l' arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: «Mi riscaldo; mi godo il fuoco».

17 Con il resto fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: «Salvami, perché sei il mio dio!».

18 Non sanno né comprendono; una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire.

19 Essi non riflettono, non hanno scienza e intelligenza per dire: «Ho bruciato nel fuoco una parte, sulle sue braci ho cotto perfino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; col residuo farò un idolo abominevole? Mi prostrerò dinanzi ad un pezzo di legno?».

20 Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia; egli non sa liberarsene e dire: «Ciò che tengo in mano non è forse falso?».

21 Ricorda tali cose, o Giacobbe,

o Israele, poiché sei mio servo.

Io ti ho formato, mio servo sei tu;

Israele, non sarai dimenticato da me.

22 Ho dissipato come nube le tue iniquità

e i tuoi peccati come una nuvola.

Ritorna a me, poiché io ti ho redento.

23 Esultate, cieli, poiché il Signore ha agito;

giubilate, profondità della terra!

Gridate di gioia, o monti,

o selve con tutti i vostri alberi,

perché il Signore ha riscattato Giacobbe,

in Israele ha manifestato la sua gloria.

24 Dice il Signore, che ti ha riscattato

e ti ha formato fino dal seno materno:

«Sono io, il Signore, che ho fatto tutto,

che ho spiegato i cieli da solo,

ho disteso la terra; chi era con me?

25 Io svento i presagi degli indovini,

dimostro folli i maghi,

costringo i sapienti a ritrattarsi

e trasformo in follia la loro scienza;

26 confermo la parola dei suoi servi,

compio i disegni dei suoi messaggeri.

Io dico a Gerusalemme: Sarai abitata,

e alle città di Giuda: Sarete riedificate

e ne restaurerò le rovine.

27 Io dico all' oceano: Prosciugati!

Faccio inaridire i tuoi fiumi.

28 Io dico a Ciro: Mio pastore;

ed egli soddisferà tutti i miei desideri,

dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata;

e al tempio: Sarai riedificato dalle fondamenta».

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Isaia 43

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Isaia

 

 

43 Liberazione d' Israele

1 Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe,

che ti ha plasmato, o Israele:

«Non temere, perché io ti ho riscattato,

ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.

2 Se dovrai attraversare le acque, sarò con te,

i fiumi non ti sommergeranno;

se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai,

la fiamma non ti potrà bruciare;

3 poiché io sono il Signore tuo Dio,

il Santo di Israele, il tuo salvatore.

Io do l' Egitto come prezzo per il tuo riscatto,

l' Etiopia e Seba al tuo posto.

4 Perché tu sei prezioso ai miei occhi,

perché sei degno di stima e io ti amo,

do uomini al tuo posto

e nazioni in cambio della tua vita.

5 Non temere, perché io sono con te;

dall' oriente farò venire la tua stirpe,

dall' occidente io ti radunerò.

6 Dirò al settentrione: Restituisci,

e al mezzogiorno: Non trattenere;

fa' tornare i miei figli da lontano

e le mie figlie dall' estremità della terra,

7 quelli che portano il mio nome

e che per la mia gloria ho creato

e formato e anche compiuto».

8 «Fa' uscire il popolo cieco, che pure ha occhi,

i sordi, che pure hanno orecchi.

9 Si radunino insieme tutti i popoli

e si raccolgano le nazioni.

Chi può annunziare questo tra di loro

e farci udire le cose passate?

Presentino i loro testimoni e avranno ragione,

ce li facciano udire e avranno detto la verità.

10 Voi siete i miei testimoni - oracolo del Signore -

miei servi, che io mi sono scelto

perché mi conosciate e crediate in me

e comprendiate che sono io.

Prima di me non fu formato alcun dio

né dopo ce ne sarà.

11 Io, io sono il Signore,

fuori di me non v' è salvatore.

12 Io ho predetto e ho salvato,

mi son fatto sentire

e non c' era tra voi alcun dio straniero.

Voi siete miei testimoni - oracolo del Signore -

e io sono Dio,

13 sempre il medesimo dall' eternità.

Nessuno può sottrarre nulla al mio potere;

chi può cambiare quanto io faccio?».

14 Così dice il Signore

vostro redentore, il Santo di Israele:

«Per amor vostro l' ho mandato contro Babilonia

e farò scendere tutte le loro spranghe,

e quanto ai Caldei muterò i loro clamori in lutto.

15 Io sono il Signore, il vostro Santo,

il creatore di Israele, il vostro re».

16 Così dice il Signore che offrì una strada nel mare

e un sentiero in mezzo ad acque possenti

17 che fece uscire carri e cavalli,

esercito ed eroi insieme;

essi giacciono morti: mai più si rialzeranno;

si spensero come un lucignolo, sono estinti.

18 Non ricordate più le cose passate,

non pensate più alle cose antiche!

19 Ecco, faccio una cosa nuova:

proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Aprirò anche nel deserto una strada,

immetterò fiumi nella steppa.

20 Mi glorificheranno le bestie selvatiche,

sciacalli e struzzi,

perché avrò fornito acqua al deserto,

fiumi alla steppa,

per dissetare il mio popolo, il mio eletto.

21 Il popolo che io ho plasmato per me

celebrerà le mie lodi.

22 Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;

anzi ti sei stancato di me, o Israele.

23 Non mi hai portato neppure un agnello per l' olocausto,

non mi hai onorato con i tuoi sacrifici.

Io non ti ho molestato con richieste di offerte,

né ti ho stancato esigendo incenso.

24 Non mi hai acquistato con denaro la cannella,

né mi hai saziato con il grasso dei tuoi sacrifici.

Ma tu mi hai dato molestia con i peccati,

mi hai stancato con le tue iniquità.

25 Io, io cancello i tuoi misfatti,

per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati.

26 Fammi ricordare, discutiamo insieme;

parla tu per giustificarti.

27 Il tuo primo padre peccò,

i tuoi intermediari mi furono ribelli.

28 I tuoi principi hanno profanato il mio santuario;

per questo ho votato Giacobbe alla esecrazione,

Israele alle ingiurie.

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Isaia 42

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Isaia

 

 

42 Pittura morale del Messia

1 Ecco il mio servo che io sostengo,

il mio eletto di cui mi compiaccio.

Ho posto il mio spirito su di lui;

egli porterà il diritto alle nazioni.

2 Non griderà né alzerà il tono,

non farà udire in piazza la sua voce,

3 non spezzerà una canna incrinata,

non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta.

Proclamerà il diritto con fermezza;

4 non verrà meno e non si abbatterà,

finché non avrà stabilito il diritto sulla terra;

e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.

5 Così dice il Signore Dio

che crea i cieli e li dispiega,

distende la terra con ciò che vi nasce,

dà il respiro alla gente che la abita

e l' alito a quanti camminano su di essa:

6 «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia

e ti ho preso per mano;

ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo

e luce delle nazioni,

7 perché tu apra gli occhi ai ciechi

e faccia uscire dal carcere i prigionieri,

dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

8 Io sono il Signore: questo è il mio nome;

non cederò la mia gloria ad altri,

né il mio onore agli idoli.

9 I primi fatti, ecco, sono avvenuti

e i nuovi io preannunzio;

prima che spuntino,

ve li faccio sentire».

10 Cantate al Signore un canto nuovo,

lode a lui fino all' estremità della terra;

lo celebri il mare con quanto esso contiene,

le isole con i loro abitanti.

11 Esulti il deserto con le sue città,

esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedàr;

acclamino gli abitanti di Sela,

dalla cima dei monti alzino grida.

12 Diano gloria al Signore

e il suo onore divulghino nelle isole.

13 Il Signore avanza come un prode,

come un guerriero eccita il suo ardore;

grida, lancia urla di guerra,

si mostra forte contro i suoi nemici.

14 Per molto tempo, ho taciuto,

ho fatto silenzio, mi sono contenuto;

ora griderò come una partoriente,

mi affannerò e sbufferò insieme.

15 Renderò aridi monti e colli,

farò seccare tutta la loro erba;

trasformerò i fiumi in stagni e gli stagni farò inaridire.

16 Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,

li guiderò per sentieri sconosciuti;

trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,

i luoghi aspri in pianura.

Tali cose io ho fatto e non cesserò di farle.

17 Retrocedono pieni di vergogna

quanti sperano in un idolo,

quanti dicono alle statue: «Voi siete i nostri dèi».

18 Sordi, ascoltate,

ciechi, volgete lo sguardo per vedere.

19 Chi è cieco, se non il mio servo?

Chi è sordo come colui al quale io mandavo araldi?

Chi è cieco come il mio privilegiato?

Chi è sordo come il servo del Signore?

20 Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione,

hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.

21 Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia,

di dare una legge grande e gloriosa.

22 Eppure questo è un popolo saccheggiato e spogliato;

sono tutti presi con il laccio nelle caverne,

sono rinchiusi in prigioni.

Furono saccheggiati e nessuno li liberava;

furono spogliati, e nessuno diceva: «Restituisci».

23 Chi fra di voi porge l' orecchio a ciò,

vi fa attenzione e ascolta per il futuro?

24 Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio,

Israele ai predoni?

Non è stato forse il Signore contro cui peccarono,

per le cui vie non vollero camminare,

la cui legge non osservarono?

25 Egli, perciò, ha riversato su di esso

la sua ira ardente e la violenza della guerra.

L' ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme

senza che egli se ne accorgesse,

lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.

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