Isaia (66)

Isaia 65

Isaia

 

 

65 Castigo degl' infedeli

1 Mi feci ricercare da chi non mi interrogava,

mi feci trovare da chi non mi cercava.

Dissi: «Eccomi, eccomi»

a gente che non invocava il mio nome.

 

2 Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle;

essi andavano per una strada non buona,

seguendo i loro capricci,

 

3 un popolo che mi provocava

sempre, con sfacciataggine.

Essi sacrificavano nei giardini,

offrivano incenso sui mattoni,

 

4 abitavano nei sepolcri,

passavano la notte in nascondigli,

mangiavano carne suina

e cibi immondi nei loro piatti.

 

5 Essi dicono: «Sta' lontano!

Non accostarti a me, che per te sono sacro».

Tali cose sono un fumo al mio naso,

un fuoco acceso tutto il giorno.

 

6 Ecco, tutto questo sta scritto davanti a me;

io non tacerò finché non avrò ripagato

 

7 le vostre iniquità e le iniquità dei vostri padri,

tutte insieme, dice il Signore.

Costoro hanno bruciato incenso sui monti

e sui colli mi hanno insultato;

così io calcolerò la loro paga

e la riverserò nel loro grembo.

 

8 Dice il Signore: «Come quando

si trova succo in un grappolo,

si dice: Non distruggetelo,

perché v' è qui una benedizione,

così io farò per amore dei miei servi,

per non distruggere ogni cosa.

 

9 Io farò uscire una discendenza da Giacobbe,

da Giuda un erede dei miei monti.

I miei eletti ne saranno i padroni

e i miei servi vi abiteranno.

 

10 Saròn diventerà un pascolo di greggi,

la valle di Acòr un recinto per armenti,

per il mio popolo che mi ricercherà.

 

11 Ma voi, che avete abbandonato il Signore,

dimentichi del mio santo monte,

che preparate una tavola per Gad

e riempite per Menì la coppa di vino,

 

12 io vi destino alla spada;

tutti vi curverete alla strage,

perché ho chiamato e non avete risposto;

ho parlato e non avete udito.

Avete fatto ciò che è male ai miei occhi,

ciò che mi dispiace avete scelto».

 

13 Pertanto, così dice il Signore Dio:

«Ecco, i miei servi mangeranno

e voi avrete fame;

ecco, i miei servi berranno

e voi avrete sete;

ecco, i miei servi gioiranno

e voi resterete delusi;

 

14 ecco, i miei servi giubileranno

per la gioia del cuore,

voi griderete per il dolore del cuore,

urlerete per la tortura dello spirito.

 

15 Lascerete il vostro nome

come imprecazione fra i miei eletti:

Così ti faccia morire il Signore Dio.

Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome.

 

16 Chi vorrà essere benedetto nel paese,

vorrà esserlo per il Dio fedele;

chi vorrà giurare nel paese,

giurerà per il Dio fedele;

perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche,

saranno occultate ai miei occhi.

 

17 Ecco infatti io creo

nuovi cieli e nuova terra;

non si ricorderà più il passato,

non verrà più in mente,

 

18 poiché si godrà e si gioirà sempre

di quello che sto per creare,

e farò di Gerusalemme una gioia,

del suo popolo un gaudio.

 

19 Io esulterò di Gerusalemme,

godrò del mio popolo.

Non si udranno più in essa

voci di pianto, grida di angoscia.

 

20 Non ci sarà più

un bimbo che viva solo pochi giorni,

né un vecchio che dei suoi giorni

non giunga alla pienezza;

poiché il più giovane morirà a cento anni

e chi non raggiunge i cento anni

sarà considerato maledetto.

 

21 Fabbricheranno case e le abiteranno,

pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

 

22 Non fabbricheranno perché un altro vi abiti,

né pianteranno perché un altro mangi,

poiché quali i giorni dell' albero,

tali i giorni del mio popolo.

I miei eletti useranno a lungo

quanto è prodotto dalle loro mani.

 

23 Non faticheranno invano,

né genereranno per una morte precoce,

perché prole di benedetti dal Signore essi saranno

e insieme con essi anche i loro germogli.

 

24 Prima che mi invochino, io risponderò;

mentre ancora stanno parlando,

io già li avrò ascoltati.

 

25 Il lupo e l' agnello pascoleranno insieme,

il leone mangerà la paglia come un bue,

ma il serpente mangerà la polvere,

non faranno né male né danno

in tutto il mio santo monte». Dice il Signore.

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Isaia 64

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Isaia

 

 

64 Altra preghiera

1 Come il fuoco incendia le stoppie

e fa bollire l' acqua,

così il fuoco distrugga i tuoi avversari,

perché si conosca il tuo nome fra i tuoi nemici.

Davanti a te tremavano i popoli,

2 quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,

3 di cui non si udì parlare da tempi lontani.

Orecchio non ha sentito,

occhio non ha visto

che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto

per chi confida in lui.

4 Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia

e si ricordano delle tue vie.

Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato

contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.

5 Siamo divenuti tutti come una cosa impura

e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia:

tutti siamo avvizziti come foglie,

le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.

6 Nessuno invocava il tuo nome,

nessuno si riscuoteva per stringersi a te;

perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,

ci hai messo in balìa della nostra iniquità.

7 Ma, Signore, tu sei nostro padre;

noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma,

tutti noi siamo opera delle tue mani.

8 Signore, non adirarti troppo,

non ricordarti per sempre dell' iniquità.

Ecco, guarda: tutti siamo tuo popolo.

9 Le tue città sante sono un deserto,

un deserto è diventata Sion,

Gerusalemme una desolazione.

10 Il nostro tempio, santo e magnifico,

dove i nostri padri ti hanno lodato,

è divenuto preda del fuoco;

tutte le nostre cose preziose sono distrutte.

11 Dopo tutto questo, resterai ancora insensibile, o Signore,

tacerai e ci umilierai sino in fondo?

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Isaia 63

Isaia

 

 

63 Il torchio della divina giustizia

1 Chi è costui che viene da Edom,

da Bozra con le vesti tinte di rosso?

Costui, splendido nella sua veste,

che avanza nella pienezza della sua forza?

- «Io, che parlo con giustizia,

sono grande nel soccorrere».

2 - Perché rossa è la tua veste

e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?

3 - «Nel tino ho pigiato da solo

e del mio popolo nessuno era con me.

Li ho pigiati con sdegno,

li ho calpestati con ira.

Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti

e mi sono macchiato tutti gli abiti,

4 poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore

e l' anno del mio riscatto è giunto.

5 Guardai: nessuno aiutava;

osservai stupito: nessuno mi sosteneva.

Allora mi prestò soccorso il mio braccio,

mi sostenne la mia ira.

6 Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira,

feci scorrere per terra il loro sangue».

7 Voglio ricordare i benefici del Signore,

le glorie del Signore,

quanto egli ha fatto per noi.

Egli è grande in bontà per la casa di Israele.

Egli ci trattò secondo il suo amore,

secondo la grandezza della sua misericordia.

8 Disse: «Certo, essi sono il mio popolo,

figli che non deluderanno»

e fu per loro un salvatore

9 in tutte le angosce.

Non un inviato né un angelo,

ma egli stesso li ha salvati;

con amore e compassione egli li ha riscattati;

li ha sollevati e portati su di sé,

in tutti i giorni del passato.

10 Ma essi si ribellarono e contristarono

il suo santo spirito.

Egli perciò divenne loro nemico

e mosse loro guerra.

11 Allora si ricordarono dei giorni antichi,

di Mosè suo servo.

Dov' è colui che fece uscire dall' acqua del Nilo

il pastore del suo gregge?

Dov' è colui che gli pose nell' intimo

il suo santo spirito;

12 colui che fece camminare alla destra di Mosè

il suo braccio glorioso,

che divise le acque davanti a loro

facendosi un nome eterno;

13 colui che li fece avanzare tra i flutti

come un cavallo sulla steppa?

Non inciamparono,

14 come armento che scende per la valle:

lo spirito del Signore li guidava al riposo.

Così tu conducesti il tuo popolo,

per farti un nome glorioso.

15 Guarda dal cielo e osserva

dalla tua dimora santa e gloriosa.

Dove sono il tuo zelo e la tua potenza,

il fremito della tua tenerezza

e la tua misericordia?

Non forzarti all' insensibilità

16 perché tu sei nostro padre,

poiché Abramo non ci riconosce

e Israele non si ricorda di noi.

Tu, Signore, tu sei nostro padre,

da sempre ti chiami nostro redentore.

17 Perché, Signore,

ci lasci vagare lontano dalle tue vie

e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?

Ritorna per amore dei tuoi servi,

per amore delle tribù, tua eredità.

18 Perché gli empi hanno calpestato il tuo santuario,

i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo?

19 Siamo diventati come coloro

su cui tu non hai mai dominato,

sui quali il tuo nome non è stato mai invocato.

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

Davanti a te sussulterebbero i monti.

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Isaia 62

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Isaia

 

 

62 La nuova Sion

1 Per amore di Sion non tacerò,

per amore di Gerusalemme non mi darò pace,

finché non sorga come stella la sua giustizia

e la sua salvezza non risplenda come lampada.

2 Allora i popoli vedranno la tua giustizia,

tutti i re la tua gloria;

ti si chiamerà con un nome nuovo

che la bocca del Signore indicherà.

3 Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,

un diadema regale nella palma del tuo Dio.

4 Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,

né la tua terra sarà più detta Devastata,

ma tu sarai chiamata Mio compiacimento

e la tua terra, Sposata,

perché il Signore si compiacerà di te

e la tua terra avrà uno sposo.

5 Sì, come un giovane sposa una vergine,

così ti sposerà il tuo architetto;

come gioisce lo sposo per la sposa,

così il tuo Dio gioirà per te.

6 Sulle tue mura, Gerusalemme,

ho posto sentinelle;

per tutto il giorno e tutta la notte

non taceranno mai.

Voi, che rammentate le promesse al Signore,

non prendetevi mai riposo

7 e neppure a lui date riposo,

finché non abbia ristabilito Gerusalemme

e finché non l' abbia resa il vanto della terra.

8 Il Signore ha giurato con la sua destra

e con il suo braccio potente:

«Mai più darò il tuo grano in cibo ai tuoi nemici,

mai più gli stranieri berranno il vino

per il quale tu hai faticato.

9 No! Coloro che avranno raccolto il grano

lo mangeranno e canteranno inni al Signore,

coloro che avranno vendemmiato berranno il vino

nei cortili del mio santuario».

10 Passate, passate per le porte,

sgombrate la via al popolo,

spianate, spianate la strada,

liberatela dalle pietre,

innalzate un vessillo per i popoli.

11 Ecco ciò che il Signore fa sentire

all' estremità della terra:

«Dite alla figlia di Sion:

Ecco, arriva il tuo salvatore;

ecco, ha con sé la sua mercede,

la sua ricompensa è davanti a lui.

12 Li chiameranno popolo santo,

redenti del Signore.

E tu sarai chiamata Ricercata,

Città non abbandonata».

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Isaia 61

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Isaia

 

 

61 Isaia araldo della salvezza

1 Lo spirito del Signore Dio è su di me

perché il Signore mi ha consacrato con l' unzione;

mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri,

a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,

a proclamare la libertà degli schiavi,

la scarcerazione dei prigionieri,

2 a promulgare l' anno di misericordia del Signore,

un giorno di vendetta per il nostro Dio,

per consolare tutti gli afflitti,

3 per allietare gli afflitti di Sion,

per dare loro una corona invece della cenere,

olio di letizia invece dell' abito da lutto,

canto di lode invece di un cuore mesto.

Essi si chiameranno querce di giustizia,

piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.

4 Ricostruiranno le vecchie rovine,

rialzeranno gli antichi ruderi,

restaureranno le città desolate,

devastate da più generazioni.

5 Ci saranno stranieri a pascere i vostri greggi

e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli.

6 Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore,

ministri del nostro Dio sarete detti.

Vi godrete i beni delle nazioni,

trarrete vanto dalle loro ricchezze.

7 Perché il loro obbrobrio fu di doppia misura,

vergogna e insulto furono la loro porzione;

per questo possiederanno il doppio nel loro paese,

avranno una letizia perenne.

8 Poiché io sono il Signore che amo il diritto

e odio la rapina e l' ingiustizia:

io darò loro fedelmente il salario,

concluderò con loro un' alleanza perenne.

9 Sarà famosa tra i popoli la loro stirpe,

i loro discendenti tra le nazioni.

Coloro che li vedranno ne avranno stima,

perché essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto.

10 Io gioisco pienamente nel Signore,

la mia anima esulta nel mio Dio,

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,

mi ha avvolto con il manto della giustizia,

come uno sposo che si cinge il diadema

e come una sposa che si adorna di gioielli.

11 Poiché come la terra produce la vegetazione

e come un giardino fa germogliare i semi,

così il Signore Dio farà germogliare la giustizia

e la lode davanti a tutti i popoli.

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Isaia 60

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Isaia

 

 

60 Gloria della nuova gerusalemme

1 Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,

la gloria del Signore brilla sopra di te.

2 Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,

nebbia fitta avvolge le nazioni;

ma su di te risplende il Signore,

la sua gloria appare su di te.

3 Cammineranno i popoli alla tua luce,

i re allo splendore del tuo sorgere.

4 Alza gli occhi intorno e guarda:

tutti costoro si sono radunati, vengono a te.

I tuoi figli vengono da lontano,

le tue figlie sono portate in braccio.

5 A quella vista sarai raggiante,

palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,

perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te,

verranno a te i beni dei popoli.

6 Uno stuolo di cammelli ti invaderà,

dromedari di Madian e di Efa,

tutti verranno da Saba, portando oro e incenso

e proclamando le glorie del Signore.

7 Tutti i greggi di Kedàr si raduneranno da te,

i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio,

saliranno come offerta gradita sul mio altare;

renderò splendido il tempio della mia gloria.

8 Chi sono quelle che volano come nubi

e come colombe verso le loro colombaie?

9 Sono navi che si radunano per me,

le navi di Tarsis in prima fila,

per portare i tuoi figli da lontano,

con argento e oro,

per il nome del Signore tuo Dio,

per il Santo di Israele che ti onora.

10 Stranieri ricostruiranno le tue mura,

i loro re saranno al tuo servizio,

perché nella mia ira ti ho colpito,

ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te.

11 Le tue porte saranno sempre aperte,

non si chiuderanno né di giorno né di notte,

per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli

e i loro re che faranno da guida.

12 Perché il popolo e il regno

che non vorranno servirti periranno

e le nazioni saranno tutte sterminate.

13 La gloria del Libano verrà a te,

cipressi, olmi e abeti insieme,

per abbellire il luogo del mio santuario,

per glorificare il luogo dove poggio i miei piedi.

14 Verranno a te in atteggiamento umile

i figli dei tuoi oppressori;

ti si getteranno proni alle piante dei piedi

quanti ti disprezzavano.

Ti chiameranno Città del Signore,

Sion del Santo di Israele.

15 Dopo essere stata derelitta,

odiata, senza che alcuno passasse da te,

io farò di te l' orgoglio dei secoli,

la gioia di tutte le generazioni.

16 Tu succhierai il latte dei popoli,

succhierai le ricchezze dei re.

Saprai che io sono il Signore tuo salvatore

e tuo redentore, io il Forte di Giacobbe.

17 Farò venire oro anziché bronzo,

farò venire argento anziché ferro,

bronzo anziché legno,

ferro anziché pietre.

Costituirò tuo sovrano la pace,

tuo governatore la giustizia.

18 Non si sentirà più parlare di prepotenza nel tuo paese,

di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini.

Tu chiamerai salvezza le tue mura

e gloria le tue porte.

19 Il sole non sarà più la tua luce di giorno,

né ti illuminerà più

il chiarore della luna.

Ma il Signore sarà per te luce eterna,

il tuo Dio sarà il tuo splendore.

20 Il tuo sole non tramonterà più

né la tua luna si dileguerà,

perché il Signore sarà per te luce eterna;

saranno finiti i giorni del tuo lutto.

21 Il tuo popolo sarà tutto di giusti,

per sempre avranno in possesso la terra,

germogli delle piantagioni del Signore,

lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.

22 Il piccolo diventerà un migliaio,

il minimo un immenso popolo;

io sono il Signore:

a suo tempo, farò ciò speditamente.

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Isaia 59

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Isaia

 

 

59 I peccati ostacolano la salvezza

1 Ecco non è troppo corta la mano del Signore

da non poter salvare;

né tanto duro è il suo orecchio,

da non poter udire.

2 Ma le vostre iniquità hanno scavato un abisso

fra voi e il vostro Dio;

i vostri peccati gli hanno fatto nascondere il suo volto

così che non vi ascolta.

3 Le vostre palme sono macchiate di sangue

e le vostre dita di iniquità;

le vostre labbra proferiscono menzogne,

la vostra lingua sussurra perversità.

4 Nessuno muove causa con giustizia,

nessuno la discute con lealtà.

Si confida nel nulla e si dice il falso,

si concepisce la malizia e si genera l' iniquità.

5 Dischiudono uova di serpenti velenosi,

tessono tele di ragno;

chi mangia quelle uova morirà,

e dall' uovo schiacciato esce una vipera.

6 Le loro tele non servono per vesti,

essi non si possono coprire con i loro manufatti;

le loro opere sono opere inique,

il frutto di oppressioni è nelle loro mani.

7 I loro piedi corrono al male,

si affrettano a spargere sangue innocente;

i loro pensieri sono pensieri iniqui,

desolazione e distruzione sono sulle loro strade.

8 Non conoscono la via della pace,

non c' è giustizia nel loro procedere;

rendono tortuosi i loro sentieri,

chiunque vi cammina non conosce la pace.

9 Per questo il diritto si è allontanato da noi

e non ci raggiunge la giustizia.

Speravamo la luce ed ecco le tenebre,

lo splendore, ma dobbiamo camminare nel buio.

10 Tastiamo come ciechi la parete,

come privi di occhi camminiamo a tastoni;

inciampiamo a mezzogiorno come al crepuscolo;

tra i vivi e vegeti siamo come i morti.

11 Noi tutti urliamo come orsi,

andiamo gemendo come colombe;

speravamo nel diritto ma non c' è,

nella salvezza ma essa è lontana da noi.

12 Poiché sono molti davanti a te i nostri delitti,

i nostri peccati testimoniano contro di noi;

poiché i nostri delitti ci stanno davanti

e noi conosciamo le nostre iniquità:

13 prevaricare e rinnegare il Signore,

cessare di seguire il nostro Dio,

parlare di oppressione e di ribellione,

concepire con il cuore e pronunciare parole false.

14 Così è trascurato il diritto

e la giustizia se ne sta lontana,

la verità incespica in piazza,

la rettitudine non può entrarvi.

15 Così la verità è abbandonata,

chi disapprova il male viene spogliato.

Ha visto questo il Signore ed è male ai suoi occhi

che non ci sia più diritto.

16 Egli ha visto che non c' era alcuno,

si è meravigliato perché nessuno intercedeva.

Ma lo ha soccorso il suo braccio,

la sua giustizia lo ha sostenuto.

17 Egli si è rivestito di giustizia come di una corazza,

e sul suo capo ha posto l' elmo della salvezza.

Ha indossato le vesti della vendetta,

si è avvolto di zelo come di un manto.

18 Il retributore ripagherà le azioni come si deve:

con sdegno ai suoi avversari,

con vergogna ai suoi nemici.

19 In occidente vedranno il nome del Signore

e in oriente la sua gloria,

perché egli verrà come un fiume irruente,

sospinto dal vento del Signore.

20 Come redentore verrà per Sion,

per quelli di Giacobbe convertiti dall' apostasia.

Oracolo del Signore.

21 Quanto a me, ecco la mia alleanza con essi, dice il Signore: Il mio spirito che è sopra di te e le parole che ti ho messo in bocca non si allontaneranno dalla tua bocca né dalla bocca della tua discendenza né dalla bocca dei discendenti dei discendenti, dice il Signore, ora e sempre.

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Isaia 58

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Isaia

 

 

58 Il falso digiuno

1 Grida a squarciagola, non aver riguardo;

come una tromba alza la voce;

dichiara al mio popolo i suoi delitti,

alla casa di Giacobbe i suoi peccati.

2 Mi ricercano ogni giorno,

bramano di conoscere le mie vie,

come un popolo che pratichi la giustizia

e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;

mi chiedono giudizi giusti,

bramano la vicinanza di Dio:

3 «Perché digiunare, se tu non lo vedi,

mortificarci, se tu non lo sai?».

Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,

angariate tutti i vostri operai.

4 Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi

e colpendo con pugni iniqui.

Non digiunate più come fate oggi,

così da fare udire in alto il vostro chiasso.

5 È forse come questo il digiuno che bramo,

il giorno in cui l' uomo si mortifica?

Piegare come un giunco il proprio capo,

usare sacco e cenere per letto,

forse questo vorresti chiamare digiuno

e giorno gradito al Signore?

6 Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:

sciogliere le catene inique,

togliere i legami del giogo,

rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

7 Non consiste forse nel dividere il pane con l' affamato,

nell' introdurre in casa i miseri, senza tetto,

nel vestire uno che vedi nudo,

senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?

8 Allora la tua luce sorgerà come l' aurora,

la tua ferita si rimarginerà presto.

Davanti a te camminerà la tua giustizia,

la gloria del Signore ti seguirà.

9 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;

implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».

Se toglierai di mezzo a te l' oppressione,

il puntare il dito e il parlare empio,

10 se offrirai il pane all' affamato,

se sazierai chi è digiuno,

allora brillerà fra le tenebre la tua luce,

la tua tenebra sarà come il meriggio.

11 Ti guiderà sempre il Signore,

ti sazierà in terreni aridi,

rinvigorirà le tue ossa;

sarai come un giardino irrigato

e come una sorgente

le cui acque non inaridiscono.

12 La tua gente riedificherà le antiche rovine,

ricostruirai le fondamenta di epoche lontane.

Ti chiameranno riparatore di brecce,

restauratore di case in rovina per abitarvi.

13 Se tratterrai il piede dal violare il sabato,

dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,

se chiamerai il sabato delizia

e venerando il giorno sacro al Signore,

se lo onorerai evitando di metterti in cammino,

di sbrigare affari e di contrattare,

14 allora troverai la delizia nel Signore.

Io ti farò calcare le alture della terra,

ti farò gustare l' eredità di Giacobbe tuo padre,

poiché la bocca del Signore ha parlato.

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Isaia 57

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Isaia

 

 

57 Abbandono dei giusti

1 Perisce il giusto, nessuno ci bada.

I pii sono tolti di mezzo, nessuno ci fa caso.

Il giusto è tolto di mezzo a causa del male.

2 Egli entra nella pace,

riposa sul suo giaciglio

chi cammina per la via diritta.

3 Ora, venite qui, voi,

figli della maliarda,

progenie di un adultero e di una prostituta.

4 Su chi intendete divertirvi?

Contro chi allargate la bocca

e tirate fuori la lingua?

Forse voi non siete figli del peccato,

prole bastarda?

5 Voi, che spasimate fra i terebinti,

sotto ogni albero verde,

che sacrificate bambini nelle valli,

tra i crepacci delle rocce.

6 Tra le pietre levigate del torrente è la parte che ti spetta:

esse sono la porzione che ti è toccata.

Anche ad esse hai offerto libazioni,

hai portato offerte sacrificali.

E di questo dovrei forse consolarmi?

7 Su un monte imponente ed elevato

hai posto il tuo giaciglio;

anche là sei salita per fare sacrifici.

8 Dietro la porta e gli stipiti

hai posto il tuo emblema.

Lontano da me hai scoperto il tuo giaciglio,

vi sei salita, lo hai allargato;

hai patteggiato con coloro

con i quali amavi trescare;

guardavi la mano.

9 Ti sei presentata al re con olio,

hai moltiplicato i tuoi profumi;

hai inviato lontano i tuoi messaggeri,

ti sei abbassata fino agli inferi.

10 Ti sei stancata in tante tue vie,

ma non hai detto: «È inutile».

Hai trovato come ravvivare la mano;

per questo non ti senti esausta.

11 Chi hai temuto? Di chi hai avuto paura

per farti infedele?

E di me non ti ricordi,

non ti curi?

Non sono io che uso pazienza e chiudo un occhio?

Ma tu non hai timore di me.

12 Io divulgherò la tua giustizia

e le tue opere, che non ti saranno di vantaggio.

13 Alle tue grida ti salvino i tuoi guadagni.

Tutti se li porterà via il vento, un soffio se li prenderà.

Chi invece confida in me possederà la terra,

erediterà il mio santo monte.

14 Si dirà: «Spianate, spianate, preparate la via,

rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo».

15 Poiché così parla l' Alto e l' Eccelso,

che ha una sede eterna e il cui nome è santo:

In un luogo eccelso e santo io dimoro,

ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati,

per ravvivare lo spirito degli umili

e rianimare il cuore degli oppressi.

16 Poiché io non voglio discutere sempre

né per sempre essere adirato;

altrimenti davanti a me verrebbe meno

lo spirito e l' alito vitale che ho creato.

17 Per l' iniquità dei suoi guadagni mi sono adirato,

l' ho percosso, mi sono nascosto e sdegnato;

eppure egli, voltandosi,

se n' è andato per le strade del suo cuore.

18 Ho visto le sue vie,

ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni.

E ai suoi afflitti

19 io pongo sulle labbra: «Pace,

pace ai lontani e ai vicini»,

dice il Signore, «io li guarirò».

20 Gli empi sono come un mare agitato

che non può calmarsi

e le cui acque portan su melma e fango.

21 Non v' è pace per gli empi, dice il mio Dio.

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Isaia 56

Preghiere Online - Isaia 56

Isaia

 

 

56 Estensione del nuovo regno

1 Così dice il Signore:

«Osservate il diritto e praticate la giustizia,

perché prossima a venire è la mia salvezza;

la mia giustizia sta per rivelarsi».

2 Beato l' uomo che così agisce

e il figlio dell' uomo che a questo si attiene,

che osserva il sabato senza profanarlo,

che preserva la sua mano da ogni male.

3 Non dica lo straniero

che ha aderito al Signore:

«Certo mi escluderà

il Signore dal suo popolo!».

Non dica l' eunuco:

«Ecco, io sono un albero secco!».

4 Poiché così dice il Signore:

«Agli eunuchi, che osservano i miei sabati,

preferiscono le cose di mio gradimento

e restan fermi nella mia alleanza,

5 io concederò nella mia casa

e dentro le mie mura un posto e un nome

migliore che ai figli e alle figlie;

darò loro un nome eterno

che non sarà mai cancellato.

6 Gli stranieri, che hanno aderito

al Signore per servirlo

e per amare il nome del Signore,

e per essere suoi servi,

quanti si guardano dal profanare il sabato

e restano fermi nella mia alleanza,

7 li condurrò sul mio monte santo

e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.

I loro olocausti e i loro sacrifici

saliranno graditi sul mio altare,

perché il mio tempio si chiamerà

casa di preghiera per tutti i popoli».

8 Oracolo del Signore Dio

che raduna i dispersi di Israele:

«Io ancora radunerò i suoi prigionieri,

oltre quelli già radunati».

9 Voi tutte, bestie dei campi,

venite a mangiare;

voi tutte, bestie della foresta, venite.

10 I suoi guardiani sono tutti ciechi,

non si accorgono di nulla.

Sono tutti cani muti,

incapaci di abbaiare;

sonnecchiano accovacciati,

amano appisolarsi.

11 Ma tali cani avidi,

che non sanno saziarsi,

sono i pastori

incapaci di comprendere.

Ognuno segue la sua via,

ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.

12 «Venite, io prenderò vino

e ci ubriacheremo di bevande inebrianti.

Domani sarà come oggi;

ce n' è una riserva molto grande».

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