Apocalisse (22)

Apocalisse 22

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Apocalisse

 

 

22 Felicità dei beati

1 Mi mostrò poi un fiume d' acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell' Agnello.

2 In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall' altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell' albero servono a guarire le nazioni.

3 E non vi sarà più maledizione.

Il trono di Dio e dell' Agnello

sarà in mezzo a lei e i suoi servi lo adoreranno;

4 vedranno la sua faccia

e porteranno il suo nome sulla fronte.

5 Non vi sarà più notte

e non avranno più bisogno di luce di lampada,

né di luce di sole,

perché il Signore Dio li illuminerà

e regneranno nei secoli dei secoli.

6 Poi mi disse: «Queste parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve.

7 Ecco, io verrò presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro».

8 Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai piedi dell' angelo che me le aveva mostrate.

9 Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare».

10 Poi aggiunse: «Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino.

11 Il perverso continui pure a essere perverso, l' impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.

12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.

13 Io sono l' Alfa e l' Omega, il Primo e l' Ultimo, il principio e la fine.

14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all' albero della vita e potranno entrare per le porte nella città.

15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!

16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».

17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l' acqua della vita.

18 Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro;

19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell' albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.

20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.

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Apocalisse 21

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Apocalisse

 

 

21 La Gerusalemme celeste

1 Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c' era più.

2 Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

«Ecco la dimora di Dio con gli uomini!

Egli dimorerà tra di loro

ed essi saranno suo popolo

ed egli sarà il "Dio-con-loro".

4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;

non ci sarà più la morte,

né lutto, né lamento, né affanno,

perché le cose di prima sono passate».

5 E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.

6 Ecco sono compiute!

Io sono l' Alfa e l' Omega,

il Principio e la Fine.

A colui che ha sete darò gratuitamente

acqua della fonte della vita.

7 Chi sarà vittorioso erediterà questi beni;

io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.

8 Ma per i vili e gl' increduli, gli abietti e gli omicidi, gl' immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte».

9 Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: «Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell' Agnello».

10 L' angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio.

11 Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.

12 La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d' Israele.

13 A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte.

14 Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell' Agnello.

15 Colui che mi parlava aveva come misura una canna d' oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura.

16 La città è a forma di quadrato, la sua lunghezza è uguale alla larghezza. L' angelo misurò la città con la canna: misura dodici mila stadi; la lunghezza, la larghezza e l' altezza sono eguali.

17 Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini adoperata dall' angelo.

18 Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo.

19 Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo,

20 il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l' ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l' undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista.

21 E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

22 Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l' Onnipotente, e l' Agnello sono il suo tempio.

23 La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l' Agnello.

24 Le nazioni cammineranno alla sua luce

e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza.

25 Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno,

poiché non vi sarà più notte.

26 E porteranno a lei la gloria e l' onore delle nazioni.

27 Non entrerà in essa nulla d' impuro,

né chi commette abominio o falsità,

ma solo quelli che sono scritti

nel libro della vita dell' Agnello.

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Apocalisse 20

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Apocalisse

 

 

20 Il regno di mille anni

1 Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell' Abisso e una gran catena in mano.

2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;

3 lo gettò nell' Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo.

4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonanza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni;

5 gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione.

6 Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.

7 Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere

8 e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare.

9 Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d' assedio l' accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò.

10 E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

11 Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé.

12 Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere.

13 Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.

14 Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco.

15 E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.

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Apocalisse 19

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Apocalisse

 

 

19 Canto di trionfo in cielo

1 Dopo ciò, udii come una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva:

«Alleluia!

Salvezza, gloria e potenza

sono del nostro Dio;

2 perché veri e giusti sono i suoi giudizi,

egli ha condannato la grande meretrice

che corrompeva la terra con la sua prostituzione,

vendicando su di lei

il sangue dei suoi servi!».

3 E per la seconda volta dissero:

«Alleluia!

Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».

4 Allora i ventiquattro vegliardi e i quattro esseri viventi si prostrarono e adorarono Dio, seduto sul trono, dicendo:

«Amen, alleluia».

5 Partì dal trono una voce che diceva:

«Lodate il nostro Dio,

voi tutti, suoi servi,

voi che lo temete,

piccoli e grandi!».

6 Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano:

«Alleluia.

Ha preso possesso del suo regno il Signore,

il nostro Dio, l' Onnipotente.

7 Rallegriamoci ed esultiamo,

rendiamo a lui gloria,

perché son giunte le nozze dell' Agnello;

la sua sposa è pronta,

8 le hanno dato una veste

di lino puro splendente».

La veste di lino sono le opere giuste dei santi.

9 Allora l' angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell' Agnello!». Poi aggiunse: «Queste sono parole veraci di Dio».

10 Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: «Non farlo! Io sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Gesù. È Dio che devi adorare». La testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia.

11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia.

12 I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all' infuori di lui.

13 È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio.

14 Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro.

15 Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell' ira furiosa del Dio onnipotente.

16 Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori.

17 Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo:

18 «Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei re, le carni dei capitani, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi».

19 Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito.

20 Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo.

21 Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

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Apocalisse 18

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Apocalisse

 

 

18 Caduta di Babilonia

1 Dopo ciò, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere e la terra fu illuminata dal suo splendore.

2 Gridò a gran voce:

«È caduta, è caduta

Babilonia la grande

ed è diventata covo di demòni,

carcere di ogni spirito immondo,

carcere d' ogni uccello impuro e aborrito

e carcere di ogni bestia immonda e aborrita.

3 Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino

della sua sfrenata prostituzione,

i re della terra si sono prostituiti con essa

e i mercanti della terra si sono arricchiti

del suo lusso sfrenato».

4 Poi udii un' altra voce dal cielo:

«Uscite, popolo mio, da Babilonia

per non associarvi ai suoi peccati

e non ricevere parte dei suoi flagelli.

5 Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo

e Dio si è ricordato delle sue iniquità.

6 Pagatela con la sua stessa moneta,

retribuitele il doppio dei suoi misfatti.

Versatele doppia misura nella coppa con cui mesceva.

7 Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo

lusso,

restituiteglielo in tanto tormento e afflizione.

Poiché diceva in cuor suo:

Io seggo regina,

vedova non sono e lutto non vedrò;

8 per questo, in un solo giorno,

verranno su di lei questi flagelli:

morte, lutto e fame;

sarà bruciata dal fuoco,

poiché potente Signore è Dio

che l' ha condannata».

9 I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,

10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

«Guai, guai, immensa città,

Babilonia, possente città;

in un' ora sola è giunta la tua condanna!».

11 Anche i mercanti della terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci:

12 carichi d' oro, d' argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d' avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo;

13 cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

14 «I frutti che ti piacevano tanto,

tutto quel lusso e quello splendore

sono perduti per te,

mai più potranno trovarli».

15 I mercanti divenuti ricchi per essa, si terranno a distanza per timore dei suoi tormenti; piangendo e gemendo, diranno:

16 «Guai, guai, immensa città,

tutta ammantata di bisso,

di porpora e di scarlatto,

adorna d' oro,

di pietre preziose e di perle!

17 In un' ora sola

è andata dispersa sì grande ricchezza!».

Tutti i comandanti di navi e l' intera ciurma, i naviganti e quanti commerciano per mare se ne stanno a distanza,

18 e gridano guardando il fumo del suo incendio: «Quale città fu mai somigliante all' immensa città?».

19 Gettandosi sul capo la polvere gridano, piangono e gemono:

«Guai, guai, immensa città,

del cui lusso arricchirono

quanti avevano navi sul mare!

In un' ora sola fu ridotta a un deserto!

20 Esulta, o cielo, su di essa,

e voi, santi, apostoli, profeti,

perché condannando Babilonia

Dio vi ha reso giustizia!».

21 Un angelo possente prese allora una pietra grande come una mola, e la gettò nel mare esclamando:

«Con la stessa violenza sarà precipitata

Babilonia, la grande città

e più non riapparirà.

22 La voce degli arpisti e dei musici,

dei flautisti e dei suonatori di tromba,

non si udrà più in te;

ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere

non si troverà più in te;

e la voce della mola

non si udrà più in te;

23 e la luce della lampada

non brillerà più in te;

e voce di sposo e di sposa

non si udrà più in te.

Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra;

perché tutte le nazioni dalle tue malìe furon sedotte.

24 In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi

e di tutti coloro che furono uccisi sulla terra».

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Apocalisse 17

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Apocalisse

 

 

17 La prostituta famosa

1 Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque.

2 Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione».

3 L' angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna.

4 La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d' oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d' oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.

5 Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra».

6 E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore.

7 Ma l' angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, con sette teste e dieci corna.

8 La bestia che hai visto era ma non è più, salirà dall' Abisso, ma per andare in perdizione. E gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma riapparirà.

9 Qui ci vuole una mente che abbia saggezza. Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re.

10 I primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in vita, l' altro non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco.

11 Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l' ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione.

12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un' ora soltanto insieme con la bestia.

13 Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia.

14 Essi combatteranno contro l' Agnello, ma l' Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli».

15 Poi l' angelo mi disse: «Le acque che hai viste, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, genti e lingue.

16 Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco.

17 Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché si realizzino le parole di Dio.

18 La donna che hai vista simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della terra».

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Apocalisse 16

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16 Primi tre calici

1 Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell' ira di Dio».

2 Partì il primo e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.

3 Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare.

4 Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue.

5 Allora udii l' angelo delle acque che diceva:

«Sei giusto, tu che sei e che eri,

tu, il Santo,

poiché così hai giudicato.

6 Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti,

tu hai dato loro sangue da bere:

ne sono ben degni!».

7 Udii una voce che veniva dall' altare e diceva:

«Sì, Signore, Dio onnipotente;

veri e giusti sono i tuoi giudizi!».

8 Il quarto versò la sua coppa sul sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco.

9 E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio.

10 Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e

11 bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni.

12 Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufràte e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell' oriente.

13 Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane:

14 sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente.

15 Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.

16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn.

17 Il settimo versò la sua coppa nell' aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che diceva: «È fatto!».

18 Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l' uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra.

19 La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente.

20 Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono.

21 E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello.

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Apocalisse 15

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Apocalisse

 

 

15 Settimo segno: gli angeli delle sette pighe

1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l' ira di Dio.

2 Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine,

3 cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell' Agnello:

«Grandi e mirabili sono le tue opere,

o Signore Dio onnipotente;

giuste e veraci le tue vie,

o Re delle genti!

4 Chi non temerà, o Signore,

e non glorificherà il tuo nome?

Poiché tu solo sei santo.

Tutte le genti verranno

e si prostreranno davanti a te,

perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati».

5 Dopo ciò vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza;

6 dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto di cinture d' oro.

7 Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d' oro colme dell' ira di Dio che vive nei secoli dei secoli.

8 Il tempio si riempì del fumo che usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli.

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Apocalisse 14

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Apocalisse

 

 

14 Quarto segno: l' Agnello e i vergini

1 Poi guardai ed ecco l' Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.

2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe.

3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.

4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l' Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l' Agnello.

5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.

6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.

7 Egli gridava a gran voce:

«Temete Dio e dategli gloria,

perché è giunta l' ora del suo giudizio.

Adorate colui che ha fatto

il cielo e la terra,

il mare e le sorgenti delle acque».

8 Un secondo angelo lo seguì gridando:

«È caduta, è caduta

Babilonia la grande,

quella che ha abbeverato tutte le genti

col vino del furore della sua fornicazione».

9 Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano,

10 berrà il vino dell' ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell' Agnello.

11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome».

12 Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

13 Poi udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati d' ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».

14 Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d' uomo; aveva sul capo una corona d' oro e in mano una falce affilata.

15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l' ora di mietere, perché la messe della terra è matura».

16 Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.

17 Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch' egli tenendo una falce affilata.

18 Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall' altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature».

19 L' angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l' uva nel grande tino dell' ira di Dio.

20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia.

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Apocalisse 13

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Apocalisse

 

 

13 Secondo segno: la bestia del mare

1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.

2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande.

3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.

Allora la terra intera presa d' ammirazione, andò dietro alla bestia

4 e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d' orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi.

6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo.

7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione.

8 L' adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell' Agnello immolato.

9 Chi ha orecchi, ascolti:

10 Colui che deve andare in prigionia,

andrà in prigionia;

colui che deve essere ucciso di spada

di spada sia ucciso.

In questo sta la costanza e la fede dei santi.

11 Vidi poi salire dalla terra un' altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago.

12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita.

13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini.

14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta.

15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia.

16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;

17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d' uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

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