Ora di Adorazione al Prez. Sangue

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ORA DI ADORAZIONE

L' ora di adorazione al preziosissimo Sangue può essere fatta individualmente come preghiera silenziosa davanti al Signore oppure informa comunitaria. In ogni caso è sempre opportuno dedicare un tempo conveniente all' ascolto della parola di Dio, oltre a opportuni momenti di silenzio, canto, riflessione e preghiera corale. Per questo di seguito si offre uno schema che possa servire da traccia per trascorrere un ' ora adorando e onorando il Sangue di Gesù Cristo.

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre

Invocazioni allo Spirito Santo (vedi pag. 46-47) Credo (vedi pag. 42)

 

Cristo Gesù offrendosi liberamente alla sua Passione, mediante il suo Sangue, stabilì un nuovo patto della, riconciliazione e della pace.

Oggi siamo invitati da lui nello Spirito della pace al ringraziamento e all' adorazione.

 

I

IL SANGUE CHE PURIFICA

La Parola di Dio

 

 

Dalla lettera agli Ebrei (9,12-14)

Cristo con il proprio Sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. Infatti, se il Sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il Sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente.

 

La testimonianza

Il servo di Dio Mons. Francesco Albertini (1770-1819), per meglio promuovere la devozione al Prezzo della nostra redenzione, fondò la Confraternita del preziosissimo Sangue. Mentre si trovava nel convento delle Paolette in Roma, si udirono urla e strepiti in tutto il monastero. Alle consorelle spaventate, suor Maria Agnese del Verbo Incarnato disse: "Non temete è il demonio che si arrabbia, perché il nostro confessore sta facendo una cosa che gli dispiace assai".

L' uomo di Dio stava scrivendo la "Coroncina del preziosissimo Sangue". Il maligno suscitò in lui tanti scrupoli che stava per distruggerla quando la stessa santa suora, ispirata da Dio, vedendolo esclamò: "Oh! che bel regalo ci porta, padre!". "Quale?" disse meravigliato l' Albertini, che a nessuno aveva confidato di aver scritto quelle preghiere.

"La Coroncina del preziosissimo Sangue", rispose la suora. Non la distruggete, perché sarà diffusa in tutto il mondo e farà molto bene alle anime".

E fu così! Anche i più ostinati peccatori non resistevano quando, durante le sante Missioni, si svolgeva la commoventissima funzione delle "Sette Effusioni". L' Albertini fu eletto Vescovo di Terracina, dove morì santamente.

 

II

IL SANGUE DELL' ALLEANZA

 

La Parola di Dio

Dal libro del profeta Ezechiele (34,11-16.24-31).

Queste cose dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova,in mezzo alle sue pecore che erano state disperse cosi io passerò in rassegna le mie pecore e radunerò da tutti luoghi dove erano disperse nel giorni nuvolosi e di caligine. Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terre e le faro pascolare sui monti d ' Israele, nelle valli e e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d' Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d' Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e condurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte: le pascerò con giustizia. Io, il Signore, sarò Il loro DIO e Davide mio servo sarà principe in mezzo a loro io, il Signore, ho parlato. Stringerò con esse un' alleanza di pace e farò sparire dal paese le bestie nocive, cosicché potranno dimorare tranquille anche nel deserto e riposare nelle selve.

Farò di loro e delle regioni attorno al mio colle una benedizione: manderò la pioggia a tempo opportuno e c sarà pioggia di benedizione. Gli alberi del campo daranno i loro frutti e la terra i suoi prodotti; essi abiteranno in piena sicurezza nella loro terra. Sapranno che io sono il Signore, quando avrò spezzato le spranghe del loro giogo e li avrò liberati dalle mani di coloro che li tiranneggiano.

Non saranno più preda delle genti, ne li divoreranno le fiere selvatiche, ma saranno al sicuro e nessuno li spaventerà. Farò germogliare per loro una florida vegetazione; non saranno più consumati dalla fame nel paese e non soffriranno più il disprezzo delle genti. Sapranno che io, il Signore, sono il loro Dio e loro, la gente d' Israele, sono il mio popolo. Parola del Signore Dio. Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio. Oracolo del Signore Dio.

 

La testimonianza

Chiedere grazie per il beato Tommaso Fusco significa domandare, innanzi tutto, il dono dello Spirito. La formula trinitaria scritta perché sia recitata all' inizio della giornata rivela che aveva ben capito la lezione del Signore Gesù (Lc Il,13): "Coprimi, Signore, con la veste della carità e, per i meriti del Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, riempimi del divino Spirito. Ti offro pensieri, parole, azioni e sofferenze di questa giornata in unione di quello che fece e patì Gesù Cristo. Mi abbandono in tutto nelle tue divine mani" (P Il, C IV) .

Un altro suo fondamentale principio riguarda l’attenzione a cercare, conoscere e fare la volontà del Padre, a imitazione di Gesù che, annota il beato nel RdV p. 31 s, si è incarnato per fare la patema volontà: "Non è venuto in terra per volontà sua, ma dell' Eterno Padre, che lo mandò".

La paterna volontà fu, anzi, per lui legge di vita: "Il primo passo che egli fece venendo nel mondo fu obbedire; la volontà del divin suo Padre fu la prima e unica norma della sua condotta".

Per farla versò il suo Sangue "con dolore inesprimibile nell' ottavo giorno" dalla nascita e sudò Sangue "in tanta copia, che ne rimase inzuppata la terra nell' orto di Getsemani" (RdV; 138). Lo versò "a rivi dalle squarciate carni nella barbara Flagellazione" (RdV; 139), nell' atrocissima Coronazione di acutissime spine" (RdV; 140), "per le strade di Gerosolima nel penosissimo viaggio verso il Calvario, carico del pesante legno della Croce" (RdV; 141). Lo versò da tutte le vene del suo lacerato corpo nella fiera [feroce] crocifissione" (RdV; 141) e anche "dopo la sua morte dal sacratissimo Costato aperto da un soldato con lancia spietata. Scaturì allora insieme col Sangue anche l' acqua, per denotarci che il Sangue era stato sparso fino all' ultima stilla per la nostra salvazione" (RdV; 142).

Fare la divina volontà, sempre secondo il beato Fusco, e dono da ottenere perseverando nella preghiera e offrendo il preziosissimo Sangue: "Offrite sovente il Sangue sacratissimo di Gesù Cristo alla Santissima Trinità e sarete illuminate e inebriate del divino amore, e diventerete in tutto conforme ed uniforme al divin volere" (FPS, 317).

 

 

Fedele a questo insegnamento suggerisce alcune formule di preghiera: "Sangue di Gesù, sparso nell' Orto degli Ulivi, dammi di consegnarmi alla santa volontà di Dio" (RdV; 106); "Sangue adorabile del mio Signore, ti consacro la mia persona, la mia vita, i miei pensieri, le mie difficoltà, le mie sofferenze. Disponi di me a tuo piacimento" (RdJ{ 115) . Altre formule, sempre indirizzate al Sangue di Gesù, sono riportate nel Pio esercizio (PE). Ne trascrivo due, di cui la prima è atto di filiale abbandono nelle mani del Padre: "Signore, voglio ciò che tu vuoi, perché tu lo vuoi, come tu lo vuoi, fino a quando tu lo vuoi" (PE, p. 13).

La seconda è una dettagliata richiesta a essere e ad agire in tutto secondo la divina volontà e sempre per la gloria di Dio: "Per i meriti del Sangue prezioso di Gesù chiedo di: fare sempre la volontà di Dio, stare sempre unita a lui; non pensare ad altro che a lui; fare tutto per Dio; cercare solo la gloria di Dio; farmi santa solo per Dio; conoscere bene il mio nulla; conoscere sempre più la volontà di Dio". (PE, 153) L' abbandono nelle mani del Padre deve, naturalmente, essere incondizionato e illimitato: "Donami, Signore, un cuore nuovo, rassegnato totalmente alla tua santa volontà".

 

Siete stati comprati a caro prezzo: * Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.

Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini.

Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.

 

III

IL SANGUE CHE RISCATTA

La Parola di Dio

Dall' Apocalisse (19,5-10; 7,9-17; 14,1-5).

Partì dal trono una voce che diceva: "Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!". Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: "Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l' Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le nozze dell' agnello; la sua sposa è pronta, le hanno dato una veste di lino puro splendente". La veste di lino sono le opere giuste dei santi. Allora l' angelo mi disse: "Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell' Agnello!". Poi aggiunse: "Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: "Non farlo! lo sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Gesù. È Dio che devi adorare". La testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia.

Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all' Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e alL' Agnello". Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: "Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen".

Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?". Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col Sangue dell' Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, ne avranno più sete, ne li colpirà il sole, ne arsura di sorta, perché l' Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. , E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi".

Poi guardai ed ecco l' Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l' Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti, tra gli uomini come primizie per Dio e per l' Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.

La testimonianza

Il divin Redentore Gesù Cristo a trionfo di sua misericordia e a manifestazione dell' infinito amor suo per noi, si degnò spargere fra patimenti ed umiliazioni tutto il suo prezioso Sangue, prezzo di salute e di gloria. Sì, tutto lo ha dato, lo ha dato per tutti, e non cessa di darlo. poiché qual fonte, anzi fiume vivifico a tutti accessibile, si stende e dilata a pro dei figli tutti di Adamo; e li accompagna e li segue in ogni passo della mortale carriera affin di santificarli, e quindi sollevarli a beatitudine sempieterna.

Or questa nostra minima congregazione che vive e milita sotto il glorioso titolo del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, fa d ' uopo che in se ritragga e rifletta la più viva immagine di quella divina Carità con cui fu sparso, e di cui lo stesso divin Sangue fu ed è segno, . .

espressIone, mIsura e pegno.

Lo spirito di questa santa Opera... è tutto carità. Questa parola l' abbiamo scolpita nella nostra mente e nel nostro cuore; dico Carità, Carità verso Iddio e verso. il nostro caro prossimo. Ho posto tutto nelle mani della Vergine Santissima.

Non si allontani mai il nostro cuore da quella fonte perenne, che scaturisce da quella piaga amorosa del Costato di Gesù Crocifisso nostro Sposo amorosissimo. Qui troveremo raddolcite le nostre povere fatiche fatte per amore di Dio. Fissiamo i nostri occhi al Crocifisso e siamo sicure che non ci lascerà perire, se noi a lui saremo fedeli. Oh! che bell' onore è il nostro, di penare per dar gusto a Dio: insomma vivere tutte di Dio.

Che bella consolazione è il vedere le spose del Divino

Agnello Adoratrici del Sangue suo preziosissimo che con una sola volontà, quella di Dio, con una sol anima, con un sol cuore unite, fanno risuonare per tutto il Paradiso quell' inno di ringraziamento all' infinita bontà di Dio, nel mentre che offrono il Sangue del suo Figliuolo per la riconciliazione del Cielo e della terra, la terra coi Cielo.

Siamo chiamate a faticare nella Vigna di Gesù Crocifisso. Oh! che belI' onore è per noi l' affaticarsi per rendere le anime felici nella bella Gerusalemme, ove Gesù ci riunisce un giorno.

Sia forte nella carriera intrapresa, che un giorno ci riunisce tutte con il nostro Sposo Gesù, portando in , mano la palma della vittoria e cantando le glorie del Divin Sangue.

Beata Maria de Mattias

Ci hai riscattato per Dio con il tuo Sangue. * Ci hai fatto regno per il nostro Dio.

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi, voi che 10 temete, piccoli e grandi.

Ci hai fatto regno per il nostro Dio.

 

IV

IL SANGUE DELLA SPERANZA

 

La Parola di Dio

Dall' Apocalisse (1,5-6; A Gesù Cristo che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo Sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e l: potenza nei secoli dei secoli. Amen.

 

La testimonianza

Chiunque guarda il Cuore di Gesù trafitto e ne vedi sgorgare il Sangue Prezioso, non può disperare della propria salvezza. Longino, quando lo aprì con una lanciata, senza saperlo, aprì il cuore dell' uomo alla speranza. È tradizione che il primo a goderne le ricchezza sia stato proprio lui alcune gocce di Sangue gli caddero sugli occhi malati e gli donarono il lume degli occhi e della fede.

Da allora la croce insanguinata divenne l' ancora alla quale si aggrapparono le anime dei più grandi peccatori nel momento della disperazione, certi del perdono e dell' amore di Cristo. Il Grande Persecutore, folgorate dalla grazia sulla via di Damasco, ci incoraggia: "Se pur essendo suoi nemici siamo stati per la sua morte riconciliati con Dio, a maggior ragione saremo salvi ora che siamo suoi amici" (San Paolo).

E tu, di che temi? "Non dire: non mi salverò! Hai il Sangue di Cristo! Ogni tua speranza è il Sangue di Cristo!" (Sant' Agostino). Non disse Gesù che si fa più festa in cielo per un peccatore pentito che per novantanove giusti? Certamente nel paradiso la schiera dei pentiti è molto più numerosa di quella degli innocenti. Anche noi, se sapremo imitarli nella penitenza, come li abbiamo seguiti nel peccato, saremo un giorno con loro. Stringiamoci alla croce ed invochiamola: "Ti salutiamo, o Croce Santa, nostra unica speranza!".

Preghiera Universale

Gesù ci ha lasciato 1 ' Eucaristia come Sacramento dell' Alleanza Nuova ed Eterna. Con animo riconoscente e adorante, diciamo:

Adoriamo il tuo Sangue prezioso, o Signore!

 

Perché la memoria della Pasqua dell ' antica alleanza sia il ricordo del "Passaggio", attraverso 1 ' Egitto, il ricordo della "salvezza", mediante il Sangue dell' agnello innocente, a ricordo della liberazione dalla schiavitù. Rit.

 

Perché i presbiteri che indegnamente partecipano del sacerdozio ministeriale di Cristo, agiscano sempre "in persona Christi", non soltanto rappresentandolo, ma, in certo modo, identificandosi con Lui, unico Sacerdote della Nuova ed eterna Alleanza. Rit.

 

Perché camminiamo, guidati dall ' eloquenza della Eucaristia, fino ai confini della speranza eucaristica dell ' uomo e del creato, fino a queste prospettive che il mistero di Cristo apre davanti a noi. Rit.

 

Perché sappiamo sempre comprendere che solo 1 ' Eucaristia può dare senso pieno e valore autentico, all' esistenza. Rit.

 

Padre nostro

 

Preghiera conclusiva

Cristo, Dio nascosto accetta questo nostro sacrificio di lode e di vita. Accetta il rendimento di grazie e la gioia di questo popolo che, dopo tanti secoli e generazioni, porta nel suo cuore il mistero dell' Eterna Alleanza. Amen.