Meditazioni su Maria Ausiliatrice di San Giovanni Bosco

Meditazioni su Maria Ausiliatrice di San Giovanni Bosco





 

 

Grazie ricevute ad intercessione di Maria Ausiliatrice

Guarigione seguita da ricaduta per inadempimento di voto fatto.

Ho udito che Ella sta compilando una nuova edizione delle Maraviglie della Madre di Dio; per questo motivo mi permetto di scriverle, onde così pagare alcuni debiti contratti colla Beata Vergine. Or volge appena un anno
l'unica mia sorella fu colpita da grave malattia, che col volgere di pochi tramonti la conduceva all'orlo della tomba. Nessun trovato dell'arte salutare prevalse nemmanco ad alleviare i dolori e gli spasimi dell'agonizzante. Lascio immaginare, se avrò fortuna, a chi mi leggerà, in quale costernazione fosse la famiglia per il miserevole stato di mia sorella; tutti piangevano! In quel momento di dolore, vennemi come un'ispirazione dal cielo, mi sovvenni quanti miracoli la Vergine Santissima e quante grazie e favori Ella dispensava a chi l’ invocava, mi raccolsi in me stesso, e rannicchiatomi in un cantuccio, coll'animo entusiasmato e colle lagrime agli occhi, pregai caldamente e con fervore Maria Salus infirmorum. Feci voto che se mia sorella guarisse scriverei alla S. V. ed intanto consacrava nove giorni, recitando in ciascun giorno tre Pater, tre Ave, tre Gloria Patri, e tre volte l' antifona Salve Regina. Ed oh portento divino! l'ultimo giorno della novena lo stato di mia sorella d'un subito migliorò, cadde prima in dolce assopimento, e svegliatasi sentissi meglio, chiese da mangiare, e dopo alcuni giorni di convalescenza, ell'era guarita perfettamente. Ma ohimè, come gli uomini si dimenticano presto dei benefizii ricevuti; dopo la guarigione di mia sorella, io non adempiva al voto pronunciato. Ma la Vergine Santissima non si era così presto dimenticata, e dopo alcuni mesi mia sorella ricadeva nella malattia primitiva accompagnata dagli stessi spasimi, dai medesimi dolori; sicchè il medico ne designò imminente la morte, e segretamente disse che quel giorno dovea essere l'ultimo di vita di mia sorella. Allora sì mi rammentai quanto avea promesso, e quanto male cagionava col non averlo adempito; oh quanto mi pentiva d' aver ciò tatto! Per altro mi sovvenni che la Vergine è Virgo clemens, pregai nuovamente con fervore, e piansi lagrime di pentimento e contrizione, rinnovando la già fatta promessa. Oh quanto è Ella pietosa e potente, Virgo clemens, Virgo potens. Difatto mia sorella veniva di bel nuovo miracolosamente guarita.

Infinite altre grazie ho io ottenute dalla Vergine Santissima, e non minori, che se la Vergine non fosse, io giammai avrei potuto ottenere. Fra le altre, non ha guari, che fui guarito istantaneamente, dopo aver invocata la Vergine, da un forte ed acuto dolore al ginocchio sinistro. Il qual dolore tenevami da tanti giorni inchiodato nel letto, senza potermi muovere; ebbene ho invocata la Vergine Santissima, e senza alcun apparato medico, io guariva, come dissi, istantaneamente.

Ecco, Padre reverendo, il motivo per cui ho scritto, ed ho speranza che a quest'ora me ne avrà perdonato l'ardire.

Valga questa mia dichiarazione a rendere sempre più glorioso e manifesto il nome dell'augusta Madre di Dio; possa il Cielo dar lume a me, a lei ed a tutto il genere umano, e largirci tutte quelle grazie che fanno bisogno per omnia saecula saeculorum. Amen.
Sardegna, 2 novembre, 1873.

Fonte: http://www.donboscosanto.eu
Ultima modifica il Venerdì, 24 Maggio 2019 08:08
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