Due parole su Santa Teresa Avila

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Santa Teresa d'Avila

S. Teresa d'Avila

S. Teresa di Gesù , la santa di Avila , al secolo Teresa de Cepeda y Ahumada, la Riformatrice del Carmelo, la Madre dei Carmelitani Scalzi, nacque ad Avila (Spagna) il 28 marzo 1515 da nobile e religiosa famiglia. E’ Dottore della Chiesa con la proclamazione ad opera del Santo Padre Paolo VI nel settembre del 1970. Questo di lei è stato scritto nella omelia di proclamazione "La dottrina dunque di Santa Teresa d’Avila risplende dei carismi della verità, della conformità con la fede cattolica, dell’utilità per l’erudizione delle anime; e un altro possiamo particolarmente notare, il carisma della sapienza, che ci fa pensare all’aspetto più attraente e insieme più misterioso del dottorato di Santa Teresa, all’influsso cioè della divina ispirazione in questa prodigiosa e mistica scrittrice".

Il 2 novembre 1535 a 21 anni divenne Carmelitana del Monastero dell'Incarnazione di Avila. Attraversò gravi e frequenti malattie sin da giovane età che addirittura la costrinsero ad abbandonare il convento nel suo primo periodo di adesione alla vita religiosa. Non le mancarono numerose prove spirituali che comunque non la fecero desistere nella generosa risposta alle sollecitazioni dell'Amore divino, giungendo a quel grado di perfezione in cui l'anima è pronta a un particolare servizio.

Preoccupata per la situazione della Chiesa, è il periodo della Riforma Protestante, e la salvezza delle anime, si dedica totalmente all'orazione, alla penitenza e a "osservare i consigli evangelici con ogni possibile perfezione". Proprio l’amore per la Chiesa la portano ad operare nel cuore stesso della Chiesa, in una azione veramente abnegazione e di amore che contraddistingue i figli della Chiesa, con qualcosa che si opponesse a quella riforma.

Il 24 agosto 1562 fondava in Avila il suo primo monastero, dedicato a S. Giuseppe, dove le monache poterono vivere una vita il più possibile vicina a quella degli antichi monaci del Monte Carmelo. Non ha caso il primo monastero fondato dalla santa è intitolato a San Giuseppe. Se già la forte devozione a San Giuseppe era presente nell’ordine carmelitano, con Santa Teresa trova nuovo spunto e nuovo vigore che si diffonde anche oltre i confini dell’ordine.

Santa Teresa fa una esperienza viva del rapporto con il padre davidico di Gesù. Se da un lato ne ebbe diverse manifestazioni nelle grazie ordinarie della vita, ne ebbe di più in quelle delle grazie straordinarie. Ella stessa ci informa di ricevere la grazia mistica della vestizione di una stoffa chiarissima che le viene fatta indossare dalla Vergine Maria e dal suo casto sposo Giuseppe, segno, questo che è gia esente dai sui peccati. Ma se queste straordinarie grazie riempirono la vita della Santa non le fecero perdere il contatto con la realtà che era fatto di duro lavoro e di servizio instancabile come testimoniano i numerosi monasteri da lei stessa fondati e che sono una riprova della sua mistica unione con un Santo quale Giuseppe che fece del silenzio e del lavoro il suo strumento di santificazione.

Senza numero sono le grazie che riceve nella sua vita pratica, soprattutto nel superamento delle difficoltà e degli ostacoli posti alla realizzazione dei nuovi monasteri e della nuova regola. Ma nulla può fermare l’opera di Dio. Come lei stessa dice "sono senza numero le grazie che concede san Giuseppe". Santa Teresa racconta dall'esperienza personale di San Giuseppe che interviene nella sua vita e nella sua anima. Non dice niente che non sappia per esperienza. È per questo che si converte in un apostolo singolare della devozione al Santo. Non mancano i consigli pratici in questa propagazione del culto al Santo come essa stessa scrive :

"In particolare le persone di orazione dovrebbero essergli sempre affezionate ...chi non avesse un maestro che gli insegni l'orazione, prenda questo glorioso santo per maestro e non sbaglierà nel cammino" (Vita 6,8).

Non bisogna, però, cadere nella tentazione di credere che la santa ebbe un culto idolatra. Se mai ella indica san Giuseppe come maestro di orazione, una guida sicura e capace di elevare l’anima alle vette più alte di unione con Dio.

Le fondazioni dei monasteri, ben diciassette, si susseguirono fino al 1582, undici di questi intitolati a san Giuseppe. Nel 1568 la Riforma Teresiana si estendeva ai Padri, dopo l'incontro della Santa con S. Giovanni della Croce, e si fondava a Durvelo il primo convento di Carmelitani Scalzi.

Santa Teresa è tra le massime figure della mistica cattolica di tutti i tempi. L'intensità della vita spirituale, la grande opera realizzata, la gravità delle malattie e delle sofferenze d'ogni genere, non le impedirono di scrivere quelle stupende opere in cui ci consegna la sua esperienza mistica e la sua dottrina. Le sue opere - specialmente le 4 più note (Vita, Cammino di perfezione, Mansioni e Fondazioni) - insieme a notizie di ordine storico, contengono una dottrina che abbraccia tutta la vita dell'anima, dai primi passi sino all'intimità con Dio al centro del Castello Interiore. Attraverso queste opere e le molte altre che scrisse S. Teresa di Gesù svolge ancora, nel Carmelo e nel mondo, l'ardente attività della sua anima apostolica ed è sempre, a tutti, Maestra e Madre di vita spirituale. Morì ad Alba de Tormes, il 4 ottobre 1582.

 

 

Niente ti turbi

 

Niente ti turbi,

niente ti rattristi.

Tutto dilegua,

Dio solo non si muta.

Con la pazienza

tutto ottieni.

Non manchi di nulla

se hai Dio nel cuore.

Il suo amore basta.

 

Teresa d'Avila