Luca (24)

Luca 24

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Luca

 

 

24 Risurrezione di Gesù

1 Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato.

2 Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro;

3 ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.

4 Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.

5 Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

6 Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea,

7 dicendo che bisognava che il Figlio dell' uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno».

8 Ed esse si ricordarono delle sue parole.

9 E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.

10 Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.

11 Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.

12 Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l' accaduto.

13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus,

14 e conversavano di tutto quello che era accaduto.

15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.

16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.

17 Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste;

18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».

19 Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo;

20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l' hanno crocifisso.

21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.

22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro

23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.

24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l' hanno visto».

25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!

26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano.

29 Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro.

30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.

31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.

32 Ed essi si dissero l' un l' altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?».

33 E partirono senz' indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,

34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».

35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l' avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».

37 Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.

38 Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».

40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

41 Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».

42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;

43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

44 Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».

45 Allora aprì loro la mente all' intelligenza delle Scritture e disse:

46 «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno

47 e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.

48 Di questo voi siete testimoni.

49 E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall' alto».

50 Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.

51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.

52 Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;

53 e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

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Luca 23

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Luca

 

 

23 Gesù davanti a Pilato

1 Tutta l' assemblea si alzò, lo condussero da Pilato

2 e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».

3 Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».

4 Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest' uomo».

5 Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».

6 Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo

7 e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch' egli a Gerusalemme.

8 Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.

9 Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.

10 C' erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza.

11 Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.

12 In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c' era stata inimicizia tra loro.

13 Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo,

14 disse: «Mi avete portato quest' uomo come sobillatore del popolo; ecco, l' ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;

15 e neanche Erode, infatti ce l' ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.

16 Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò».

17 ...

18 Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».

19 Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.

20 Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù.

21 Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».

22 Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».

23 Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.

24 Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.

25 Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.

26 Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

27 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

28 Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.

29 Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.

30 Allora cominceranno a dire ai monti:

Cadete su di noi!

e ai colli:

Copriteci!

31 Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

32 Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.

33 Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l' altro a sinistra.

34 Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».

Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.

35 Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».

36 Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell' aceto, e dicevano:

37 «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».

38 C' era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.

39 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».

40 Ma l' altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?

41 Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».

42 E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

43 Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

44 Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.

45 Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.

46 Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.

47 Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest' uomo era giusto».

48 Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.

49 Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.

50 C' era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta.

51 Non aveva aderito alla decisione e all' operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio.

52 Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.

53 Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto.

54 Era il giorno della parascève e già splendevano le luci del sabato.

55 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù,

56 poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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Luca 22

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22 Patto di Giuda

1 Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,

2 e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo.

3 Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.

4 Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.

5 Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.

6 Egli fu d' accordo e cercava l' occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

7 Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua.

8 Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare».

9 Gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?».

10 Ed egli rispose: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d' acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà

11 e direte al padrone di casa: Il Maestro ti dice: Dov' è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

12 Egli vi mostrerà una sala al piano superiore, grande e addobbata; là preparate».

13 Essi andarono e trovarono tutto come aveva loro detto e prepararono la Pasqua.

14 Quando fu l' ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,

15 e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,

16 poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».

17 E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,

18 poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».

19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

20 Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».

21 «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.

22 Il Figlio dell' uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell' uomo dal quale è tradito!».

23 Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.

24 Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.

25 Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.

26 Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.

27 Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.

28 Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;

29 e io preparo per voi un regno, come il Padre l' ha preparato per me,

30 perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

31 Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;

32 ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».

33 E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».

34 Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».

35 Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».

36 Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.

37 Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».

38 Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».

39 Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.

40 Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».

41 Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:

42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».

43 Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.

44 In preda all' angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

45 Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.

46 E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

47 Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo.

48 Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell' uomo?».

49 Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».

50 E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l' orecchio destro.

51 Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l' orecchio, lo guarì.

52 Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?

53 Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l' impero delle tenebre».

54 Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.

55 Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.

56 Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».

57 Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».

58 Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».

59 Passata circa un' ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».

60 Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell' istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.

61 Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte».

62 E, uscito, pianse amaramente.

63 Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano,

64 lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».

65 E molti altri insulti dicevano contro di lui.

66 Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:

67 «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete;

68 se vi interrogo, non mi risponderete.

69 Ma da questo momento starà il Figlio dell' uomo seduto alla destra della potenza di Dio».

70 Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».

71 Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L' abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

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Luca 21

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21 L' obolo della vedova

1 Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.

2 Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli

3 e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti.

4 Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».

5 Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse:

6 «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta».

7 Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?».

8 Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli.

9 Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine».

10 Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno,

11 e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.

12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.

13 Questo vi darà occasione di render testimonianza.

14 Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa;

15 io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.

16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi;

17 sarete odiati da tutti per causa del mio nome.

18 Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.

19 Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

20 Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina.

21 Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città;

22 saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia.

23 Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.

24 Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.

25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti,

26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l' attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

27 Allora vedranno il Figlio dell' uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

28 Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

29 E disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutte le piante;

30 quando già germogliano, guardandoli capite da voi stessi che ormai l' estate è vicina.

31 Così pure, quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

32 In verità vi dico: non passerà questa generazione finché tutto ciò sia avvenuto.

33 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

34 State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;

35 come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

36 Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell' uomo».

37 Durante il giorno insegnava nel tempio, la notte usciva e pernottava all' aperto sul monte detto degli Ulivi.

38 E tutto il popolo veniva a lui di buon mattino nel tempio per ascoltarlo.

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Luca 20

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20 Questione del battista

1 Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunziava la parola di Dio, si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo:

2 «Dicci con quale autorità fai queste cose o chi è che t' ha dato quest' autorità».

3 E Gesù disse loro: «Vi farò anch' io una domanda e voi rispondetemi:

4 Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?».

5 Allora essi discutevano fra loro: «Se diciamo "dal Cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?".

6 E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni è un profeta».

7 Risposero quindi di non saperlo.

8 E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

9 Poi cominciò a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, l' affidò a dei coltivatori e se ne andò lontano per molto tempo.

10 A suo tempo, mandò un servo da quei coltivatori perché gli dessero una parte del raccolto della vigna. Ma i coltivatori lo percossero e lo rimandarono a mani vuote.

11 Mandò un altro servo, ma essi percossero anche questo, lo insultarono e lo rimandarono a mani vuote.

12 Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono.

13 Disse allora il padrone della vigna: Che devo fare? Manderò il mio unico figlio; forse di lui avranno rispetto.

14 Quando lo videro, i coltivatori discutevano fra loro dicendo: Costui è l' erede. Uccidiamolo e così l' eredità sarà nostra.

15 E lo cacciarono fuori della vigna e l' uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna?

16 Verrà e manderà a morte quei coltivatori, e affiderà ad altri la vigna». Ma essi, udito ciò, esclamarono: «Non sia mai!».

17 Allora egli si volse verso di loro e disse: «Che cos' è dunque ciò che è scritto:

La pietra che i costruttori hanno scartata,

è diventata testata d' angolo?

18 Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà».

19 Gli scribi e i sommi sacerdoti cercarono allora di mettergli addosso le mani, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito che quella parabola l' aveva detta per loro.

20 Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all' autorità e al potere del governatore.

21 Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio.

22 È lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?».

23 Conoscendo la loro malizia, disse:

24 «Mostratemi un denaro: di chi è l' immagine e l' iscrizione?». Risposero: «Di Cesare».

25 Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».

26 Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

27 Gli si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda:

28 «Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.

29 C' erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.

30 Allora la prese il secondo

31 e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.

32 Da ultimo anche la donna morì.

33 Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l' hanno avuta in moglie».

34 Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;

35 ma quelli che sono giudicati degni dell' altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito;

36 e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

37 Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.

38 Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui».

39 Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene».

40 E non osavano più fargli alcuna domanda.

41 Egli poi disse loro: «Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide,

42 se Davide stesso nel libro dei Salmi dice:

Ha detto il Signore al mio Signore:

siedi alla mia destra,

43 finché io ponga i tuoi nemici

come sgabello ai tuoi piedi?

44 Davide dunque lo chiama Signore; perciò come può essere suo figlio?».

45 E mentre tutto il popolo ascoltava, disse ai discepoli:

46 «Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti e hanno piacere di esser salutati nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti;

47 divorano le case delle vedove, e in apparenza fanno lunghe preghiere. Essi riceveranno una condanna più severa».

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Luca 19

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Luca

 

 

19 Zaccheo

1 Entrato in Gerico, attraversava la città.

2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,

3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.

4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.

5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».

6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.

7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!».

8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto».

9 Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch' egli è figlio di Abramo;

10 il Figlio dell' uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

11 Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, Gesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all' altro.

12 Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.

13 Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.

14 Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un' ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi.

15 Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.

16 Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine.

17 Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città.

18 Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine.

19 Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città.

20 Venne poi anche l' altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto;

21 avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato.

22 Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:

23 perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l' avrei riscosso con gli interessi.

24 Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci

25 Gli risposero: Signore, ha già dieci mine!

26 Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

27 E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me».

28 Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.

29 Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo:

30 «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.

31 E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno».

32 Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.

33 Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché sciogliete il puledro?».

34 Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

35 Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.

36 Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.

37 Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

38 «Benedetto colui che viene,

il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo

e gloria nel più alto dei cieli!».

39 Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».

40 Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

41 Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:

42 «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.

43 Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;

44 abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

45 Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori,

46 dicendo: «Sta scritto:

La mia casa sarà casa di preghiera.

Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».

47 Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo;

48 ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.

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Luca 18

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Luca

 

 

18 Perseveranza nella preghiera

1 Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:

2 «C' era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.

3 In quella città c' era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.

4 Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,

5 poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».

6 E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.

7 E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?

8 Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell' uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

9 Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:

10 «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l' altro pubblicano.

11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.

12 Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.

13 Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.

14 Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell' altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

15 Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano.

16 Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.

17 In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà».

18 Un notabile lo interrogò: «Maestro buono, che devo fare per ottenere la vita eterna?».

19 Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio.

20 Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre».

21 Costui disse: «Tutto questo l' ho osservato fin dalla mia giovinezza».

22 Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi».

23 Ma quegli, udite queste parole, divenne assai triste, perché era molto ricco.

24 Quando Gesù lo vide, disse: «Quant' è difficile, per coloro che possiedono ricchezze entrare nel regno di Dio.

25 È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio!».

26 Quelli che ascoltavano dissero: «Allora chi potrà essere salvato?».

27 Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

28 Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito».

29 Ed egli rispose: «In verità vi dico, non c' è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio,

30 che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

31 Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell' uomo si compirà.

32 Sarà consegnato ai pagani, schernito, oltraggiato, coperto di sputi

33 e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà».

34 Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.

35 Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada.

36 Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse.

37 Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!».

38 Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!».

39 Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

40 Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò:

41 «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista».

42 E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».

43 Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.

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Luca 17

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Luca

 

 

17 Lo scandalo

1 Disse ancora ai suoi discepoli: «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono.

2 È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

3 State attenti a voi stessi!

Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli.

4 E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai».

5 Gli apostoli dissero al Signore:

6 «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

7 Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola?

8 Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu?

9 Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?

10 Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

11 Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea.

12 Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza,

13 alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!».

14 Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati.

15 Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce;

16 e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.

17 Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?

18 Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all' infuori di questo straniero?». E gli disse:

19 «Alzati e va' ; la tua fede ti ha salvato!».

20 Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose:

21 «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l' attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!».

22 Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell' uomo, ma non lo vedrete.

23 Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli.

24 Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all' altro del cielo, così sarà il Figlio dell' uomo nel suo giorno.

25 Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.

26 Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell' uomo:

27 mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell' arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.

28 Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano;

29 ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti.

30 Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell' uomo si rivelerà.

31 In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro.

32 Ricordatevi della moglie di Lot.

33 Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà.

34 Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l' uno verrà preso e l' altro lasciato;

35 due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l' una verrà presa e l' altra lasciata».

36 ...

37 Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi».

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Luca 16

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16 Il fattore infedele

1 Diceva anche ai discepoli: «C' era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.

2 Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.

3 L' amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l' amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.

4 So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall' amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.

5 Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:

6 Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d' olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.

7 Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.

8 Il padrone lodò quell' amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

9 Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand' essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.

10 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

11 Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera?

12 E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

13 Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l' uno e amerà l' altro oppure si affezionerà all' uno e disprezzerà l' altro. Non potete servire a Dio e a mammona».

14 I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui.

15 Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio.

16 La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.

17 È più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge.

18 Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un' altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.

19 C' era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.

20 Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe,

21 bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.

22 Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.

23 Stando nell' inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.

24 Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell' acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.

25 Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.

26 Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.

27 E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre,

28 perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch' essi in questo luogo di tormento.

29 Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.

30 E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.

31 Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».

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Luca 15

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15 La pecorella smarrita

1 Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.

2 I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».

3 Allora egli disse loro questa parabola:

4 «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?

5 Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento,

6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.

7 Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

8 O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?

9 E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.

10 Così, vi dico, c' è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

11 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.

12 Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze.

13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.

14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

15 Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.

16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

17 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!

18 Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;

19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.

20 Partì e si incamminò verso suo padre.

Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.

22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l' anello al dito e i calzari ai piedi.

23 Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,

24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;

26 chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.

27 Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.

28 Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.

29 Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.

30 Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.

31 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

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