BibbiaCei1974 (1329)

La Sacra Bibbia versione Cei 1974

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Siracide 38

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Siracide

 

 

38 Infermità e medicine

1 Onora il medico come si deve secondo il bisogno,

anch' egli è stato creato dal Signore.

2 Dall' Altissimo viene la guarigione,

anche dal re egli riceve doni.

3 La scienza del medico lo fa procedere a testa alta,

egli è ammirato anche tra i grandi.

4 Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,

l' uomo assennato non li disprezza.

5 L' acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno,

per rendere evidente la potenza di lui?

6 Dio ha dato agli uomini la scienza

perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.

7 Con esse il medico cura ed elimina il dolore

e il farmacista prepara le miscele.

8 Non verranno meno le sue opere!

Da lui proviene il benessere sulla terra.

9 Figlio, non avvilirti nella malattia,

ma prega il Signore ed egli ti guarirà.

10 Purìficati, lavati le mani;

monda il cuore da ogni peccato.

11 Offri incenso e un memoriale di fior di farina

e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.

12 Fa' poi passare il medico

- il Signore ha creato anche lui -

non stia lontano da te, poiché ne hai bisogno.

13 Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.

14 Anch' essi pregano il Signore

perché li guidi felicemente ad alleviare la malattia

e a risanarla, perché il malato ritorni alla vita.

15 Chi pecca contro il proprio creatore

cada nelle mani del medico.

16 Figlio, versa lacrime sul morto,

e come uno che soffre crudelmente inizia il lamento;

poi seppelliscine il corpo secondo il suo rito

e non trascurare la sua tomba.

17 Piangi amaramente e alza il tuo lamento,

il lutto sia proporzionato alla sua dignità,

un giorno o due, per prevenire le dicerie,

quindi consòlati del tuo dolore.

18 Difatti il dolore precede la morte,

il dolore del cuore logora la forza.

19 In una disgrazia resta a lungo il dolore,

una vita di miseria è dura al cuore.

20 Non abbandonare il tuo cuore al dolore;

scaccialo pensando alla tua fine.

21 Non dimenticare: non ci sarà infatti ritorno;

al morto non gioverai e farai del male a te stesso.

22 Ricòrdati della mia sorte che sarà anche la tua:

«Ieri a me e oggi a te».

23 Nel riposo del morto lascia riposare anche il suo

ricordo;

consòlati di lui, ora che il suo spirito è partito.

24 La sapienza dello scriba si deve alle sue ore di

quiete;

chi ha poca attività diventerà saggio.

25 Come potrà divenir saggio chi maneggia l' aratro

e si vanta di brandire un pungolo?

Spinge innanzi i buoi e si occupa del loro lavoro

e parla solo di vitelli?

26 Pone la sua mente a tracciare solchi,

non dorme per dare il foraggio alle giovenche.

27 Così ogni artigiano e ogni artista

che passa la notte come il giorno:

quelli che incidono incisioni per sigilli

e con pazienza cercano di variare l' intaglio;

pongono mente a ritrarre bene il disegno

e stanno svegli per terminare il lavoro.

28 Così il fabbro siede davanti all' incudine

ed è intento ai lavori del ferro:

la vampa del fuoco gli strugge le carni,

e col calore del fornello deve lottare;

il rumore del martello gli assorda gli orecchi,

i suoi occhi sono fissi al modello dell' oggetto,

è tutto preoccupato per finire il suo lavoro,

sta sveglio per rifinirlo alla perfezione.

29 Così il vasaio seduto al suo lavoro

gira con i piedi la ruota,

è sempre in ansia per il suo lavoro;

tutti i suoi gesti sono calcolati.

30 Con il braccio imprime una forma all' argilla,

mentre con i piedi ne piega la resistenza;

è preoccupato per una verniciatura perfetta,

sta sveglio per pulire il fornello.

31 Tutti costoro hanno fiducia nelle proprie mani;

ognuno è esperto nel proprio mestiere.

32 Senza di loro sarebbe impossibile costruire una città;

gli uomini non potrebbero né abitarvi né circolare.

33 Ma essi non sono ricercati nel consiglio del popolo,

nell' assemblea non hanno un posto speciale,

non siedono sul seggio del giudice,

non conoscono le disposizioni del giudizio.

34 Non fanno brillare né l' istruzione né il diritto,

non compaiono tra gli autori di proverbi;

ma sostengono le cose materiali,

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Siracide 37

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Siracide

 

 

37 Gli amici

1 Ogni amico dice: «Anch' io ti sono amico»,

ma esiste l' amico che lo è solo di nome.

2 Non è forse un dolore mortale

un compagno e un amico trasformatosi in nemico?

3 O inclinazione malvagia, da dove sei balzata,

per ricoprire la terra con la tua malizia?

4 Il compagno si rallegra con l' amico nella felicità,

ma al momento della disgrazia gli sarà ostile.

5 Il compagno soffre con l' amico per ragioni di stomaco,

ma di fronte al conflitto prenderà lo scudo.

6 Non ti dimenticare dell' amico dell' anima tua,

non scordarti di lui nella tua prosperità.

7 Ogni consigliere suggerisce consigli,

ma c' è chi consiglia a proprio vantaggio.

8 Guàrdati da un consigliere,

infòrmati quali siano le sue necessità

- egli nel consigliare penserà al suo interesse -

perché non getti la sorte su di te

9 e dica: «La tua via è buona»,

poi si terrà in disparte per vedere quanto ti accadrà.

10 Non consigliarti con chi ti guarda di sbieco,

nascondi la tua intenzione a quanti ti invidiano.

11 Non consigliarti con una donna sulla sua rivale,

con un pauroso sulla guerra,

con un mercante sul commercio,

con un compratore sulla vendita,

con un invidioso sulla riconoscenza,

con uno spietato sulla bontà di cuore,

con un pigro su un' iniziativa qualsiasi,

con un mercenario annuale sul raccolto,

con uno schiavo pigro su un gran lavoro;

non dipendere da costoro per nessun consiglio.

12 Invece frequenta spesso un uomo pio,

che tu conosci come osservante dei comandamenti

e la cui anima è come la tua anima;

se tu inciampi, saprà compatirti.

13 Segui il consiglio del tuo cuore,

perché nessuno ti sarà più fedele di lui.

14 La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire

meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.

15 Al di sopra di tutto questo prega l' Altissimo

perché guidi la tua condotta secondo verità.

16 Principio di ogni opera è la ragione,

prima di ogni azione è bene riflettere.

17 Radice dei pensieri è il cuore,

queste quattro parti ne derivano:

18 bene e male, vita e morte,

ma su tutto domina sempre la lingua.

19 C' è l' uomo esperto maestro di molti,

ma inutile per se stesso.

20 C' è chi posa a saggio nei discorsi ed è odioso,

a costui mancherà ogni nutrimento;

21 non gli è stato concesso il favore del Signore,

poiché è privo di ogni sapienza.

22 C' è chi è saggio solo per se stesso,

i frutti della sua scienza sono sicuri.

23 Un uomo saggio istruisce il suo popolo,

dei frutti della sua intelligenza ci si può fidare.

24 Un uomo saggio è colmato di benedizioni,

quanti lo vedono lo proclamano beato.

25 La vita dell' uomo ha i giorni contati;

ma i giorni di Israele sono senza numero.

26 Il saggio otterrà fiducia tra il suo popolo,

il suo nome vivrà per sempre.

27 Figlio, nella tua vita prova te stesso,

vedi quanto ti nuoce e non concedertelo.

28 Difatti non tutto conviene a tutti

e non tutti approvano ogni cosa.

29 Non essere ingordo per qualsiasi ghiottoneria,

non ti gettare sulle vivande,

30 perché l' abuso dei cibi causa malattie,

l' ingordigia provoca coliche.

31 Molti sono morti per ingordigia,

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Siracide 36

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Siracide

 

 

36 Preghiera per la salvezza d' Israele

1 Abbi pietà di noi, Signore Dio di tutto, e guarda,

infondi il tuo timore su tutte le nazioni.

2 Alza la tua mano sulle nazioni straniere,

perché vedano la tua potenza.

3 Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi,

così ai nostri occhi mòstrati grande fra di loro.

4 Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto

che non c' è un Dio fuori di te, Signore.

5 Rinnova i segni e compi altri prodigi,

glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

6 Risveglia lo sdegno e riversa l' ira,

distruggi l' avversario e abbatti il nemico.

7 Affretta il tempo e ricòrdati del giuramento;

si narrino le tue meraviglie.

8 Sia consumato dall' ira del fuoco chi cerca scampo;

gli avversari del tuo popolo vadano in perdizione.

9 Schiaccia le teste dei capi nemici

che dicono: «Non c' è nessuno fuori di noi».

10 Raduna tutte le tribù di Giacobbe,

rendi loro il possesso come era al principio.

11 Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome,

di Israele che hai trattato come un primogenito.

12 Abbi pietà della tua città santa, di Gerusalemme

tua stabile dimora.

13 Riempi Sion della tua maestà

il tuo popolo della tua gloria.

14 Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal principio,

adempi le profezie fatte nel tuo nome.

15 Ricompensa coloro che sperano in te,

i tuoi profeti siano degni di fede.

16 Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi,

secondo la benedizione di Aronne sul tuo popolo.

17 Sappiano quanti abitano sulla terra

che tu sei il Signore, il Dio dei secoli.

18 Il ventre consuma ogni cibo,

eppure un cibo è preferibile a un altro.

19 Il palato distingue al gusto la selvaggina,

così una mente assennata distingue i discorsi bugiardi.

20 Un cuore perverso causerà dolore,

un uomo dalla molta esperienza saprà ripagarlo.

21 Una donna accetterà qualsiasi marito,

ma una giovane è migliore di un' altra.

22 La bellezza di una donna allieta il volto;

e sorpassa ogni desiderio dell' uomo;

23 se vi è poi sulla sua lingua bontà e dolcezza,

suo marito non è più uno dei comuni mortali.

24 Chi si procura una sposa, possiede il primo dei beni,

un aiuto adatto a lui e una colonna d' appoggio.

25 Dove non esiste siepe, la proprietà è saccheggiata,

dove non c' è moglie, l' uomo geme randagio.

26 Chi si fida di un ladro armato

che corre di città in città?

27 Così dell' uomo che non ha un nido

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Siracide 35

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Siracide

 

 

35 Sacrifici graditi

1 Chi osserva la legge moltiplica le offerte;

chi adempie i comandamenti offre un sacrificio di

comunione.

2 Chi serba riconoscenza offre fior di farina,

chi pratica l' elemosina fa sacrifici di lode.

3 Cosa gradita al Signore è astenersi dalla malvagità,

sacrificio espiatorio è astenersi dall' ingiustizia.

4 Non presentarti a mani vuote davanti al Signore,

tutto questo è richiesto dai comandamenti.

5 L' offerta del giusto arricchisce l' altare,

il suo profumo sale davanti all' Altissimo.

6 Il sacrificio dell' uomo giusto è gradito,

il suo memoriale non sarà dimenticato.

7 Glorifica il Signore con animo generoso,

non essere avaro nelle primizie che offri.

8 In ogni offerta mostra lieto il tuo volto,

consacra con gioia la decima.

9 Da' all' Altissimo in base al dono da lui ricevuto,

da' di buon animo secondo la tua possibilità,

10 perché il Signore è uno che ripaga,

e sette volte ti restituirà.

11 Non cercare di corromperlo con doni, non accetterà,

non confidare su una vittima ingiusta,

12 perché il Signore è giudice

e non v' è presso di lui preferenza di persone.

13 Non è parziale con nessuno contro il povero,

anzi ascolta proprio la preghiera dell' oppresso.

14 Non trascura la supplica dell' orfano

né la vedova, quando si sfoga nel lamento.

15 Le lacrime della vedova non scendono forse sulle sue

guance

e il suo grido non si alza contro chi gliele fa versare?

16 Chi venera Dio sarà accolto con benevolenza,

la sua preghiera giungerà fino alle nubi.

17 La preghiera dell' umile penetra le nubi,

finché non sia arrivata, non si contenta;

18 non desiste finché l' Altissimo non sia intervenuto,

rendendo soddisfazione ai giusti e ristabilendo l' equità.

19 Il Signore non tarderà

e non si mostrerà indulgente sul loro conto,

20 finché non abbia spezzato le reni agli spietati

e si sia vendicato delle nazioni;

21 finché non abbia estirpato la moltitudine dei violenti

e frantumato lo scettro degli ingiusti;

22 finché non abbia reso a ognuno secondo le sue azioni

e vagliato le opere degli uomini secondo le loro

intenzioni;

23 finché non abbia fatto giustizia al suo popolo

e non lo abbia allietato con la sua misericordia.

24 Bella è la misericordia al tempo dell' afflizione,

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Siracide 34

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Siracide

 

 

34 Vanità degli stolti

1 Speranze vane e fallaci sono proprie dell' uomo

insensato,

i sogni danno le ali agli stolti.

2 Come uno che afferra le ombre e insegue il vento,

così chi si appoggia ai sogni.

3 Questo dopo quello: tale la visione di sogni,

di fronte a un volto l' immagine di un volto.

4 Dall' impuro che cosa potrà uscire di puro?

E dal falso che cosa potrà uscire di vero?

5 Oracoli, auspici e sogni sono cose vane,

come vaneggia la mente di una donna in doglie.

6 Se non sono inviati dall' Altissimo in una sua visita,

non permettere che se ne occupi la tua mente.

7 I sogni hanno indotto molti in errore,

hanno deviato quanti avevano in essi sperato.

8 Senza menzogna si deve adempiere la legge,

la sapienza in bocca verace è perfezione.

9 Chi ha viaggiato conosce molte cose,

chi ha molta esperienza parlerà con intelligenza.

10 Chi non ha avuto delle prove, poco conosce;

chi ha viaggiato ha accresciuto l' accortezza.

11 Ho visto molte cose nei miei viaggi;

il mio sapere è più che le mie parole.

12 Spesso ho corso pericoli mortali;

ma sono stato salvato grazie alla mia esperienza.

13 Lo spirito di coloro che temono il Signore vivrà,

perché la loro speranza è posta in colui che li salva.

14 Chi teme il Signore non ha paura di nulla,

e non teme perché egli è la sua speranza.

15 Beata l' anima di chi teme il Signore;

a chi si appoggia? Chi è il suo sostegno?

16 Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano,

protezione potente e sostegno di forza,

riparo dal vento infuocato e riparo dal sole meridiano,

difesa contro gli ostacoli, soccorso nella caduta;

17 solleva l' anima e illumina gli occhi,

concede sanità, vita e benedizione.

18 Sacrificare il frutto dell' ingiustizia è un' offerta da

burla;

i doni dei malvagi non sono graditi.

19 L' Altissimo non gradisce le offerte degli empi,

e per la moltitudine delle vittime non perdona i peccati.

20 Sacrifica un figlio davanti al proprio padre

chi offre un sacrificio con i beni dei poveri.

21 Il pane dei bisognosi è la vita dei poveri,

toglierlo a loro è commettere un assassinio.

22 Uccide il prossimo chi gli toglie il nutrimento,

versa sangue chi rifiuta il salario all' operaio.

23 Uno edifica, l' altro abbatte:

che vantaggio se ne ricava oltre la fatica?

24 Uno prega, l' altro maledice:

quale delle due voci ascolterà il Signore?

25 Lavarsi dopo aver toccato un morto, poi toccarlo di

nuovo:

quale utilità c' è in simile abluzione?

26 Così l' uomo che digiuna per i suoi peccati

e poi va e li commette di nuovo.

Chi ascolterà la sua supplica?

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Siracide 33

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Siracide

 

 

33 Il saggio ama la legge di Dio

1 Chi teme il Signore non incorre in alcun male,

se subisce tentazioni, ne sarà liberato di nuovo.

2 Un uomo saggio non detesta la legge,

ma l' ipocrita a suo riguardo è come una nave nella

tempesta.

3 L' uomo assennato ha fiducia nella legge,

la legge per lui è degna di fede come un oracolo.

4 Prepàrati il discorso, così sarai ascoltato;

concatena il tuo sapere e poi rispondi.

5 Ruota di carro il sentimento dello stolto,

il suo ragionamento è come l' asse che gira.

6 Come uno stallone è un amico beffardo,

nitrisce sotto chiunque lo cavalca.

7 Perché un giorno è più importante d' un altro?

Eppure la luce di ogni giorno dell' anno viene dal sole.

8 Essi sono distinti secondo il pensiero del Signore

che ha variato le stagioni e le feste.

9 Alcuni giorni li ha nobilitati e santificati,

altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari.

10 Anche gli uomini provengono tutti dalla polvere

e dalla terra fu creato Adamo.

11 Ma il Signore li ha distinti nella sua grande sapienza,

ha assegnato loro diversi destini.

12 Alcuni li ha benedetti ed esaltati,

altri li ha santificati e avvicinati a sé,

altri li ha maledetti e umiliati

e li ha scacciati dalle loro posizioni.

13 Come l' argilla nelle mani del vasaio

che la forma a suo piacimento,

così gli uomini nelle mani di colui che li ha creati,

per retribuirli secondo la sua giustizia.

14 Di fronte al male c' è il bene,

di fronte alla morte, la vita;

così di fronte al pio il peccatore.

15 Considera perciò tutte le opere dell' Altissimo;

due a due, una di fronte all' altra.

16 Io mi sono dedicato per ultimo allo studio,

come un racimolatore dietro i vendemmiatori.

17 Con la benedizione del Signore ho raggiunto lo scopo,

come un vendemmiatore ho riempito il tino.

18 Badate che non ho faticato solo per me,

ma per quanti ricercano l' istruzione.

19 Ascoltatemi, capi del popolo,

e voi che dirigete le assemblee, fate attenzione.

20 Al figlio e alla moglie, al fratello e all' amico

non dare un potere su di te finché sei in vita.

Non dare ad altri le tue ricchezze,

perché poi non ti penta e debba richiederle.

21 Finché vivi e c' è respiro in te,

non abbandonarti in potere di nessuno.

22 È meglio che i figli ti preghino

che non rivolgerti tu alle loro mani.

23 In tutte le azioni sii sempre superiore,

non permettere che si offuschi la tua fama.

24 Quando finiranno i giorni della tua vita,

al momento della morte, assegna la tua eredità.

25 Foraggio, bastone e pesi per l' asino;

pane, castigo e lavoro per lo schiavo.

26 Fa' lavorare il tuo servo, e potrai trovare riposo,

lasciagli libere le mani e cercherà la libertà.

27 Giogo e redini piegano il collo;

per lo schiavo cattivo torture e castighi.

28 Fallo lavorare perché non stia in ozio,

poiché l' ozio insegna molte cattiverie.

29 Obbligalo al lavoro come gli conviene,

e se non obbedisce, stringi i suoi ceppi.

30 Non esagerare con nessuno;

non fare nulla senza giustizia.

31 Se hai uno schiavo, sia come te stesso,

poiché l' hai acquistato con il sangue.

32 Se hai uno schiavo, trattalo come fratello,

perché ne avrai bisogno come di te stesso,

33 Se tu lo maltratti ed egli fuggirà,

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Siracide 32

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Siracide

 

 

32 I capitavola

1 Ti hanno fatto capotavola? Non esaltarti;

comportati con gli altri come uno di loro.

Pensa a loro e poi mettiti a tavola;

2 quando avrai assolto il tuo compito, accòmodati

per ricrearti con loro

e ricevere la corona per la tua cortesia.

3 Parla, o anziano, ciò ti s' addice,

ma con discrezione e non disturbare la musica.

4 Quando ascolti non effonderti in chiacchiere,

non fare fuori luogo il sapiente.

5 Sigillo di rubino in un anello d' oro

è un concerto musicale in un banchetto.

6 Sigillo di smeraldo in una guarnizione d' oro

è la melodia dei canti unita alla dolcezza del vino.

7 Parla, giovinetto, se è necessario,

ma appena un paio di volte, se interrogato.

8 Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole;

compòrtati come uno che sa ma che tace.

9 Fra i grandi non crederti loro uguale,

se un altro parla, non ciarlare troppo.

10 Prima del tuono viene la folgore,

la grazia precede l' uomo modesto.

11 All' ora stabilita àlzati e non restare per ultimo,

corri a casa e non indugiare.

12 Là divèrtiti e fa' quello che desideri,

ma non peccare con un discorso arrogante.

13 Per tutto ciò benedici chi ti ha creato,

chi ti colma dei suoi benefici.

14 Chi teme il Signore accetterà la correzione,

coloro che lo ricercano troveranno il suo favore.

15 Chi indaga la legge ne sarà appagato,

ma l' ipocrita vi troverà motivo di scandalo.

16 Quanti temono il Signore troveranno la giustizia,

le loro virtù brilleranno come luci.

17 Un uomo peccatore schiva il rimprovero,

trova scuse secondo i suoi capricci.

18 Un uomo assennato non trascura l' avvertimento,

quello empio e superbo non prova alcun timore.

19 Non far nulla senza riflessione,

alla fine dell' azione non te ne pentirai.

20 Non camminare in una via piena d' ostacoli,

per non inciampare contro i sassi.

21 Non fidarti di una via senza inciampi,

22 e guàrdati anche dai tuoi figli.

23 In ogni azione abbi fiducia in te stesso,

poiché anche questo è osservare i comandamenti.

24 Chi crede alla legge è attento ai comandamenti,

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Siracide 31

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Siracide

 

 

31 Le ricchezze

1 L' insonnia per la ricchezza logora il corpo,

l' affanno per essa distoglie il sonno.

2 L' affanno della veglia tien lontano l' assopirsi,

come una grave malattia bandisce il sonno.

3 Un ricco fatica nell' accumulare ricchezze

e se smette, si ingolfa nei piaceri.

4 Un povero fatica nelle privazioni della vita

e se smette, cade nell' indigenza.

5 Chi ama l' oro non sarà esente da colpa,

chi insegue il denaro per esso peccherà.

6 Molti sono andati in rovina a causa dell' oro,

il loro disastro era davanti a loro.

7 È una trappola per quanti ne sono entusiasti,

ogni insensato vi resta preso.

8 Beato il ricco, che si trova senza macchia

e che non corre dietro all' oro.

9 Chi è costui? noi lo proclameremo beato:

difatti egli ha compiuto meraviglie in mezzo al suo popolo.

10 Chi ha subìto la prova, risultando perfetto?

Sarà un titolo di gloria per lui.

Chi, potendo trasgredire, non ha trasgredito,

e potendo compiere il male, non lo ha fatto?

11 Si consolideranno i suoi beni

e l' assemblea celebrerà le sue beneficenze.

12 Hai davanti una tavola sontuosa?

Non spalancare verso di essa la tua bocca

e non dire: «Che abbondanza qua sopra».

13 Ricòrdati che l' occhio cattivo è un male.

Che cosa è stato creato peggiore dell' occhio?

Per questo esso lacrima in ogni circostanza.

14 Dove guarda l' ospite, non stendere la mano;

non intingere nel piatto insieme con lui.

15 Giudica le esigenze del prossimo dalle tue;

e su ogni cosa rifletti.

16 Mangia da uomo ciò che ti è posto innanzi;

non masticare con voracità per non renderti odioso.

17 Sii il primo a smettere per educazione,

non essere ingordo per non incorrere nel disprezzo.

18 Se siedi tra molti invitati,

non essere il primo a stendere la mano.

19 Quanto poco è sufficiente per un uomo educato,

una volta a letto non si sente soffocato.

20 Sonno salubre con uno stomaco ben regolato,

al mattino si alza e il suo spirito è libero.

Travaglio di insonnia, coliche e vomiti

accompagnano l' uomo ingordo.

21 Se sei stato forzato a eccedere nei cibi,

àlzati, va' a vomitare e sarai sollevato.

22 Ascoltami, figlio, e non disprezzarmi,

alla fine troverai vere le mie parole.

In tutte le azioni sii moderato

e nessuna malattia ti coglierà.

23 Molte labbra loderanno chi è splendido nei banchetti,

e vera è la testimonianza della sua munificenza.

24 La città mormora di chi è tirchio nei banchetti;

ed esatta è la testimonianza della sua avarizia.

25 Non fare il forte con il vino,

perché ha mandato molti in rovina.

26 La fornace prova il metallo nella tempera,

così il vino i cuori in una sfida di arroganti.

27 Il vino è come la vita per gli uomini,

purché tu lo beva con misura.

Che vita è quella di chi non ha vino?

Questo fu creato per la gioia degli uomini.

28 Allegria del cuore e gioia dell' anima

è il vino bevuto a tempo e a misura.

29 Amarezza dell' anima è il vino bevuto in quantità,

con eccitazione e per sfida.

30 L' ubriachezza accresce l' ira dello stolto a sua rovina,

ne diminuisce le forze e gli procura ferite.

31 Durante un banchetto non rimproverare il vicino,

non deriderlo nella sua letizia.

Non dirgli parola di rimprovero

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Siracide 30

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Siracide

 

 

30 Educazione dei figli

1 Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta,

per gioire di lui alla fine.

2 Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio

e se ne potrà vantare con i suoi conoscenti.

3 Chi ammaestra il proprio figlio renderà geloso il

nemico,

mentre davanti agli amici potrà gioire.

4 Muore il padre? È come se non morisse,

perché lascia un suo simile dopo di sé.

5 Durante la vita egli gioiva nel contemplarlo,

in punto di morte non prova dolore.

6 Di fronte ai nemici lascia un vendicatore,

per gli amici uno che sa ricompensarli.

7 Chi accarezza un figlio ne fascerà poi le ferite,

a ogni grido il suo cuore sarà sconvolto.

8 Un cavallo non domato diventa restio,

un figlio lasciato a se stesso diventa sventato.

9 Coccola il figlio ed egli ti incuterà spavento,

scherza con lui, ti procurerà dispiaceri.

10 Non ridere con lui per non doverti con lui rattristare,

che non debba digrignare i denti alla fine.

11 Non concedergli libertà in gioventù,

non prendere alla leggera i suoi difetti.

12 Piegagli il collo in gioventù

e battigli le costole finché è fanciullo,

perché poi intestardito non ti disobbedisca

e tu ne abbia un profondo dolore.

13 Educa tuo figlio e prenditi cura di lui,

così non dovrai affrontare la sua insolenza.

14 Meglio un povero di aspetto sano e forte

che un ricco malato nel suo corpo.

15 Salute e vigore valgono più di tutto l' oro,

un corpo robusto più di un' immensa fortuna.

16 Non c' è ricchezza migliore della salute del corpo

e non c' è contentezza al di sopra della gioia del cuore.

17 Meglio la morte che una vita amara,

il riposo eterno che una malattia cronica.

18 Leccornie versate su una bocca chiusa

tali le offerte cibarie poste su una tomba.

19 A che serve all' idolo l' offerta di frutti?

Esso non mangia né sente il profumo;

così è il perseguitato dal Signore.

20 Osserva con gli occhi e sospira,

come un eunuco che abbraccia una vergine e sospira.

21 Non abbandonarti alla tristezza,

non tormentarti con i tuoi pensieri.

22 La gioia del cuore è vita per l' uomo,

l' allegria di un uomo è lunga vita.

23 Distrai la tua anima, consola il tuo cuore,

tieni lontana la malinconia.

La malinconia ha rovinato molti,

da essa non si ricava nulla di buono.

24 Gelosia e ira accorciano i giorni,

la preoccupazione anticipa la vecchiaia.

25 Un cuore sereno è anche felice davanti ai cibi,

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Siracide 29

Preghiere Online - Siracide 29

Siracide

 

 

29 I prestiti

1 Chi pratica la misericordia concede prestiti al

prossimo,

chi lo soccorre di propria mano osserva i comandamenti.

2 Da' in prestito al prossimo nel tempo del bisogno,

e a tua volta restituisci al prossimo nel momento fissato.

3 Mantieni la parola e sii leale con lui,

così troverai in ogni momento quanto ti occorre.

4 Molti considerano il prestito come cosa trovata

e causano fastidi a coloro che li hanno aiutati.

5 Prima di ricevere, ognuno bacia le mani del creditore,

parla con tono umile per ottenere gli averi dell' amico;

ma alla scadenza cerca di guadagnare tempo,

restituisce piagnistei e incolpa le circostanze.

6 Se riesce a pagare il creditore riceverà appena la

metà,

e dovrà considerarla come una cosa trovata.

In caso contrario, il creditore sarà frodato dei suoi

averi

e avrà senza motivo un nuovo nemico;

maledizioni e ingiurie gli restituirà,

renderà insulti invece dell' onore dovuto.

7 Molti perciò, per tale cattiveria, rifiutan di

prestare:

hanno paura di perdere i beni senza ragione.

8 Tuttavia sii longanime con il misero,

e non fargli attender troppo l' elemosina.

9 Per il comandamento soccorri il povero,

secondo la sua necessità non rimandarlo a mani vuote.

10 Perdi pure denaro per un fratello e amico,

non si arrugginisca inutilmente sotto una pietra.

11 Sfrutta le ricchezze secondo i comandi dell' Altissimo;

ti saranno più utili dell' oro.

12 Rinserra l' elemosina nei tuoi scrigni

ed essa ti libererà da ogni disgrazia.

13 Meglio di uno scudo resistente e di una lancia pesante,

combatterà per te di fronte al nemico.

14 L' uomo buono garantisce per il prossimo,

chi ha perduto il pudore lo abbandona.

15 Non dimenticare il favore di chi si è fatto garante,

poiché egli si è impegnato per te.

16 Il peccatore dilapida i beni del suo garante,

l' ingrato di proposito abbandonerà chi l' ha salvato.

17 La cauzione ha rovinato molta gente onesta,

li ha sballottati come onda del mare.

18 Ha mandato in esilio uomini potenti,

costretti a errare fra genti straniere.

19 Un peccatore che offre premurosamente garanzia

e ricerca guadagni, sarà coinvolto in processi.

20 Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilità

e bada a te stesso per non cadere.

21 Indispensabili alla vita sono l' acqua, il pane, il

vestito

e una casa che serva da riparo.

22 È meglio vivere da povero sotto un tetto di tavole,

che godere di cibi sontuosi in case altrui.

23 Del poco come del molto sii contento,

così non udirai il disprezzo come straniero.

24 Triste vita andare di casa in casa,

non potrai aprir bocca, dove sarai come straniero.

25 Avrai ospiti, mescerai vino senza un grazie,

inoltre ascolterai cose amare:

26 «Su, forestiero, apparecchia la tavola,

se hai qualche cosa sotto mano, dammi da mangiare».

27 «Vattene, forestiero, cedi il posto a persona onorata;

mio fratello sarà mio ospite, ho bisogno della casa».

28 Tali cose sono dure per un uomo che abbia intelligenza:

i rimproveri per l' ospitalità e gli insulti di un

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