Preg. al Padre III

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PREGHIERA AL PADRE.

Padre nostro, Padre di tutti noi mortali, Padre buono, Padre d’infinita misericordia, che dall’alto dei Cieli non Ti stanchi di posare il Tuo sguardo pietoso sui miseri figli Tuoi, noi ci rivolgiamo ancora a Te, Padre di bontà, Padre d’immenso amore, Padre dal Cuore squarciato per il Figlio che continuamente è sulla Croce per riparare i peccati degli uomini, per redimerli e per condurli a Te.

Padre, le Tue piccole adoratrici, le figlie che Tu hai scelto senza che noi avessimo fatto qualcosa per meritare il Tuo infinito Amore, la Tua infinita benevolenza, Padre, queste figlie, sorelle del Tuo Figlio, del Tuo amato Unigenito, Ti presentano continuamente il dolore del Tuo Figlio e della Santissima Madre, perché sappiamo – sei Tu ad ispirarci questo nostro pensiero – che solamente mostrandoTi il Tuo Figlio morente e morto sulla Croce, solamente mostrandoTi il dolore della Smarrita, della Piangente, dell’Addolorata, della Morta viva (perché, Padre, anche Lei – la Tua Sposa, la Madre del Tuo Figlio – è morta nel cuore insieme al Figlio Tuo, anche il suo cuore ha cessato di battere insieme a quello del Figlio: Lei, nel suo spirito è morta, ma solamente per un Tuo miracolo incomprensibile Lei appare ancora vivente e tra i viventi ai piedi della Croce) e noi Te li presentiamo, questi due Cuori straziati e uccisi per la nostra salvezza, perché sappiamo che solamente questo dolore può intenerire il Tuo Cuore, il Tuo Cuore di Padre, il Tuo Cuore di Sposo e il Tuo Cuore di Creatore dell’umanità.

E per questo, Padre, Tu vuoi che questa visione dolorosa sia sempre presente al Tuo sguardo e ai nostri cuori. Tu vuoi che noi sentiamo almeno in piccola parte quel dolore, quel dolore atroce che Ti lacerò il Cuore nel vedere perire il Tuo Figlio sul legno della Croce e nel vedere una tenera Colomba ai suoi piedi, sfinita, abbandonata nel suo immenso dolore.

Padre, di pomeriggio noi siamo accanto al Tuo Figlio in Croce, noi contempliamo i Suoi momenti dolorosi sulla Croce. La sera li rimeditiamo, la sera ripercorriamo con Lui la via del Calvario e la presentiamo a Te: presentiamo a Te incessantemente questa visione che solamente riesce ad aprire il Tuo Cuore alla misericordia e al perdono per i figli ingrati.

Padre, allarga le Tue braccia, abbraccia tutta l’umanità, l’umanità che si stringe intorno alla Croce del Tuo Figlio per avere la salvezza!

E’ per questa intenzione che noi Ti preghiamo, perché spiritualmente tutti, tutti i peccatori del mondo per i quali noi Ti invochiamo misericordia, si stringano con noi intorno alla Croce per dirTi:

Padre, quel Sangue ora scenda su di noi, cancelli i nostri peccati e ci conduca a Te; perché per le preghiere dei nostri fratelli il nostro cuore si è aperto all’amore per Te. E come tanti ‘figliuol prodighi’ Ti chiediamo perdono e Ti promettiamo di non abbandonare più la Casa del Padre, per non soffrire più tutto ciò che il mondo ci ha dato con i suoi piaceri innescati di veleno.

Padre, Padre della vita eterna, Padre che ami senza misura, Padre che perdoni al semplice atto di pentimento dei figli Tuoi, noi siamo qui per merito di queste nostre sorelle e di tanti altri – sorelle e fratelli – che per noi si sono preoccupati, per le nostre anime, e noi ora siamo qui salvi e risorti alla Vita della Grazia.

Padre buono, Padre di misericordia, donaci la perseveranza, la perseveranza di essere sempre sulla via del Calvario, di essere sempre in cammino con Gesù e con Maria sulla strada del Calvario, per essere poi uniti a Loro nella gloria della resurrezione.

Ti offriamo volentieri la nostra croce, perché anche noi – figli redenti – vogliamo aiutarTi a salvare i nostri fratelli, i nostri fratelli che sono ancora nel pericolo e che insieme a noi dovranno comprendere e dovranno salvarsi; perché chiunque è avanti nel cammino del Cielo non può proseguire da solo: deve fermarsi, deve preoccuparsi del fratello che è rimasto indietro, del fratello che ha smarrito la strada. E quindi è nel dovere di ogni redento di preoccuparsi, di fermarsi e di tornare anche indietro per prendere per mano il fratello smarrito e dirgli ‘Vieni, vieni con me che ho imparato già la strada, ho conosciuto la strada che porta al bene, che porta alla gioia del cuore, alla gioia che non può essere più turbata da nessun malessere di questo mondo, perché è la gioia che Dio infonde in ogni cuore, è la gioia che riesce a far sopportare tutte le croci di questo mondo, perché le croci si accettano sapendo da Chi vengono e per che cosa vengono: vengono dal Cielo per portarci al Cielo, e nessun turbamento potrà più farcele abbandonare’.

Padre, grazie per il Tuo Amore, grazie per averci dato un Figlio ed una Madre: su quell’esempio noi sapremo camminare bene in questa valle di lacrime per seguirTi con Loro, per raggiungerTi con Loro nel Tuo Regno beato, dove nulla più potrà turbarci, nulla più potrà darci lacrime, ma solamente pace, gioia e gloria senza fine.

Così sia.

 

 

 

Donata ad una fedele di Latina il 27 luglio 1989