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La Nuova Evangelizzazione, che, ancora oggi nel terzo millennio è oggetto di tavole rotonde, dibattiti, conferenze, convegni, per la maggior parte dei cristiani praticanti è ancora considerata come una opzione, e non come una necessità urgente e possibile. Noi crediamo che per realizzarla sicuramente occorre da parte di tutto il popolo di Dio, come ci ricordava spesso Giovanni Paolo II, “un nuovo ardore, nuovi metodi e nuove espressioni”. L’Italia e l’Europa, anche se già evangelizzate, hanno bisogno di essere rievangelizzate. I battezzati hanno bisogno di essere rievangelizzati. Il mondo ha bisogno di speranza e non ci saranno grandi segni di speranza fino a quando, noi cristiani del XXI Secolo, non sapremo testimoniare un’esistenza bella, arricchita dalla gioia dei salvati, dall’amicizia e non prenderemo sul serio il comando di Gesù “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15). “Andate, ammaestrate tutte le nazioni”, battezzate, insegnate, osservate “tutto ciò che vi ho comandato” (Mt 28, 19-20), “siate testimoni” (At 1,8), “fate questo in memoria di me” (Lc 22,19), “amatevi gli uni gli altri” (Gv 15,12). Come membra vive dell’unico Corpo di Cristo vogliamo

  • essere testimoni di speranza: “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l`abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo" (1Gv 1,1-3).
  • contribuire con tutte le nostre forze ricevute dalla bontà del Creatore e dalla grazia del Redentore, all’incremento della Chiesa e alla sua continua ascesa nella santità (cfr. LG n°33)
  • far si che ogni cosa abbia Cristo come capo e Dio sia tutto in tutti (Ef 1,10;1 Cor 15,28)
  • e con Maria Regina della Pentecoste portare il fuoco dell'evangelizzazione in tutto il mondo e ad ogni creatura (anche agli audiolesi)

perché lo Spirito di Dio “ Ruah” soffio vitale, possa fare di ognuno di noi delle creature “realmente viventi”, nel corpo e nello spirito.


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Il Signore è vicino a chi lo cerca

Il Signore è vicino a chi lo cerca

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Altri libri dello stesso autore sono visionabili al seguente indirizzo http://www.gesuliberatore.org/salvatore_li_bassi.html

Il Signore è vicino a chi lo cerca

di

Salvatore Li Bassi

Questo libro vuole essere una gioia per quanti vivono nella tristezza, una speranza per quanti non hanno ancora incontrato il Signore, un invito a cercare le cose del cielo e a vivere secondo la legge dell'Amore. Non ha alcun fine di lucro, (il ricavato verrà devoluto in beneficenza), vuole soltanto far comprendere che Cristo è vivo ed è presente in chiunque lo cerca, perciò non bisogna mai disperare, ma alzare gli occhi al cielo e credere fortemente che il Signore interviene per risanare ogni ferita e consolare ogni afflizione.

L'Autore

 

 

(Is. 55,6)

Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino

(Salmo 33, 2-7)

Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore,

ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore,

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore e mi ha risposto

E da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,

non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

lo libera da tutte le sue angosce.

 

PREFAZIONE

Salvatore Li Bassi ci regala un altro libro autobiografico sotto forma di diario, che si aggiunge ad altri libri dello stesso taglio, dal titolo suggestivo: "Il Signore è vicino a chi lo cerca".

E' uno squarcio prodotto nel tessuto della propria vita, che mette a nudo la sua parte più intima, cioè il rapporto con Dio, con Colui che è intimior intimo meo.

Attraverso questo squarcio è offerta al lettore la possibilità di varcare la soglia e cogliere le risonanze più profonde dell'intimità con Dio, con le fasi di desolazione e di consolazione che si avvicendano, come è consueto peraltro in un'anima lanciata in un cammino di perfezione.

Man mano che si scorrono le pagine di questo libro-diario (è infatti un diario che copre lo spazio di quasi sette mesi, dal giugno a dicembre del 1999) emerge la figura dell'eterno bambino che si nasconde in Li Bassi, un bambino che piange perché lasciato solo o perché atterrito dall'ombra delle proprie mancanze, e ad un tratto si esalta, giubila perché ha ritrovato il Padre, si lascia consolare da Lui, e lo colma di lodi e di benedizioni.

Alla figura del bambino si sovrappone talvolta l'immagine della sposa desolata e consolata del Cantico dei cantici, quando ha perduto di vista lo sposo e poi l'ha ritrovato.

Più spesso però emerge la figura di chi ha trovato il Maestro divino e trasmette i suoi insegnamenti, quanto da Lui ha udito, sotto l'azione dello Spirito. E sta proprio qui il pregio e l'utilità del libro.

Auguriamo di cuore che quanti lo leggono ne traggano profitto.

Padre Matteo La Grua

 

PRESENTAZIONE

Se in ogni composizione letteraria si rivela il mondo intimo dell'autore, ciò vale soprattutto quando abbiamo tra le mani un diario dell'anima. Quest'ultima fatica del prof. Salvatore Li Bassi non soltanto ci comunica i suoi sentimenti e il suo travaglio intcriore, ma ci coinvolge quasi come protagonisti, più che come semplici spettatori; in certo senso facciamo nostro il dramma dell'incontro con un Dio che si mescola misteriosamente con le avventure del nostro terribile quotidiano.

Le determinazioni del tempo (giorno, mese, anno, ora della giornata), che scandiscono il susseguirsi di ogni pagina del volume, anziché farci prendere le distanze da un passato per noi lontano e insignificante, sollecitano, al contrario, il nostro desiderio di incontrare l'Ineffabile e costituiscono una conferma di una consolante verità della nostra fede: il Signore è l'Emmanuele, è il Dio -con- noi, è il Dio felice di intrattenersi in intima familiarità con i suoi figli.

In ogni pagina, pertanto, risuonano quelle vibrazioni dell'animo che possono essere percepite, nella loro originalità, solo da chi ha dimestichezza con il mondo dello spirito; occorre, infatti, la sapienza del cuore per gustare questo linguaggio, e chi non è aduso a ciò potrebbe trovare il messaggio del presente diario ripetitivo, stucchevole e infantile.

"Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli", dice il Signore. Il linguaggio superiore dello spirito, che ci introduce nel mondo del Trascendente e ce ne disvela le diverse sfaccettature, è paragonabile al respiro di una persona: il respiro, che visto superficialmente sembra sempre identico, in realtà è diverso e si trasfigura a seconda che dia espressione ad una parola di amore, o si trasformi nel grido di chi chiede aiuto, che sostenga il canto nostalgico avvolto da sogni dorati, oppure stia alla base di una decisione verso l'ideale della propria vita.

Le pagine del presente libro sono nate da tale respiro di vita dell'autore e mantengono tutta la forza della verità di una esperienza nello Spirito. Custodendo parole sottratte alla vanificazione del blà-blà-blà della banalità quotidiana, esse tendono a raggiungere la profondità dell'anima, là dove la vita e l'amore sono colti nella sorgente comune: la presenza ineffabile del Dio, fonte della Vita e dell'Amore

In questa profondità l'orizzonte della nostra esistenza si congiunge e si interseca con l'orizzonte del Dio Altissimo. E' quanto scrive l'autore nella pagina del 13 giugno 1999, alle ore 18.00: ''Signore, se penso al tuo cuore vedo già la porta del cielo. I miei occhi si aprono alle tue meraviglie, l'anima sospira e un vento soave accarezza il mio spirito. Sogno quello che non ho mai visto e vedo quello che ho sempre sognato".

Non mancano pagine nelle quali il dramma del peccato, esperimentato come alienazione da Dio, non si risolve in una tragedia totale, ma viene visto come il mysterium iniquitatis che, con l'intervento della Presenza di Dio, dà vita al mysterium pietatis, a quell'esperienza ineffabile che congiunge la speranza di noi figli con la misericordia infinita del Padre.

"Lodiamo il Padre della vita che ha avuto pietà della nostra indigenza e della nostra debolezza. Eravamo in catene in quella triste caverna, inchiodati ai ceppi della morte, gridavamo e piangevamo per un sorso d'acqua, ma il Signore si è ricordato della sua misericordia, ha preso con sé i più abili condottieri e i più esperti arcieri, si è arroccato sulla fortezza e ha scagliato tanti di quei dardi da non lasciare scampo al nemico. Così siamo stati liberati dal nostro Dio. Ora siamo rinfrancati e possiamo godere delle sue carezze e della sua consolazione. Attorno a noi c'è solo la luce, perché le tenebre sono fuggite via impazzite. Finalmente siamo liberi, perché abbiamo confidato nel Signore e abbiamo vinto" (22 luglio 1999, ore 21.00).

In ogni pagina del libro si concretizza lo slogan- messaggio contenuto nel titolo: "Il Signore è vicino a chi lo cerca". Ma c'è una pagina dove la voce stessa del Signore illustra questa confortante verità: "Solo quando la mente si fa cuore mi faccio conoscere. Il cuore è la dimora nella quale mi compiaccio dì abitare, ma deve essere libero, aperto alla mia grazia, desideroso di lodare, benedire il mio santo nome e di accogliermi. Il cuore che non mi accoglie non mi appartiene... Il cuore che conosce il mio cuore parla il linguaggio dell'amore. Solo in un cuore puro, capace dì amare, vengo ad abitare e mi faccio trovare. La mente pensa le cose del mondo, per questo spesso non mi trova... Quando la mente si scioglie al cuore, il cuore diventa pane per la mente e luce per i pensieri. Anche la mente ha bisogno di farsi cuore per conoscermi... Mente e cuore devono camminare insieme, formare una sola essenza ed io sarò quell'essenza!" (18 ottobre 1999, ore 16.00).

Siamo grati al caro Salvatore Li Bassi che, mentre in queste pagine registra il suo dialogo intimo con il Signore, ci indica un cammino per aprirci alla luce ineffabile del Dio Verità e Amore che conduce per i sentieri della vita.

Don Raimondo Frattallone, SDB Messina, 2 marzo 2001

 

 

Ti ho invocato e mi hai soccorso

4 giugno 1999, ore 9:00

Signore, ti ho invocato e mi hai soccorso, una violenta bufera si era abbattuta sulla mia casa e mi hai salvato. Sii benedetto in eterno per le meraviglie che compi nell'anima mia. Ogni giorno mi conduci ad acque tranquille e mi fai riposare all'ombra delle tue ali. Se tu sei il mio bene chi potrà farmi del male?

Se tu sei la vita chi potrà darmi la morte? Annunzierò a tutti che sei il Signore e non ce n'è altri. Sino all'ultimo respiro proclamerò le tue lodi.

Gli astri, le stelle, i mari e tutto ciò che esiste, glorificheranno per sempre il tuo santo nome, perché hai donato la vita senza nulla pretendere.

 

La croce della vita

Ore 18:00

Mio Signore, il vento è fuggito via come un ladro inseguito dai cani, e anche l'uragano è passato.

Sono rimasto solo a contare le case appena abbattute; tutto è andato perduto. Ma laggiù nella valle una luce di fuoco si è levata al cielo e una voce si è udita da lontano: "Io sono la croce della vita". Ed è tornato all'improvviso il sereno.

 

Io sono Colui che consola

Ore 21:00

Io sono Colui che consola, rimargina le ferite, asciuga le lacrime e dona la vita. Io sono Colui che tende la mano, guarda negli occhi e accoglie nel cuore. Prima che qualcuno mi invochi, sto alla sua porta e busso".

 

Perdonami

5 Giugno 1999, ore 21:00

Perdonami, Signore, se ti ho tradito e ti ho messo in croce. Perdonami, se ti ho lasciato solo e sono fuggito. Perdonami se ti ho rinnegato e ho preferito il mondo. Perdonami, se sono stato vanitoso, superbo, menzognero e invidioso. Perdonami, se ti ho lasciato fuori la porta stanco e infreddolito. Perdonami, se non ti ho chiesto ancora perdono. Perdonami, se cerco sempre la pagliuzza nell'occhio del mio fratello e non scorgo la trave nel mio occhio.

Perdonami, se ancora sono cieco e non vedo il peccato,

che brucia la mia anima e non mi dà respiro. Perdonami, se non so chiedere perdono a chi mi ha offeso, calunniato, perseguitato e deriso.

Perdonami, se ogni volta che tu fai un passo avanti verso di me io faccio un passo indietro verso il mondo.

Perdonami, se non sono stato capace di restare ai piedi della croce, mentre chiedevi al Padre perdono per me.

 

Perdonami, Signore, se non so ancora vedere il tuo volto nel fratello che soffre.

6 Giugno ore 16:00

Signore, aiutami a sapere leggere e pregare la tua parola, perché spesso non la comprendo e se voglio pregare non riesco. Eppure so che è bello ascoltare la tua voce e parlare con il tuo Spirito.

E' bello dissetarmi alla sorgente della tua sapienza e gustare appieno la tua grazia.

E' bello vederti passare per le strade della Galilea, mentre con gli occhi immacolati purifichi i cuori e benedici il mondo.

Aiutami a capire, Signore, sono povero e non ho nulla. Vorrei fare tanto per te e faccio poco, anzi non faccio niente. Aiutami a pregare, insegnami le parole più semplici, voglio ricominciare daccapo, come se nascessi in questo momento.

Se potessi cancellare tutte le mie colpe e vivere solo per amore tuo!

Invece mi trovo qui col peso del miei peccati che mi condannano.

Brucia, Signore, le mie colpe con la potenza del tuo Spirito, avvolgimi nel

tuo manto santo e non lasciarmi in balia del vento.

 

La mia solitudine

7 giugno 1999, ore 8:00

Signore, togli la solitudine dal mio cuore, allontana le ombre del male che imprigionano l'anima e donami la luce per vedere il pozzo della mia desolazione.

Fammi uscire dal deserto e liberami da una inquietudine che mi opprime. Conducimi dove il sole non tramonta, la luna non si stanca e le stelle mi stanno pietosamente a guardare. Voglio vivere nel giardino del tuo amore e stare ai piedi della tua croce.

 

La vita è un canto di lode

10 Giugno 1999, ore17:00

La vita è un canto di lode per un mistero che non comprendiamo. Gli Angeli e i Santi inneggiano al Signore, mentre noi camminiamo, parliamo, piangiamo e ridiamo. Tutto il creato canta al suo eterno amore. Chissà... se mentre prego, una musica soave non si è levata già al cielo... e le mie parole non hanno già toccato il tuo cuore, mio Signore... Il tuo cuore è la dimora della lode, l'altare della vita, il mare della salvezza, il porto della gloria.

Starò nel tuo giardino

Ore 21:00

Signore, starò nel giardino, che hai preparato per me, ricco di rose e di viole,

per ascoltare il canto degli uccelli e la musica del tempo.

Ti adorerò in eterno, Padre mio. Me ne starò in un cantuccio ad ammirare le

tue meraviglie, a sognare le tue carezze, a contemplare il tuo volto.

Mi terrai sveglio in eterno con la luce del tuo Spirito.

 

Spezza, Signore le nostre catene

11 giugno 1999, ore 15:00

Perché, Signore, la nostra vita all'improvviso si stravolge e non comprendiamo più nulla? Perché ci si sente soli, abbandonati, perseguitati, e non ci si perdona?

Siamo stati catturati dalle cose del mondo e il giglio profumato, che avevamo appena coltivato, è stato calpestato e fatto appassire. Ma come è possibile che siamo così ciechi da perdere la luce dell'intelletto? Camminiamo nel buio della notte, ci siamo smarriti, spesso cadiamo in fosse profonde e a fatica riusciamo a risalire.

Eppure conoscevamo la strada, che conduceva alla pianura, e non c'erano cani randagi pronti a sbranarci. Ma noi abbiamo scelto un'altra via che ci ha portato tra montagne aride e pericolose. Ecco perché siamo stati assaliti, depredati, incatenati e chiusi in una grotta senza uscita. Vieni presto, Signore, a liberarci, vieni a spezzare le nostre catene.

 

Voglio renderti forte

Ore 19:00

Benedetto figliolo, perché piangi? Non sai che ti amo e mi prendo cura di te?

Non ti lascerò mai, anche se andrai in mezzo ai lupi a portare il mio pasto, non riceverai alcun male perché li renderò agnelli mansueti. Non temere, tu non conoscerai la rovina, camminerai in un cielo senza tempo e vedrai la luce in eterno.

Sto salendo sulla barca, se vuoi puoi venire con me, debbo passare all'altra riva. Non temere se il cielo è cupo e si prepara una tempesta, perché sono con te e presto verrà la bonaccia. Vieni, voglio condurti con me, voglio renderti forte e coraggioso. Ti racconterò come ti ho salvato dalla morte e come ti ho inseguito in ogni istante. Riceverai la luce per vedere nella tua anima, nel tuo spirito e nella tua mente.

Quando sarai all'altra riva le tue gambe si rinvigoriranno, il tuo cuore si rinfrancherà e mi vedrai con occhi nuovi.

Non temere, sarò sempre con te, anche quando sarai assalito da tanti dubbi e da mille pensieri. Voglio renderti completamente mio, ma lo farò a poco a poco".

 

La preghiera del cuore

12 giugno 1999, ore 18:00

Signore, tu vuoi la preghiera del cuore, perché è lì che dimori, fai sentire la tua voce, poni il tuo sguardo e costruisci la tua casa. E' lì che fai scendere la grazia del tuo amore. Non c'è angolo più bello per poterti lodare e benedire, per incontrarsi con te, per dialogare con il tuo Spirito e comunicarti i segreti dell'anima. E all'anima tu dici: "Vieni fuori, anima mia, vieni a danzare e a cantare per il tuo sposo, ti ho cercato per mari e monti".

Com'è bello, Signore poterti amare col cuore, non c'è amore più grande dell'amore del cuore, perché in esso scorrono le tue lacrime e gocciola il tuo sangue.

 

Signore sei la scala del cielo

13 Giugno 1999, ore 13:00

Ora posso udire il canto degli Angeli e dei Santi che si leva al cielo, posso vedere i tuoi occhi, che scavano caverne profonde nell'anima mia, toccano il mio peccato e lo bruciano fino alla radice.

Grazie, mio Signore, perché mi hai guarito, mi hai restituito all'amore del Padre, alla tenerezza della Madre e alla gioia dello Spirito Santo. Tu sei la scala che conduce in cielo, perciò ho iniziato a salire per raggiungerti. "Mettiti in preghiera, figliolo, perché ti farò vedere le meraviglie del mio

amore.

Non c' è amore più grande dell'amore che ho per te. Il tuo sorriso mi appartiene, i tuoi occhi sono innestati nei miei e il tuo sguardo è illuminato dalla mia grazia.

Vieni, lascia le cose del mondo e immergiti nella profondità dello Spirito. Vieni, guarda le meraviglie del mio regno, spalanca le braccia e levale al cielo.

La vita è un coro di canti, dì inni e di lodi, per questo il cielo esplode di gioia.

Se tu sapessi che festa nella mia casa e che accoglienza! La mia casa è ricca di petali e di fiori, vi splende una luce che non abbaglia e dona la pace per sempre. Mi ami, figliolo? Se mi ami davvero avrai la mia pace. Se osservi i miei precetti verrai nella mia casa e conoscerai l'albero della vita, dove sono scritti i nomi di quanti mi amano e osservano la mia parola".

 

Vedo la porta del cielo

13 giugno 1999 ore 18:00

Signore, se penso al tuo cuore vedo già la porta del cielo. I miei occhi si aprono alle tue meraviglie, l'anima sospira e un vento soave accarezza il mio spirito-

Soeno quello che non ho mai visto e vedo quello che ho sempre sognato. I tuoi occhi sono belli più dell'azzurro dei cieli e le tue mani bianche più della neve.

Ora che vedo il tuo volto ripenso a quando mi hai detto: "Entra nella mia casa, bevi alla mia sorgente, attingi acqua fresca, lava il tuo viso e la tua carne tornerà come quella di un giovinetto." La tua casa, Signore, è un immenso giardino, ricamato con i filamenti del tuo cuore.

 

Riaprirai gli occhi per sempre

15 Giugno 1999, ore 14:00

"Capisci, figliolo, quanto ti amo? Se sapessi come mi sei caro! Ogni giorno ti guardo, ti accarezzo e ti consolo. Non temere, te lo ripeto sempre.

Sei fragile e pauroso, per questo ti amo e ti rendo forte. Anche se non comprendi, ti sono vicino e ti parlo. Tu piangi, ti commuovi e gusti le gioie del cielo. Voglio parlarti ancora e donarti il mio Spirito. Voglio rasserenare la tua anima e purificarla da ogni impurità. Come è bello essere puri ed eterni.

Quando chiuderai gli occhi, in verità ti dico che li riaprirai e una grande gioia ti invaderà. Tu sei nato per il cielo. Prima che venissi al mondo ti ho fatto gustare le mie gioie. Ti parlerò ancora, perché voglio narrarti la mia storia di amore per voi. Voglio riportarvi verso una strada che imbocca un cunicolo piccolo e stretto, ma luminoso e bello, che sbocca nel mio immenso cielo". Ed è il cielo, Padre mio, che voglio raggiungere a costo della vita. Voglio vivere secondo le tue leggi e andare dove tu mi conduci. Se guarderò sempre ai tuoi occhi non potrò mai smarrirmi e arriverò alla meta che hai fissato per me.

Mi hai mandato sulla terra per affinare il mio spirito e prepararmi per il cielo. So di essere ancora un grande peccatore, ma il tuo sguardo ogni giorno abbellisce la mia anima e frantuma i miei rovinosi pensieri.

Tu mi liberi e mi dai la pace.

"Figlio mio, aspetto che tu venga in cielo per vederti sorridere agli alberi che cantano, agli uccelli che danzano, alle rocce che pregano, agli Angeli che lodano, ai Santi che benedicono, alla luce che forma la Croce di Cristo, con lo Spirito Santo e il Padre.

Quando verrai, vedrai la croce che Gesù ha portato con sé, per riscattare i peccati di quelli che sono rimasti ad espiare le loro colpe". Signore, le mie colpe sono gravi, tu le conosci, ma conto sul tuo amore e la tua misericordia. Voglio vivere nella verità, aiutami a starti vicino. "Rimani al mio fianco, figliolo, sono nel tuo cuore e nella tua anima. Tu devi essere mio scudiero, va' avanti, nessun nemico ti resisterà, perché lo vinco tutte le battaglie. Chiunque combatte al mio fianco, conosce la vittoria e la salvezza.

lo preparo per te un campo fiorito che devi coltivare con amore, perché il profumo salga sino al cielo.

Ed ora ti dò un consiglio, seguilo con la massima attenzione e vivi secondo quanto ti detto nel cuore per mezzo della Sacra Scrittura. Apri e leggi i versi che si stampano davanti ai tuoi occhi: "Non regni più dunque il peccato nel vostro corpo mortale sì da sottomettervi ai suoi desideri, non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio, come vivi tornate dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio. Il peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge ma sotto la grazia." Grazie, mio Signore, per queste parole di salvezza.

Rimarrò in eterno a contemplarti, perché ti sei compiaciuto di guardarmi con tenerezza e con amore.

Sono sicuro che vincerò le barriere del peccato, perché tu non conosci ostacoli, frantumi le mura, sciogli i legami e spezzi le catene.

 

Fra terra e cielo

16 giugno 1999, ore 21:00

Signore, tutto è venuto dalla polvere e tutto è destinato alla polvere, ma il corpo si trasforma in luce perché ci hai creati per la luce. Io non conoscerò la polvere, ma ogni parte di me sarà un grappolo di fuoco che brillerà nel creato, perché il tuo regno è un regno di luce. Sogno di abitare nella tua casa e di riabbracciare tutte le anime del tempo, perché mi sento fratello della terra e del cielo. Vorrei che nessuno si perdesse perché tu, Signore, non ne soffrissi. Perché farti soffrire, se sei così buono e ci ami sino a dare la vita per noi? Gesù, tu piangi per ogni creatura che si perde, perciò voglio aiutarti a raccogliere le anime del mondo, perché per un attimo smetta di piangere.

 

Andrò dal mio Signore

17 giugno 1999, ore 18.00

Andrò dal mio Signore, mi avvicinerò alla porta del cielo e rimarrò fuori, fino a quando Lui non darà l'ordine di farmi entrare.

Piangerò per i miei peccati ed invocherò il perdono, per tutte le volte che non ho ubbidito ai precetti del mio Signore.

Il mio grido sarà forte sino a toccare il suo cuore. Allora la porta si aprirà e la mia anima contemplerà il suo volto.

 

Grazie, Signore, perché vivo

18 giugno 1999, ore 7:00

Mi sono appena svegliato, ho aperto gli occhi, mi hai sorriso e mi sono sentito amato.

La notte è passata, il giorno è venuto. Ora sono protetto dalle tue ali e benedetto dal tuo Spirito. Grazie, Signore, perché sono vivo e posso levare il cuore a te, per lodarti e benedirti tutti i giorni che ancora mi restano.

Tu sei il mio Dio, a te offro la mia vita, perché diventi pane per la mia anima.

Aiutami a non distraimi, a non lasciarmi afferrare dalle vanità del mondo.

Prima che torni polvere fa' che il mio corpo diventi luce.

Prima che mi presenti al tuo giudizio lavami da ogni macchia, perché la mia

anima venga a te candida e pura.

 

Il mio sangue è la tua forza

21 Giugno 1999, ore 18:00

"Ho versato il mio sangue perché tu rinascessi. Ho tanto desiderato averti con me in cielo che sono venuto a prenderti sulla terra. Ti ho cercato, ti ho trovato, ti ho annunciato la salvezza, ti ho insegnato a pregare e ti ho mostrato la via. Quando mi hanno catturato, mi hanno percosso e sputato, non sono fuggito, sono rimasto accanto a te, perché eri solo e Impaurito.

Eppure, mentre offrivo il mio corpo per te, tu pensavi come tradirmi. Se tu sapessi come mi è caro quel corpo tuo, fatto di niente, destinato alla polvere! Col mio sangue ho permesso che diventasse luce per il cielo. Quel giorno sulla croce, mentre il sangue scendeva dalle mie mani, dal mio costato e dai miei piedi, i miei chiodi trafissero il cuore del Padre e tutti foste perdonati.

Oggi, figlio mio, il mio sangue è il perdono stesso di Dio. Ho vinto la morte con la mia morte. Ho lasciato che la croce si piantasse sulla terra per essere luce in cielo".


Annunzio la salvezza

Giugno 1999, ore 16:00

"Io sono la salvezza del mondo, sono venuto sulla terra per donarvi il mio cuore e il mio Spirito, per farvi conoscere il Padre e restituirvi la dignità di figli.

Io sono la luce per quanti vivono nelle tenebre e la gioia per quanti vivono nel dolore. Sono nato in una casa povera, ho sofferto il freddo e la fame, perché anche voi sapeste essere forti nell'ora della prova. Vi ho insegnato a camminare nella luce, perché non vi smarriste nel buio delle tenebre. Vi ho immerso nell'acqua del Giordano, perché riceveste lo Spirito Santo e foste lavati da ogni colpa.

Vi ho fatto conoscere il mio cuore, vi ho istruito e difeso, ho costruito per voi una fortezza, perché foste al sicuro.

Per voi ho fatto meraviglie. Ora se volete, potrete camminare per il mondo o vivere per il cielo. Vi ho lasciato il mio corpo e il mio sangue, come cibo di vita e alimento di salvezza. Se mangerete il mio corpo e berrete il mio sangue, avrete la vita eterna, e già su questa terra il nemico non potrà farvi alcun male.

Mi sono incamminato verso la croce, perché ognuno percorra un cammino di salvezza. La mia luce si irradierà in ogni cuore e il cuore sarà granello di luce nell'eternità".


Signore, allargo il mio cuore

5 Luglio 1999, ore 20:30

"Figliolo, mi piace sentire il respiro del tuo cuore.

Da un po' di tempo ti nascondi. Perché non apri la tua anima e non spalanchi il tuo spinto alla mia grazia?

Così verrò a dimorare dentro di te e ci faremo compagnia come una volta". Signore, non sono degno che tu entri nell'anima mia, ma chi può resistere al tuo amore? Ti faccio spazio, vieni, Signore, allargo il mio cuore.

Figlio mio, come è fatta bella questa casa! Apri la finestra, fai entrare la mia luce, così potrai vedermi ogni volta che vorrai. Voglio inondarti di luce, così sarai una fiaccola accesa per il mondo e sarai più bello agli occhi del cielo.

Ogni giorno offriti al cuore immacolato di Maria e una grazia abbondante di salvezza scenderà nella tua anima.

impedirmi di amarti, non chiudere il tuo cuore, che ho ritrovato la mia casa, lascia che continui a parlare con te in questo intimo colloquio d'amore.

Ogni mia parola purifica le tue labbra, lava il tuo spirito, rafforza i tuoi pensieri e ti prepara alla lotta contro il nemico".

Signore, so che il nemico è forte e non mi dà respiro, so che vuole incatenarmi e rigettarmi nella fossa, ma confido in te. Fammi salire sulla tua barca, non voglio rimanere a riva, portami al largo.

Io cercherò sempre i tuoi occhi, questa volta non ti addormenterai, ma veglierai su di me, quando i venti impetuosi vorranno portarmi alla deriva. Mi getterò ai tuoi piedi, laverò con le mie lacrime le tue caviglie e le asciugherò con i miei baci, ma tu lasciami venire con te, ti prego, lasciami venire con te.

"Figliolo, come potrei lasciarti a riva, rimarresti solo e potresti perderti. Se torni indietro troverai montagne aride e deserte. Vieni sulla mia barca, sali, lascia che ti abbracci. Vieni, amore mio, stringiti a me; qui nessuno ti farà del male.

Anche se il mare comincerà a fare i capricci e il vento cercherà di strappare la vela, Io sono con te. Alzerò la voce, sgriderò il vento e tutto tornerà come prima. La barca solcherà le onde, leggera, e noi potremo dondolarci al sole.

Andiamo, facciamo presto, voglio portarti nella terra che ho preparato per te. Anche lì conoscerai la fatica, ma nulla ti impedirà di essere mio. Ti seguirò ovunque andrai. Il tuo volto riprenderà il suo splendore e aiuterai tante anime a conoscere la Verità. Allora e solo allora la tua anima sarà purificata dal sangue, che ho versato sulla croce in riscatto dei tuoi peccati".

 

Afferrati a me e non temere

6 Luglio 1999, ore 20:15

Signore, se i miei occhi sono ancora attratti dalle cose del mondo, come può il cuore aprirsi a te?

Se la carne mi opprime, come lo spirito può inebriarsi della tua grazia? Difendimi dalle tentazioni, lascia che viva questo sogno d'amore per te, così mi sentirò libero di volare, di sognare, di correre, di pensare, di pregare. Vieni, Gesù, spezza questo velo che mi impedisce di guardare al tuo tabernacolo, di rimanere prostrato ai tuoi piedi e consacrarmi alla tua misericordia.

"Figlio mio, a volte mi fai soffrire, perché ti allontani e mi lasci solo, non osservi la mia parola e non rispetti la mia amicizia. Sei come intorpidito, il maligno ne approfitta per staccarti da me, ma Io ho dato la vita per te non lascerò che ti perda. Afferrati a me, cammina, voglio nasconderti in un luogo sicuro. Sapessi quanti occhi ti sono addosso e quante lame affilate sono pronte a colpirti!

Sapessi quanti dardi sono stati appuntiti per darti la morte! Ma Io sono la tua difesa e la tua forza, ti ho rivestito della mia corazza e ti ho dato la mia spada per combattere e vincere. Vieni, non temere, prima ancora che cada, provvedo a rialzarti.Ti amo tanto che ogni giorno dò la mia vita per te".

Gesù, perdonami se non sono saldo nella fede, ho avuto paura e mi sono nascosto.

Gesù, vieni, abbi pietà!

Prendimi fra le tue braccia, anche per un solo istante, voglio riprendere la strada che conduce ai piedi del Monte.

Voglio sentire sul mio viso la tenerezza del tuo bacio prima dell'ultimo passo.

 

Io sono un Dio fedele

10 Luglio 1999, ore 13:45

Oggi sono venuto in questa terra, bagnata dal mare e illuminata dal sole, per incontrare il tuo sguardo, mio Signore, per lasciarmi sfiorare dal tuo sorriso e addormentarmi ai tuoi piedi.

Sono venuto per parlare al tuo Spirito, per confessare le mie colpe, per rimettere nelle tue mani tutto me stesso.

Anche se non odo la tua voce nel soffio del vento, questa terra mi parla di te E mi fa sentire il tuo canto. E' bello rimanere qui, dove hai lasciato cadere gocce di sangue dal tuo costato. Sono passati 2000 anni, eppure odo ancora la tua voce che mi dice:

"Ascolta, figlio, la mia parola, imprimila bene nella tua mente, abbine cura e cammina secondo gli insegnamenti che ti ho dato, così sfuggirai al nemico. Ricorda: non ti lascerò mai, ti starò accanto, ti farò ombra, quando sarai abbandonato, e ti consolerò, quando sarai umiliato e perseguitato. Ogni giorno faccio scendere su di te una pioggia di consolazione e di benedizione".

Dolce Signore, è bello averti conosciuto ed essere nel mondo, sapere che sei con noi, che sei la roccia e l'àncora di salvezza.

Lascia che pianga, offra le mie lacrime alla tua croce e riprenda il mio cammino.

"Figlio, dove vai? Prendi il mio bastone, così se inciamperai potrai rialzarti.

La strada che ho tracciato per te è lunga, ma diritta e luminosa, perciò non devi temere nulla. Annunzia la salvezza, alza pure la voce. Se hai fede nella mia croce quante meraviglie compirò in te!"

Signore, voglio offrirti tutto me stesso in riparazione dei miei peccati e dei peccati del mondo. Lasciami camminare senza mai stancarmi, voglio che tutti ti riconoscano come il Signore della vita.

"Se tu sapessi come mi prendo cura di te, come provvedo al tuo sostentamento! Ogni giorno ti rimetto a festa, ti faccio indossare l'abito bianco e ti dono la vita".

Signore, è vero che parli ai figli che ti ascoltano con cuore sincero? "Io non sono il Dio del silenzio, parlo a chiunque vuole ascoltarmi in semplicità e purezza".

Ti benedico, Signore, con tutte le benedizioni che si addicono alla tua infinita maestà.

"Ascolta, il tempo è mio, la vita è mia, la morte è figlia mia partorita per la tua vita. Non temere il dolore perché è un segno del mio amore per voi. Ho fatto di te un bambino da amare, il tuo cuore è un giglio che profuma per amore. Rimani sempre con me e ogni giorno nascerai a vita nuova. Quando non sentirai più la mia voce, udrai la voce degli angeli che ti diranno cosa fare, dove andare, chi incontrare".

Signore, non comprendo, sono un grande peccatore, perché vuoi fare tutto questo per me?

"Perché amo il peccato che è dentro di te e voglio cancellarlo col mio amore. Ama sempre, figliolo, così potrai capire che cos'è il peccato e perché c'è tanto dolore nel mondo. Va', dunque, e riferisci che Io sono il Signore e mi prendo cura di quelli che soffrono. Io sono un Dio fedele, non tradisco mai, vi aspetto tutti in cielo per far festa al mio banchetto. Guardate com'è bello il regno che ho preparato per voi.

Venite, facciamo festa per la pecorella che si era smarrita e che il cane fedele ha riportato tra le mie braccia, perché ricevesse il mio sigillo. Figlio mio, quando partirai da questo mondo, vedrai le meraviglie che ho fatto per te, vedrai quello che non hai mai visto. Il tuo passato ti sarà davanti e ti mortificherai, ma Io ti perdonerò, ti abbraccerò e ti bacerò. Nell'ora della prova mi hai cercato, mi hai invocato ed ti ho esaudito".

Signore, come è bello udire la tua voce e stare con te! Sino a quando rimarrò su questa terra con le mie angustie, le mie pene e le mie incredulità? Sino a quando permetterai che ti offenda e aggiunga peccato a peccato? Sono felice soltanto se vivo nella tua grazia, perché ricevo consolazione e forza. Quando sento i tuoi passi venire verso di me e vedo i tuoi occhi posarsi sui miei occhi, non ho parole e anche se sono sulla terra mi pare di trovarmi in cielo.

Il cielo è il tempio della vita, ogni volta che guardo verso il cielo, entro nel tuo tempio e prego nel tuo cuore.

Signore, sino a quando lascerai che il mio corpo offenda il tuo amore e mortifichi il mio spirito? So che è bello venire da te e stare con te, ma è così difficile staccarsi da questa terra e lasciare le creature che mi hai messo accanto!

A volte ti amo tanto che vorrei subito raggiungerti, per restituirti il corpo e 1 anima per cui hai versato il sangue sulla croce. Ma poi, guardando ai miei figli, ho terribilmente paura di lasciarli e mi trovo anch'io in croce, con un braccio legato al cielo e l'altro inchiodato sulla terra. Conosco, però, Signore, la tua bontà e la tua misericordia, perciò chiamami, quando vuoi, ho fiducia nel tuo amore, perché mi hai dato la gioia di amarti e di benedirti.

 

Signore, non tardare a venire

13 Luglio 1999, ore 21:30

Siamo ciechi, abbiamo il cuore indurito, non sappiamo amare, viviamo come se fossimo lontani l'uno dall'altro, indifferenti all'amore e alla sofferenza. Siamo presi dalle cose che periscono e non cerchiamo le cose del cielo, per questo moriamo. Signore, guarisci le nostre menti, purifica le nostre labbra, addolcisci i cuori, spezza le catene, sciogli i legami col maligno, tienici lontani dai beni del mondo, sradica la radice del male. Signore, tu conosci la nostra debolezza, tu sai bene quanto è pericoloso il nemico, come si nasconde tra le cose buone del mondo, come ci attira e ci fa prigionieri! Tu sai come ci assale, ci percuote, ci insidia e cerca di annientarci! Non tardare, Signore, vieni presto e riempici della tua grazia, donaci le armi dello Spirito per combattere contro i nemici invisibili che marciano contro di noi; la lotta si fa cruenta, la terra è piena di cadaveri.

Vieni presto, tu sei il nostro Re, conducici alla vittoria col fuoco del tuo Spirito, perché i figli della luce possano andare per il mondo, abbagliati dallo splendore dei tuoi occhi. Signore, non tardare a venire, voglio essere tuo, il resto non conta, non voglio più essere schiavo delle seduzioni del mondo. Sotto il segno della tua croce, non mi perderò e all'ombra delle tue ali troverò sempre riparo.

 

Sono ancora cieco

14 Luglio 1999, ore 18:00

Signore, questa sera voglio confessare tutte le mie colpe. Ho peccato contro di te e contro il cielo. Ho speso la mia vita nei vizi e mi sono perduto. Non sono più degno del tuo amore.

Ho smarrito la strada che mi avevi indicato e all'improvviso mi sono ritrovato in una via stretta e buia. Finché ho confidato nella tua misericordia e rni sono rifugiato tra le tue braccia, ho ricevuto la tua forza. Ma, quando ai primi ostacoli ti ho abbandonato, ho conosciuto il deserto e la sconfitta. Sono entrato in un labirinto buio, inestricabile, e non ho più ritrovato la via di uscita. Ma tu, Signore, ancora una volta hai avuto pietà di me e mi hai soccorso.

E così sono tornato libero, abbagliato dal cielo dei tuoi occhi e confortato dalla tua misericordia.

Poi ancora una volta, per un mistero che non comprendo, una forza strana e incontrollabile mi ha trascinato verso il baratro e la rovina. Mi pareva di camminare nella luce e invece ero nelle tenebre, mi pareva di vedere e invece ero cieco, credevo di vivere nella grazia e invece ero immerso nel peccato. Pensavo ormai di meritarmi il cielo e invece rischiavo di sprofondare nell'abisso dei mari e perdermi per sempre. Signore, ho peccato, è vero, riconosco le mie colpe, ma ora voglio guardare solo alla tua croce e inebriarmi della tua luce. Voglio staccarmi dalla terra e prepararmi per il cielo. Signore, ti prego, accoglimi e perdonami.

Fammi comprendere il mistero della parola che si è incarnata nei profeti e nei tuoi apostoli. Voglio conoscere la verità ed essere libero, voglio essere un corpo di luce, un fuoco di amore, un cibo per l'anima. Lasciami, Signore, seguire la strada che tu solo conosci, non so che avverrà domani, ma qualunque cosa possa accadere, preparami per il cielo. Tu sei misericordioso, perciò ti prego di portare in cielo tutte le anime, che hai partorito con lo Spirito di amore, per farle vivere nella tua grazia e nel tuo perdono.

 

Un giorno... quando vorrai

18 Luglio 1999 ore 21:00

Un giorno, Signore, salirò sulla cima del Monte e guarderò dall'alto per scorgere il tuo regno. Mi volgerò a destra e a sinistra e ti cercherò dovunque. Un giorno, quando vorrai, mi riempirò della tua grazia, scenderò dal Monte e tornerò a valle, per rivedere gli agnelli che pascolano col tuo gregge. Allora li spingerò verso il fiume e li farò bere alla tua sorgente perché non abbiano più sete, li farò mangiare nel tuo recinto, perché non abbiano più fame. Poi ritornerò verso il Monte, con fatica ritroverò la strada che conduce alla cima, e finalmente mi riposerò alla tua presenza. Mi abbaglierò del tuo amore e vivrò in eterno, cibandomi della luce santa che viene dal tuo Spirito.


Sono il vostro Dio

20 Luglio 1999, ore 18:50

"Tieni a mente, figliolo, quanto ti dico: "Gli uomini andranno nel deserto non troveranno più oasi di pace, ma animali feroci che li sbraneranno, perché avevano occhi per vedere e non hanno visto, avevano orecchie per intendere e non hanno inteso, perciò dai giardini profumati e rigogliosi sono passati nelle terre aride e deserte e piene di pericoli di ogni genere. Ho cercato di salvarli, ho posto davanti a loro la mia luce e ho indicato la mia strada. Ho donato la mia parola e anche mio figlio per farli risorgere dalla morte, ma essi hanno continuato a cercare le tenebre piuttosto che la luce, per questo conosceranno il castigo. I vizi e le passioni, i piaceri della carne, la brama di potere e /'attaccamento alle cose del mondo li hanno resi schiavi del nemico. Ho donato loro tutto me stesso, che posso fare ancora? Certo, sono un Dio misericordioso, ma la mia misericordia, anche se grande, viene limitata dai peccati degli uomini.

Se però questi miei figli traviati, dopo aver toccato il fondo della perdizione, dopo essere stati in balia della tempesta, sballottati dal vento della bufera e della rovina, dopo essere stati ghermiti da uccelli rapaci e colpiti do bestie feroci, dopo aver conosciuto la disperazione, vorranno ascoltare la mia voce, sentiranno un brivido nel loro cuore e una pace in tutto il carpo che li condurrà alla salvezza.

lo cerco di salvare tutti sino all' ultimo passo, sino ali' ultimo tocco dì campana, sino all'ultimo raggio di sole. Allora, uomini della terra, destinati chi abitare il ciclo, venite a me, non abbiate timore, rinunciate alle cose che periscono, confidate in questo Padre buono, dispensatore di amore, di paci' e di giustizia.

Venite a me, non abbiate timore, sono il vostro Dio.

Siete tristi perché non conoscete la mia gioia, avete il cuore indurito perciò non sapete guardare al mio cuore. Siete ciechi perché ancora non avete chiesto la mia luce. Siete sordi perché non credete nella mia parola. Oggi se non indurite il vostro cuore sentirete un coro di angeli che loda tu' cantano e glorificano il Verbo. Se credete veramente che Io sono il Signore tutta la vostra vita sarà un inno di lode, gli Angeli canteranno con voi e la porta del ciclo si aprirà sulla terra. Se voi credete in tutto ciò che vi ho detto

vi dico attraverso i miei profeti, i miei apostoli, i miei ministri, sentirete ovunque parlare di cielo e la morte non esisterà più. Muore chi non crede, chi crede non solo vivrà ma canterà e loderà sulla terra ciò che poi vedrà in cielo.

Aprite la porta della vostra anima e lasciatemi entrare, voglio metterle il sigillo del mio bacio e purificarla in eterno. Ho parlato e quello che ho detto è la verità. Chiunque ascolta la verità non sarà più menzognero, ma vivrà nella libertà, perché lo sono un Dio libero, che dona la libertà. Io non vi imprigiono, non vi metto le catene ai polsi, non vi lego al mio cuore. Potrei fare tutto, ma amo ciò che in voi è libero, voglio che cresciate liberi e mi amiate nella libertà.

Io vi amo e continuerò ad amarvi sempre, anche quando voi dite di non cercarmi e di non volermi. Vi benedico e la mia benedizione è la stessa pioggia che viene dal cielo e purifica tutti. Voi non sapete che cos'è l'acqua che viene dal cielo: è l'acqua che parte direttamente dal mio cuore e arriva sino al vostro cuore per rendervi sani, forti e innamorati del ciclo".

In te, Signore, voglio rifugiarmi, all'ombra delle tue ali voglio riposare. Se il male mi opprime e il nemico mi assale, in te trovo riparo, nelle tue mani trovo l'aiuto e nei tuoi occhi la forza. Signore, confido solo in te. non ho nessuno a cui potere raccontare le mie pene. Tu solo sei l'amico fedele, conosci il mio cuore e scruti i miei pensieri. Tu ascolti persino i battiti del mio spirito, a chi posso confidarmi nel giorno dell'angustia? A chi posso affidare l'ora della prova? Solo a te. Signore, posso offrire tutto me stesso e donare i miei pensieri.

Se mi guardo attorno tutto è deserto, tutto è silenzio, non c'è un alito di vento.

Mi sento perduto e stanco, ma se guardo al tuo cuore, torno a vivere e a sperare come per incanto. Se ascolto la tua parola e rivolgo gli occhi al cielo provo una gioia inesprimibile, come se una musica soave scendesse nell'anima mia e non fossi più della terra ma del cielo. Avverto allora che lo Spirito Santo colloquia col Padre, e mi sento coccolato da entrambi.


L'empio subirà il castigo

21 Luglio 1999, ore 19:30

Sembra che l'empio prosperi e non tema nulla, cammini orgoglioso e sicuro che il domani sarà sempre più prospero. Pensa e ripensa a come mettere insieme tanto denaro, a come accrescere la sua potenza, a come distinguersi dagli altri, a come essere apprezzato, ammirato e benvoluto. L'empio è sicuro che il male non lo colpirà, che non si smarrirà, non si ammalerà e non si perderà mai d'animo.

L'empio è sicuro che la rovina non si abbatterà mai su di lui. E invece giorno verrà che la tempesta travolgerà la sua casa e un vento impetuoso la butterà a terra. Allora correrà qua e là cercando riparo, ma non lo troverà. Ora o dopo subirà il castigo e nessuno avrà pietà di lui, perché non ha mai avuto una sola parola di conforto per il povero e l'infelice. Diventerà pasto per i cani e polvere per i serpenti. E' meglio camminare per una via retta e piana che per una strada tortuosa e piena di rovi pungenti. E' meglio seguire la parola di Dio, il male certamente non ci colpirà, ora o dopo spunterà una luce all'orizzonte e il cuore si acquieterà per sempre.

 

Ti cerco perché ti amo

22 Luglio 1999 ore 8:00

Che disperazione, Signore, se, chiudendo gli occhi, dovessi cercarti per tutti i cieli e non trovarti! Vorrà dire che la mia vita è stata una menzogna e il mio parlare un fiume fangoso e sporco, mentre credevo che fosse una sorgiva di acqua pura.

Vorrà dire che il mio corpo non si è purificato, la mia anima non si è lavata con la tua grazia ed ho continuato a mentire, non sapendo di mentire, a starti lontano, pur credendo di esserti vicino.

Che disperazione se, chiudendo gli occhi, non dovessi vederti, mio Signore! Ma tu sei la vita nella vita, la gioia nel regno della gloria, perciò sono certo che mi ascolti in questo momento e mi sorridi, perché hai pietà del mio cuore che ti cerca e desidera solo amarti.

 

Il Signore ci libera

 

22 Luglio 1999 ore 21:00

Venite, popoli tutti, lodiamo il Signore che ha vinto il nemico, ci ha sottratti alla fossa e ci ha dato la salvezza. Venite, lodiamo il Signore perché è buono, eterna è la sua misericordia. Viviamo per il Signore, camminiamo per lui, stiamo al suo fianco perché il nemico ha ancora i tentacoli pungenti e vuole colpirci a morte.

Andiamo dal Padre che ci attende a braccia aperte e gridiamo: " Padre, aiutaci, soccorrici, liberaci, donaci il tuo sguardo paterno e saremo salvi. Ogni volta che vediamo il tuo volto, ci prostriamo ai tuoi piedi e pensiamo al tuo cuore, le porte dell'Eden si aprono per noi e canti di gioia si spandono nei cieli.

Lodiamo il Padre della vita che ha avuto pietà della nostra indigenza e della nostra debolezza. Eravamo in catene in quella triste caverna, inchiodati ai ceppi della morte, gridavamo e piangevamo per un sorso d'acqua, un raggio di sole, un filo d'erba, un barlume di speranza. Eravamo ormai alla fine, ma il Signore si è ricordato della sua misericordia, ha preso con sé i più abili condottieri e i più esperti arcieri, si è arroccato sulla fortezza e ha scagliato tanti di quei dardi da non lasciare scampo al nemico. Così siamo stati liberati dal nostro Dio. Ora siamo rinfrancati e possiamo godere delle sue carezze e della sua consolazione.

Attorno a noi c'è solo la luce, perché le tenebre sono fuggite via impazzite. Finalmente siamo liberi, perché abbiamo confidato nel Signore e abbiamo vinto.

 

Ti loderò, Signore, in ogni tempo

23 Luglio 1999, ore 18:00

Ti loderò, Signore, in ogni tempo e la mia lingua proclamerà le tue lodi, perché hai colmato il mio cuore con la tua grazia e alimentato il mio spirito con la tua parola.

Ti loderò, Signore, in ogni tempo, perché mi hai riscattato con il tuo sangue e ti sei offerto al Padre, perché potessi cantare in eterno le tue lodi insieme con gli Angeli e i Santi nel regno della gloria. Signore, ti loderò in ogni tempo, anche se mi trovassi nel deserto assetato, tu mi renderesti un'oasi d'acqua viva.

 

Ogni angolo di cielo parla di te

24 Luglio 1999, ore 16:00

Signore, non sono un filosofo, non so fare discorsi complicati per spiegare la tua presenza nel mondo. Sono un povero uomo e voglio vivere la mia semplicità, cercando il tuo volto sul volto di ogni creatura. Ogni angolo di cielo mi parla di te, anche il respiro del vento mi porta il tuo canto e il rumore del mare mi fa sognare un Dio che guarda dal cielo e si fa terra, che guarda nel mare e si fa pane. Non voglio arrovellarmi su come hai creato il mondo o come sei venuto nel mondo. Per me è importante capire perché sei venuto e che cosa hai fatto per amore mio. Tu hai schiarito i miei occhi ed ho potuto vedere, mi hai fatto uomo e sono divenuto tuo figlio, hai vinto ogni mia resistenza e ho potuto costruire nel mio cuore un tempio alla tua carità e alla tua misericordia.

Ora sono qui a parlare con me stesso e col mondo senza nulla chiedere, voglio solo amare, perché un giorno possa meritare il tuo amore e il tuo perdono.

Voglio farti conoscere, perché nell'ultimo giorno possa entrare nella tua casa e vedere quel giardino meraviglioso, pieno di grazia e di eterna bellezza, dove infinite sorgive vanno per il creato, sospinte dalla luce del cielo.

p' vero che non mi faccio sentire più come una volta, ma nel tuo cuore ho fissato

la mia dimora. Vi ho messo attorno un po' di terra e ogni mattina vi semino chicchi di amore, perché vi nascano fiori profumati e tu possa inebriarti del mio odore e vivere nel candore. lo sto in te perché sei mio, quando ti svegli ti benedico, quando cammini ti proteggo, quando preghi ti sorrido e ti abbraccio.

Vorrei che tutti sapessero amarmi e conoscessero il mio amore, allora butterebbero via l'odio, il rancore, e la terra vivrebbe in pace. Appianate il vostro spirito, sciogliete i vostri cuori, fate spazio a Cristo che viene e la sua parola vi darà la vita.

Quanti misfatti saranno ancora compiuti nel mondo, quanto sangue sarà sparso sulla terra prima che gli uomini conoscano la pace e vivano per il cielo!.."

Signore, sono certo di essere lontano da te e molto vicino alla terra, eppure non faccio che cercare il cielo, assillato dal pensiero di rivederti. Dove sei, Signore? Ti vado cercando ovunque, sogno di vederti nello splendore dei tuoi occhi, nel candore del tuo viso, nella purezza delle tue carni e nella gloria del tuo Spirito. Mi sono innamorato di te, qualunque cosa faccio, ti penso sempre, ma credo di non doverti mai raggiungere! Eppure hai lasciato nel mio corpo i semi del tuo amore, hai impresso nella mia anima il tuo sigillo e nel mio spirito hai posto il tuo cuore, nei miei occhi hai posato la tua amorevolezza e nelle mie gambe hai messo la tua forza, perché potessi andare per il mondo e incontrarmi con i fratelli che tu ami. Ora il mare mi sta guardando con un fare strano e sonnolento, le sue onde sono come degli occhi spumeggianti che mi invitano a cercarti anche in mezzo alle acque, perché tu sei l'acqua che dona la vita a tutte le cose.

 

Ti penso sempre

25 Luglio 1999, ore 15:00

"Figlio mio, ti voglio bene, voglio stare con te, voglio tenerti nella mia anima, innestato nel mio Spirito, voglio consolarti sulla terra in attesa di vederti in cielo.

La terra è lo sgabello dei miei piedi e tu sei il figlio nel quale mi sono compiaciuto e su cui ho posato il mio sguardo da sempre.

 

Voglio conoscere il volto di Dio

26 Luglio 1999, ore 13:00

Ogni giorno mi domando che cos'è la mia vita, quanto mi resta ancora da vivere e come spendo il mio tempo. Sono certo che al di là di questi giorni c'è tempo di Dio, quello che abbraccia tutte le cose e contiene la storia degli uomini, delle piante, degli animali, degli astri.

Sono certo che il mio nome è già scritto nell'albo del cielo con i nomi dei figli della luce.

Voglio lasciare il resto della mia vita nelle mani del Signore. Voglio amare, capire, scoprire, conoscere il volto del Padre, che ha creato uno spettacolo così meraviglioso sulla terra e mi protegge da ogni male perché rimanga per sempre nel Suo cuore.

 

Finalmente potrò rivederti

27 Luglio 1999, ore 17:20

Signore, com'è bello parlare con te, avere un amico sincero al quale potere raccontare tutto. Chi potrebbe capirmi? Con chi potrei parlare delle cose dello spirito in un mondo dominato dalle passioni, dal potere e dalle,/vanità? Sono tuo e voglio esserlo per sempre a costo di essere ingiuriato, calunniato, offeso e perseguitato. Voglio essere tuo amico, tuo fratello, tuo figlio, partorito dal costato del tuo Spirito. So che un giorno me ne andrò da questo mondo, ma sarà il giorno più bello perché finalmente sarò libero. Uscirò dal mio corpo e proverò la gioia che mi hai promesso, mentre tutti piangeranno per la mia morte, io esulterò per la mia vita.

Forse soffrirò tanto prima di arrivare all'ultimo passo, ma il dolore finirà e la morte mi renderà giustizia, perché finalmente potrò rivederti, Padre mio. Tu non mi hai creato per la morte ma per la vita, non per stare nelle tenebre, ma per vivere nella luce, perciò sono sicuro che ora o dopo ti vedrò. Tu, Signore, non nasconderai per sempre il tuo volto ai figli che ami.

 

Porta con te il mio bastone

28 Luglio 1999, ore 19:00

Luce e speranza del mondo, tu che ami raccontare la tua vita a quanti ti cercano e ti seguono, a quanti si prostrano ai tuoi piedi e ti invocano, ti prego. fammi comprendere il mistero della Parola, perché possa incamminarmi verso la salvezza.

Tu hai dato il tuo corpo e il tuo sangue per ogni creatura, per questo sarai benedetto in eterno. Gesù, quando verrà l'ultimo giorno, ricordati di me, non lasciarmi solo, ho paura di varcare la soglia della morte, per il peso dei peccati che mi porto addosso. Ricordati di questa preghiera, tu sei il mio unico Salvatore e Redentore, a te affido le mie speranze, le mie cadute, le mie illusioni.

"Ascolta, figliolo, e non temere, quello che ti dico viene dallo Spinto. Io sono con te, vivo in te, perciò va' sicuro per la strada che da tempo ti ho indicato, porta con te il mio bastone e conduci le anime che ti porrò davanti nella casa del Padre mio. Non conoscerai la stanchezza, né la sete, né la fame, perché rinsalderò le tue ossa, ti ridarò la vita, metterò in te uno spirito nuovo e ti istruirò con la parola santa, perché tu possa condurre al mio altare tanti miei figli ed Io possa consegnarli al Padre mio. Va', figliolo, non temere, sono con te".

 

Sulla croce hai lasciato la misericordia

28 Luglio 1999, ore 19:30

Grazie, Signore, per questa gioia che metti nell'anima mia. Sento che sei qui vicino, seduto sul trono, e mi accogli così come Gesù accoglieva i bambini sotto l'albero di ulivo. Grazie per questa pioggia di luce che scende sui miei occhi e sul mio spirito.

Ti benedico, figlio mio, su di te poso il mio sguardo, perciò devi essere gioioso. Prega e canta, allora i cieli si apriranno e gli Angeli e i santi leveranno inni di lode al tuo Signore".

Signore, o se questa terra potesse trasformarsi in uno stadio immenso e tutte le anime potessero levare le braccia al cielo e invocare il tuo nome!.. .Tu dai vita a tutte le cose, gioisci con noi e ti prendi cura di tutti.

Voglio lodarti insieme a tutto l'universo perché tu sei l'Eterno. "Io sono il tuo roveto ardente, ho ripreso a dialogare con te, perché percorra una via di salvezza e vada dritto verso la santità. Ti aspetto con le braccia aperte, ti voglio bene come se fossi l'ultima creatura da salvare. Tu sei mio, ti ho portato nel mondo solo perché ti amo.

Quando verrai davanti a me, non temere, come fanno gli uomini che non mi conoscono. Se tu sapessi l'amore grande che nutro per voi tutti! Se tu sapessi con quale amore vi aspetto! La mia misericordia per voi non ha confini".

Padre mio, ti chiedo perdono per tutto quello che non ho compreso, per tutto il male che ho fatto e per il peccato che non conosco. Ti chiedo perdono, perché non ho saputo onorarti ed amarti come meriti, perché non ho confidato pienamente nella tua misericordia, eppure ora so che la tua misericordia è la nostra stessa vita, perché sulla croce hai lasciato la misericordia e hai portato con te il Figlio. Ogni volta che guardiamo alla croce riceviamo il tuo perdono e la tua misericordia.

 

Il tuo cuore è il mio cielo

14 Agosto 1999, ore 11:00

"Figlio mio, ecco, il nuovo giorno che ti avevo promesso è venuto, la mia luce brilla sui tuoi occhi, le mie mani sfiorano il tuo viso, ti accarezzano e ti donano la pace.

Vengo per rimanere con te, per adagiarmi sul tuo cuore e dirti che ti voglio bene perché tu sei il mio bene. Gioisci, anima mia, come può gioire un figlio amato. Tu sei il figlio che mi sono scelto nell'ora della prova, quando sulla croce ho detto: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno" Tu fai parte di quelle anime che ho salvato sulla croce. Come è bello vederti illuminato dalla grazia del Padre mio! D'ora in avanti sarò sempre la tua luce e camminerai con me. Tutti i popoli mi vedranno perché sono la luce del mondo.

Anche se attraverserai le tenebre nessun ostacolo ti impedirà di guardarmi, perché mi farò vedere.

La mia parola è la luce che squarcia ogni ombra. Se guarderai alla mia parola mi vedrai, se entrerai nella mia parola troverai il mio cuore e tutto ti sarà più chiaro. Spezzerò definitivamente quel velo che ancora oscura la tua vista.

Ora apri il tuo cuore, come un bocciolo di rosa, riceverai lo Spirito e la grazia del Padre. Nel cuore che si apre al Padre c'è già la vita stessa del Figlio.

Se vuoi conoscere la mia vita devi sapere conoscere il tuo cuore, perché il tuo cuore è il mio cielo e nel mio cielo si trova lo Spirito Santo e lo Spiri Santo è nel Padre".

 

Io sono la Verità

15 Agosto 1999, ore 16:00

"Amore mio, ho pietà di te, ti voglio bene, ti seguo in ogni momento perché mi cerchi con cuore sincero.

Io ti farò ricco della mia parola, tu non puoi capire come la mia parola sìa la vita per tutti. Quando riuscirai a leggere nella parola che ho dato al mondo, allora non solo sarai nella gioia, ma conoscerai per sempre la Verità, lo sono la Verità. Vedi, se mi facessi vedere e conoscere, come ogni uomo vorrebbe, non sarei più Dio. Sono il Signore che ama tutte le creature e tutte voglio portare in cielo.

La mia gioia è la vita stessa di ogni creatura. Voi, anime predilette, non siete destinate ad essere solo figli della luce, ma anche ancelle della Verità e della grazia.

Quante sofferenze nel mondo! Quante lacrime giungono al mio cuore! Quante suppliche e richieste di perdono! Il mio cuore riversa il sangue sui sofferenti e diviene consolazione per tutti. Il mio non è un sangue di dolore, ma di grazia, di perdono, di luce e di salvezza. Voglio dire a quanti soffrono di avere pazienza e di sapere aspettare, di confidare nel mio amore, perché

il mio amore consolerà tutte le afflizioni".

 

Voglio godere della tua presenza

16 Agosto 1999, ore 9:20

Signore Gesù, le tue mani sono piene di grazia e di misericordia, il tuo volto risplende di una luce intensa, il tuo cuore sanguina ma profuma di amore, e questo profumo entra nell'anima mia e mi dona la pace.

Gesù, tu sei in croce ma hai le braccia spalancate verso il cielo e gli occhi rivolti alla terra. Hai il cuore sanguinante, le mani forate, i piedi piagati, ti senti abbandonato da tutti, vivi le tue ultime angosce. Hai rimesso il tuo Spirito nelle mani del Padre, eppure trovi ancora la forza per dire: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Queste parole ogni giorno mi danno la forza per andare avanti. Ricordi, Gesù, quante paure e quante insonnie? Ma tu non mi lasciavi solo neppure un momento, sentivo la tua presenza, anche se ancora non riuscivo a vedere con chiarezza e mi disperavo. Oggi finalmente vedo e un amabile tremore mi prende, quando prego perché tu mi stia accanto. Tu sei nella mia anima, mi vuoi bene, mi consoli, mi istruisci, mi parli, e a volte senza che me ne accorga. Non ho più paura, da quando sono salito sulla tua barca e mi hai portato a riva.

Gesù, ti voglio bene, sei l'amico vero, il fratello buono, sei il mio amore. Ogni attimo vivo per te, anche se a volte voglio fare il bene e invece faccio il male.

Quando giungerò all'ultimo passo, ti prego di portarmi con te, perché ti amo tanto che morirei una seconda volta se non ti vedessi. Oggi il cielo è sceso nella mia anima, perché hai trovato il mio cuore aperto e sei entrato. Voglio godere di questa tua presenza, tutto il resto non conta.

 

Da te solo viene la forza

16 agosto 1999, ore 19:00

Signore, sono debole e infiacchito, non ho la forza di camminare, eppure sento un gran bisogno di pregare, di dirti con gioia che ti amo. Se non amassi te chi dovrei amare? Tu solo hai dato un senso alla mia vita, con te sono rinato, con te sogno nuove terre e nuovi soli. Io sono perché tu sei il mio alito, ogni respiro mi viene da te, mi sono aggrappato a te, come un'ostrica allo scoglio. Se mi staccassi, certamente morirei e per sempre. Dammi, Signore, un po' della tua forza e ritornerò a camminare. Non permettere che ancora vacilli e ricada, abbracciami, non ho mai sentito il bisogno come in questo momento di essere accarezzato. Se mi sfiori il mio volto risplende, come l'aurora al primo mattino, e torno bianco più della neve.

 

Tu sei la vita

17 Agosto ore, 17:30

Signore, ho freddo, ho fame e sono stanco.

Intervieni, irrobustisci le mie ossa, da' luce e forza ai miei occhi, perché vedano l'oscurità nella quale vive la mia povera anima. Spalanca le mie orecchie, perché ascoltino la tua voce che mi parla in silenzio.

Tu, che più volte mi hai incoraggiato, non lasciare che rimanga ancora così impaurito. Io ti amo, da te solo mi viene la forza.

 

Non temere

18 Agosto 1999, ore 9:00

E' un nuovo giorno, il cielo è tutto ricamato di azzurro, un lieve venticello mi passa accanto, mi sfiora e mi porta il tuo sorriso, ma io ho ancora il cuore in pena, piango e mi dispero. Poi nella brezza del mattino trovo la frescura del tuo amore e gioisco per questo nuovo sole che mi ristora.

Io ti accolgo come un dono, unico e meraviglioso, perché sei un Dio giusto, buono e misericordioso.

Chi è come te, Signore, che scruti i cuori, li consoli nell'ora dell'afflizione, li difendi dagli assalti del nemico, li raduni da ogni parte e li guidi verso la strada santa, illuminata dalla grazia e benedetta dal tuo Spirito?

Chi è come te, Signore, che aspetta che il figlio ritorni e ti dica: "Padre, ho Peccato contro il cielo e contro di te, non sono degno del tuo amore" e tu gli vai incontro, lo abbracci, lo accogli nella tua casa e inviti tutti a fare festa.?

"Figliolo, ti espongo a delle prove, ma solo perché ti dimentichi di me e non Preghi di vero cuore. Ti richiamo alla santità, perché per te ho tracciato un sentiero di purezza. Va per questa valle fiorita e ricamata di sole, giungerai ad un fiume, dove scorre acqua limpida e pura, lavati dal capo sino ai piedi e ti sentirai rinato, così riprenderai a camminare, finché troverai un sentiero stretto, sentirai il latrato dei cani e l'ululato dei lupi affamati, ma non temere. Sarai stanco, infreddolito, abbattuto, cadrai e ti rialzerai insanguinato, ma Io non lascerò che diventi pasto per i cani, per i lupi e gli uccelli rapaci. Quando crederai di essere in una strada senza uscita, alza gli occhi al cielo, vedrai il mio volto e sentirai la mia voce: "Figlio, non temere, sono Io. Ho messo alla prova la tua fede, perché spesso mi hai chiesto di farti santo. Ti ho fatto conoscere il deserto, ti ho fatto bere l'acqua che disseta, ti ho condotto in un sentiero pericoloso, ma tutto ho fatto per amore tuo. Ora finalmente sei mio ed Io sono tuo. Che bello ritrovarsi Padre e figlio abbracciati! Tante luci si accenderanno in cielo e verranno gli Angeli a prenderti con lo splendore degli occhi e il biancore delle ali".

 

Quella notte mi hai soccorso

22 Agosto 1999, ore 22 :00

San Giovanni Rotondo

Signore, sono stato preso all'improvviso da un risveglio che mi ha procurato tanta paura. Mi è sembrato di essere circondato dalle ombre del male, di essere soffocato, perseguitato e oppresso. Sono stato preso dal panico, ero sconvolto, terribilmente angosciato, ero certamente caduto nei lacci del nemico. Non ricordo di aver vissuto momenti così drammatici nella mia vita: mi sono alzato, ho cominciato a guardarmi attorno, mi pareva di impazzire. Aprii la porta, volevo fuggire, poi sono tornato a letto e ho cominciato a pregare: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome... Ave Maria piena di grazia, il Signore è con te..." E tu, Signore, mi hai subito soccorso, mi sono rasserenato, ho chiuso gli occhi e mi sono addormentato, come se nulla fosse accaduto. Se non fosse, Signore, per la tua amorevole presenza nella mia vita, per me sarebbe davvero la fine. A volte sono profondamente turbato e impaurito, non so capire perché ma quando invoco il tuo nome, ritrovo la pace.

"Figlio mio, non temere, quanto ti accade attorno è soltanto una prova per fortificare il tuo spirito e prepararti alle grandi battaglie. D'ora in avanti camminerai secondo lo spirito che metterò dentro di te e non temerai più nulla. Sarai una bandiera che sventolerà sempre e non si fermerà mai perché la vittoria è vicina.

Combatterai la santa battaglia, ma non sarai solo, attorno a te staranno i miei Angeli armati di arco e di spada, per questo i nemici non potranno abbatterti.

Ti assicuro che non ci sarà giorno in cui non starò con te. Percorrerai una via faticosa e piena di insidie, ma le tue gambe non si stancheranno, il tuo spirito sarà saldo nella fede.

Va' figlio mio, quando avvertirai qualche strano malessere nel tuo corpo non temere, passerà, ti aiuterà ad essere ancora più forte. Sii luce per quanti vivono nelle tenebre e porta la pace a quanti soffrono. Non giudicare, stai in pace con te stesso, perché lo sia con gli altri, e non ti affannare, si affannano soltanto coloro che non mi hanno trovato. Non darti pensiero di quello che avverrà domani, perché domani potresti essere ancora più solo, Io sono con te, ti dono tutto il mio amore, tu respiri col mio cuore e guardi con i miei occhi. La tua anima è come il cielo, luminosa e bella, abbine cura e rallegrati del pane che ogni giorno ti dono. Il nostro colloquio non finirà mai, perché tu mi appartieni ed Io ti parlo con la gioia di vederti sempre più bello e innamorato di me. Oh, come vorrei che ti aprissi veramente al canto e alla lode... riceveresti ogni giorno la mia santa benedizione. Sii fedele ai miei precetti, cammina secondo la strada che ti ho indicato e non lasciarti prendere dai piaceri del mondo.

Se camminerai secondo lo Spirito vedrai le cose dello Spirito, ma se camminerai secondo la carne, sarai schiavo della carne.

Vieni, ti voglio stringere a me perché ho tanto bisogno di stare con te. Figlio mio, ho bisogno di te, ho bisogno dei tuoi occhi, del tuo cuore, della tua anima, dei tuoi pensieri, perché amo tutto di te".

 

Io apro la porta del cielo

25 Agosto 1999, ore 9:25

Se mi chiedi perché credo e perché cerco il Signore, ti dico che non posso vivere senza questo colloquio intimo col Padre. Ho bisogno di parlargli, di

dirgli che la mia vita senza di Lui non ha senso e che ogni mio respiro senza a sua presenza non conta. Io sono perché Dio è in me, parlo perché Lui mi parla, e prego perché il suo Spirito è in me. Se mi chiedi perché vivo in questa ansia di ricerca, io dico che non cerco perché ho già trovato, ma prego perché la mia preghiera sia un canto di lode al Signore, un momento incontro con Lui, un attimo di pace e di benedizione. Oh, Signore, potrei chiudere gli occhi senza vedere e amare, senza sentire e credere, pregare? Come potrei, Signore, raccontare agli uomini che ti ho incontrato senza amarti, senza benedirti, senza cercarti? Se non ti trovo in me, invano cercherò di annunziarti.

Gesù, fa' che ogni giorno ti cerchi, ti ami e ti ringrazi sempre. Gesù, tu sei il mio bambino, che dondolo ogni sera nel mio seno, prima di addormentarmi. Tu sei l'innocenza che cerco in ogni respiro di vento, in ogni rimpianto, in ogni tramonto. Tu sei la purezza che vado cercando in ogni angolo di cielo. Gesù, tu sei la Verità che leggo negli occhi di ogni uomo che ti cerca e ti ama.

"Figliolo, ora finalmente sei quello che ho sempre voluto che fossi: un'anima che prega, sogna, si innamora e crede che l'amore di Dio è al di sopra di ogni amore. Io so che mi cerchi con amore per questo spesso mi faccio trovare. A chi confida in me dono tutto me stesso, a chi prega spalanco le porte del cielo e apro il cuore della mia misericordia."

 

Dio è amore

26 Agosto 1999, ore 8:00

Signore, voglio cantare le tue meraviglie e innalzare un inno di lode alla tua maestà.

I miei occhi si spalancano dinanzi allo splendore delle tue creature e la mia anima ha un sospiro di sollievo. I tuoi occhi, Signore, mi guardano e mi sento teneramente amato. Voglio cantare a te, mio Dio, che hai riempito di gioia il mio cuore, voglio ringraziarti e benedirti per avermi rialzato e dato il fuoco dello amore che non si estingue.

"Tu sei il mio roveto ardente, in te mi sono compiaciuto e a te vengo a parlare. Tu riaprirai gli occhi alle mie meraviglie ed esploderai di gioia, perché ti farò vedere il mio regno e verrai ad abitare nella mia casa".

Voglio lodarti, Signore, col canto degli Angeli e di tutti gli uomini, che in questo momento ti ringraziano per l'amore che nutrì per noi. Se rimanessi fra i pochi sulla terra a lodarti e a benedirti, lo farei sino all'ultimo respiro e, se il mio Dio è un Dio di pietra, direi che il mio Dio è un Dio di amore, che ha vinto la morte e mi ha ridato la vita.

 

Non cercarmi nelle vanità

Ore 9:25

Signore, cos'è questo rumore di vento che mi fa vivere tutto con dolce rimpianto? Signore, perché non riesco a vedere le cose della terra come fossero del cielo?

Questo mondo mi confonde, mi fa apparire tutto nero, ma io ho te che sei il mio cielo.

Ora conosco le tue vie e cammino secondo i precetti che mi hai insegnato. Voglio esserti ubbidiente, non c'è un solo attimo che non sento in me il tuo respiro.

Sto in ascolto, Signore, dimmi che mi ami, voglio solo amarti e conoscere il tuo amore. So che mi stai guardando, mi pensi e mi sorridi, come un fratello, un padre, un amico. So che mi accarezzi, mi fissi negli occhi e mi tieni compagnia. Chi è come te, Signore, che mi nutrì e mi alimenti con la tua saggezza?

Figlio mio, il vento che soffia nel tuo cuore è la mia parola che scende soave nell'anima tua e ti porta il mio saluto. Non pensare, lasciati amare, non discutere, accogli la mia parola con dolcezza e posala nel tuo spirito, Perché possa cantare e lodare il nome del Creatore.

Sii gioioso e godi di questo stato soave che ti dono come momento di grazia.

Non cercarmi nelle vanità, nelle lusinghe, nelle cose che vedi e poi svaniscono, cercami nel soffio del vento, nella brina rugiadosa del mattino, nel canto degli uccelli, nel rumore del mare, cercami nel meriggio di questo cielo.

Mi troverai ovunque volga il tuo sguardo assetato di amore. Non volere cambiare il mondo, perché il mondo va da sé". La mia anima esulta per te, Signore, il cielo oggi ha riaperto le sue porte, ho

guardato ai tuoi occhi e ho visto le meraviglie del creato. Questo è un no di grazia, perché tu sei la purezza, rendi tutte le cose belle, le ammanti con la tua santità e le benedici con la tua Verità.

 

Tu sei il mio Dio

28 Agosto 1999, ore 18:0

Signore, quante volte sono assalito da mille dubbi! Prego e non so perché, mi arrovello e non so perché... Eppure sei venuto a salvarmi dalla fossa della morte. Perché dubito se prima ancora che ti invochi, mi soccorri? Ricordo ancora quando le acque mi avevano ormai sommerso e stavo per sprofondare nell'abisso... Sentivo già il fuoco dell'inferno, ma tu sei venuto a soccorrermi, mi hai preso per un braccio, hai nuotato con me e mi hai condotto a riva. No, Signore, non posso più dubitare, ti chiedo solamente che questo mio cercarti diventi l'unico mio vero cammino di salvezza. Non è possibile che mi lasci prendere ancora dal dubbio della fede perché tu, Signore, sei la mia certezza, mi ami veramente e in maniera unica. Tu sei il mio Dio, sei mio Padre, ed io sono la creatura da salvare, sono tuo figlio. Oggi ti prego di vestirmi di luce, perché possa risplendere della tua grazia, vivere nella santità e benedirti per le meraviglie che compì. Oggi è un giorno di grazia, perché sciogli i nostri cuori induriti, ci perdoni e ci rendi puri e santi.

 

Mi fasciavo cullare

28 agosto 1999, ore 18:35

E' sera, Signore, il sole si è addormentato e la luna è venuta ad abbracciarmi.

Ti voglio bene perché vigili su di me e mi sostieni. Voglio consacrare questo giorno a te che sei giusto e buono. Come sei grande, Padre mio, con questo cielo che mi guarda e questo sorriso che mi inebria! Ora che andrò a riposare starò abbracciato al tuo seno e

mi consolerai, come quando bambino mi prendevi fra le braccia e mi culla-vi, mi baciavi dolcemente e mi lasciavi addormentare. Sognavo allora di

salire in cielo, Gesù mi conduceva in una casa ricca d'oro e di diamanti, e insieme giocavamo a scherzare col sole.

 

Compra un tesoro per il cielo

29 Agosto 1999, ore 18:45

Signore, questa sera ti voglio chiedere scusa perché sono un pauroso. Anche se tu mi incoraggi, quando le onde del mare si ingrossano e il cielo si rabbuia, ho paura lo stesso. Tu dici: "Chi mi vuoi seguire, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" ed io vorrei farlo, ma poi mi prende un tremore... un tremore...

Quando ti vedo portare la croce, solo, impaurito e taciturno, piango ma non ho il coraggio di seguirti, e ti lascio andare senza dire una parola, senza muovere un dito. Eppure quante volte ho promesso di seguirti ovunque e di non tirarmi mai indietro!...E invece al primo ostacolo ti ho voltato le spalle e ti ho lasciato solo.

Perdonami, Signore, aiutami a vincere questa battaglia. Voglio essere tuo, seguirti sino all'ultimo respiro, fare la volontà del Padre nostro che è nei cieli, tutto il resto non conta.

L'amore che mi lega a te mi aiuterà sicuramente a vincere ogni debolezza e ogni paura. Sono certo che supererò tutti gli ostacoli, Signore, mi prenderai per mano e mi condurrai sino al Golgota.

figlio mio, non meravigliarti della tua fragilità, conosco il tuo peccato, lo brucerò con la bontà, la mitezza e la misericordia del Padre. Prometto di esserti vicino sempre, così supererai ogni difficoltà.

Ora o dopo capirai che la vita è come il volo di un passero e la morte ti resti-tuisce all'eternità. Lavora per edificare la casa che abiterai per sempre.

Compra un tesoro per il cielo, avrai un posto nel regno della gloria. Allora

tornerai bambino, ti prenderò per mano e giocheremo con gli altri bambini del cielo.

Il cielo non ha età, è un piccolo bambino, tenero, pudico, innocente, bello, gioioso, splendente, è la casa di Dio. Il cielo nella tua anima, e la tua anima è bella come il cielo.


La tua anima è la mia sposa

29 agosto 1999, ore 19:20

Signore, tu mi inviti a rimanere ancora con te, in questo tenero colloquio ed io con grande commozione continuo ad aprire il mio cuore. So che sei dentro di me e non ti cerco oltre il cielo. Parlami, Signore, sto in ascolto.

"Amore mio, com'è tenero lo spirito che canta nell'anima tua. Sii custode fervente di questo colloquio intimo, lo voglio stare davvero con te, perché tu sai aprire il cuore e accogliermi con la tenerezza di un figlio. Mi sei così caro che sto sempre in pena per te. Sono innamorato della tua anima. La tua anima è la mia sposa, indossa un abito azzurro tutto ricamato in oro. Di te amo il sorriso, la dolcezza, l'innocenza e soprattutto la debolezza. Quante cose vorrei dirti! Capisci, figliolo? Questo tempo ora o dopo finirà e tu verrai a bussare alla mia porta. Ma non aspetterò che bussi, ti verrò incontro, ti abbraccerò, e finalmente potrai vedermi. Ti voglio bene, non passa giorno che non mi prenda cura di te. Per ora non puoi vedermi, odi la mia voce ma non sei sicuro che sia Io a parlarti. Povero figlio mio! Lo capisco, la fede è una cosa seria, ma se tu credi in quello che ti dico e credi nel mio amore, troverai tanta pace e tanta gioia. Per un po' di tempo rimani in silenzio, ascolta quello che ti dico, non lasciarti distrarre dalle cose del mondo, rimani in questa intima confidenza. Ti chiederai come mai voglia parlare sempre con te? Che cosa puoi darmi? Ti pare niente, figliolo? Mi hai dato il cuore ed Io posso parlare alla tua anima. Ti dirò cose che ti meraviglieranno, ma non molto, perché sei già maturo per capire. Ti ho fatto crescere a poco a poco e sei cresciuto. Ho aspettato che tu maturassi davvero questo rapporto intimo d'amore con me ed ora vengo a completare la mia opera.

A volte basta una sola parola per cambiare il cuore di chi mi sta lontano desidero che la mia parola arrivi a tutti e per tutti ci sia un momento di salvezza.

Capirai ancora meglio quello che ti dico, quando saprai accogliere la mia parola in silenzio. Allora saprai meditarla, saprai tacere e donarla ai miei figli con amore''.

 

Io raddrizzo i vostri sentieri

30 Agosto 1999, ore 8:35

Signore, non ho più paura, la tempesta è passata, l'hai cacciata via con la tua potenza. Sei la mia forza, il mio scudo, la mia difesa.

All'ombra delle tue ali trovo riparo e il fuoco non mi divora, perché dai refrigerio all'anima mia e mi ristori. Tu sei l'acqua che lava, purifica e risana. Non ho più paura perché il vento della morte è fuggito via. Hai portato la pace, Signore, nella mia casa, e ti ringrazio. Signore, tu guardi ancora con pazienza alla mia povera anima, la curi con amore, le dai buoni consigli e la prepari per la vita eterna. Ti ringrazio e ti benedico, ora, mentre nasce un nuovo giorno e gli uomini e gli animali riprendono a camminare illuminati dal sole.

"Figlio mio, dolce conforto, benedico i tuoi passi, purifico i tuoi occhi, ti dono la pace, accendo un faro dì luci nella tua anima, perché veda e non inciampi. Oggi annunzierai con potenza il mio amore e dirai che lo sono in mezzo a voi. Non vi lascio mai soli, respiro con voi, rimango nei vostri cuori, sento ogni vostro sussulto e distruggo ogni rancore. Abbatto le barriere del peccato, spiano le colline, raddrizzo i sentieri tortuosi e vi indico la via, perché tutti possiate essere figli della luce. Siatemi fedeli in poco, perché Io vi sono fedele in molto.

Siate umili nella carità, perché mi commuovo quando vedo compiere un gesto di amore e di misericordia. Sorridete alla vita, non piangete, gioite di ogni attimo che vi dono. Siate benefattori gli uni verso gli altri, moltiplicate il vostro amore e vi darò tanti benefici. Siate prudenti e non lasciatevi ingannare dagli artigli del nemico.

"asta solo che vi mettiate in preghiera, la vostra voce arriverà al mio cuore e nessuno potrà farvi del male. Il nemico può colpirvi solo quando non pregate e credete che Io non sia capace di santificarvi e di proteggevi.

Venite, mettetevi al riparo, le mie mani vi coprono, i miei occhi vi proteggono e il mio Spirito abita in voi.

Se mi sarete fedeli in poco, vi renderò grandi nel mio regno e già sulla terra vi riparerò da ogni male. Dì agli uomini che ascoltino la mia voce e non si disperdano, ma prendano in

mano la mia parola e la depositino nel cuore, mangino il mio corpo, bevano il mio sangue, così non moriranno.

Io sono venuto per morire e farvi risorgere, per darvi la pace e soccorrervi mentre siete nel deserto tra mille pericoli.

Non siate menzogneri, siate portatori di giustizia e di carità, allora una nuova luce si aprirà in cielo e sulla terra, e il mio popolo finalmente farà un cammino di salvezza."

Ho pianto di gioia e ho benedetto il giorno in cui sono stato creato. Il cielo aveva un colore così strano! Credevo di trovarmi in Paradiso, perciò ho desiderato fortemente raggiungerti e mi sono sentito perdonato. Accogli, Signore, questa preghiera come dono dell'anima, come giglio profumato, come rosa appena spuntata, come fuscello d'erba sfiorato dal vento e accarezzato dal sole. Accogli questa mia preghiera e lascia che mi stringa a te in eterno.


Il cuore di Cristo è la nostra gloria

31 Agosto 1999, ore 19:55

"L'Angelo del Signore è venuto ad annunziarti che tu sei un figlio prediletto,Lo Spirito Santo si è posato su di te e ha fatto conoscere le meraviglie del Padre.Il Signore ti ama di un amore immenso, ti assiste sempre e non ti lascia mai solo.Tu camminerai per la strada della vita e percorrerai un cammino di fuoco, ma

alla fine non avrai i piedi scorticati, perché sarai salvato dall'acqua di Cristo che risana e distrugge l'acqua che divora. Cristo ti darà la sua acqua in abbondanza, ti ristorerà da ogni fatica, ti consolerà da ogni afflizione, ti farà entrare nel suo cuore e ti terrà con sé per sempre. Il cuore di Cristo è il regno della gloria, chi vi dimorerà, vedrà la gloria dì Dio".

 

Hai bruciato il mio peccato

1 Settembre 1999, ore 18:00

Signore, oggi sei stato tutto il giorno con me, ti ho confidato le mie ansie e le mie paure. Ti ho parlato di quand'ero bambino, piccolo e solo. Ti ho confessato tutte le mie colpe, che ancora mi procurano tanto dolore, e tu le hai bruciate col fuoco del tuo amore, hai fatto risplendere il mio corpo e hai purificato il mio spirito.


Eterna è la mia misericordia

3 Settembre 1999, ore 8:00

"Eterna è la mia misericordia per quelli che mi cercano nel silenzio dell' anima, osservano i miei precetti e li custodiscono nel cuore. Eterna è la mia misericordia per quelli che invocano il mio nome e mi benedicono.

Eterna è la mia misericordia per quelli che si pentono dei loro peccati e percorrono la via della salvezza.

Benedetti sono gli uomini, quando gioiscono, cantano, danzano, glorificano e benedicono il mio nome. Lasciatevi amare perché Io sono l'amore, lasciate che mi prenda cura di voi perché sono il Padre vostro. Lasciate che entri nei vostri cuori, Io sono la vostra tenerezza e la vostra libertà. Lasciate che vi ricordi che siete nel mondo per ritornare al Padre vostro che sta nei cieli. Eravate polvere e polvere tornerete, ma la vostra polvere, se illuminata dalla grazia, riempirà il cielo con grappoli di luce, Io sono il Signore che non mente, parla nel silenzio di chi è disposto ad ascoltare e nell' intimo di chi vuole conoscermi.

Sappiate trovarmi, mentre sono con voi e vi consolo, vi conduco in pascoli rigogliosi, vi ridono la vista e l'udito, risveglio in voi nuove speranze e vi spiano la via della luce."

Signore, cos'è la mia vita? Cosa debbo fare ora che mi hai inseguito, cercato e trovato? Ho casa e figli, il mondo che mi sta attorno non mi aiuta a purificarmi e a salvarmi. Che debbo fare per essere santo, per risplendere della tua luce sentire l'afflato del tuo respiro e la tenerezza del tuo amore, per essere sulla terra e stare in cielo, per vivere tra gli uomini, stare con i santi e cantare con gli angeli? Che debbo fare. Signore, ora che hai aperto i miei occhi? Mi sento colmo di grazia e vivo di una gioia che non è di questo mondo.

"Sii fedele, figliolo, alla mia parola, stai attento a quanto ti ho detto e a quanto ti dico. La terra è terra e il cielo è cielo, ma tu sei terra e un giorno sarai ciclo. Vivi da uomo, cammina da uomo, ma non dimenticare mai che la tua patria è il cielo.

Per raggiungere la tua patria devi percorrere un cammino di salvezza, portando la croce che mio Figlio ha portato per te. Io non ti farò mai mancare il mio amore, la mia assistenza, la mia presenza, ma tu dovrai percorrere la strada che ha percorso mio Figlio e, quando giungerai sul Monte, ti manderò gli Angeli a prenderti perché ti portino a me e vivrai".

 

Questo mi basta

6 Settembre 1999, ore 21:00

Signore, sto conoscendo l'aridità; è un vuoto che scava un pozzo profondo nell'anima mia, ma non c'è acqua e rimango assetato tutto il giorno. Ti prego, fa' scendere l'acqua dal tuo costato, perché mi travolga come un fiume in piena e mi riempia in abbondanza. Non lasciarmi ancora nel deserto, ho paura di non farcela. Non privarmi della tua grazia, non lasciarmi nel silenzio, voglio udire la tua voce e sentire il palpito del tuo respiro.

Voglio che entri nelle viscere dei miei pensieri e cambi il mio modo di ragionare, perché impari a riconoscere la tua parola e mi tenga lontano da ogni altra parola che mi stacca da te e mi lega al mondo.

Aiutami a capire quando mi parli e quando mi ascolti. Aiutami a sapere distinguere la tua voce da quella del mondo. Io voglio stare con te, non so come farò, ma so che tu vincerai il mio silenzio, l'aridità che mi opprime e questo vuoto che mi angoscia.

So che mi riempirai della tua grazia e mi dirai ancora che mi ami... questo mi basta.


Ho così pochi amici...

7 Settembre 1999, ore 18:00

"La notte per lui è silenziosa e senza parole, perché non sa rivolgersi a me con cuore aperto e sincero. Gli ho dato la grazia di amarmi e di benedirmi. Ho messo nel suo cuore il fuoco del mio Spirito e la mia parola che santifica. Gli ho dato lo scudo, la lancia e la spada perché si potesse difendere da tutti gli attacchi, ma ora desidero che il suo cuore palpiti solo per me. Voglio il suo cuore e la sua disponibilità piena perché voglio fare in lui meraviglie. Ho così pochi amici!... Lui è un mio amico ma deve comportarsi da amico, deve affidarsi totalmente a me e deve confidare in me. Quando prega il suo cuore è aperto e anche le sue labbra si aprono per lodarmi e glorificarmi, ma spesso gli capita di allontanarsi da me, per questo non si da pace e vive nel dolore e nel tormento. Digli che gli voglio bene e che mi aspetto molto dalle sue opere. Gli ho dato il dono della parola, deve sciogliersi, annun-ziare che sono vivo, la parola che metto nel suo cuore sarà la salvezza per molti. Voglio però il suo cuore completamente convcrtito, un cuore che sappia battere per me e solo per me, ed Io del suo corpo farò un raggio di sole e della sua anima una rosa che profumerà anche in cielo. I suoi occhi, quando incontrano i miei occhi, diventano belli e radiosi, il suo cuore, quando bacia il mio cuore, diventa un pozzo di acqua viva. Ecco, ha un pozzo di acqua viva dentro di sé, si adoperi a dare da bere a quanti hanno sete perché l'acqua che egli darà viene dal mio costato".

Vivo in grazia o nel peccato?

8 Settembre 1999, ore 22:55

questa notte non ho il coraggio di volgere gli occhi al cielo per vedere se mi guardi e ti prendi cura di me e mi sorridi. Non ho il coraggio di niente, voglio solo guardarmi dentro e riflettere. Che cos'è la mia vita? Che cos' è la mia preghiera? Perché ti cerco? Che cosa voglio? Tu sei il mio Dio, come oso parlare con te? Tu mi hai dato la vita, mi hai fatto uomo, hai messo un' anima in me per continuare questa storia di amore col mio spirito. Quello

che dico e penso da dove viene? Se viene davvero dal tuo Spirito allora mol-tiplicherò le mie forze e lotterò sino alla fine.

Cos'è la mia vita? Non voglio la gloria, non cerco il successo, né il potere, né la ricchezza, né la fama. Io voglio fare la tua volontà, Signore, voglio glorificare il tuo santo nome, ma non so se quello che faccio ti è gradito. Sono nella verità o vivo nella menzogna senza saperlo? Vivo nella grazia o nel peccato? Toglimi questo dubbio che mi arrovella notte e giorno. Toglimi questo tormento dalla mente e dal cuore.

Fa' che possa vivere solo per amore tuo e lottare per la tua croce sino a morire.

Non voglio perdermi, non voglio addormentarmi nella fossa della morte. Non voglio ritrovarmi fra i carboni ardenti, voglio svegliarmi in quel prato fiorito di papaveri e di margherite, e correre-..', correre... senza mai fermarmi, dietro ai bambini e alle mamme sante del cielo.

Anche se sono un povero peccatore e non sono degno di stare nel tuo regno, spero nella tua misericordia, perché sono tuo figlio, mi hai concepito nel tuo seno, mi hai creato con amore e mi hai partorito con gioia. Per questo, solo per questo posso sperare che un giorno diventi un cittadino del cielo.

 

Il tuo nome è scritto nel cuore degli uomini

13 Settembre 1999, orel2:35

Il tuo volto io cerco, Signore, nella luce del creato e il mio spirito si ricolma di gioia alla tua presenza. Dammi i tuoi occhi perché mi sazi del tuo sguardo, dammi il tuo pane perché non abbia più fame e la tua acqua perché non abbia più sete.

Quante cose cerchiamo nel mondo che ci consumano, ci turbano e ci portano alla rovina! Quante cose cerchiamo che non ci danno la gioia! Tu, Signore, sei la vita, non c'è altro respiro che non venga dal tuo Spirito. Benedetto il tuo santo nome che è scritto nel cuore degli uomini. Benedetto il tuo santo nome che è dipinto nell'anima dei giusti. Benedetto il tuo santo nome che rimane nella gioia di chi si apre alla tua misericordia.

Benedetto sei tu, Signore, che distribuisci pace e amore a tutti gli uomini. La tua parola tocca la profondità della nostra anima e ci trasforma. Abbiamo sete di te e veniamo alla tua fonte per bere l'acqua che risana.

 

Guardo solo al tuo volto

13 settembre 1999, ore 15:00

Da un po' di tempo, Signore, non mi importa più di nulla, guardo solo al tuo volto tumefatto sulla croce, alle tue mani insanguinate, al tuo costato, alle piaghe dei tuoi piedi e ascolto le tue ultime parole: "Padre, nelle tue man rimetto il mio Spirito... Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Signore, voglio donarmi interamente a te per il resto della vita.Voglio occuparmi del cuore degli uomini, perché conoscano le tue vie e non percorrano sentieri tortuosi.

Voglio occuparmi delle cose del cielo e baciare i tuoi piedi sino a morire, perché hanno camminato per mostrarmi la via.

Amo i tuoi piedi, Signore, più delle tue mani e più dei tuoi occhi, perché hanno lasciato quelle orme che mi permettono di giungere al monte della salvezza. Noi uomini dimentichiamo tutto, non solo ti abbiamo abbandonato sulla via del calvario, non solo ti abbiamo inchiodato sulla croce, ma abbiamo anche disprezzato e continuiamo a disprezzare le tue opere e la tua parola. Aiutami, Signore, ad uscire fuori da questa mentalità, non permettere che mi leghi morbosamente alle cose che finiscono. La gioia che mi doni in questo momento è così grande che non posso non benedirti per i secoli.

Mi fai piangere per la tua bontà e la tua tenerezza. Sei buono, per questo non mi lasci a lungo al buio tutto solo.


Ti farò pescatore di anime

24 Settembre 1999. ore 7.15

Mio Signore e mio Dio, in questo giorno straordinario, in cui mi chiami alla vita vera, la mia anima respira, come se avesse ricevuto la tua santa benedizione, come se fosse stata lavata e purificata dal tuo amore, come se un fiume in piena prima l'avesse sommersa e poi riemersa. L'anima mia ora è pronta a magnificarti, ad accogliere la grazia del tuo perdono, a custodirsi e salvarsi con le opere che tu vorrai compiere in me per la tua bontà e la tua misericordia.

Signore, lavami da ogni colpa, liberami da ogni male, voglio presentarmi puro davanti alla tua gloria e camminare secondo la verità. Fa' che non debba mai deviare dal tuo progetto di amore, ma vada sicuro per la strada che il Figlio tuo mi ha indicato con la sua parola e le sue opere. Padre mio. lascia che percorra questa via, ora che Gesù è venuto a visitarmi e mi ha detto: " Vieni con me, lascia il tuo passato, non ricordare ciò che ancora ti avvilisce e ti tormenta. Vieni, Io sono Colui che sono, prima ancora che tu nascessi ti amavo. Vieni, lo sono Colui che lenisce ogni tuo affanno, ti libero dalle catene della morte e ti difendo dalle insidie del maligno. Vieni, non temere, ti dò il mio corpo perché tu possa sopravvivere, ti dò il mio sangue perché possa essere guarito per sempre. Vieni, ti farò pescatore di anime, ti darò la luce per uscire dalle tenebre. Vieni, Io sono la luce del mondo e tu sei figlio della luce". Sia benedetto il nome del Signore che è scritto nella mia anima ed è dipinto nel mio cuore!

 

Ti vedrò maestoso e splendente

24 settembre 1999, ore 09.00

Signore, come potrei stamattina staccarmi da te, mentre sussurri queste parole di amore nell'anima mia: "E' lo sposo che entra nella casa della sposti: è il Padre che entra nel cuore del figlio; è lo Spirito Santo che crea questo rapporto di amore con il Padre e il Figlio". Oh. Signore, come è bello stare con te! Potessi fare una tenda e accamparmi ai tuoi piedi e contemplare il tuo volto, qui, sulla terra, prima di poterlo contemplare in cielo!... Tu sei il mio Signore, credo fortemente nel tuo amore e confido nella tua misericordia. Mi prostro ai tuoi piedi e ti benedico, perché mi hai dato un'anima con cui poterti raggiungere.

Quando mi staccherò dal mio corpo, ti vedrò maestoso e splendente, circondato da miriadi di stelle e da tutte le anime che ti hanno riconosciuto come creatore dell'universo.

Io sono una tua creatura. Signore, questo mi basta. So che mi ami e non chiedo altro, ma non dimenticare che vi sono ancora tanti tuoi figli che aspettano di incontrarsi con te e di ricevere la tua misericordia. Signore, sii benevolo pure verso coloro che non ti amano, non ti invocano e non chiedono né il tuo perdono né la tua grazia.

Signore, a te affido tutti gli uomini della terra, soprattutto quelli che in questo momento soffrono schiacciati dal peso del dolore, perché porti loro un po' di sollievo e di refrigerio.

Vieni, raduna la tua folla malata sotto l'albero della vita e insieme con la tua Madre Santissima prendi fra le tue braccia quanti in te sperano e dona loro la tua santa consolazione. Ti benedico per quello che hai fatto e per quello che farai per liberare le anime dalle tenebre e riportarle alla luce. "Ti amo, figlio mio. ora mentre sei immerso nella preghiera, in questo bagno di amore. Vieni, abbracciami, voglio condurti nelle acque del Giordano, in quelle stesse acque dove Io ho ricevuto il battesimo, voglio consegnarti a Giovanni il Battista perché ti aiuti a camminare nella fede, ti guidi lungo la strada piena di serpenti e non ti faccia tentennare. Non si turbi il tuo cuore. ora che hai ricevuto l'acqua dello Spirito Santo lavati con questa pioggia di amore e benedici il Padre tuo che ti ha custodito con la sua grazia e ti pie-Para alla salvezza.

Tu sei il figlio prediletto che ho voluto nel mondo per essere luce. Vai, figlio mio, e non temere. Io metto al tuo fianco l'Angelo custode che ti Proteggerà da ogni male e sgombrerà la strada da quei serpenti che ti inseguono.

Tu vincerai perché il Padre che è nei cieli ti ha benedetto sin dal primo istante cui hai emesso i primi vagiti".


Ti offro la mia solitudine

26 Settembre 1999, ore 8:45

Signore, sono così solo che mi sento abbandonato pure da te. Che mi succede? Gli uomini sono bugiardi e indifferenti, anche quelli che mi stanno attorno non mi comprendono. Tu solo, Signore, conosci la verità che è nel mio cuore.

Tu sai quanta tristezza mi prende all'improvviso e come la prova diventi più dura, quando non la si comprende. Offro questa mia solitudine alla tua croce. perché tu l'abbracci con la tua misericordia e ne faccia luce per l'anima mia. No, tu non mi abbandoni, non mi lasci solo, hai dato la vita perché io non mi sentissi più solo. Signore, spalanca i miei occhi perché vedano, squarcia le nubi perché splenda il tuo sole, togli le tenebre dalla mia anima perché abbia la gioia di amarti. Ridona pace al mio spirito, vigore al mio corpo e luce alla mia mente.

Vieni nel cuore mio, togli il peccato, metti il tuo amore e la tua grazia. Oggi stesso tornerò a rivivere, sarò una creatura nuova. Ora che ho pregato non mi sento più solo.

 

Apri il tuo cuore, figlio mio

27 Settembre 1999, ore 7:20

"E' vero, sono vicino a chi mi cerca, asciugo le sue lacrime e lo consolo, lo libero da ogni male, lo conduco nella mia casa e gli dò da mangiare e anche da bere, poi l'ascolto mentre parla e gli dico: "Ti voglio bene, figlio mio, do tempo ti aspettavo. Tu mi hai abbandonato, sei andato via come un ladro-hai portato tutto con te, ti ho cercato, ho pregato e finalmente sei tornato Sì, figlio mio. Io sono con te. non ti ho mai lasciato solo, neppure quando mi stavi lontano e cercavi un altro padre.

Quando piangevi e ti sentivi solo. Io ti facevo compagnia, ti coprivo con le mie braccia e ti donavo il mio amore. Ora lascia che ti guardi, figliolo-Come sei bello... Corri è bello stare insieme! Per te sono padre, madre e fratello. Non ti

lascerò mai, non ci lasceremo mai.

Apri il tuo cuore, figlio mio, ho messo una luce sul tuo volto perché gli

Angeli ti siano vicini. Andrai in una terra arida, povera e selvatica, dove la

strada si farà sempre più sdrucciolevole e insidiosa, ma la notte non ti farà

paura e non ti smarrirai, perché con me vicino che potrai mai temere?

Tu parlerai di me ovunque andrai. Dirai che lo sono la vita e vado incontro

a chi mi cerca per svelare il mio volto.

Annunzierai la buona novella e molti verranno a me pentiti e addolorati per

non avermi mai cercato.

Di' a tutti che il Signore è vicino a chi lo cerca ma anche a chi l'ascolta".

 

Nel deserto senza acqua e senza pane

27 settembre 1999, ore 14:45

Signore, oggi il sole è più splendente che mai e la vita appare un dono sempre più meraviglioso. Tu ami di un amore così grande che non lasci mai nessuno solo nel deserto senza acqua e senza pane. Tu non abbandoni nessuno alle fiere selvatiche e agli uccelli rapaci. Tu ti riveli a chi ti cerca, gli parli nel silenzio della notte o nella calma del mattino, all'ombra di un albero o ai piedi di una montagna, sulla riva del mare o in una cella buia. Chi ti cerca ti trova nel cuore del tuo Spirito, nella gioia della tua grazia, nel perdono della tua misericordia. Tu sei forza per chi è debole e pane per chi ha fame, proteggi chi è oppresso e consoli chi cammina tra rovi pungenti e carboni ardenti. Chiunque ti cerca, ti ha già trovato.

 

Siate seguaci di Cristo

28 settembre 1999, ore 7: 25

L'Angelo del Signore viene sulla terra e grida al cuore degli uomini: venite, voi tutti, uomini della terra, perché non sapete quanto è potente il di Dio, quanto è maestosa la sua presenza in mezzo a voi e com'è glorioso tra gli Angeli e i Santi. Siate prudenti seguaci di Cristo, ammonitevi gli uni gli altri, perché il nemico non venga ad assalirvi all'improvviso e vi distrugga.

Portate Gesù nel cuore come pegno della vostra salvezza, guardate alla sua croce e vivrete. Benedite il cuore immacolato di Maria che fu trafitta nell'anima dal dolore e dalla sofferenza per il Figlio.

Uomini, che siete perseguitati e oppressi, che soffrite e non sapete come togliere il peso dai vostri cuori, che vagate qua e là senza trovare una via che siete sbandati e sperduti, tornate nella casa del Padre, vi troverete acqua e pane in abbondanza per voi e i vostri figli. Bussate alla sua porta e troverete consolazione alle vostre sofferenze. Non cercate il veleno che uccide, cercate invece il pane di Cristo e il suo sangue spezzerà le vostre catene. Cercate il Signore ed Egli si farà trovare, glorificate il suo nome ed Egli entrerà glorioso nel vostro spirito e il vostro cuore sarà il suo tempio, la vostra casa sarà la sua casa e le vostre preghiere rifioriranno nei cieli.

Cercate il Signore ed Egli si farà trovare. Cercatelo ora, mentre è vicino e vi chiama a nuova vita, mentre tiene in mano la veste bianca per coprirvi col suo amore e liberarvi da ogni male.

Cercatelo ora, mentre bussa al vostro cuore e vi dice: "Aprimi, aprimi, creatura mia, vengo a donarti la mia pace per sempre, ho messo al tuo fianco l'Angelo che ti annunzia la salvezza. Spezza le catene della tua incredulità, ascolta la parola che ti salva, non lasciarti vincere dalle seduzioni del nemico, perché Io sono il tuo vero amico. Io vinco in te ogni avversario e ti conduco alla battaglia per la vittoria definitiva. Sono il tuo Dio e ti sostengo dall'alba al tramonto, con me vicino chi potrà mai farti del male?"


Inchiodato sulla croce

28 settembre 1999, ore 8:35

"Io sono il Cristo della vita, sono venuto per ridarvi la luce e condurvi salvezza. Vi ho battezzato col mio Spirito, ho ascoltato i vostri lamenti, ho preso sulle mie spalle le vostre tristezze e i vostri peccati. Vi ho dato prova del mio amore, non ho mai dimenticato di essere il vostro Salvatore e il vostro amico, perciò non mi sono tirato indietro nell'orto di Getsemani e ho accettato la morte per la vostra vita. Per voi, figli miei, sono rimasto inchiodato sulla croce, voi non sapete come abbondante scende il sangue dal mio costato a causa dei vostri peccati e della vostra infedeltà. Se anche voi mi siete infedeli come posso scendere dalla croce? Voi siete i figli che mi sono scelto nell'ora della prova. Quando mi sono trovato in quella terribile angoscia fui tentato di dire: "Padre, allontana da me questo calice", ma guardando alla vostra fragilità e alle vostre sofferenze, come potevo non dire: "Sia fatta la tua volontà non la mia". Ora che fate, amici miei? Tornate a me, anime belle, colombe tutte pure. Venite, sono con voi, sto sempre con voi, non lasciatevi catturare dal nemico, non abbandonatevi alle seduzioni del mondo, siate vicini alla mia grazia, aggrappatevi al mio tabernacolo, fissate i vostri occhi sui miei e la potenza dello Spirito Santo vi darà luce in abbondanza. Riprendete a vivere secondo le leggi che vi ho dettato nel cuore e nella mente, allora formerete la schiera degli angeli sulla terra e sarete capaci di affrontare qualunque avversità. Voi formate l'esercito dei salvati, voi siete i figli della luce, vi ho fatto uscire dalle tenebre nel giorno in cui mi avete cercato e mi avete invocato.

lo sono con voi tutti i giorni, il mondo ha bisogno di voi, siete gli araldi della salvezza, gli scudieri della vita. Andate per il mondo e predicate il Vangelo, annunciate a tutti la salvezza, non temete.

Non andate a destra e a sinistra a bere ad altre sorgenti, Io sono l' acqua che disseta per sempre.

Nel deserto e nella paura, nell'ansia e nella solitudine, vi tengo sempre compagnia, vi dò forza e vi indico la via.

Coraggio, figli miei, la mia croce è la vostra salvezza, portatela con gioia e stringetela al petto. "In hoc signo vincetis". Liberatevi dalle scorie della Morte, riprendete a vivere. L'umanità ha bisogno della mia grazia e della mia parola di salvezza.

Dite al mondo intero che ogni goccia di sangue che scende dalla mia croce rinnova la faccia della terra ed è fonte di salvezza per la nuova alleanza.

Beati gli uomini che ascolteranno questa parola e la metteranno in pratica.

Beati siete voi, figli miei, quando non lascerete perdere questa parola che

avete ascoltato. Voi dovete essere testimoni della mia carità e della mia venuta nel mondo per la salvezza di tutti.

Ora se tu, figlio mio, mi ascolti, già questa sera, ti metterai ai piedi della

croce e mi invocherai con cuore sincero, Io ti libererò da tutte le seduzioni e da ogni tentazione e ti farò puro, come quell'acqua della sorgente, che è appena sgorgata dal cuore della terra".

 

E venne la Luce

28 settembre 1999, 14:00

La luce venne ad abitare in mezzo a noi e il cuore di Dio si aprì al cuore degli uomini, la notte si fece giorno, le tenebre scomparvero e il sole tornò ad illuminare le menti stanche, a togliere i pesi dai cuori, a ridare vigore e forza alle ossa.

Venne la luce quel giorno e il mondo scrisse le prime pagine della sua storia, pace e gioia scesero nei cuori degli uomini che glorificarono Dio e benedissero Colui che li avrebbe riscattati dal peccato con la sua morte. Ora chi cerca il Padre trova il Figlio e chi ascolta la voce del Padre entra in comunione con lo Spirito Santo.

Chi cerca Dio trova Gesù nel cuore del Padre, e la salvezza è vicina. Smettiamola di correre dietro a mete irraggiungibili. Finiamola di tormentarci e togliamo la tristezza dai nostri cuori. Viviamo di ogni attimo che il Signore ci dona, di un barlume di luce, di un fiocco di speranza. Sappiamo ringraziare il buon Dio per ogni soffio di vita. cerchiamolo mentre si fa trovare.

La pace è in mezzo a noi e dentro di noi, cerchiamo la libertà dello spirito e saremo liberi anche nel corpo.

Innestiamo la parola di Dio nella nostra anima e conosceremo per sempre l'albero della vita.

Cerchiamo prima di ogni cosa l'amore del Padre, tutto il resto ci sarà dato in abbondanza.

 

Ti ho cercato e ti ho trovato

29 Settembre 1999, ore 14:30

"Lo Spirito Santo ti farà scoprire la Verità, ti aprirà gli occhi come per la prima volta e ti condurrà in un luogo dove potrai contemplarlo. Contempla il cuore di Dio nel cuore di Cristo e vedrai il Padre chinarsi e riabbracciarti, perché in te vede suo Figlio. Aprì la mente e il cuore, glorifica il Signore, cercalo ora mentre ti abbraccia e ti consola, ti chiama a nuova vita e ti ristora. Invocalo ed esaudirà la tua preghiera. la strada per raggiungere il monte Sion, è quella che ti è stata indicata. lassù vedrai i cieli spalancarsi e gli Angeli scendere e salire, lodare e benedire il Signore con canti e inni di gioia. Ora trascrivi i primi versi che leggerai, aprendo la Sacra Scrittura; essi rimarranno impressi nel tuo cuore e saranno parola di salvezza per molti: "Sono queste le parole che vi dicevo quando ero con voi, bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi". Allora aprì loro la mente all' intelligenza delle scritture e disse: "Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e resuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicate a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni ed Io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso, ma voi restate in città finché non siete rivestiti di potenza dall'alto."

Signore, mi commuovo, che mi sta succedendo? Tu stravolgi il mio modo di pensare, di vedere, di pregare, mi anticipi qualcosa e poi la confermi con la tua parola. Questa è la verità che tu, Cristo, vivi in me, così come hai vissuto nel cuore di tanti tuoi figli, così come sei stato nel cuore di Paolo. Ti ho cercato e ti ho trovato, perché sei vicino a chiunque ti cerca. Spero che tanti miei fratelli possano fare questa scoperta e testimoniare di averti trovato. Tu, Signore, sei la verità che si è fatta pane per il mio spirito e cielo per la mia anima. Tu hai spezzato le catene del mio corpo, perciò non voglio essere una voce che grida nel deserto, ma una voce che chiama a raccolta quanti sono dispersi. Ora tutti i luoghi risuonano di te, Signore, dovun-que è scritto il tuo perdono. Ogni pezzo di terra contiene la verità della tua

salvezza, della tua morte e della tua resurrezione. Non ci sarà angolo del mondo che non ti conoscerà, perché tutti ci prepariamo ad essere figli della luce, le tenebre della morte saranno spazzate via per sempre. Tutti glorificheremo il tuo santo nome e benediremo la tua santa croce, per contemplare il tuo volto e guardare ai tuoi occhi come all'eterna speranza e alla salvezza che dura per sempre.

 

Sul volto del fratello il volto di Cristo

30 Settembre 1999. ore 7:20

Sia glorificato il nome del Signore, perché ha fatto cielo e terra, ha benedetto ogni creatura e l'ha resa preziosa ai suoi occhi.

Lodiamo il Signore perché è verità e giustizia, e non è insensibile alle invocazioni degli afflitti. Egli ci guarda e ci protegge, ci chiama, ci consola e ci ammonisce, vigila, ci sostiene e ci libera. Il nemico non potrà sopraffarci se sapremo guardare a Lui. Non rimaniamo nell'inerzia, non lasciamoci vincere dal sonno della rovina, svegliamoci, spalanchiamo gli occhi, ascoltiamo la parola di Dio che ci chiama alla salvezza. Siamo custodi fedeli dei suoi ammonimenti, teniamo nel cuore i suoi consigli. Egli ci ha creati per essere la luce del mondo e ci ha dato suo Figlio per non essere avvolti dalle tenebre. Alziamoci dunque, prendiamoci per mano e guardiamoci negli occhi, ognuno vedrà sul volto del fratello Cristo che lo abbraccia.

Ognuno stringa con vigore la mano dell'altro, perché si formi una catena di amore, dove Cristo sia la forza di ogni debolezza.


Il Signore è misericordioso

Ottobre 1999 ore 8.00


Il mondo va per la sua strada e precipita nell'abisso, perché non ascolta più la voce di Dio che lo chiama alla salvezza.

Il mondo perirà perché ha disubbidito alle leggi del Signore ed è divenuto come la città di Babilonia, abbandonandosi alla impudicizia, alla lussuria. alla violenza e alla idolatria. Nessuno potrà fermare la mano di Dio quando si stenderà sull'umanità, perché gli uomini hanno osato ribellarsi alla legge dell'amore e hanno preferito l'odio, il rancore, la menzogna. Signore, placa la tua collera, non stendere il tuo braccio sul mondo, non abbatterlo. Tu sei misericordioso, il tuo cuore si commuove, quando ti si invoca con sincerità e si è fedeli alla tua grazia.

Signore, noi siamo piccoli, fragili e poveri peccatori, ma siamo figli tuoi, riscattati col sangue dell'Agnello che si è immolato per noi. Ricorda le parole che Gesù ha pronunciato sulla croce col pianto e lo strazio nel cuore per amore nostro, e perdonaci. Non guardare alla nostra cattiveria, guarda invece al cuore di tuo Figlio che è squarciato per noi. Guarda all'anima nostra che è innocente e vive nell'angolo più nascosto del corpo. Per lei ti chiediamo di fermare il tuo braccio, di non distruggere il mondo, ma di ricostruirlo, di ridargli nuova forza e nuova speranza. Allora ognuno riceverà una luce nuova e riconoscerà che sei un Padre misericordioso che dimentichi tutte le offese per una briciola di amore e una preghiera sincera.

 

Dove mi cerchi?

Ottobre 1999. ore 7:00

Signore, è l'alba, mi sono appena alzato e apro il mio cuore a te come un bocciolo di rosa, voglio sentire il profumo del tuo Spirito. Vieni, Signore, di te ha sete l'anima mia. a te anela come una cerva impau-rita. Se si guarda attorno e non ti vede sta in pena e non so come consolarla. Vieni presto, amore mio, sposo diletto, prenditi cura dell'anima mia, accarezzala, stringila a te e insegnale a pregare.

Dove mi cerchi, figliolo? lo sono nel tuo spirito, nella tua anima e nel tuo cuore. Sii gioioso e non temere nulla, va'. Io ti accompagno, porta anime a me, consolale con la mia consolazione e benedicile con la mia benedizione".

 

Spirito, anima e cuore

6 Ottobre 1999, ore 19:00

"Il cuore è la dimora di Dio, quando sì apre alla sua grazia e fa entrare la sua benedizione. Il cuore è l'altare del Padre.

L'anima vive accanto al cuore e ne riceve i battiti, la parola e le carezze. Quando il cuore non le parla e non le comunica il suo amore, si sente sola e infelice. Quando l'uomo opera il male, trascura le cose di Dio, cammina per strade sconosciute e pericolose, l'anima si rattrista, piange e niente la può consolare.

Lo spirito vive nel corpo e si muove tra il cuore e l'anima, prega il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Lo spirito è la parola dell'anima e del cuore, è la voce che invoca Dio, prega lo Spirito Santo che rinnova il corpo. Lo spirito è la luce dell'anima che rischiara tutto il corpo.

Lo spirito cerca la giustizia e ottiene il perdono, fa vivere in grazia l'anima con il cuore di Dio".


Il mio Spirito ti parlerà in silenzio

7 Ottobre 1999, ore 20:00

Ho capito, Signore, che il mio cuore può dialogare con te e aprirsi alla tua grazia, spalancare gli occhi e vedere il tuo volto, sentire la tua voce e avvertire la tua presenza, essere e sentirsi figlio tuo.

Il cuore permette all'anima di gioire, di essere libera, di ringraziare, di benedire e lodare. Signore, ti ringrazio perché hai scelto il cuore dell'uomo, come tua dimora, e vieni ad abitare in mezzo a noi.

Abbi pietà di me, non lasciare che muoia prima ancora di aver dato luce e gioia alla mia anima, prima ancora di averla liberata dall'angustia, dal dolore e dall'afflizione.

Grazie, Signore, perché te ne stai in un cuore piccolo come il mio, vi tieni un posticino dove dormire e un angolino dove pregare, parlare e ascoltare la mia voce.

"Come è bello, Figlio mio, udire la tua voce e sentire il battito del tuo cuore. Parla, ti ascolto, hai tanto bisogno di essere consolato. Sciogliti pure, il mio Spirito ti parlerà in silenzio e ti dirà cose che ti avvicineranno ancora di più alla mia grazia e al mio perdono". Benedetto sia il nome del Signore, che ha fatto cieli e terra. Apro il mio cuore e mi affido allo Spirito Santo perché mi consoli.

Io ti amo, Spirito Santo, per quello che dici all'anima, per quello che poni nel mio cuore, per la gioia che mi dai, per quello che mi fai dire e pensare, per tutte le volte che mi riempi di grazia e mi doni la misericordia.

Spirito Santo, ti ringrazio per il dono della vita e della preghiera, per il dono

dell'anima, per il tuo inarrestabile amore.

Ti ringrazio perché mi hai liberato dalla fossa. Sì, tu hai sentito la voce del mio spirito che ti invocava, che bussava al tuo cuore e faceva sentire i suoi lamenti.

Tu hai udito il mio spirito che piangeva per le sofferenze dell'anima, hai ascoltato la mia supplica, hai avuto compassione e mi hai presentato al Padre.

Il Padre mi ha guardato con dolcezza, mi ha benedetto e mi ha consegnato a Gesù, perché col suo sangue mi purificasse da tutte le colpe.

E così, solo così, il mio spirito ha potuto rinascere e tornare bambino. Si è messo a danzare e a cantare, ha accarezzato l'anima, l'ha baciata, le ha fatto compagnia, e l'anima ha ripreso a vivere come una volta.

 

Al pozzo della samaritana

8 Ottobre 1999, ore 23:00

Signore, è ormai notte, ma non posso addormentarmi, senza averti ringraziato per quello che hai fatto in questo giorno.

Mi hai dato la vita, mi hai dato il respiro del vento, il sorriso del sole, la carezza del mattino. Mi hai dato le ombre della sera per ristorare il mio spirito, per consolarmi e farmi dolcemente riposare. Grazie perché mi hai dato la gioia di pregare.

Tu ti sei incontrato con me, hai parlato al mio cuore, mi hai dato la pace, mi sfiorato con la tua mano, mi hai donato i tuoi occhi, mi hai fatto riposa-

re sul tuo petto ed ho ascoltato la tua parola santa.

Mi sono sentito vicino al pozzo della samaritana, ho guardato dentro il pozzo e ho visto la tua acqua limpida e pura, ho preso una ciotola e ho bevuto. Ho avvertito allora come un ristoro nell'anima, ho goduto della freschezza del tuo Spirito e della bontà del tuo amore.

Ero stanco e deluso, ma tu mi hai rinfrancato e mi sono sentito una creatura nuova. Quando ho visto le tombe di tanti miei fratelli trapassati, mi sono ricordato dell'ora in cui mi chiamerai. Signore, quando verrò alla tua presenza, usami misericordia, perché possa piangere di gioia e benedirti in eterno per il perdono e la grazia che mi hai voluto donare. Fra poco mi addormenterò col desiderio di abbracciarti, sono certo che i tuoi occhi si poseranno sui miei e mi custodiranno da ogni male.

"Figlio mio, oggi ti ho riempito del mio Spirito, su di te ho fatto scendere la mia grazia. Ti sono stato vicino, ti ho accostato al mio petto e ti ho fatto sentire il calore del sangue del mio costato.

Il mio sangue si è posato sul tuo corpo e sei diventato luce. Io ti ho purificato, ti ho fatto grazia di conoscermi e di sentirmi vicino nel corpo e nello Spirito.

Ora ascolta: la voce che ti parla è il mio silenzio, devi sentirla nella profondità del tuo spirito, così solo sarai una creatura nuova. lo vivo in te, benedico i tuoi passi dall'alba al tramonto, ti faccio camminare anche in mezzo ai chiodi appuntiti e al fuoco ardente, ma niente potrà farti del male, perché i tuoi piedi resisteranno ai chiodi e al fuoco. Oggi ti ho liberato da ogni affanno, ti ho accostato al mio cuore e insieme abbiamo pregato il Padre, perché dia la pace a questo mondo stanco e la luce a quanti vivono nell'aridità e nel pianto.

Abbiamo pregato per gli ammalati, i poveri, gli emarginati, i vecchi, i bambini, perché lo Spirito Santo possa aprire nuove strade che conducano a nuovi soli e nuovi tramonti".

 

Costruisci la tua santa dimora

9 Ottobre 1999, ore 7:40

Il cielo ha aperto appena i suoi occhi e mi ha sorriso, ho rivolto lo sguardo verso l'alto e ho cercato te, mio Signore.

Sii glorificato per la gioia con cui alimenti la mia anima, per la tenerezza con cui ti fai incontrare e la dolcezza con cui mi parli. Sì, sono certo che fra poco ascolterò la tua voce, tu vuoi parlarmi e comunicarmi il tuo grande bisogno di amare.

Ecco, Signore, il mio cuore, entra e costruisci la tua santa dimora. Ecco la mia anima, prostrata ai tuoi piedi, benedicila e salvala. "Figlio mio, svegliati, non dormire, esci dal tuo torpore, sei venuto ai miei piedi, mi hai invocato e mi sono fatto trovare. Sei bello e innamorato della croce.

Quel legno che vedi davanti a te è il legno della vita, aggrappati a quel legno e vivrai per sempre. Non chi dice: Signore, Signore, è mio amico, ma chi sa stare ai piedi della croce e non mi lascia solo.

Rimani qui, non andare via, non fuggire, la terra potrebbe inghiottirti e la tempesta strapparti alla vita, ma se rimani saldo dinanzi alla mia croce, tu sarai forte e resisterai a tutte le intemperie.

Nessuno potrà mal farti del male perché la mia croce è il tuo bene. Rimani con gli occhi fìssi sul mio cuore. Vedi? Il sangue che scende dal mio costato è diventato un fiume in piena, inonda la terra, bagna i cuori e distribuisce purezza e santità alle anime stanche e assetate. Il mio sangue è parola di vita e di salvezza, è acqua che santifica e lava in eterno chiunque vi si immerge. Va', cammina secondo le leggi del Padre mio e non tirarti mai indietro.

andare avanti e trainare il carro del regno di Dio, è ricco di tanti doni, Portali ai miei figli. Grida con forza e senza timore, ciò che tu porti sul carro è un dono di pace e di amore per molti. Tu hai con te il carro dell'amore, voglio che i miei figli ti conoscano, ti amino e ti benedicano". Signore, non ho paura di andare avanti perché so che tu sei con me e non mi lasci solo. Tu sei la mia guida, anche quando non ti vedo so che mi stai accanto e mi parli in silenzio. Voglio vederti nel volto di chi è ammalato, Povero e dimenticato, per dare una parola di conforto. Io ti cerco anche in quelli che ti sono infedeli e ti rinnegano, tu ti fai trovare anche lì, dietro la loro porta, mentre bussi perché ti facciano entrare. Signore, mi troverai anche tra i fratelli lontani, perché il tuo amore non conosce confini e vai alla ricerca di quelli che non si fanno cercare, che ti sfuggono e si nascondono nei luoghi più impensati.

Signore, sei tutto lacero, ma i tuoi occhi sono sempre splendenti, vedo che hai con te la solita ciotola piena di acqua. Sei assetato di amore e porti la acqua che disseta per sempre. Nella mano destra hai anche il pane della salvezza, chi lo mangia non ha più fame, ti segue, si innamora di te e non ha più bisogno di mangiare il pane degli uomini.

 

Se tu vuoi puoi mondarmi

10 Ottobre 1999, ore 16:00

Spirito Santo, rinfranca l'anima mia da ogni colpa, benedici ogni mio passo, ogni mio gesto, ogni mia preghiera.

Dammi la forza per camminare secondo un tuo progetto di amore. Spirito Santo, suggeriscimi quello che devo pensare, dire e fare. Aiutami a benedire tutte le ore del giorno, a santificare la mia vita, a vivere per coloro che soffrono, a pregare per coloro che non sanno pregare. Guidami verso la sorgente che risana ogni ferita, lava ogni colpa e lenisce ogni dolore. Conducimi lontano verso quella luce che accende l'universo. Mi voglio adagiare sotto un albero e lasciarmi abbagliare, fino a quando non vedrò la casa del cielo. Allora mi fermerò davanti alla porta del mio Signore e lo supplicherò di lasciarmi entrare.

E quando finalmente quella porta si aprirà, potrò abbracciare il Padre mio e contemplarlo in eterno.

Spirito Santo, la lebbra del mio peccato mi si è attaccata addosso, tu solo puoi mondarmi, se tu vuoi puoi fare di me un santo. Ti prego, non tardare, non posso più aspettare.

"Figlio mio, piega il tuo capo, abbassa gli occhi, non ti dare pensiero, mi prendo cura della tua anima. Sei stanco ma oggi stesso rinvigorirò il tuo spirito, rinsalderò le tue gambe e rafforzerò la tua fede. Non temere, ho messo nel tuo corpo uno spirito nuovo, non ti sentirai più straniero nella mia casa, ma figlio amato e benedetto".

 

Quando la mente si fa cuore

18 ottobre 1999, ore 16:00

"Solo quando la mente si fa cuore mi faccio conoscere. Il cuore è la dimora nella quale mi compiaccio di abitare, ma deve essere libero, aperto alla mia grazia, desideroso di lodare, benedire il mio santo nome e di accogliermi.

Il cuore che non mi accoglie non mi appartiene.

Il cuore che parla il linguaggio del mondo, appartiene al mondo e sarà del mondo, ma il cuore che si consacra alla mia misericordia riceve la pace e diventa luce per l'anima, cibo per lo spirito, ristoro e sollievo per il corpo. Il cuore che conosce il mio cuore parla il linguaggio dell'amore. Solo in un cuore puro, capace di amare, vengo ad abitare e mi faccio trovare.

La mente pensa le cose del mondo, per questo spesso non mi trova. Sino a quando l'uomo mi cercherà con i suoi ragionamenti non mi troverà mai.

Quando la mente si scioglie al cuore, il cuore diventa pane per la mente e luce per i pensieri. Anche la mente ha bisogno di farsi cuore per conoscermi.

Ho dato all'uomo l'intelligenza per cercarmi, ma una intelligenza che mi cerca solo per capire se sono o non sono, se vivo o non vivo, e non sa sprofondare nelle viscere dello spirito e non sa pregare, invano mi cercherà. Io non mi farò mai trovare da una mente che non sa cercarmi col cuore. Mente e cuore devono camminare insieme, formare una sola essenza ed io sarò quell'essenza".

 

Cristo mi è venuto incontro

19 ottobre 1999, ore 17:00

Figliolo, ti dono un pezzo di terra perché tu possa coltivarlo, seminarlo e raccoglierne i frutti. Hai bisogno della mia grazia, di sentirmi vicino a te, hai bisogno anche di carezze e di amore. Non temere, ti sono vicino, ti benedico, voglio che stia contento. Quando andrai via da questo mondo, vedrai la mia gloria risplendere nel regno delle meraviglie, ai piedi dell'albero della vita, in compagnia degli angeli e dei santi. Una strada lunga e interminabile ti condurrà alla cima del mio respiro, il tuo cuore batterà nel mio cuore e avrai la vita per sempre".

Signore, tu sei il Buon Pastore, corro verso di te con le ali del vento e non ho alcun rimpianto, perché mi sei venuto incontro e mi hai coperto col tuo manto santo.

Tu sei l'amico fedele. Chiunque viene nel tuo nome diventa amico mio, perché la sua bocca parla il tuo linguaggio, il suo cuore batte per te e la sua anima mi terrà compagnia in eterno.

 

L'anima vive per il cielo

20 ottobre 1999, ore 19:00

Signore, ti chiedo perdono se oso disturbarti, come se volessi parlarti a forza e metterti alla prova. La mia anima è triste, piange perché nessuno l'ascolta, neppure io che vado avanti e indietro, come se la vita fosse solo correre... correre... e non prendersi cura dell'anima che vive per il cielo. Ti chiedo perdono, Signore, se oso cercarti. Mi sento così solo che ho paura anche del cielo. Lo spirito è pronto a portare la croce, ma la carne è debole e non ho più la forza di andare avanti.

Parlami, Signore, non essere sordo, non adirarti con me, non voltarmi le spalle mentre ti invoco, potrei sprofondare nelle viscere della terra e perdermi per sempre.

"Sei stanco, triste e Impaurito, ma io vengo a donarti la consolazione e la forza. Cammini nelle tenebre e hai paura, animali feroci sono pronti a sbranarti, ma io vengo con le braccia spalancate e ti stringo fortemente al cuore.

Sii fedele ai miei precetti e sarai salvo. Senza di me non potrai far nulla. Io sono la via, la verità e la vita. Quando giungerai nella mia terra troverai un giardino ricamato di sole e ricco dì frutti, ti immergerai nella sorgente e rivivrai. Finalmente potrai riposare nella mia casa in giacigli sicuri. Stai attento a non cadere, la strada è ancora lunga, ma raggiungerai la sommità del Monte e benedirai il seno che ti ha allattato".

 

La tua croce, la mia luce

21 Ottobre 1999, ore 19:00

Gesù mio, come siamo ridotti! Abbiamo il cuore indurito e la lingua intorpidita. Una passione sfrenata ci ha presi e siamo ricaduti nel peccato. Se riuscissimo a capire quanto è grande il tuo amore per noi! Eppure continuiamo a vivere come se tu non fossi venuto nel mondo, come se non avessi compiuto quei miracoli che ci hanno spalancato la porta del cielo.

Gesù, lascia che mi converta e si convertano tutti coloro che non hanno ancora aperto il cuore alla misericordia del Padre.

Aiutaci a capire come mai, nonostante ti rinneghiamo e ti respingiamo, tu continui ad amarci sino all'ultimo respiro.

Da un po' di tempo non smetto mai di guardare alla tua croce, perché ho capito che lì solo è la mia salvezza.

Se tu non fossi morto, oggi chi mi potrebbe ridare la vita? Chi potrebbe liberarmi da tutte le colpe che ho accumulato nel tempo? La tua croce, Signore, è la mia luce.

Dal tuo costato fuoriesce un fiume in piena di salvezza: è lì il segreto dell'amore infinito che il Padre nutre per ognuno di noi.

 

Chi potrà mai capirmi?

5 Novembre 1999, ore 18:00

Signore, mi sento così stanco, assetato, affamato...! Tutti mi hanno abbandonato. A chi potrò raccontare la mia storia? A chi potrò confidare questo colloquio, intimo e straordinario, che spesso ho con te? Chi potrà capire questo mio incessante desiderio di cercarti e di udire la tua voce?

Sono ancora legato all'Egitto, a quella ciotola d'acqua e a quella razione di pane che mi avevano assicurato nella schiavitù. Voglio uscire fuori da quell'inferno, voglio solo camminare verso di te, ma quanti ostacoli!

Ogni volta che fuggo, il carro del Faraone mi insegue, da lontano scorgo la tua luce, Signore, e ti corro incontro, ma i soldati con i loro dardi mi rimandano indietro.

Tu solo puoi respingere il nemico, tu solo puoi impedirgli di raggiungermi e annientarmi. Voglio essere tuo, voglio uscire dalla schiavitù per sempre, non posso stare con un braccio proteso verso l'Egitto e l'altro verso la terra promessa.

Sono crocifisso, Signore, tu solo puoi liberarmi da questa rovina che mi opprime .

Stacca questo mio braccio dalla schiavitù e dammi la libertà perché possa vivere nella gioia dello Spirito.

"Figlio mio, quale tenerezza nelle tue parole e quale desiderio di cercarmi! Pensi che ti possa abbandonare? Tu mi cerchi perché mi ami, non lascerò che rimanga ancora prigioniero.

Vieni, voglio farti sentire tutta la mia tenerezza, voglio consolarti. Piangi pure tra le mie braccia, sfogati, dimmi tutto quello che ti angustia e tifa tanto soffrire. Ti ho costituito roccia per il mio popolo stanco, perciò non temere, abbandonati a me e capirai. Dovrai ancora faticare, ma a poco a poco ti formerò, ti fortificherò, ti rinvigorirò con la mia parola. Non meravigliarti della tua solitudine perché è la tua forza. Quando sei debole è allora che sei forte. Quando credi di essere solo è allora che gli angeli ti custodiscono, ti seguono e ti spianano la via. Quando credi che il tuo cuore sia un pozzo arido è allora che l'acqua del mio costato zampilla e ti lava da ogni impurità.

Coraggio! Vai avanti, procedi sicuro, vienimi incontro. Le mie braccia sono aperte, ricevi il mio amore e la mia forza".

Signore, tu infondi coraggio all'anima mia e mi spingi ad andare avanti, ma io sono così debole... fragile... Sono certamente il peggiore dei tuoi figli, perché se hai messo nel mio cuore la parola che salva e dona la pace, come è possibile che rimanga ancora così arido e vuoto? Come è possibile che non sappia stare ai piedi della tua croce? Sono ancora tutti lì, mentre io sono fuggito. Tu mi hai detto: "Mi ami più di costoro" ? Ed io ti ho risposto: "Sì, Signore, lo sai che ti amo", ma alla prima difficoltà sono fuggito come un ladro inseguito dai cani. E mentre correvo e guardavo impaurito verso di te, tu mi dicevi: "Dove vai figlio mio, dove corri? Non cadere, attento, il nemico ti insegue, vuole rovinarti, torna indietro, rimani ai piedi della croce, qui è la tua forza, qui sono gli angeli e i Santi.

Il regno della gloria è qui attorno alla mia croce, la mia croce è la bandiera che conduce alla vittoria il popolo dei salvati.

Non staccarti dal mio esercito, ho armato i miei arcieri con la forza del mio Spirito. Non ci sarà alcuna battaglia perché il nemico sarà sconfitto prima ancora di entrare in combattimento".

Signore, aiutami a non apparire, non mi importa della gloria del mondo né della riconoscenza degli uomini; per me è importante amarti, vivere e morire per te. Se vuoi posso andare per il mondo e farti conoscere, ma ti prego di rendermi piccolo perché tu sia sempre più grande.

Aiutami a glorificare il tuo nome e a cancellare il mio. ad esaltare il tuo Spirito e a mortificare il mio corpo.

Aiutami ad essere semplice, autentico nella fede, per non lasciarmi prendere dall'ambizione e dalla gloria degli uomini.

Solo il tuo amore è il mio unico approdo. Ora che mi sto affacciando ad un nuovo giorno, fa' che sia un giorno di luce per la mia anima e, soprattutto, per quanti vivono nel dolore, nell'angoscia e nella paura. Aiutami ad essere con tutti compassionevole, disponibile e accogliente. Togli dal mio cuore la spina dell'orgoglio, della vanità, della superbia, perché possa nascere in me il fiore della carità e il mio cuore essere terreno fertile, arato dal tuo Spirito, seminato dal tuo amore.

Tu sei il buon seminatore, vieni a seminare la tua grazia nell'anima mia, perché raccolga frutti di salvezza.

Non guardare alla mia miseria, guarda al mio cuore che invoca sempre la tua misericordia.

Voglio tornare nella tua casa, riprendere i miei abiti e rivestirmi della tua purezza, voglio mettermi il tuo anello al dito ed essere tuo figlio. Non cerco altro, Signore, tutto il resto non conta, perché se sono tuo figlio di chi avrò paura? Tu veglierai su di me e mi darai luce e forza per sempre.

 

Ti starò sempre vicino

7 novembre 1999, ore 8:05

Signore, voglio accogliere la tua parola perché diventi luce per l'anima mia. Aiutami a mettere da parte me stesso, a disprezzare i desideri della carne, le vanità del mondo, e a considerarmi spazzatura.

Così troverò la strada spianata e potrò annunziare che tu sei risorto, che non sei mai morto. Oggi si compia finalmente la speranza: il mio cuore si converta e la mia anima gioisca della tua grazia.

Grazie per questo nuovo giorno, per questo lieve vento che mi porta il tuo sorriso e allontana ogni rimpianto.

"Figlio mio, ti amo ed è quello che conta. Devi essere certo di quanto ti dico. Apri la porta del tuo spirito e lasciami entrare, voglio farti dono della mia presenza.

Non dubitare, ti parlo in silenzio, voglio baciare la tua anima, accarezzarla, consolarla, prenderla fra le braccia e dirle: "Anima mia, come sei bella! Come ti sei fatta bella! Ti ho sorriso mentre eri in pena e soffrivi, mentre eri sola e ti facevo compagnia.

Che dolcezza il tuo cuore, anima mia! Vieni qui, Io e te formiamo un solo Spirito. Sono rimasto inchiodato sulla croce proprio per te e ti ho lasciato le ultime lacrime, perché tu potessi sorridere nel regno dei cieli. Quando ti presenterai alla porta della Vita e busserai e nessuno ti aprirà, non temere, vi rimarrai solo per qualche tempo. Io starò sempre vicino a te, fino a quando la porta non si aprirà e tu mi seguirai. Ti accompagnerò sino alla casa del Padre mio, mostrerò il sangue che ho versato per te e rivivrai, entrerai nel regno della gloria e canterai in eterno. Anima mia, anima bella, tu sei mio sposa, ti ho partorita nel grembo del mio Spirito, vivi in pace."


Vedrai con gli occhi della fede

8 Novembre 1999, ore 18:00

"Sorridi alla vita, figlio mio. Sapessi com'è bello per l'anima accogliere la luce di Dio e cantare al Suo amore.

Sorridi alla vita e gioisci, benedetto figliolo, corri, va'. Effonderò la purezza nella tua anima e vedrai con gli occhi della fede quello che altri non hanno mai visto, perché tu, pur essendo nel mondo, già vivi per il cielo.

Rimarrò in te ancora, perché tu possa parlare ai miei figli che soffrono e amano la mia croce. Io sono la croce della vita, ho portato con me in cielo tutte le creature che hanno pianto.

Io ho trasformato il pianto in gioia, il lutto in letizia e il fiume del dolore in un mare di grazia, di amore e di purezza.

Quando verrai capirai tutto. Il tempo passerà, come questo vento che ti soffia accanto e ti ristora, ma la mia parola rimarrà in eterno, perché la mia Parola è eterna.

Confida in me e vivrai. Vivi nel nascondimento, nel silenzio e nella carità. Difenditi dalla menzogna e dall' arroganza.

Vivi nell'umiltà. Ricordati che quando sei piccolo diventi grande, quando ti abbassi, in verità ti innalzi e, quando alzi il capo, per sentirti qualcuno, sei nessuno".


Voglio donarti il mio cuore

9 Novembre 1999, ore 8:30

"Figliolo, voglio donarti oggi il mio cuore, prendilo fra le mani e accoglilo con gioia, rifugiati in esso e mi vedrai risplendere sul tuo volto. Non tardare ad accostarti a me. Mangia il mio corpo e bevi il mio sangue,

vivrai la vita dello Spirito e sarai luce per quanti mi cercano. Abbassati, figliolo, più sarai umile e più farai conoscere la mia parola. Sii fedele a quanto ti dico e non essere orgoglioso, perché l'orgoglio non viene

da me. Prendi tutto ciò che viene da me: la mitezza, la bontà, la semplicità e la purezza. Non tirarti mai indietro, ti ho dato un aratro con cui arare la mia terra. Devi andare avanti, avanti, così la mia terra sarà ben coltivata e darà frutti in abbondanza. Non voltarti indietro, davanti a te si presenterà una grande

luce e tu vedrai le mie meraviglie. Tu sei l'aratro della vita, le tue braccia spingeranno ancora per tanto tempo questo aratro e la terra avrà tanti solchi, vi saranno gettati molti semi e nasceranno molti frutti. Se mai avrai paura o ti sentirai stanco, riposati presso quell'albero ombroso. L'arsura non ti colpirà perché lo sarò la tua frescura. Poi riprenderai a faticare ancora con più forza e tornerai a coltivare la mia terra, sino a quando un giorno non ti dirò di piantarvi la mia vigna. Allora verrò come vignaiolo e avrò cura delle viti e dei tralci, i tralci che si manterranno verdi e rigogliosi staranno con me, mentre quelli che si rinsecchiranno li butterò nel fuoco.

Tu sarai innestato nella mia vite, riceverai la mia linfa, sarai forte, vigoroso e non conoscerai mai la morte perché per te Io sono la vita. Ma ricorda, figliolo, non c'è nessuno che ho scelto che abbia gioito su questa terra.

lo non ti assicuro la gioia sulla terra, o almeno non la gioia degli uomini, dì tanto in tanto faccio provare delle gioie straordinarie che vengono dal ciclo e toccano l'anima, ma pochi possono capire. Spesso mando sofferenze e tribolazioni solo per amore, ma voi non potete capire. Vorrei che tutti foste pieni di grazia, di luce e di amore, vorrei che davvero comprendeste che siete miei figli.

Dimmi, figliolo, se tu fossi veramente convinto di essere mio figlio, non dovresti balzare di gioia e ringraziarmi in ogni istante per averti dato la vita e la possibilità di godere questo spettacolo meraviglioso che ogni giorno ti offro? Non dovresti vendere tutto quello che hai, darlo ai poveri e seguirmi senza più tentennare? Invece anche tu fai parte di quella schiera di uomini che spesso mi tradiscono, mi voltano le spalle e non accettano la mia croce. Figlio mio, tu sai quanto ti amo e come benedico ogni tuo passo, lo metto il mio sigillo sulla tua bocca perché la tua parola entri nella mente, nel cuore e nell'anima dei miei figli. Io non sono in te perché ne sei degno, ma perche sei peccatore indegno. Il mio amore è così grande per voi che mi faccio sentire e trovare soprattutto da chi è indegno. Ma un giorno la tua indegnità sarà trasformata in sorgente di luce e il tuo corpo risplenderà nella vita dello Spirito. Tu sei corpo ed anima ma un giorno sarai solo spirito, sarai nel mio Spirito e vedrai le meraviglie che ho preparato per voi.

Una cosa ti chiedo: nasconditi agli occhi degli uomini, più sarai piccolo più ti vedrò grande. Non ti affannare a portare anime a me, perché solo Io muoverò i tuoi passi. Io solo vivificherò la tua preghiera e metterò sulla tua bocca il mio Spirito, perché quanti ascoltano mi sentano e quanti ti vedono mi vedano.

Ma ricordati: sii prudente, non apparire, più ti abbasserai, più ti innalzerò. Non cercare la gloria del mondo, cerca il mio cuore, così solo potrai vivere. Gli uomini conoscono il potere, la ricchezza, la superbia, la vanità, la lussuria, la menzogna, cadono nella rovina e non si rialzano, perché non conoscono l'umiltà, né la povertà dello spirito".

Credo, Signore, veramente che tu mi stia parlando, anche se sono indegno, questo corpo è tuo. i miei occhi sono tuoi, sono tutto tuo, tu mi cerchi perché mi ami. Sono un grande peccatore, ma vuoi che faccia parte del tuo Spirito, perciò ti benedico e ti ringrazio, guardo lontano e cerco il tuo volto, per sprofondare nel mistero della tua grazia. Ricordati. Signore, di tutti i miei fratelli, fa' cadere su di loro la pioggia della tua benedizione, perché siano illuminati dalla potenza del tuo perdono, ma non dimenticare che anch'io devo essere salvato. Non capiti che porti con te nel recinto della salvezza una grande moltitudine di anime e dimentichi proprio me. Mentre spingi il tuo popolo verso la libertà, se volgi gli occhi indietro, mi vedrai camminare solo. stanco e infreddolito, allora prendimi per mano e portami con te. Tra la folla forse sparirò ma non mi sentirò più solo, né avrò freddo perché riceverò il tuo calore e il tuo amore.

 

Non spegnere il sorriso

10 Novembre 1999, ore 18:10

'Figlio mio, non spegnere mai il sorriso sul tuo volto e non soffocare la gioia nel tuo spirito, finché i miei occhi si posano su di te e ti guardano amorevolmente.

Asciuga le lacrime e non rattristarti per poco. Il sole se ne va e torna la luna ma la tua gioia non finirà mai, perché ogni giorno metto dentro di te un po' del mio Spirito, della mia parola e del mio amore.

torridi, ti voglio sereno e contento, tu sei un figlio che si ciba del mio corpo. Perciò tutto il tuo corpo risplende di luce nuova".

 

Se mi guardi già mi vedi

11 Novembre 1999, ore 8:15

"Figlio mio, togli dal cuore ogni impurità e sgombra la tua mente da ogni vano pensiero, oggi voglio farti sentire la mia voce e conoscere il mio cuore. Rimani prostrato e col capo chino, non alzare gli occhi. Voglio renderti puro perché è la tua purezza che cerco. Figlio mio, amo il tuo deserto, voglio riempire il tuo cuore della mia grazia e renderti visibile agli occhi degli uomini nel giorno della festa. Voglio starti vicino, prenderti per mano e camminare con te, perché tu sei il mio bambino. Ti insegnerò a parlare, ti porterò in mezzo alla gente e la istruirai con la mia parola. Non è un mistero che Io ti parli perché tu mi spalanchi il cuore.

Se mi guardi già mi vedi, è vero che sono l'invisibile ma ho creato tutte le cose perché fossi visibile agli occhi degli uomini.

Voi cercate il mio volto, ma il mio volto è vivo e vero nella croce di Cristo. In quel volto che piange e chiede perdono per tutti voi c'è il mio volto. Vi disperate perché non mi trovate, ma sono presente in ogni anima che cerva, in ogni cuore che si apre, in ogni mente che mi pensa. Figlio, ti voglio purificare, lavare e profumare stamattina. Ti voglio bianco, bello, splendente, illuminato dal mio Spirito. Ti amo, capisci che ti amo? Guarda, Gesù ti sta vicino e chiede pietà per te. Se starai ai suoi piedi e guarderai il suo volto, mi vedrai. Ora alzati e santifica questo nuovo giorno perché è il mio giorno.

Offri la tua vita a me, voglio fare di te un profumo per il cielo ma anche un cibo per la terra.

Rimarrai ancora in mezzo agli uomini per il tempo che vorrò per essere luce tra le tenebre. Basta che una sola creatura si converta per la parola che metto nel tuo cuore e il cielo esploderà di gioia".

 

Non abusare della mia parola

11 Novembre 1999, ore 9:00

Signore, sono venuto ai piedi della tua croce per chiedere perdono e implorare la tua misericordia. Ho trasgredito le tue leggi, ti sono stato infedele perché mi sono lasciato lusingare dalle cose del mondo. Il mio cuore ha conosciuto l'impurità, perciò ti chiedo umilmente di perdonarmi. Mi hai dato il dono della parola e voglio offrirla all'umanità intera, per aiutare quanti vivono nella disperazione, non conoscono il tuo amore, non osservano i tuoi comandamenti e sono preda del maligno. Signore, sono qui per ricominciare daccapo, voglio essere una creatura nuova.

Desidero che questo sia un giorno speciale per la mia anima, voglio cammi-nare per te nella libertà perché tu sei un Dio libero.

Voglio fuggire da questo mondo che mi opprime, andare via lontano nel deserto, dove certamente non mi lascerai solo, ma mi farai sentire la tua voce e mi darai la tua forza. Voglio essere, Signore, il tuo deserto, la tua terra da arare e da coltivare, rigogliosa e ricca di ogni bene, piena di acqua limpida con cui rinfrancare i fratelli che hanno sete di amore e fame di carità. "Figlio mio, il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a voi. Io sono il Verbo disceso dal cielo. La mia parola è santa, accoglila nel tuo cuore, conservala bene e difendila da ogni impurità e da ogni male, tienila stretta come dono segreto, come offerta del mio amore, come pane per la tua anima.

Non dare la Parola a chi non vuole capire, a chi non sa ascoltare. La Parola è salvezza per chi vuole essere salvato. Nessuno può salvarsi se non si rende libero di amarmi. Nessuno può capire la mia parola se non apre il suo cuore e non mi chiede di illuminare la sua anima. La Parola apre i cuori induriti, ma solo quando i cuori si aprono alla Parola, allora e solo allora entra nell'anima, la rinfranca, la ristora e la riempie di grazia. Figlio, non abusare della mia parola, la mia parola è sacra, inginocchiati davanti alla Parola e pregala. Sono pochi quelli che oggi sanno capire la sacralità del mio parlare, eppure Io continuo a farmi sentire attraverso chiunque offre il suo cuore. Io sono un Dio che non mente.

Il tuo cuore è aperto alla mia grazia, per questo vi entro con amabile dolcezza.

Quanti piccoli fiori sono spuntati nel tuo campicello, ma sono così profumati da inebriare tutto il tuo corpo. La tua anima è piena di candore, anche se il corpo la tiene a volte incatenata ed è bella più di ogni stella. Mi sono subito innamorato di te, anima mia, ti ho vista e ho perduto la testa. Continua a gioire e a sorridere per le piccole cose, amo il tuo niente. Tu sarai la sposa dello Spirito Santo, una sposa che crescerà nella mia Chiesa e salirà il Monte con fatica e con dolore.

Anima mia, anima bella, le mie gioie sono come la brina del mattino, hanno gli occhi per guardare ovunque. Le gioie del cielo hanno un'anima, non meravigliarti di quanto ti dico. Io ti preparo per il cielo, ma non verrai presto nel mio regno, dovrai ancora faticare tanto. Conoscerai la sete e la fame dello spirito, ma la mia parola ti disseterà e ti sfamerà. Conoscerai ancora tanto deserto, ma Io sarò sempre al tuo fianco.

Io sono il Signore, ti amo di un amore che non puoi capire. Gli angeli levano inni di lode al cielo e tutto il creato si riempie dello splendore dello Spirito Santo.

La Vergine Maria canta melodie d'amore e tutti gli astri sì sono messi a danzare. Fuochi spirituali si accendono nei cieli, qui si fa festa, figliolo. E' bello sentirmi a te vicino, il tuo cuore è il tempio dello Spirito Santo. Tieni per te questa mia presenza, ti parlo nell'intimità dell'anima. Non pensare che queste parole vengano dalla tua mente, sono partorite dal tuo cuore che è aperto alla mia grazia, perciò vengono dalla profondità dello Spirito. Voglio che rimani nel silenzio e nel nascondimento, figliolo. Io sono un Dio di verità e ti parlo nella verità, ascolta e tutto conserva gelosamente nel cuore.

Costruisco la tua casa sulla roccia, perché non si sgretoli al primo soffio di vento.

Fai sentire queste mie parole solo a chi è in grado di capire. Fai discernimento e ti farò comprendere con chi potrai parlare. Ho ripreso ad abitare dentro di te come parola di vita, come sospiro di vento, come rugiada impastata col sole, come canto di cielo. Una gioia inesprimibile entra nella tua anima, ora se chiudi gli occhi mi vedrai. Io sono il Signore del cielo e della terra, tutte le cose da me sono state fatte, perché gli uomini potessero godere di ogni gioia. Ma poveri uomini come si sono ridotti! Da sempre sono in lotta gli uni contro gli altri, si odiano e si uccidono. Poveri figli miei! Venite, venite, voglio abbracciarvi, voglio donarvi la mia pace.

Il mio regno è un regno di luce, venite, lasciate le tenebre. Se venite verso di me la luce risplenderà sui vostri volti e rivivrete. Non andare via, voglio dirti ancora tante cose, non è facile trovare qualcuno disposto ad ascoltarmi. Seppellirò il peccato, lo strapperò dalla vostra anima, lo brucerò col fuoco dello Spirito e ridarò la pace al mondo intero. Restituirò la giustizia agli oppressi, rinfrancherò gli afflitti, rinsalderò i deboli, renderò ricchi quelli che sono poveri. Ma quelli che non si saranno piegati alla mia misericordia e non avranno accettato la mia tenerezza, vivranno nel deserto, piangeranno, si dispereranno, avranno sete e fame, sino a quando non imploreranno con sincerità di cuore il mio perdono. Figli miei, perdonatevi a vicenda, perdonate voi stessi e riceverete il mio perdono. Tu, figlio, perdona te stesso, ancora porti il peso della carne che ti ha per tanto tempo avvilito, ti ha ridotto alla depressione e ti ha fatto vivere nella paura. Io ti ho liberato perché ti ho amato sin dal primo istante in cui sei venuto al mondo. Ma ora perdonati, ricomincia daccapo, come se questo fosse il primo giorno della tua vita. Il passato è passato, l'ho sepolto, non tornerà più a rodere il tuo spirito, ma tu devi perdonarti e ti farò sentire la gioia del mio perdono".

 

Figlio di Davide, abbi pietà di me

12 Novembre 1999, ore 9:50

Signore, davvero voglio ricominciare daccapo, voglio essere tutto tuo. Tu sei il mio vero amico, in te solo voglio confidare, a te solo voglio ubbidire. Finora ho creduto di esserti fedele e invece ho ubbidito più ai desideri della carne che dello spirito.

Ho confidato, Signore, nell'uomo e mi sono smarrito in una foresta buia e senza uscita. Ho gridato: "Figlio di Davide, abbi pietà di me! Che io veda, ti prego". E tu mi hai dato la luce perché vedessi dentro di me e mettessi ordine nella mia vita. Voglio seguire solo te, tutto il resto non conta, voglio

vedere sul volto dei miei fratelli il tuo volto, perché tu sei lo splendore dell'anima mia.

Signore lascia pure che scopra il deserto ma non il tuo abbandono, so che ora o dopo nel deserto ti incontrerò e mi accoglierai fra le tue braccia. Sì. voglio ricominciare daccapo, voglio essere umile, semplice, come un bambino. A volte credo di valere qualcosa, quando faccio un po' di bene, e invece tutto il bene viene da te.

A volte penso di compiere chissà quale missione, dimentico che tu sei il Signore ed io neppure indegno servitore.

Signore, voglio amarti nella verità, perciò ti benedico nella gioia del mio spirito e ti abbraccio nell'attesa di vederti per sempre. "Ti farò, figlio mio, creatura nuova, metterò in te uno spirito nuovo, spezzerò il tuo cuore indurito e ne farò un cuore di carne. Desidero che ti lasci amare davvero, perché il mio amore per te non ha confini. Cammina, corri. va', Io accompagnerò i tuoi passi e ti svelerò la mia parola, ma devi trasformarti completamente, devi abbandonarti a me con tutto te stesso. Ti vestirò a battaglia, ti metterò addosso le armi per combattere e vincere, ma devi pregare molto e digiunare spesso.

Gli uomini non sanno quello che fanno, se non fosse per questo amore grande che il Padre mio nutre per tutti, quale rovina si abbatterebbe sul mondo! Gli uomini non parlano più il linguaggio del Padre mio. le loro anime sono state trafitte dai vizi, dai peccati, dalla depravazione.

Figlio, non lasciarti vincere dalle passioni, presto verrà la vecchiaia e proverai vergogna del tuo passato. Verrà la morte e mi invocherai perché ti liberi da ogni affanno. Medita sulle mie parole e non lasciarti prendere dal dubbio, perché il dubbio proviene dal maligno, ma la mia verità proviene dal cuore di Dio.

Dìo ti ama e ti dice di non temere, di stare attento, di ubbidire alla sua volontà, allora il cielo aprirà le sue porte e lo vedrai.

Quando verrai nella casa del Padre mio. conoscerai la Verità e sarai finalmente lìbero di correre, di volare, di sognare, di pregare nel regno della Verità e della gloria".

 

Tu solo, Signore, sei buono

14 Novembre 1999. ore 19:30

Signore, sgombro la mente da ogni pensiero che mi allontana da te, mi immergo col cuore e gli occhi della fede nel mare della tua misericordia, perché riscopra la gioia di essere perdonato. Ma come puoi avere pietà di me se continuo ad esserti infedele?

Sono triste perché tradisco il mio amore per te ed offendo il tuo amore per me. La verità è che, per essere completamente tuo. devo respingere le seduzioni del mondo e, soprattutto, stare sempre attento perché il nemico non mi colga di sorpresa e mi rovini. Penso che tutto si rimanderà all'ultimo giorno, quando mi prostrerò dinanzi alla tua maestà per essere giudicato. Non avanzerò scuse, mi rimetterò alla tua misericordia, senza dire una sola parola a mia difesa, e attenderò il tuo giudizio.

Ricorda, Signore, queste parole, perché non vadano disperse al vento e non vengano bruciate dal fuoco della condanna. Sono un peccatore, ma non voglio vivere da peccatore e non voglio morire peccando. Voglio sforzarmi di non trafiggere il tuo cuore immacolato. Tu solo sei buono e non hai alcuna macchia di peccato, per questo posso sperare che ti prenda cura della mia anima e mi conduca alla salvezza.

 

Sono la sentinella del mio corpo

18 Novembre 1999. ore 19:50

E' tornata la sera e mi sono ricordato di te, Padre mio .Voglio ringraziarti perché oggi sei stato sempre con me. Sono tuo figlio, e questo mi basta per sentirmi forte.

Se penso a quante tribolazioni subisco a causa del nemico non mi dò pace, mi meraviglia però la forza che ho dentro di me.

A volte il nemico è quasi visibile, mette scompiglio nelle anime, provoca litigi, accende un fuoco inestinguibile, eppure, nonostante le lacrime e le tristezze, non mi scoraggio mai, anzi credo di essere ancora più forte per lottare, perché la croce di Cristo è il vessillo della vittoria. Ogni volta che il tentatore mi aggira per assalirmi, per togliermi la pace e impedirmi di rimanere saldo nella fede, mi prende un brivido che attraversa tutto il corpo, ma non mi arrendo, anzi sento il bisogno di volgere gli occhi al cuore trafitto di Gesù e dal suo sangue traggo la forza per andare avanti. E così la tempesta è sedata e il mio cuore si acquieta. Allora glorifico, te, o Padre, e torno a vigilare per non cadere in tentazione.

Io sono la sentinella del mio corpo, possiedo armi potenti che lo Spirito Santo ogni giorno mi concede per respingere l'assalitore e vivere nella grazia.

 

Io vincerò per tutti

19 Novembre 1999, ore 12:00

"Scrivi, figliolo, e quello che ti dico tienilo per te. Lascia che il vento ti porti le mie parole e iscrivile nel cuore, perché ti siano di sostegno nell'ora della prova.

Tu dovrai lottare molto, ma sei destinato a vincere, perché ti voglio bene e vigilo su di te. Preparati ad armarti ma senza paura, non dovrai patire molto, dovrai solo aiutarmi a combattere. In verità sono Io che entro in battaglia e sbaraglio il nemico, tu dovrai raccontare a tutti la battaglia che ho appena iniziato.

Il maligno sta per sferrare un violento attacco contro l' umanità intera. Tu fai parte dell' umanità per questo dovrai armarti per bene. Sto entrando in battaglia assieme agli Angeli e vincerò. Quando la notte si farà più buia e il cielo perderà il suo colore per farsi ancora più nero, non spaurirti perché tu sarai più bello di quel cielo e le tue vesti splenderanno di un colore che nessuno potrà mai trovare. I tuoi occhi vedranno e conteranno tutti i nemici rasi al suolo e il mio carro si involerà verso i cieli. L'umanità vincerà perché Io vincerò per tutti".

 

Sorridi alla vita, figliolo

26 Novembre 1999, ore 15:00

"Sorridi alla vita, figlio mio, e non lasciarti prendere dalla paura. Io sono con te e ti consolo. Non essere ancora titubante nel compiere il bene secondo il mio volere.

Sii benevolo con tutti e la mia benevolenza colmerà ogni vuoto e ti riempirà di grazia.

Volgi lo sguardo al cielo e vedrai il mio cuore aprirsi per accogliere la tua preghiera. Se sei con me, sei già al sicuro. Io ti riparo con l'ombra delle mie ali e ti addormento sul mio seno. Sogna pure ma non scordare mai che sono ovun-que mi cerchi e mi faccio trovare solo da chi mi cerca con cuore sincero. Se tu ami nella verità mi trovi nella bontà, nella mitezza e nella misericordia. Vorrei che rimanessi sempre col cuore disposto ad accogliere la mia grazia, perché possa dirti quello che è buono e giusto. So che vorresti raggiungermi ma ancora non sei pronto. Permettimi di lavorare per forgiarti, voglio rinnovarti perché diventi fuoco che divora. Voglio benedirti perché sia acqua che purifichi, voglio consolarti perché diventi fonte di vita e di salvezza".

 

Cerca sempre il tuo Signore

Ore 17:00

"Cerca innanzitutto il tuo Signore, sia questo l'unico scopo della tua vita, tutto il resto l'avrai in abbondanza. Loda il suo nome e canta la sua gloria, il tuo volto risplenderà e vedrai nuovi cieli aprirsi nel creato. Va' per la strada che il Signore ti ha mostrato, mentre eri nel deserto e non sapevi dove andare. Ora che conosci le mie vie non percorrere strade pericolose, ti porterebbero nella fossa che tu ben conosci, e questa volta non troveresti il mio braccio teso per liberarti.

Ormai ti ho reso partecipe della mia parola e dei miei progetti di amore, perciò stai in guardia, tieni gli occhi sempre aperti e non lasciarti prendere dal sonno, quando tutti dormono, perché non venga il nemico e distrugga te e i tuoi amici.

Rimani con lo sguardo fisso verso la fiaccola ardente che ti mostrerò da lontano, così starai sveglio tutta la notte, e appena il nemico cercherà di salire sulla torre, lo caccerai via con l'arco infuocato che ho messo nel tuo cuore e nel tuo spirito.

Sii custode geloso della mia parola, voglio formarti a poco a poco e istruirti per essere un guerriero forte e valoroso, ma anche astuto e saggio, che sa come difendersi dalle macchinazioni del nemico e come rispondere alle sue lusinghe e alle sue ingannevoli seduzioni".

 

Fai conoscere il mio amore

27 Novembre 1999, ore 10:30

"Quando gli uomini scopriranno che la vita deve essere vissuta nell'amore e nella pace sarà troppo tardi, perché avranno sparso tanto sangue nel mondo da riempire tutta la terra. Mi hai detto molte volte che vuoi stare al mio servizio, e allora va' tra la gente e riferisci che senza l'amore tutto è perduto.

Presto un nuovo flagello colpirà la terra e sarà la morte, ma chiunque guarderà al cuore immacolato di Cristo non perirà.

Figli, non tardate a convenirvi, venite a me ed lo vi consolerò, vi libererò da ogni affanno. Sciogliete il vostro cuore che è ancora duro come una pietra. Siate benevoli gli uni verso gli altri e scoprirete com'è bello il tempo della vita, vissuto nella pace e nella gioia".

 

Rimarrò con te per sempre

28 Novembre 1999, ore 11:30

"Giorno verrà che ti addormenterai tra le mie braccia e vedrai in sogno il mio cuore che sulla croce ha sanguinato per te. Ti restituirò allora alla vita come un giglio profumato. Mi farò sentire nell'anima tua e lascerai ogni tristezza per accogliere la mia gioia. Solo se purificherai il cuore e gli occhi mi potrai vedere.

Sino a quando ti mescolerai col mondo e vivrai secondo il mondo non mi conoscerai.

Non vivere come molti vivono, non andare per le strade dove molti vanno ed Io rimarrò con te per sempre".


Continua a pregare

1 Dicembre 1999, ore 8:15

"Caro figlio, oggi ti dò il mio saluto con la benedizione della Mamma. Ti vogliamo bene e ti aspettiamo in cielo per donarti lo Spirito Santo. Quando sarai con noi festeggeremo quest'incontro. Tu intanto non risparmiarti di pregare e dì condurre anime a me. lo ti voglio tanto bene, ho il cuore aperto alla tua preghiera. Oggi se mi chiederai qualcosa con fede, te la concederò. Rimani con gli occhi fissi verso di me e sarai benedetto nei secoli. Oggi ti consacro al mio cuore e ti faccio figlio della gioia, perché tu sia gioia per quanti vivono nel dolore e non sanno comprendere il dono della sofferenza" .

 

 

Salirò al monte di Dio

6 Dicembre 1999 ore 11:50

Salirò al Monte e vedrò il cuore del Padre, entrerò nel regno della gloria e mi prostrerò ai suoi piedi, per essere plasmato dalla grazia del suo amore. "Non scrivere se il mio Spirito non è entrato ancora nel tuo cuore, aspetta un poco e mi sentirai nella tua anima, dove dimorerò. Vieni, figlio mio, voglio condurti alla Sorgente. Hai sete e voglio darti l'acqua che disseta per sempre. Anche se l'arsura dovesse colpirti la mia acqua ti rinvigorirà.

Cammina col bastone della grazia, porta con te la ciotola del mio amore e

od ogni creatura che incontri per la via dona un po' del mio pane e una ciotola della mia acqua, così troverà l'acqua per vivere, la parola per credere,

''amore per sognare".

 


L'umiltà sarà la tua forza

8 Dicembre 1999. ore8:00

"Se mai, figliolo, hai voglia di ascoltarmi stamattina, scrivi. Ti manderò come agnello in mezzo alle belve feroci. Non spaventarti. se camminerai con umiltà, sarai forte. Oggi molti abitano nelle foreste, si nascondono per sfuggire alle insidie, ma non sanno evitare i pericoli. Ogni passo che voi fate è pericoloso, perciò va' e non curarti di ciò che avverrà. Io farò in modo che tu sfugga ai nemici e giunga vittorioso nel regno della luce.

Il tuo compito è ben preciso: attirare con la tua mitezza quanti non vogliono andare nel recinto del perdono e della grazia.

Condurrai molti nel deserto perché conoscano la fatica, l'arsura, il fuoco, la paura, la solitudine e corrano verso la terra rigogliosa, dove troveranno frutti in abbondanza. Torneranno allora a vivere per la prima volta col sorriso sul volto che non tramonta".

 

Mi sento ancora più solo

10 Dicembre 1999. ore 11:20

Padre, dove andrò? Mi sento ancora più solo e triste. Sto perdendo il senso della vita, il mondo mi confonde, le parole mi feriscono, le azioni degli uomini mi umiliano. Vorrei fuggire prima che questo mondo mi travolga.

"Figliolo, cerca di piegare in silenzio, non fare troppo rumore, non sono sordo.

Guarda al mio cuore, ti parlerò in silenzio come una volta. Lascia che penetri nell'abisso del tuo spirito e ti afferri, mentre corri e non sai dove anelare.

lo ti purifico con gli occhi della mia grazia e ti rivesto col sangue che ho versato per santificarti. Non badare alle parole, pensa piuttosto se mi ami veramente e se sei disposto a dare la tua vita per me. Io ti amo più di ogni altro-nessun amore può essere più grande del mio. Se ti fermi ad origliare, sentirai i miei passi leggeri e capirai che ti sono vicino. Apri bene le orecchie e ascolta la parola che ti salva. Non essere triste, non dare retta a quanti ti odiano e ti perseguitano a causa mia. Non passa giorno che non ti stia vicino, mi sei prezioso.

Spesso verso sul tuo capo l'olio della sapienza, perché la parola che metto nel tuo cuore attraversi l'anima, arrivi alla tua bocca e si trasformi in pane di vita.

Io prego per te, tu non mi chiedi le cose del mondo, tu cerchi la guarigione dello spirito, per questo mi faccio trovare e ti parlo, lascio che la tua anima si prostri dinanzi al mìo costato e riceva fiumi di acqua viva. Ora ti ho ricoperto della mia verità e ti ho plasmato col fuoco del mio Spirito, per essere saldo nella fede e non vacillare più. Verranno tempi in cui metterò alla prova il tuo amore per la mia croce. In un primo tempo capirai poco di quanto ti accade, ma poi mi invocherai con tutte le tue forze ed Io ti verrò vicino. Io ti amo come può amare soltanto chi ha dato la vita per i suoi figli".

Io rimango nel tuo spirito

11 Dicembre 1999. ore 18:00

"Non trascurare la preghiera, così sarai forte e nessuna prova potrà distruggere ciò che ho messo dentro di te. La mia luce sarà sempre al tuo fianco perché possa vedere di notte e di giorno. Anche se non mancheranno le tenebre e le seduzioni del mondo cercheranno di frantumare la tua spiritualità, non temere perché certe cose debbono avvenire nel cammino di fede, ma sappi che quando ti prepari a servire la mia croce Io sono già con te, ti sto a fianco, ti riparo dal vuoto rovinoso della morte e rimango piantato nel tuo spirito, perché la tua fede sia salda nell'ora della prova. E la prova non ti distruggerà definitivamente, ma farà in modo che tu sia una luce splendente, un corpo ricamato di sole, un'anima assetata dell'amore del Padre".

 

Sii fedele alla mia parola

20 Dicembre 1999. ore 8:30

"Figlio, immergiti nel mio cuore e ti rifarò puro. Sii fedele alla mia parola, non tradire il mio amore, lascia che rimanga nell'anima tua e la rimetta a festa prima di farla mia sposa per sempre. Prega il Padre mio perché non stenda il suo braccio sul mondo e lo abbatta per sempre. Prega perché la Chiesa sia la mia dimora perpetua e nessun figlio mi offenda con i suoi tradimenti.

Figli, che ho partorito sulla croce, non abbandonatemi pure voi, tornate a me e vi ristorerò col mio sangue. Anche se avete bevuto l'acqua sporca che ha insozzato il vostro spirito, non perdetevi d'animo, lasciatevi bagnare dall'acqua del mio costato e rivivrete. Voi conoscete già la grazia del mio perdono e avete gustato la gioia del mio Spirito, perciò radunatevi ai piedi della mia croce e riprendete a camminare senza più tentennare. Se saprete stare ai piedi del tabernacolo, il nemico non potrà colpirvi e la vostra anima rifiorirà col profumo dei cieli".

 

Ho udito il tuo sfogo

21 Dicembre 1999, ore 18:50

"Ho udito il tuo sfogo e il tuo pianto. Non temere, figlio mio, quello che avviene in te è frutto della mia misericordia. Ieri sera ti sono stato vicino e ho asciugato le tue lacrime. Tu mi sei tanto caro, perciò non permetterò che ti affligga più di quanto sia necessario. Gli anni passano, ma la mia presenza nella tua vita rimarrà in eterno.

Io vivo in te per l'eternità. Anche se non mancheranno le prove, la mia protezione non verrà mai meno. Ti darò la forza di camminare, anche al buio. nel silenzio della notte. Affronterai tanti pericoli e supererai tante barriere-prima di giungere alla porta del mio giudizio. Allora non ti giudicherò, il tuo abbraccio per me sarà già fonte di misericordia, di purificazione e dì salvezza".

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