LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

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LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

La Medaglia Miracolosa è la medaglia della Madonna per eccellenza, perché è l' unica da lei ideata e voluta, comparendo nel 1830 a santa Caterina Laboure (1806-1876) a Parigi, in Rue du Bac.

La verità di fede espressa dalle parole incise sulla Medaglia miracolosa: " O Maria concepita senza peccato..." anticipava la solenne definizione della Chiesa fatta da Pio IX /' 8 dicembre 1854, coniata poi dalla Madonna a Lourd nel 1858 con le parole dette a Bernadetta: "lo sono l' Immacolata Concezione". In questa verità si evidenziano almeno tre dei privilegi di cui è ricca la Madonna: L' immacolatezza della sua concezione, la sua Mediazione universale, la sua regalità. Così Maria è a pieno diritto nel "Mistero di Cristo e della Chiesa".

La stessa Caterina, Figlia della Carità di san Vincenzo de' Paoli, così descrive le apparizioni: "Venuta la festa di san Vincenzo (19 luglio 1830) la buona Madre Marta (direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia un' istruzione sulla devozione dovuta ai santi e specialmente sulla devozione alla Madonna. Questo mi accese sì gran desiderio di vedere la santissima Vergine, che andai a letto col pensiero di vedere in quella stessa notte la mia buona Madre Celeste: era tanto tempo che desideravo vederla. Essendoci stato distribuito un pezzettino di tela di una cotta di san Vincenzo, ne tagliai una metà e l' inghiottii. Così mi addormentai col pensiero che san Vincenzo mi avrebbe ottenuto la grazia di vedere la Madonna. Alle undici e mezzo mi sento chiamare per nome:

' Suor Laboure! Suor Laboure' . Svegliatami, guardo dalla parte donde veniva la voce, che era dal lato del passaggio del letto, tiro la cortina e vedo un fanciullo vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice: ' Vieni in cappella; la Madonna ti aspetta' . Mi venne subito il pensiero: Mi sentiranno! Ma quel fanciullino è pronto a rispondermi: ' Stai tranquilla: sono le undici e mezzo e tutti dormono profondamente. Vieni che ti aspetto' .

Il fanciullo mi condusse nel presbiterio accanto alla poltrona del signore direttore, dove io mi posi in ginocchio, mentre il fanciullino rimase tutto il tempo in piedi.

Parendomi il tempo troppo lungo, ogni tanto guardavo per timore che le suore vegliatrici passassero dalla tribuna. Finalmente giunse il sospirato momento. Il fanciullino mi avvertì, dicendomi:

' Ecco la Madonna, eccola!' Sentii un rumore come il fruscio di vesti di seta venire dalla parte della tribuna, presso il quadro di san Giuseppe, e vidi la santissima Vergine che venne a posarsi suoi gradini dell' altare dal lato del Vangelo.

Era la santissima Vergine, ma tutta simile a sant' Anna, solo il volto non era lo stesso. Ero incerta se si trattasse della Madonna. Ma il fanciullino che era lì mi disse:

' Ecco la Madonna!' .

Dire ciò che provai in quel momento e ciò che succedeva in me, mi sarebbe impossibile. Mi sembrava di non riconoscere la Madonna. Quel fanciullino allora, mi parlò, non più con voce di bambino, ma d' uomo alto e robusto, e disse parole forti. Guardando la santissima Vergine, spiccai, allora, un salto ver1' so di lei ed, inginocchiandomi sui gradini dell' altare, appoggiai le mani sulle ginocchia di Maria...

Fu quello il momento più dolce della mia vita. Dire tutto ciò che provai mi sarebbe impossibile. La Madonna mi spiegò me dovevo comportarmi col mio direttore e parecchie cose che non debbo dire; m' insegnò il modo di regolarmi nelle mie pene e mostrandomi con la sinistra i piedi dell' altare, mi disse di andarmi a gettare ai piedi dell' altare ad espandervi il mio cuore, aggiungendo che colà avrei ricevuto tutti i conforti a me necessari: ' Figlia mia, mi disse la Madonna, Dio vuole affidarti una missione. Avrai molto da soffrire, ma soffrirai volentieri, pensando che si tratta della gloria di Dio. Avrai la grazia; dì tutto quanto ti succede, con semplicità e confidenza. Vedrai certe cose, sarai ispirata nelle tue orazioni, rendine conto a chi è incaricato dell' anima tua...' . Quanto tempo rimasi con la Madonna, non saprei dire, tutto quello che so è che, dopo avermi parlato a lungo, se ne andò, scomparendo come ombra che svanisce, dirigendosi verso la tribuna, per quella parte da cui era venuta.

Mi alzai dai gradini dell' altare, rividi il fanciullino al posto ove l' avevo lasciato, il quale i disse: ' È partita! Rifacemmo lo stesso cammino, trovando sempre tutti i lumi accesi e tenendosi quel bambino sempre alla mia sinistra. Credo che quel bambino fosse il mio angelo custode, resosi visibile per farmi vedere la ' Madonna; io, infatti, l' avevo molto pregato di ottenermi un tal favore. Era vestito di bianco, portava con se una luce miracolosa, ossia era sfolgorante di luce, e dimostrava un' età dai quattro ai cinque anni.

Tornata a letto, sentii suonare le due e non ripresi più il sonno.

Il 27 novembre 1830, il sabato precedente alla prima domenica d' Avvento, alle cinque e "mezzo di sera, facendo la meditazione in profondo silenzio, mi parve di sentire dal Iato destro della cappella un rumore come il fruscio di una veste di seta.

Avendo volto lo sguardo verso quel Iato, vidi la santissima Vergine all' altezza del quadro di san Giuseppe.

La sua statura era media e la sua bellezza tale che mi è impossibile descriverla. Stava in piedi, la sua veste era di seta e di color bianco-aurora, fatta, come si dice, "à la vierge" (alla vergine}, cioè accollata e con le maniche lisce. Dal capo le scendeva un velo bianco sino ai piedi. Aveva i capelli spartiti e una specie di cuffia con un merletto di circa tre centimetri di larghezza, leggermente appoggiato sui capelli. Il viso era abbastanza scoperto, i piedi poggiavano sopra un globo, o meglio, sopra un mezzo globo, o almeno io non ne vidi che una metà (più tardi la Santa confesserà di aver visto sotto i piedi della Vergine anche un serpente color verdastro chiazzato di giallo}.

Le sue mani, elevate all' altezza della cintura, mantenevano in modo naturale un altro globo più piccolo che rappresentava l' Universo. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo e il suo volto diventò risplendente, mentre presentava il globo a nostro Signore. Tutto ad un tratto, le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le une più grosse e le altre più piccole, le quali gettavano dei raggi gli uni più belli degli altri: questi raggi partivano dalle pietre preziose; le più grosse gettavano raggi più grandi e le più piccole raggi meno grandi, sicché tutta se ne riempiva la parte inferiore, e io non vedevo più i suoi piedi... Mentre io ero intenta a contemplarla, la santissima Vergine abbassò gli occhi verso di me e intesi una voce che mi disse queste parole: ' Questo globo che vedi rappresenta tutto il mon do, in particolare la Francia ed ogni singola persona...' . lo qui non so ridire ciò che provai e ciò che vidi, la bellezza e lo splendore dei raggi così sfolgoranti!... E la Vergine santissima aggiunse: ' Sono il simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me le domandano' , facendomi così comprendere quanto è dolce pregare la santissima Vergine e quanto ella è generosa con le persone che la pregano; qu-ante grazie ella accorda alle persone che gliele cercano e quale gioia ella prova nel concederle.

In quel momento, io ero e non ero... non so... io godevo. Ed ecco formarsi intorno alla santissima Vergine un quadro alquanto ovale, sul quale in alto, a modo di semicerchio dalla mano destra alla sinistra di Maria si leggevano queste parole scritte a lettere d' oro:

' O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te ' . Allora si fece sentire una voce che mi disse: ' Fai, fai coniare una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno, riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia ' . All' istante mi parve che il quadro si voltasse ed io vidi il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera "M" (iniziale del nome di Maria) sormontata da una croce senza crocifisso che aveva come base la lettera "I" (iniziale del nome Iesus, Gesù). Più sotto poi vi erano due cuori, uno circondato da spine (quello di Gesù), l' altro trapassato da una spada (quello di Maria). Dodici stelle, infine, circondavano il tutto.

Poi tutto disparve, come qualcosa che si spegne ed io sono rimasta ripiena non so di che, di buoni sentimenti, di gioia, di consolazione".

 

NOVENA

 

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.

 

Salve Regina

 

"0 Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!".

 

 

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

 

Salve Regina

 

"0 Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!". I

 

O Vergine Immacolata Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

 

Salve Regina

 

" Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!".

 

SUPPLICA DELLA MEDAGLIA

 

Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, Festa della Medaglia, ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.

 

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che, sempre ed ovunque, sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.

Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest' ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d' affetto e pegno di protezione. Noi, dunque, ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all' unisono col tuo. Lo accenderà d' amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a lui.

Questa è l' ora tua, o Maria, l' ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l' ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest' ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest' ora sia anche l' ora nostra: l' ora della nostra sincera conversione, e l' ora del pieno esaudimento dei nostri voti.

Tu che hai promesso, proprio in quest' ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi, dunque, pietà di noi.

Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l' amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda al mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici gurisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest' ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch' essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in cielo.

Amen.

 

Salve Regina