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Preghiere Santi di Dio (78)

Preghiera a Santa Rosalia

Preghiera a Santa Rosalia



scritta dal Cardinal Giovanni Rossi, Vicario di Milano (27 giugno 1917)

O Ammirabie Santa Rosalia, tu ti applicasti
a tutti i rigori della più aspra penitenza nella solitudine di una spelonca, per amore di Gesù, tuo sposo, impetra a noi tutti la grazia di saper abbracciare con fortezza le ribelli passioni e perdonare sempre a quanti ci offendono.
Ottienici dal Signore Gesù di riempirci del suo Amore, per essere pronti a soccorrere quanti soffrono nel corpo e nello spirito e raggiungere così il santo Paradiso. Amen. Buona giornata e che santa Rosalia interceda x tutti noi.

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NOVENA A SAN FRANCESCO DA PAOLA

NOVENA A SAN FRANCESCO DA PAOLA

 
 

O glorioso S. Francesco, per i numerosi e stupendi prodigi, che operasti in tutta la tua vita e coi quali hai accresciuto e riaffermato la fede in tutti coloro che s’era spenta, ti preghiamo o gran Santo, di dissipare ogni dubbio ed ombra di questa divina virtù e di credere a tutto ciò che Dio ci ha rivelato. Gloria…  

O caro S. Francesco, vero esempio di penitenza e di astinenza, ti preghiamo: fa che anche noi mortifichiamo i nostri sensi e le nostre cattive inclinazioni e ci rendiamo così graditi a Dio. Gloria…  

O glorioso S. Francesco, animato da una grande fede in Dio, nonostante le opposizioni diaboliche, operasti per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime. Ottieni dal buon Dio il dono della speranza affinché lottiamo senza stancarci contro i nostri nemici interni ed esterni per meritare la beatitudine celeste, nostro fine. Gloria…

  

O amabile S. Francesco, miracolo di santità, che fosti un padre amorevole per quelli che ricorsero al tuo patrocinio, accogli le suppliche di chi ti invoca con fede, stretto dal bisogno materiale e spirituale. Gloria...  

O specchio di penitenza, ogni tuo passo nel mondo fu una consolazione per i bisognosi. Ricorriamo anche noi a te con umile fiducia per avere conforto e salvezza. Parla tu col Signore e con la Madonna, di cui fosti in vita un fervido e amato figlio. Gloria…  

O venerato nostro S. Francesco, “CARITAS” è il tuo motto: per quella carità che abbellì tutta la tua vita e che il Signore ti delegò come nostro benefattore, per guarire ogni malattia e per sedare ogni lotta e discordia, aiutaci a vivere come veri fratelli e figli di un Padre comune col cuore libero da ogni avversione. Gloria… 

 

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NOVENA A SAN CHARBEL

NOVENA A SAN CHARBEL
(dal 13 al 21 di ogni mese)

San Charbel

NOVENA A SAN CHARBEL -1 GIORNO
O glorioso San Charbel, specchio di virtù, vieni in mio aiuto e chiedi a Dio la grazia di cui ho bisogno ... (nominarla), per la gloria del Suo nome e la salvezza dell'anima mia. Amen.

Signore Gesù, che hai dato a San Charbel il dono della fede, ti prego di concedermi per sua intercessione la grazia che Ti chiedo, per vivere secondo i tuoi comandamenti ed il tuo Santo Vangelo. Amen

Pater - Ave - Gloria

NOVENA A SAN CHARBEL -2° GIORNO-

O San Charbel, martire della vita monastica, che hai conosciuto la sofferenza fisica e spirituale, ricorro a te con fiducia, e ti chiedo la grazia di cui ho bisogno...
San Charbel, vaso di celeste profumo, intercedi per me.
O Dio di immensa bontà, cha hai dato a San Charbel il dono di compiere miracoli, abbi pietà di me e concedimi la grazia che ti chiedo per sua intercessione. A te la Gloria nei secoli. Amen.
Pater - Ave - Gloria

NOVENA A SAN CHARBEL - 3° GIORNO

O amato San Charbel, che risplendi come fulgido astro nel cielo della Chiesa, rischiara il mio cammino e rafforza la mia speranza. Ottienimi dal Signore crocifisso che hai sempre adorato, la grazia di...
San Charbel, esempio di pazienza e di silenzio, intercedi per me.
O Signore Gesù, che hai santificato San Charbel aiutandolo a portare la croce, dammi la forza di imitarlo nelle difficoltà della vita, per affrontarle con pazienza e con abbandono al Tuo santo volere. A Te la Gloria nei secoli. Amen

Pater. Ave . Gloria

NOVENA DI SAN CHARBEL - 4° GIORNO

O San Charbel, ricorro con fiducia alla tua intercessione. Mostrami ancora una volta il tuo amore e ottienimi da Dio la grazia di...
San Charbel, giardino di virtù, intercedi per me.
O Signore, aiutami a crescere nelle virtù cristiane sull'esempio di San Charbel. Abbi misericordia di me, perchè io possa lodarti per sempre.
Amen

Pater. Ave. Gloria

NOVENA A SAN CHARBEL - 5° GIORNO

O San Charbel, illuminami ed aiutami a compiere ciò che è gradito a Dio.
Padre Buono, ottienimi la grazia di cui ho bisogno...
San Charbel, amico della Croce, intercedi per me.
O Signore, esaudisci la mia preghiera per intercessione di San Charbel.
Conforta la mia anima e donami la pace.
A te la Gloria nei secoli.
Amen

Pater.Ave.Gloria.

NOVENA A SAN CHARBEL - 6° GIORNO

O potente intercessore San Charbel, basta una tua parola perchè Dio mi conceda la grazia di cui ho bisogno...
San Charbel, gloria del cielo e della terra, intercedi per me.
O Dio, che hai voluto San Charbel come nostro intercessore, concedimi per la sua preghiera la grazia che ti domando. Amen.

Pater.Ave.Gloria.

NOVENA A SAN CHARBEL - 7° GIORNO

O amato San Charbel soccorri tutti coloro che ricorrono a te e ottienimi da Dio la grazia che ardentemente desidero...Confido nella tua preghiera.
San Charbel guida degli erranti, intercedi per me.
Signore, aiutami a pentirmi e a espiare i numerosi peccati che mi impediscono di ricevere le Tue grazie. Oceano di misericordia, cancella la tristezza dal mio cuore e ascolta la mia preghiera per intercessione di San Charbel. A Te la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Pater.Ave.Gloria.

NOVENA A SAN CHARBEL 8° GIORNO

O San Charbel, la mia fede aumenta quando penso alla tua preghiera e alla tua penitenza. Ti prego ottienimi la grazia di cui ho bisogno...
San Charbel, che vivi nella pienezza della gioia, intercedi per me.
O mio amato Gesù, che hai condotto San Charbel alla perfezione evangelica, concedimi per la sua intercessione la grazia di esserti fedele fino alla morte.
Amen.

Pater.Ave.Gloria.

NOVENA A SAN CHARBEL 9° GIORNO

O San Charbel, ora sono arrivato al termine di questa novena. Il mio cuore è felice quando parlo con te. Sono fiducioso di ricevere da Gesù la grazia che ho implorato per tua intercessione. Mi pento dei miei peccati e ti prometto di combattere le tentazioni. Spero nell'adempimento della mia preghiera (nominare).
Oh San Charbel, coronato di gloria, prega per me!
Oh Signore, Tu hai ascoltato le preghiere di san Charbel, e gli hai donato la grazia della comunione con Te, abbi pietà di me nella mia disperazione, salvami dalle mie sfortune, perchè non sono capace di sopportarle. Amen
A Te onore, lode e Grazie per sempre!
Pater Ave Gloria

San Charbel
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Preghiera a san Giovanni Paolo II nel giorno della sua memoria.

Preghiera a san Giovanni Paolo II nel giorno della sua memoria.

O Dio, Padre Figlio e Spirito Santo, per l'intercessione del Beato Giovanni Paolo II, imploriamo dalla Tua Divina Misericordia il perdono e la pace per l'umanità del nostro tempo. Attraverso l'annuncio del Tuo regno sino ai confini della terra i cristiani siano uniti nel loro unico Capo Gesù Cristo nostro Signore.
Lo Spirito Santo rinnovi i prodigi della Pentecoste nei coniugi e nelle famiglie cristiane; susciti nei giovani ideali di vera perfezione nella verità e nell'amore; doni ai malati e ai sofferenti viva speranza di vita vera.
La Chiesa tutta sia comunione e missione testimone del Tuo amore trinitario perché il mondo creda che Tu sei il vero unico Dio, Padre di tutto il genere umano. Fa' che quanti si appellano ai meriti del Beato Giovanni Paolo II siano da Te esauditi nelle loro necessità, spirituali e materiali.
Amen.

Pace e gioia

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NOVENA A LUISA PICCARRETA (Serva di Dio)

NOVENA A LUISA PICCARRETA (Serva di Dio)

(Tratta da: “La Divina Volontà” – Riflessioni su alcuni brani tratti dai diari della Serva di Dio Luisa Piccarreta – Padre Bernardino Giuseppe Bucci)

 Luisa Piccarretta

I - O Cuore Sacratissimo del mio Gesù, che nella tua umile Serva LUISA hai scelto l'araldo del Regno della tua Divina Volontà e l'angelo della riparazione per le innumerevoli colpe che addolorano il tuo Divin Cuore, umilmente Ti prego di concedermi la grazia……. che per sua intercessione imploro dalla Tua Misericordia, affinché sia glorificata in terra come già l'hai premiata in Cielo. Così sia. Pater, Ave, Gloria

II - O Cuore Divino del mio Gesù, che alla tua umile Serva Luisa, quale vit­tima del tuo Amore, hai dato la forza di soffrire per tutta la sua lunga vita gli spasimi della tua dolorosa Passione, fa che per la tua maggior gloria risplenda subito sul suo capo l'aureola dei Beati. E per la sua intercessio­ne concedimi la grazia che umilmente Ti domando...... Pater, Ave, Gloria

III - O Cuore Misericordioso del mio Gesù, che per la salvezza e la santifica­zione di tante anime Ti sei degnato di conservare per lunghi anni sulla terra la tua umile Serva Luisa, la tua Piccola Figlia della Divina Volontà, esaudisci la mia preghiera: che sia essa subito glorificata dalla tua santa Chiesa. E per la sua intercessione concedimi la grazia che umilmente Ti domando...... Pater, Ave, Gloria

 

Recitare per nove giorni consecutivi

 

Nulla osta per la stampa - Trani, 27 novembre 1948 + Fr. REGINALDO ADDAZI O.P. Arcivescovo

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San Cirillo di Gerusalemme

SAN CIRILLO DI GERUSALEMME

(dall’udienza generale di Papa Benedetto XVI - Aula Paolo VI - Mercoledì, 27 giugno 2007)

 

S. Cirillo Gerusalemme

(…)

Nato intorno al 315 a Gerusalemme o dintorni, Cirillo ricevette un’ottima formazione letteraria; fu questa la base della sua cultura ecclesiastica, incentrata nello studio della Bibbia.

Ordinato presbitero dal Vescovo Massimo, quando questi morì o fu deposto, nel 348 fu ordinato Vescovo da Acacio, influente metropolita di Cesarea di Palestina, filoariano, convinto di avere in lui un alleato.

Fu, perciò, sospettato di avere ottenuto la nomina episcopale mediante concessioni all’arianesimo.

In realtà, ben presto Cirillo venne in urto con Acacio non solo sul terreno dottrinale, ma anche su quello giurisdizionale, perché Cirillo rivendicava l’autonomia della propria sede rispetto a quella metropolitana di Cesarea. Nel giro di una ventina d’anni, Cirillo conobbe tre esili: il primo nel 357, previa deposizione da parte di un Sinodo di Gerusalemme, seguito nel 360 da un secondo esilio ad opera di Acacio, e infine da un terzo, il più lungo – durò undici anni – nel 367 per iniziativa dell’imperatore filoariano Valente.

Solo nel 378, dopo la morte dell’imperatore, Cirillo poté riprendere definitivo possesso della sua sede, riportando tra i fedeli l’unità e la pace.

 

In favore della sua ortodossia, messa in dubbio da alcune fonti coeve, militano altre fonti ugualmente antiche. Tra di esse, la più autorevole è la lettera sinodale del 382, dopo il secondo Concilio ecumenico di Costantinopoli (381), al quale Cirillo aveva partecipato con un ruolo qualificato.

In tale lettera, inviata al Pontefice romano, i Vescovi orientali riconoscono ufficialmente la più assoluta ortodossia di Cirillo, la legittimità della sua ordinazione episcopale e i meriti del suo servizio pastorale, che la morte concluderà nel 387.

Conserviamo di lui ventiquattro celebri catechesi, che egli espose come Vescovo verso il 350.

Introdotte da una Procatechesi di accoglienza, le prime diciotto di esse sono indirizzate ai catecumeni o illuminandi (photizómenoi); furono tenute nella Basilica del Santo Sepolcro.

Le prime (1-5) trattano ciascuna, rispettivamente, delle disposizioni previe al Battesimo, della conversione dai costumi pagani, del sacramento del Battesimo, delle dieci verità dogmatiche contenute nel Credo o Simbolo della fede.

Le successive (6-18) costituiscono una «catechesi continua» sul Simbolo di Gerusalemme, in chiave antiariana. Delle ultime cinque (19-23), dette «mistagogiche», le prime due sviluppano un commento ai riti del Battesimo, le ultime tre vertono sul crisma, sul Corpo e Sangue di Cristo e sulla Liturgia eucaristica.

Vi è inclusa la spiegazione del Padre Nostro (Oratio Dominica): essa fonda un cammino di iniziazione alla preghiera, che si sviluppa parallelamente all’iniziazione ai tre sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia.

La base dell’istruzione sulla fede cristiana si svolgeva anche in funzione polemica contro pagani, giudeocristiani e manichei. L’argomentazione era fondata sull’attuazione delle promesse dell’Antico Testamento, in un linguaggio ricco di immagini.

La catechesi era un momento importante, inserito nell’ampio contesto dell’intera vita, in particolare liturgica, della comunità cristiana, nel cui seno materno avveniva la gestazione del futuro fedele, accompagnata dalla preghiera e dalla testimonianza dei fratelli.

Nel loro complesso, le omelie di Cirillo costituiscono una catechesi sistematica sulla rinascita del cristiano mediante il Battesimo. Al catecumeno egli dice: «Sei caduto dentro le reti della Chiesa (cfr Mt 13,47). Lasciati dunque prendere vivo; non sfuggire, perché è Gesù che ti prende al suo amo, per darti non la morte ma la risurrezione dopo la morte. Devi infatti morire e risorgere (cfr Rm 6,11.14)... Muori al peccato, e vivi per la giustizia fin da oggi» (Procatechesi 5).

Dal punto di vista dottrinale, Cirillo commenta il Simbolo di Gerusalemme col ricorso alla tipologia delle Scritture, in un rapporto «sinfonico» tra i due Testamenti, approdando a Cristo, centro dell’universo.

La tipologia sarà incisivamente descritta da Agostino d’Ippona: «L’Antico Testamento è il velo del Nuovo Testamento, e nel Nuovo Testamento si manifesta l’Antico» (La catechesi ai semplici 4,8).

Quanto alla catechesi morale, essa è ancorata in profonda unità alla catechesi dottrinale: il dogma viene fatto discendere progressivamente nelle anime, le quali sono così sollecitate a trasformare i comportamenti pagani in base alla nuova vita in Cristo, dono del Battesimo.

La catechesi «mistagogica», infine, segnava il vertice dell’istruzione che Cirillo impartiva non più ai catecumeni, ma ai neobattezzati o neofiti durante la settimana pasquale. Essa li introduceva a scoprire, sotto i riti battesimali della Veglia pasquale, i misteri in essi racchiusi e non ancora svelati. Illuminati dalla luce di una fede più profonda in forza del Battesimo, i neofiti erano finalmente in grado di comprenderli meglio, avendone ormai celebrato i riti.

In particolare, con i neofiti di estrazione greca Cirillo faceva leva sulla facoltà visiva, a loro congeniale. Era il passaggio dal rito al mistero, che valorizzava l’effetto psicologico della sorpresa e l’esperienza vissuta nella notte pasquale. Ecco un testo che spiega il mistero del Battesimo: «Per tre volte siete stati immersi nell’acqua e per ciascuna delle tre siete riemersi, per simboleggiare i tre giorni della sepoltura di Cristo, imitando, cioè, con questo rito il nostro Salvatore, che passò tre giorni e tre notti nel seno della terra (cfr Mt 12,40). Con la prima emersione dall’acqua avete celebrato il ricordo del primo giorno passato da Cristo nel sepolcro, come con la prima immersione ne avete confessato la prima notte passata nel sepolcro: come chi è nella notte non vede, e chi invece è nel giorno gode la luce, così anche voi. Mentre prima eravate immersi nella notte e non vedevate nulla, riemergendo invece vi siete trovati in pieno giorno. Mistero della morte e della nascita, quest’acqua di salvezza è stata per voi tomba e madre ... Per voi ... il tempo per morire coincise col tempo per nascere: un solo e medesimo tempo ha realizzato entrambi gli eventi» (Seconda Catechesi Mistagogica 4).

Il mistero da afferrare è il disegno di Dio, che si realizza attraverso le azioni salvifiche di Cristo nella Chiesa. A sua volta, alla dimensione mistagogica si accompagna quella dei simboli: essi esprimono il vissuto spirituale che fanno, per così dire, «esplodere». Così la catechesi di Cirillo, sulla base delle tre componenti descritte – dottrinale, morale e, infine, mistagogica –, risulta una catechesi globale nello Spirito.

La dimensione mistagogica attua la sintesi delle prime due, orientandole alla celebrazione sacramentale, in cui si realizza la salvezza di tutto l'uomo.

Si tratta, in definitiva, di una catechesi integrale, che – coinvolgendo corpo, anima e spirito – resta emblematica anche per la formazione catechetica dei cristiani di oggi.

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Beato martire Giuseppe

Beato martire Giuseppe

beato Padre Puglisi

Beato martire Giuseppe, sei stato, per grazia di Dio,

operaio infaticabile nella sua vigna, testimone audace del Vangelo, fratello e amico dei giovani,

difensore dei poveri e degli oppressi.

Intercedi per la Chiesa,

perché in essa il Signore

 

susciti generosi ministri del Vangelo,

uomini e donne capaci di impegnarsi

per la vera libertà, la pace e il bene di tutti.

Fa che anche noi

possiamo avere il tuo impavido coraggio

nel rifiutare il male e ogni compromesso

con i poteri tenebrosi e criminali degli uomini,

per rimanere fedeli a Cristo

e così entrare nella gioia del suo Regno.

Amen.

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Novena alla Venerabile Rosa Maria Serio

NOVENA ALLA SANTISSIMA TRINITA' PER OTTENERE GRAZIE CON LA INTERCESSIONE DELLA VENERABILE ROSA MARIA SERIO CARMELITANA

 

 

Eterno Padre, la cui Misericordia è senza numero e di cui è infinito il tesoro della bontà, io Vi rendo grazie per i doni eccelsi di cui arricchiste la vostra serva Rosa Maria, specialmente per la sua umiltà profonda, per cui, ricca di ogni virtù e prima per autorità, si ritenne l'ultima tra le sorelle. Alla vostra infinita Potenza io ricorro, e per i meriti della vostra serva imploro le sospirate grazie.   Pater, Ave, Gloria.

 

Eterno Divin Figlio che a prezzo del vostro sangue ci avete redenti, e in virtù di quel sangue stesso speciali meriti concedete alle anime penitenti, io Vi rendo grazie per aver riposto le vostre compiacenze su questa eletta figlia del Carmelo, fino a imprimere nelle sue membra le stimmate della Vostra Passione. Deh! per l'amore immenso che essa portò alla Vostra Croce, e per i meriti delle sue sofferenze, concedetemi le grazie che tanto imploro.   Pater, Ave, Gloria.

 

Eterno Spirito Santo, datore di ogni dono perfetto, che la Vostra serva Rosa Maria infiammaste di amore ardente per le Anime, fino a donarsi vittima per la conversione dei peccatori, e ad accettare per essi con gioia le sofferenze più atroci, io vi rendo grazie per aver infuso tanto ardore di Carità nella Vostra serva fedele, e per averne fatta un fiore eccelso del Carmelo. Vi supplico di accogliere benigno i voti che per me essa Vi presenta, e di concedermi le grazie che ardentemente sospiro.   Pater, Ave, Gloria.

 

 

Alla Vergine del Carmelo: Salve Regina.

 

 

Cum licentia Ordinarii. 100 giorni d'indulgenza.

 

+ ORAZIO, Arcivescovo di Taranto.=

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NOVENA A SAN LUIGI M. GRIGNION DE MONTFORT

 NOVENA A SAN LUIGI M. GRIGNION DE MONTFORT

1. O grande apostolo del regno di Gesù per Maria, tu che indicasti alle anime i sentieri della vita cristiana suggerendo l'os­servanza delle promesse battesimali e inse­gnasti come un segreto di santità la via soave e perfetta di Maria, la via stessa voluta da Dio per venire a noi e ricondurci a Lui, ottieni anche a noi la grazia di comprendere e praticare la vera Devozione alla Madonna, affinché guidati e sorretti dalla nostra Celeste Madre e Mediatrice, possiamo crescere nella virtù e nella fede per raggiungere la salvezza.

Gloria al Padre. San Luigi de Montfort, devoto schiavo di Gesù in Maria, prega per noi.

2. O Apostolo della Croce che con la parola e l’esempio predicasti il mistero di Gesù Crocifisso e confessasti che il non aver croci era per te la croce maggiore, ispira anche a noi la rassegnazione nelle nostre tribolazioni, l’amore alle mortificazioni ed alle sofferenze, lo spirito di sacrificio e d'immolazione che ci rendono simili a Gesù Crocifisso.

Gloria al Padre. San Luigi de Montfort, devoto schiavo di Gesù in Maria, prega per noi.  

3. O zelatore infaticabile della gloria di Dio e della salvezza delle anime che imitasti la virtù e lo zelo degli Apostoli e acceso dal desiderio della salvezza delle anime avresti volu­to recarti tra gli infedeli, infondi anche in noi questo spirito missionario che ci inciti a lavorare per gli interessi di Dio e della sua gloria, pregando per i poveri peccatori, per la conversione degli infedeli, perché il Signore dia alla sua Chiesa santi Sacerdoti e zelanti Missionari.

Gloria al Padre. San Luigi de Montfort, devoto schiavo di Gesù in Maria, prega per nòi.

4. O Padre dei poveri, degli infermi e dei diseredati, che vedesti negli uni e negli altri l’immagine di Gesù Cristo, concedici la grazia che desideriamo... e soprattutto ottienici la vera carità verso il prossimo affinché possiamo soppor­tare i difetti, i torti e soccorrere i nostri fratelli nelle loro difficoltà.

Gloria al Padre. San Luigi de Montfort, devoto schiavo di Gesù in Maria, prega per noi.

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PREGHIERA A SAN FILIPPO NERI PER OTTENERE UNA BUONA MORTE

PREGHIERA A SAN FILIPPO NERI PER OTTENERE UNA BUONA MORTE

O glorioso san Filippo, che foste così favorito da Dio nel consolare ed aiutare i vostri figliuoli spirituali nel­l'ora della loro morte, siatemi avvocato e padre allorché io mi troverò in quel tremendo passo.

Impetratemi la grazia che in quell'ora il demonio non mi vinca, che la tentazione non mi opprima, che il timore non mi avvilisca, ma che, fortificato da una viva fede, da una ferma speranza, da una sincera carità, sostenga con pazienza e con perseveranza quell'ultimo combattimento.

Onde, pieno di fiducia nella misericordia del Signo­re, nel meriti infiniti di Gesù Cristo e nella protezione di Maria SS., sia fatto degno di morire della morte dei giusti e di giungere alla beata patria del Paradiso per amare e godere Iddio in eterno insieme con Voi e con tutti i santi. Così sia.

(Leone XIII)

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