Atti di Riparazione

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ATTO DI RIPARAZIONE

Il 13 febbraio 1923 Gesù rivolse queste parole a suor Josefa Menèndez.

 

Il mondo precipita nel godimento e s'inabis­sa nei piaceri. I peccati che si commettono sono tanti che il mio Cuore è come annegato in un torrente di amarezza e di tristezza.

 

Dove troverò sollievo al mio dolore?

 

È per questo che mi rifugio qui e cerco l'a­more, per dimenticare l'ingratitudine di tante anime.

 

Ripeti con Me:

"O Dio santissimo e giustissimo, o Padre di clemenza e bontà infinite! Tu che hai creato l'uomo per amore e che per amore l' hai reso erede dei beni eterni, se l'uomo ti ha offeso e meritato i tuoi castighi, accetta i Meriti di tuo Figlio che si offre a te come vittima d'espiazio­ne! Per i suoi Meriti divini, perdona all'uomo peccatore e rendigli il diritto all'eredità celeste. 0 Padre mio! Pietà e misericordia per le anime!".

 

Fai un atto di riparazione e ripeti con me: "Oh Dio infinitamente santo, io ti adoro! Mi prosterno umilmente al tuo cospetto e ti prego, attraverso il tuo divino Figlio, di perdo­nare i tanti peccatori che ti offendono! Ti offro la mia vita e desidero riparare a tanta ingrati­tudine.

 

Padre mio! Dio santo e misericordioso, acco­gli il mio desiderio di consolarti! Vorrei poter riparare a tutte le offese fatte dagli uomini ma, poiché questo mi è impossibile, ti offro i Meriti di Gesù Cristo, Redentore del genere umano, al fine di soddisfare la tua Giustizia".

 

Poveri peccatori, come sono accecati! Non desidero altro che perdonarli, loro invece vogliono solo offendermi! Ecco qual è il mio più grande dolore: che tante anime si perdano e che non tutte si rivolgano al mio Cuore per chiedere perdono.

 

Notte tra il 19 ed il 20 febbraio 1923

 

Se tu sapessi come le anime precipitano in massa verso il male!

 

Adoriamo la Maestà divina offesa ed oltrag­giata. Ripariamo a tanti peccati!

 

"Oh Dio infinitamente santo, Padre infinita­mente misericordioso! lo ti adoro! Vorrei ripara­re a tutti gli oltraggi che hai subito dai peccatori in ogni angolo della terra ed in ogni momento del giorno e della notte.

Ma, Padre mio, vorrei soprattutto riparare alle offese e ai peccati che si commettono in questo momento.

 

Ti porto in dono tutti gli atti d'adorazione e di riparazione delle anime che ti amano. Ti offro in particolare il continuo olocausto del tuo Figlio divino, immolato sull'altare in ogni momento del giorno e in ogni angolo del mondo!

Oh Padre infinitamente buono e comprensi­vo, ricevi questo Sangue puro in riparazione

 

Notte tra il 17 ed il 18 febbraio 1923 andiamo a chiedere perdono per le anime.

 

degli oltraggi dei peccatori e, per Lui, cancella i loro peccati e abbi misericordia".

 

Offri tutta te stessa per soddisfare e riparare a tante offese! Se la tua indegnità ed i tuoi pec­cati sono grandi, vieni ad immergerli nel tor­rente di Sangue del mio Cuore e lasciati purifi­care. Poi, accetta generosamente tutte le soffe­renze che la mia Volontà ti manda, per offrirle al mio Padre Celeste. Fa' che la tua anima si lasci abbracciare dal desiderio di consolare un Dio oltraggiato e prendi i miei Meriti per ripa­rare a tanti peccati.

 

Passione per la conversione delle anime. Ripe­ti con Me:

"Oh Padre mio, oh Padre Celeste, guarda le Piaghe di tuo Figlio. Accettale perché le anime si aprano alla tua grazia!

 

I Chiodi che trafiggono le Mani ed i Piedi di tuo Figlio Gesù Cristo trafiggano i cuori induri­ti e il suo Sangue li purifichi.

 

Il peso della Croce sulle spalle di Gesù, il tuo divino Figlio, permetta alle anime di discolpar­si dei loro crimini al cospetto del Tribunale della penitenza.

 

lo ti offro, oh Padre Celeste, la Corona di Spine del tuo amato Figlio. Per il dolore che essa gli ha causato, fa' che le anime si lascino trafiggere attraverso una vera contrizione dei loro peccati.

 

Ti offro, oh Dio della misericordia, l'abbando­no di tuo Figlio sulla Croce, la sua sete e tutti i suoi tormenti, affinché nel dolore dei loro erro­ri, i peccatori ritrovino la consolazione e la pace.

 

Infine, oh Dio pieno di compassione, in nome della perseveranza con la quale Gesù Cristo, il tuo divino Figlio, ti prega per coloro che lo cro­cifissero, io ti chiedo e ti supplico di concedere alle anime l'amore di Dio e del prossimo e la perseveranza nel bene.

 

E come i tormenti del tuo divino Figlio si sono ultimati nella beatitudine eterna, fa' che anche le sofferenze delle anime che riparano e fanno penitenza siano coronate in eterno con la ricompensa della tua Gloria".

 

notte tra il 21 e il 22 febbraio 1923

 

Esiste un cuore che ama più del mio e che è meno ricambiato? Esiste un cuore che, più del mio, si consuma per il desiderio di perdonare?

 

Un amore che come segno di ringraziamen­to riceve le più grandi offese?

 

Povere anime! Chiediamo perdono e riparia­mo per loro:

"Oh, Padre mio, abbi pietà delle anime! Non castigarle come esse meritano, ma abbi miseri­cordia di loro come ti supplica tuo Figlio.

 

lo vorrei riparare alle loro offese e renderti la dovuta gloria, oh Dio infinitamente santo! Ma guarda tuo Figlio, Lui è la Vittima che sconta tanta perversità".