Deuteronomio (34)

Deuteronomio 34

Deuteronomio

34 Morte di Mosè

1 Poi Mosè salì dalle steppe di Moab sul monte Nebo, cima del Pisga, che è di fronte a Gerico. Il Signore gli mostrò tutto il paese: Gàlaad fino a Dan,

2 tutto Nèftali, il paese di Efraim e di Manàsse, tutto il paese di Giuda fino al Mar Mediterraneo

3 e il Negheb, il distretto della valle di Gerico, città delle palme, fino a Zoar.

4 Il Signore gli disse: «Questo è il paese per il quale io ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe: Io lo darò alla tua discendenza. Te l' ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!».

5 Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l' ordine del Signore.

6 Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba.

7 Mosè aveva centoventi anni quando morì; gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno.

8 Gli Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni; dopo, furono compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mosè.

9 Giosuè, figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè aveva imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il Signore aveva comandato a Mosè.

10 Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè - lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia -

11 per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese di Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese,

12 e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele.

 

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Deuteronomio 33

Deuteronomio

33 Benedizioni di Mosè alle tribù d' Israele

1 Ed ecco la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse gli Israeliti prima di morire.

2 Egli disse:

«Il Signore è venuto dal Sinai,

è spuntato per loro dal Seir;

è apparso dal monte Paran,

è arrivato a Mèriba di Kades,

dal suo meridione fino alle pendici.

 

3 Certo egli ama i popoli;

tutti i suoi santi sono nelle tue mani,

mentre essi, accampati ai tuoi piedi,

ricevono le tue parole.

 

4 Una legge ci ha ordinato Mosè;

un' eredità è l' assemblea di Giacobbe.

 

5 Vi fu un re in Iesurun,

quando si radunarono i capi del popolo,

tutte insieme le tribù d' Israele.

 

6 Viva Ruben e non muoia,

benché siano pochi i suoi uomini».

 

7 Questo disse per Giuda:

«Ascolta, Signore, la voce di Giuda

e riconducilo verso il suo popolo;

la sua mano difenderà la sua causa

e tu sarai l' aiuto contro i suoi avversari».

 

8 Per Levi disse:

«Da' a Levi i tuoi Tummim

e i tuoi Urim all' uomo a te fedele,

che hai messo alla prova a Massa,

per cui hai litigato presso le acque di Mèriba;

 

9 a lui che dice del padre e della madre:

Io non li ho visti;

che non riconosce i suoi fratelli

e ignora i suoi figli.

Essi osservarono la tua parola

e custodiscono la tua alleanza;

 

10 insegnano i tuoi decreti a Giacobbe

e la tua legge a Israele;

pongono l' incenso sotto le tue narici

e un sacrificio sul tuo altare.

 

11 Benedici, Signore, il suo valore

e gradisci il lavoro delle sue mani;

colpisci al fianco i suoi aggressori

e i suoi nemici più non si rialzino».

 

12 Per Beniamino disse:

«Prediletto del Signore, Beniamino,

abita tranquillo presso di Lui;

Egli lo protegge sempre

e tra le sue braccia dimora».

 

13 Per Giuseppe disse:

«Benedetta dal Signore la sua terra!

Dalla rugiada abbia il meglio dei cieli,

e dall' abisso disteso al di sotto;

 

14 il meglio dei prodotti del sole

e il meglio di ciò che germoglia ogni luna;

 

15 la primizia dei monti antichi,

il meglio dei colli eterni

 

16 e il meglio della terra e di ciò che contiene.

Il favore di Colui che abitava nel roveto

venga sul capo di Giuseppe,

sulla testa del principe tra i suoi fratelli!

 

17 Come primogenito di toro, egli è d' aspetto maestoso

e le sue corna sono di bùfalo;

con esse cozzerà contro i popoli,

tutti insieme, sino ai confini della terra.

Tali sono le miriadi di Efraim

e tali le migliaia di Manàsse».

 

18 Per Zàbulon disse:

«Gioisci, Zàbulon, ogni volta che parti,

e tu, Issacar, nelle tue tende!

 

19 Chiamano i popoli sulla montagna,

dove offrono sacrifici legittimi,

perché succhiano le ricchezze dei mari

e i tesori nascosti nella sabbia».

 

20 Per Gad disse:

«Benedetto chi stabilisce Gad al largo!

Come una leonessa ha la sede;

sbranò un braccio e anche un cranio;

 

21 poi si scelse le primizie,

perché là era la parte riservata a un capo.

Venne alla testa del popolo,

eseguì la giustizia del Signore

e i suoi decreti riguardo a Israele».

 

22 Per Dan disse:

«Dan è un giovane leone

che balza da Basan».

 

23 Per Nèftali disse:

«Nèftali è sazio di favori

e colmo delle benedizioni del Signore:

il mare e il meridione sono sua proprietà».

 

24 Per Aser disse:

«Benedetto tra i figli è Aser!

Sia il favorito tra i suoi fratelli

e tuffi il suo piede nell' olio.

 

25 Di ferro e di rame siano i tuoi catenacci

e quanto i tuoi giorni duri il tuo vigore.

 

26 Nessuno è pari al Dio di Iesurun,

che cavalca sui cieli per venirti in aiuto

e sulle nubi nella sua maestà.

 

27 Rifugio è il Dio dei tempi antichi

e quaggiù lo sono le sue braccia eterne.

Ha scacciato davanti a te il nemico

e ha intimato: Distruggi!

 

28 Israele abita tranquillo,

la fonte di Giacobbe in luogo appartato,

in terra di frumento e di mosto,

dove il cielo stilla rugiada.

 

29 Te beato, Israele! Chi è come te,

popolo salvato dal Signore?

Egli è lo scudo della tua difesa

e la spada del tuo trionfo.

I tuoi nemici vorranno adularti,

ma tu calcherai il loro dorso».

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Deuteronomio 32

Deuteronomio

32 Cantico di Mosè

1 «Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:

oda la terra le parole della mia bocca!

 

2 Stilli come pioggia la mia dottrina,

scenda come rugiada il mio dire;

come scroscio sull' erba del prato,

come spruzzo sugli steli di grano.

 

3 Voglio proclamare il nome del Signore:

date gloria al nostro Dio!

 

4 Egli è la Roccia; perfetta è l' opera sua;

tutte le sue vie sono giustizia;

è un Dio verace e senza malizia;

Egli è giusto e retto.

 

5 Peccarono contro di lui i figli degeneri,

generazione tortuosa e perversa.

 

6 Così ripaghi il Signore,

o popolo stolto e insipiente?

Non è lui il padre che ti ha creato,

che ti ha fatto e ti ha costituito?

 

7 Ricorda i giorni del tempo antico,

medita gli anni lontani.

Interroga tuo padre e te lo farà sapere,

i tuoi vecchi e te lo diranno.

 

8 Quando l' Altissimo divideva i popoli,

quando disperdeva i figli dell' uomo,

egli stabilì i confini delle genti

secondo il numero degli Israeliti.

 

9 Perché porzione del Signore è il suo popolo,

Giacobbe è sua eredità.

 

10 Egli lo trovò in terra deserta,

in una landa di ululati solitari.

Lo circondò, lo allevò,

lo custodì come pupilla del suo occhio.

 

11 Come un' aquila che veglia la sua nidiata,

che vola sopra i suoi nati,

egli spiegò le ali e lo prese,

lo sollevò sulle sue ali,

 

12 Il Signore lo guidò da solo,

non c' era con lui alcun dio straniero.

 

13 Lo fece montare sulle alture della terra

e lo nutrì con i prodotti della campagna;

gli fece succhiare miele dalla rupe

e olio dai ciottoli della roccia;

 

14 crema di mucca e latte di pecora

insieme con grasso di agnelli,

arieti di Basan e capri,

fior di farina di frumento

e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.

 

15 Giacobbe ha mangiato e si è saziato,

- sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -

e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,

ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.

 

16 Lo hanno fatto ingelosire con dèi stranieri

e provocato con abomini all' ira.

 

17 Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,

a divinità che non conoscevano,

novità, venute da poco,

che i vostri padri non avevano temuto.

 

18 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;

hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!

 

19 Ma il Signore ha visto e ha disdegnato

con ira i suoi figli e le sue figlie.

 

20 Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:

vedrò quale sarà la loro fine.

Sono una generazione perfida,

sono figli infedeli.

 

21 Mi resero geloso con ciò che non è Dio,

mi irritarono con i loro idoli vani;

io li renderò gelosi con uno che non è popolo,

li irriterò con una nazione stolta.

 

22 Un fuoco si è acceso nella mia collera

e brucerà fino nella profondità degl' inferi;

divorerà la terra e il suo prodotto

e incendierà le radici dei monti.

 

23 Accumulerò sopra di loro i malanni;

le mie frecce esaurirò contro di loro.

 

24 Saranno estenuati dalla fame,

divorati dalla febbre e da peste dolorosa.

Il dente delle belve manderò contro di essi,

con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.

 

25 Di fuori la spada li priverà dei figli,

dentro le case li ucciderà lo spavento.

Periranno insieme il giovane e la vergine,

il lattante e l' uomo canuto.

 

26 Io ho detto: Li voglio disperdere,

cancellarne tra gli uomini il ricordo!

 

27 se non temessi l' arroganza del nemico,

l' abbaglio dei loro avversari;

non dicano: La nostra mano ha vinto,

non è il Signore che ha operato tutto questo!

 

28 Sono un popolo insensato

e in essi non c' è intelligenza:

 

29 se fossero saggi, capirebbero,

rifletterebbero sulla loro fine:

 

30 Come può un uomo solo inseguirne mille

o due soli metterne in fuga diecimila?

Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,

il Signore li ha consegnati?

 

31 Perché la loro roccia non è come la nostra

e i nostri nemici ne sono testimoni.

 

32 La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,

dalle piantagioni di Gomorra.

La loro uva è velenosa,

ha grappoli amari.

 

33 Tossico di serpenti è il loro vino,

micidiale veleno di vipere.

 

34 Non è questo nascosto presso di me,

sigillato nei miei forzieri?

 

35 Mia sarà la vendetta e il castigo,

quando vacillerà il loro piede!

Sì, vicino è il giorno della loro rovina

e il loro destino si affretta a venire.

 

36 Perché il Signore farà giustizia al suo popolo

e dei suoi servi avrà compassione;

quando vedrà che ogni forza è svanita

e non è rimasto né schiavo, né libero.

 

37 Allora dirà: Dove sono i loro dèi,

la roccia in cui cercavano rifugio;

 

38 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,

che bevevano il vino delle loro libazioni?

Sorgano ora e vi soccorrano,

siano il riparo per voi!

 

39 Ora vedete che io, io lo sono

e nessun altro è dio accanto a me.

Sono io che dò la morte e faccio vivere;

io percuoto e io guarisco

e nessuno può liberare dalla mia mano.

 

40 Alzo la mano verso il cielo

e dico: Per la mia vita, per sempre:

 

41 quando avrò affilato la folgore della mia spada

e la mia mano inizierà il giudizio,

farò vendetta dei miei avversari,

ripagherò i miei nemici.

 

42 Inebrierò di sangue le mie frecce,

si pascerà di carne la mia spada,

del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,

delle teste dei condottieri nemici!

 

43 Esultate, o nazioni, per il suo popolo,

perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;

volgerà la vendetta contro i suoi avversari

e purificherà la sua terra e il suo popolo».

 

44 Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.

 

45 Quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro:

46 «Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge.

47 Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano».

 

48 In quello stesso giorno il Signore disse a Mosè:

49 «Sali su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte a Gerico, e mira il paese di Canaan, che io dò in possesso agli Israeliti.

50 Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello è morto sul monte Or ed è stato riunito ai suoi antenati,

51 perché siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di Mèriba di Kades nel deserto di Sin, perché non avete manifestato la mia santità.

52 Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!».

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Deuteronomio 31

Deuteronomio

31 Appendice storica. Giosuè succede a Mosè

1 Mosè andò e rivolse ancora queste parole a tutto Israele. Disse loro:

2 «Io oggi ho centovent' anni; non posso più andare e venire; inoltre il Signore mi ha detto: Tu non passerai questo Giordano.

3 Il Signore tuo Dio passerà davanti a te, distruggerà davanti a te quelle nazioni e tu prenderai il loro posto; quanto a Giosuè, egli passerà alla tua testa, come il Signore ha detto.

4 Il Signore tratterà quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato il loro paese, che egli ha distrutto.

5 Il Signore le metterà in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dati.

6 Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore tuo Dio cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà».

 

7 Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla presenza di tutto Israele: «Sii forte e fatti animo, perché tu entrerai con questo popolo nel paese, che il Signore ai loro padri giurò di darvi: tu gliene darai il possesso.

8 Il Signore stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d' animo!».

 

9 Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figli di Levi, che portavano l' arca dell' alleanza del Signore e a tutti gli anziani d' Israele.

10 Mosè diede loro quest' ordine: «Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell' anno del condono, alla festa delle capanne,

11 quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti al Signore tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti.

12 Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a temere il Signore vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.

13 I loro figli, che ancora non la conoscono, la udranno e impareranno a temere il Signore vostro Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano».

 

14 Il Signore disse a Mosè: «Ecco, il giorno della tua morte è vicino; chiama Giosuè e presentatevi nella tenda del convegno, perché io gli comunichi i miei ordini». Mosè e Giosuè dunque andarono a presentarsi nella tenda del convegno.

15 Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nube e la colonna di nube stette all' ingresso della tenda.

 

16 Il Signore disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri; questo popolo si alzerà e si prostituirà con gli dèi stranieri del paese nel quale sta per entrare; mi abbandonerà e spezzerà l' alleanza che io ho stabilita con lui.

17 In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di lui; io li abbandonerò, nasconderò loro il volto e saranno divorati. Lo colpiranno malanni numerosi e angosciosi e in quel giorno dirà: Questi mali non mi hanno forse colpito per il fatto che il mio Dio non è più in mezzo a me?

18 Io, in quel giorno, nasconderò il volto a causa di tutto il male che avranno fatto rivolgendosi ad altri dèi.

 

19 Ora scrivete per voi questo cantico e insegnatelo agli Israeliti; mettetelo loro in bocca, perché questo cantico mi sia di testimonio contro gli Israeliti.

20 Quando lo avrò introdotto nel paese che ho promesso ai suoi padri con giuramento, paese dove scorre latte e miele, ed egli avrà mangiato, si sarà saziato e ingrassato e poi si sarà rivolto ad altri dèi per servirli e mi avrà disprezzato e avrà spezzato la mia alleanza,

21 e quando lo avranno colpito malanni numerosi e angosciosi, allora questo canto sarà testimonio davanti a lui; poiché non sarà dimenticato dalla sua discendenza. Sì, conosco i pensieri da lui concepiti già oggi, prima ancora che io lo abbia introdotto nel paese, che ho promesso con giuramento».

22 Mosè scrisse quel giorno questo canto e lo insegnò agli Israeliti.

 

23 Poi il Signore comunicò i suoi ordini a Giosuè, figlio di Nun, e gli disse: «Sii forte e fatti animo, poiché tu introdurrai gli Israeliti nel paese, che ho giurato di dar loro, e io sarò con te».

 

24 Quando Mosè ebbe finito di scrivere su un libro tutte le parole di questa legge,

25 ordinò ai leviti che portavano l' arca dell' alleanza del Signore:

26 «Prendete questo libro della legge e mettetelo a fianco dell' arca dell' alleanza del Signore vostro Dio; vi rimanga come testimonio contro di te;

27 perché io conosco la tua ribellione e la durezza della tua cervice. Se fino ad oggi, mentre vivo ancora in mezzo a voi, siete stati ribelli contro il Signore, quanto più lo sarete dopo la mia morte!

 

28 Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri scribi; io farò udire loro queste parole e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la terra.

29 So infatti che, dopo la mia morte, voi certo vi corromperete e vi allontanerete dalla via che vi ho detto di seguire; la sventura vi colpirà negli ultimi giorni, perché avrete fatto ciò che è male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno con l' opera delle vostre mani».

30 Poi Mosè pronunziò innanzi a tutta l' assemblea d' Israele le parole di questo canto, fino al loro termine.

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Deuteronomio 30

Deuteronomio

30 Promesse di misericordia

1 Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il Signore tuo Dio ti avrà scacciato,

2 se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l' anima, secondo quanto oggi ti comando,

3 allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso.

4 Quand' anche i tuoi esuli fossero all' estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà.

5 Il Signore tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possiederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più dei tuoi padri.

6 Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l' anima e viva.

7 Il Signore tuo Dio farà cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno.

8 Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti dò.

9 Il Signore tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; perché il Signore gioirà di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri,

10 quando obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l' anima.

 

11 Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te.

12 Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire?

13 Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire?

14 Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.

 

15 Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male;

16 poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso.

17 Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli,

18 io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano.

19 Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza,

20 amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

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Deuteronomio 29

Preghiere Online - Deuteronomio 29

Deuteronomio

 

 

29 Terzo discorso. Ricapitolazione

1 Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Voi avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nel paese d' Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutto il suo paese;

2 le prove grandiose che i tuoi occhi hanno visto, i segni e i grandi prodigi.

3 Ma fino ad oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere, né occhi per vedere, né orecchi per udire.

4 Io vi ho condotti per quarant' anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri sandali non vi si sono logorati ai piedi.

5 Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino, né bevanda inebriante, perché sapevate che io sono il Signore vostro Dio.

6 Quando foste arrivati in questo luogo e Sicon re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti,

7 abbiamo preso il loro paese e l' abbiamo dato in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della tribù di Manàsse.

8 Osservate dunque le parole di questa alleanza e mettetela in pratica, perché abbiate successo in quanto farete.

9 Oggi voi state tutti davanti al Signore vostro Dio, i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri scribi, tutti gli Israeliti,

10 i vostri bambini, le vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo al tuo accampamento, da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l' acqua,

11 per entrare nell' alleanza del Signore tuo Dio e nell' imprecazione che il Signore tuo Dio sancisce oggi con te,

12 per costituirti oggi suo popolo e per essere Egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe.

13 Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza e pronunzio questa imprecazione,

14 ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non è oggi qui con noi.

15 Poiché voi sapete come abbiamo abitato nel paese d' Egitto e come siamo passati in mezzo alle nazioni, che avete attraversate;

16 avete visto i loro abomini e gli idoli di legno, di pietra, d' argento e d' oro, che sono presso di loro.

17 Non vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che volga oggi il cuore lungi dal Signore nostro Dio, per andare a servire gli dèi di quelle nazioni. Non vi sia tra di voi radice alcuna che produca veleno e assenzio.

18 Se qualcuno, udendo le parole di questa imprecazione, si lusinga in cuor suo dicendo: Avrò benessere, anche se mi regolerò secondo l' ostinazione del mio cuore, con il pensiero che il terreno irrigato faccia sparire quello arido,

19 il Signore non consentirà a perdonarlo; anzi in tal caso la collera del Signore e la sua gelosia si accenderanno contro quell' uomo e si poserà sopra di lui ogni imprecazione scritta in questo libro e il Signore cancellerà il suo nome sotto il cielo.

20 Il Signore lo segregherà, per sua sventura, da tutte le tribù d' Israele, secondo tutte le imprecazioni dell' alleanza scritta in questo libro della legge.

21 Allora la generazione futura, i vostri figli che sorgeranno dopo di voi e lo straniero che verrà da una terra lontana, quando vedranno i flagelli di quel paese e le malattie che il Signore gli avrà inflitte:

22 tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, non sarà seminato e non germoglierà, né erba di sorta vi crescerà, come dopo lo sconvolgimento di Sòdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte dalla sua collera e dal suo furore,

23 diranno, dunque, tutte le nazioni: Perché il Signore ha trattato così questo paese? Perché l' ardore di questa grande collera?

24 E si risponderà: Perché hanno abbandonato l' alleanza del Signore, Dio dei loro padri: l' alleanza che egli aveva stabilita con loro, quando li ha fatti uscire dal paese d' Egitto;

25 perché sono andati a servire altri dèi e si sono prostrati dinanzi a loro: dèi che essi non avevano conosciuti e che egli non aveva dato loro in sorte.

26 Per questo si è accesa la collera del Signore contro questo paese, mandandovi contro tutte le imprecazioni scritte in questo libro;

27 il Signore li ha strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno e li ha gettati in un altro paese, come oggi.

28 Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge.

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Deuteronomio 28

Deuteronomio

 

 

28 Benedizione per chi osserva la legge

1 Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra;

2 perché tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni:

3 Sarai benedetto nella città e benedetto nella campagna.

4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.

5 Benedette saranno la tua cesta e la tua madia.

6 Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci.

7 Il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te.

8 Il Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti.

9 Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie;

10 tutti i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno.

11 Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti.

12 Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani; così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti.

13 Il Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica,

14 e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri dèi e servirli.

 

15 Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni:

16 sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna.

17 Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.

18 Maledetto sarà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.

19 Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci.

20 Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato.

21 Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.

22 Il Signore ti colpirà con la consunzione, con la febbre, con l' infiammazione, con l' arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito.

23 Il cielo sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di ferro.

24 Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto.

25 Il Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra.

26 Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà.

27 Il Signore ti colpirà con le ulcere d' Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire.

28 Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia,

29 così che andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non riuscirai nelle tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti aiuterà.

30 Ti fidanzerai con una donna, un altro la praticherà; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti.

31 Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sarà portato via in tua presenza e non tornerà più a te; il tuo gregge sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuterà.

32 I tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potrà fare la tua mano.

33 Un popolo, che tu non conosci, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica; sarai oppresso e schiacciato ogni giorno;

34 diventerai pazzo per ciò che i tuoi occhi dovranno vedere.

35 Il Signore ti colpirà alle ginocchia e alle cosce con una ulcera maligna, della quale non potrai guarire; ti colpirà dalla pianta dei piedi alla sommità del capo.

36 Il Signore deporterà te e il re, che ti sarai costituito, in una nazione che né tu né i padri tuoi avete conosciuto; là servirai dèi stranieri, dèi di legno e di pietra;

37 diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno per tutti i popoli fra i quali il Signore ti avrà condotto.

 

38 Porterai molta semente al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà.

39 Pianterai vigne e le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà.

40 Avrai oliveti in tutto il tuo territorio, ma non ti ungerai di olio, perché le tue olive cadranno immature.

41 Genererai figli e figlie, ma non saranno tuoi, perché andranno in prigionia.

42 Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saranno preda di un esercito d' insetti.

43 Il forestiero che sarà in mezzo a te si innalzerà sempre più sopra di te e tu scenderai sempre più in basso.

44 Egli presterà a te e tu non presterai a lui; egli sarà in testa e tu in coda.

45 Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio, osservando i comandi e le leggi che egli ti ha dato.

46 Esse per te e per la tua discendenza saranno sempre un segno e un prodigio.

 

47 Poiché non avrai servito il Signore tuo Dio con gioia e di buon cuore in mezzo all' abbondanza di ogni cosa,

48 servirai i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa; essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché ti abbiano distrutto.

 

49 Il Signore solleverà contro di te da lontano, dalle estremità della terra, una nazione che si slancia a volo come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua,

50 una nazione dall' aspetto feroce, che non avrà riguardo al vecchio né avrà compassione del fanciullo;

51 che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire.

52 Ti assedierà in tutte le tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che il Signore tuo Dio ti avrà dato.

53 Durante l' assedio e l' angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo Dio ti avrà dato.

54 L' uomo più raffinato tra di voi e più delicato guarderà di malocchio il suo fratello e la sua stessa sposa e il resto dei suoi figli che ancora sopravvivono,

55 per non dare ad alcuno di loro le carni dei suoi figli delle quali si ciberà; perché non gli sarà rimasto più nulla durante l' assedio e l' angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città.

56 La donna più raffinata e delicata tra di voi, che per delicatezza e raffinatezza non si sarebbe provata a posare in terra la pianta del piede, guarderà di malocchio il proprio marito, il figlio e la figlia

57 e si ciberà di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei bambini che deve ancora partorire, mancando di tutto durante l' assedio e l' angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città.

 

58 Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del Signore tuo Dio,

59 allora il Signore colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate.

60 Farà tornare su di te le infermità dell' Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a te.

61 Anche ogni altra malattia e ogni flagello, che non sta scritto nel libro di questa legge, il Signore manderà contro di te, finché tu non sia distrutto.

62 Voi rimarrete in pochi uomini, dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perché non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio.

63 Come il Signore gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e moltiplicarvi, così il Signore gioirà a vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai a prendere in possesso.

64 Il Signore ti disperderà fra tutti i popoli, da un' estremità fino all' altra; là servirai altri dèi, che né tu, né i tuoi padri avete conosciuti, dèi di legno e di pietra.

65 Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; là il Signore ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima.

66 La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita.

67 Alla mattina dirai: Se fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno.

68 Il Signore ti farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale ti ho detto: Non dovrete più rivederla! e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà».

 

69 Queste sono le parole dell' alleanza che il Signore ordinò a Mosè di stabilire con gli Israeliti nel paese di Moab, oltre l' alleanza che aveva stabilito con loro sull' Oreb.

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Deuteronomio 27

Deuteronomio

27 Incisione della legge

1 Mosè e gli anziani d' Israele diedero quest' ordine al popolo: «Osservate tutti i comandi che oggi vi do.

2 Quando avrete passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore vostro Dio sta per darvi, erigerai grandi pietre e le intonacherai di calce.

3 Scriverai su di esse tutte le parole di questa legge, quando avrai passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, paese dove scorre latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.

4 Quando dunque avrete passato il Giordano, erigerete sul monte Ebal queste pietre, che oggi vi comando, e le intonacherete di calce.

5 Là costruirai anche un altare al Signore tuo Dio, un altare di pietre non toccate da strumento di ferro.

6 Costruirai l' altare del Signore tuo Dio con pietre intatte e sopra vi offrirai olocausti al Signore tuo Dio,

7 offrirai sacrifici di comunione e là mangerai e ti gioirai davanti al Signore tuo Dio.

8 Scriverai su quelle pietre tutte le parole di questa legge con scrittura ben chiara».

 

9 Mosè e i sacerdoti leviti dissero a tutto Israele: «Fa' silenzio e ascolta, Israele! Oggi sei divenuto il popolo del Signore tuo Dio.

10 Obbedirai quindi alla voce del Signore tuo Dio e metterai in pratica i suoi comandi e le sue leggi che oggi ti do».

11 In quello stesso giorno Mosè diede quest' ordine al popolo:

12 «Quando avrete passato il Giordano, ecco quelli che staranno sul monte Garizim per benedire il popolo: Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Giuseppe e Beniamino;

13 ecco quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunciare la maledizione: Ruben, Gad, Aser, Zàbulon, Dan e Nèftali.

14 I leviti prenderanno la parola e diranno ad alta voce a tutti gli Israeliti:

 

15 Maledetto l' uomo che fa un' immagine scolpita o di metallo fuso, abominio per il Signore, lavoro di mano d' artefice, e la pone in luogo occulto! Tutto il popolo risponderà e dirà: Amen.

 

16 Maledetto chi maltratta il padre e la madre! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

17 Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

18 Maledetto chi fa smarrire il cammino al cieco! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

19 Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell' orfano e della vedova! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

20 Maledetto chi si unisce con la moglie del padre, perché solleva il lembo del mantello del padre! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

21 Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

22 Maledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

23 Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

24 Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

25 Maledetto chi accetta un regalo per condannare a morte un innocente! Tutto il popolo dirà: Amen.

 

26 Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge, per metterla in pratica! Tutto il popolo dirà: Amen.

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Deuteronomio 26

Deuteronomio

26 Rito per le primizie

1 Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio ti darà in eredità e lo possiederai e là ti sarai stabilito,

2 prenderai le primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che il Signore tuo Dio ti darà, le metterai in una cesta e andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome.

3 Ti presenterai al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro oggi al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore ha giurato ai nostri padri di darci.

4 Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all' altare del Signore tuo Dio

5 e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa.

6 Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù.

7 Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione;

8 il Signore ci fece uscire dall' Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi,

9 e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele.

10 Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio;

11 gioirai, con il levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore tuo Dio avrà dato a te e alla tua famiglia.

 

12 Quando avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue entrate, il terzo anno, l' anno delle decime, e le avrai date al levita, al forestiero, all' orfano e alla vedova perché ne mangino nelle tue città e ne siano sazi,

13 dirai dinanzi al Signore tuo Dio: Ho tolto dalla mia casa ciò che era consacrato e l' ho dato al levita, al forestiero, all' orfano e alla vedova secondo quanto mi hai ordinato; non ho trasgredito, né dimenticato alcuno dei tuoi comandi.

14 Non ne ho mangiato durante il mio lutto; non ne ho tolto nulla quando ero immondo e non ne ho dato nulla per un cadavere; ho obbedito alla voce del Signore mio Dio; ho agito secondo quanto mi hai ordinato.

15 Volgi lo sguardo dalla dimora della tua santità, dal cielo, e benedici il tuo popolo d' Israele e il suolo che ci hai dato come hai giurato ai nostri padri, il paese dove scorre latte e miele!

 

16 Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in pratica, con tutto il cuore, con tutta l' anima.

17 Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che Egli sarà il tuo Dio, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua voce.

18 Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi;

19 Egli ti metterà per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio com' egli ha promesso».

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Deuteronomio 25

Preghiere Online - Deuteronomio 25

Deuteronomio

 

 

25 Giustizia e moderazione

1 Quando sorgerà una lite fra alcuni uomini e verranno in giudizio, i giudici che sentenzieranno, assolveranno l' innocente e condanneranno il colpevole.

2 Se il colpevole avrà meritato di essere fustigato, il giudice lo farà stendere per terra e fustigare in sua presenza, con un numero di colpi proporzionati alla gravità della sua colpa.

3 Gli farà dare non più di quaranta colpi, perché, aggiungendo altre battiture a queste, la punizione non risulti troppo grave e il tuo fratello resti infamato ai tuoi occhi.

4 Non metterai la museruola al bue, mentre sta trebbiando.

5 Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato;

6 il primogenito che essa metterà al mondo, andrà sotto il nome del fratello morto perché il nome di questo non si estingua in Israele.

7 Ma se quell' uomo non ha piacere di prendere la cognata, essa salirà alla porta degli anziani e dirà: Mio cognato rifiuta di assicurare in Israele il nome del fratello; non acconsente a compiere verso di me il dovere del cognato.

8 Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; se egli persiste e dice: Non ho piacere di prenderla,

9 allora sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli toglierà il sandalo dal piede, gli sputerà in faccia e prendendo la parola dirà: Così sarà fatto all' uomo che non vuole ricostruire la famiglia del fratello.

10 La famiglia di lui sarà chiamata in Israele la famiglia dello scalzato.

11 Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell' uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose,

12 tu le taglierai la mano e l' occhio tuo non dovrà averne compassione.

13 Non avrai nel tuo sacco due pesi diversi, uno grande e uno piccolo.

14 Non avrai in casa due tipi di efa, una grande e una piccola.

15 Terrai un peso completo e giusto, terrai un' efa completa e giusta, perché tu possa aver lunga vita nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti.

16 Poiché chiunque compie tali cose, chiunque commette ingiustizia è in abominio al Signore tuo Dio.

17 Ricordati di ciò che ti ha fatto Amalek lungo il cammino quando uscivate dall' Egitto:

18 come ti assalì lungo il cammino e aggredì nella tua carovana tutti i più deboli della retroguardia, mentre tu eri stanco e sfinito, e non ebbe alcun timor di Dio.

19 Quando dunque il Signore tuo Dio ti avrà assicurato tranquillità, liberandoti da tutti i tuoi nemici all' intorno nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredità, cancellerai la memoria di Amalek sotto al cielo: non dimenticare!

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