Maccabei 1 (16)

1Maccabei 2

Preghiere Online - 1Maccabei 2

1Maccabei

 

 

2 Mattatia e i suoi figli

1 In quei giorni Mattatia figlio di Giovanni, figlio di Simone, sacerdote della stirpe di Ioarìb, partì da Gerusalemme e venne a stabilirsi a Modin.

2 Egli aveva cinque figli: Giovanni chiamato anche Gaddi,

3 Simeone chiamato Tassi,

4 Giuda chiamato Maccabeo,

5 Eleàzaro chiamato Auaran, Giònata chiamato Affus.

6 Viste le empietà che si commettevano in Giuda e Gerusalemme,

7 disse: «Ohimé! perché mai sono nato per vedere lo strazio del mio popolo e lo strazio della città santa e debbo sedere qui mentre essa è in balìa dei nemici e il santuario in mano agli stranieri?

8 Il suo tempio è diventato come un uomo ignobile,

9 gli ornamenti della sua gloria sono stati portati

via come preda,

sono stati sgozzati i suoi bambini nelle piazze

e i giovinetti dalla spada nemica.

10 Qual popolo non ha invaso il suo regno

e non si è impadronito delle sue spoglie?

11 Ogni ornamento le è stato strappato,

da padrona è diventata schiava.

12 Ecco, le nostre cose sante,

la nostra bellezza, la nostra gloria

sono state devastate,

le hanno profanate i pagani.

13 Perché vivere ancora?».

14 Mattatia e i suoi figli si stracciarono le vesti, si vestirono di sacco e si misero in grande lutto.

15 Ora vennero nella città di Modin i messaggeri del re, incaricati di costringere all' apostasia e a far sacrificare.

16 Molti Israeliti andarono da loro; invece Mattatia e i suoi figli si raccolsero in disparte.

17 I messaggeri del re si rivolsero a Mattatia e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole e stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli;

18 su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti in Gerusalemme; così passerai tu e i tuoi figli nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità».

19 Ma Mattatia rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno si staccherà dal culto dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste,

20 io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell' alleanza dei nostri padri;

21 ci guardi il Signore dall' abbandonare la legge e le tradizioni;

22 non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».

23 Terminate queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull' altare in Modin secondo il decreto del re.

24 Ciò vedendo Mattatia arse di zelo; fremettero le sue viscere ed egli ribollì di giusto sdegno. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull' altare;

25 uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l' altare.

26 Egli agiva per zelo verso la legge come aveva fatto Pincas con Zambri figlio di Salom.

27 La voce di Mattatia tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuol difendere l' alleanza mi segua!».

28 Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto avevano.

29 Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero per dimorare nel deserto

30 con i loro figli, le loro mogli e i greggi, perché si erano addensati i mali sopra di essi.

31 Fu riferito agli uomini del re e alle milizie che stavano in Gerusalemme, nella città di Davide, che si erano raccolti laggiù in luoghi nascosti del deserto uomini che avevano stracciato l' editto del re.

32 Molti corsero ad inseguirli, li raggiunsero, si accamparono di fronte a loro e si prepararono a dar battaglia in giorno di sabato.

33 Dicevano loro: «Basta ormai; uscite, obbedite ai comandi del re e avrete salva la vita».

34 Ma quelli risposero: «Non usciremo, né seguiremo gli ordini del re, profanando il giorno del sabato».

35 Quelli si precipitarono all' assalto contro di loro.

36 Ma essi non risposero, né lanciarono pietra, né ostruirono i nascondigli,

37 protestando: «Moriamo tutti nella nostra innocenza. Testimoniano per noi il cielo e la terra che ci fate morire ingiustamente».

38 Così quelli mossero contro di loro a battaglia di sabato: essi morirono con le mogli e i figli e i loro greggi, in numero di circa mille persone.

39 Quando Mattatia e i suoi amici lo seppero, ne fecero gran pianto.

40 Poi dissero tra di loro: «Se faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli e non combatteremo contro i pagani per la nostra vita e per le nostre leggi, ci faranno sparire in breve dalla terra».

41 Presero in quel giorno questa decisione: «Noi combatteremo contro chiunque venga a darci battaglia in giorno di sabato e non moriremo tutti come sono morti i nostri fratelli nei nascondigli».

42 In quel tempo si unì con loro un gruppo degli Asidei, i forti d' Israele, e quanti volevano mettersi a disposizione della legge;

43 inoltre quanti fuggivano davanti alle sventure si univano a loro e divenivano loro rinforzo.

44 Così organizzarono un contingente di forze e percossero con ira i peccatori e gli uomini empi con furore; gli scampati fuggirono tra i pagani per salvarsi.

45 Mattatia poi e i suoi amici andarono in giro a demolire gli altari

46 e fecero circoncidere a forza tutti i bambini non circoncisi che trovarono nel territorio d' Israele;

47 non diedero tregua agli orgogliosi e l' impresa ebbe buona riuscita nelle loro mani;

48 difesero la legge dalla prepotenza dei popoli e dei re e non la diedero vinta ai peccatori.

49 Intanto si avvicinava per Mattatia l' ora della morte ed egli disse ai figli: «Ora domina la superbia e l' ingiustizia, è il tempo della distruzione e dell' ira rabbiosa.

50 Ora, figli, mostrate zelo per la legge e date la vostra vita per l' alleanza dei nostri padri.

51 Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno.

52 Abramo non fu trovato forse fedele nella tentazione e non gli fu ciò accreditato a giustizia?

53 Giuseppe nell' ora dell' oppressione osservò il precetto e divenne signore dell' Egitto.

54 Pincas nostro padre per lo zelo dimostrato conseguì l' alleanza del sacerdozio perenne.

55 Giosuè, obbedendo alla divina parola, divenne giudice in Israele.

56 Caleb, testimoniando nell' adunanza, ebbe in sorte parte del nostro paese.

57 Davide per la sua pietà ottenne il trono del regno per sempre.

58 Elia, poiché aveva dimostrato zelo ardente per la legge, fu assunto in cielo.

59 Anania, Azaria e Misaele per la loro fede furono salvati dalla fiamma.

60 Daniele nella sua innocenza fu sottratto alle fauci dei leoni.

61 Così, di seguito, considerate di generazione in generazione che quanti hanno fiducia in lui non soccombono.

62 Non abbiate paura delle parole dell' empio, perché la sua gloria andrà a finire ai rifiuti e ai vermi;

63 oggi è esaltato, domani non si trova più, perché ritorna alla sua polvere e i suoi calcoli falliscono.

64 Figli, siate valorosi e forti nella legge, perché in questa sarete glorificati.

65 Ecco qui vostro fratello Simone, che io so uomo saggio: ascoltatelo sempre, egli sarà vostro padre.

66 Giuda Maccabeo, forte guerriero dalla sua gioventù, sarà capo del vostro esercito e condurrà la battaglia contro i pagani.

67 Voi, dunque, radunate intorno a voi quanti praticano la legge e vendicate il vostro popolo;

68 rendete il meritato castigo ai pagani e applicatevi all' ordinamento della legge».

69 Poi li benedisse e si riunì ai suoi padri.

70 Morì nell' anno centoquarantasei e fu sepolto nella tomba dei suoi padri in Modin; tutto Israele fece grande pianto su di lui.

Leggi tutto...

1Maccabei 1

1Maccabei

 

 

1 Alessandro Magno

1 Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macedone, figlio di Filippo, uscito dalla regione dei Kittim sconfisse Dario, re dei Persiani e dei Medi, e regnò al suo posto, cominciando dalla Grecia.

2 Intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della terra;

3 arrivò sino ai confini della terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra si ridusse al silenzio davanti a lui; il suo cuore si esaltò e si gonfiò di orgoglio.

4 Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e principi, che divennero suoi tributari.

5 Dopo questo cadde ammalato e comprese che stava per morire.

6 Allora chiamò i suoi luogotenenti più importanti, che erano cresciuti con lui fin dalla giovinezza e mentre era ancora vivo divise tra di loro il suo impero.

7 Regnò dunque Alessandro dodici anni e morì.

8 I suoi subalterni assunsero il potere, ognuno nella sua regione;

9 dopo la sua morte tutti cinsero il diadema e dopo di loro i loro figli per molti anni e si moltiplicarono i mali sulla terra.

10 Uscì da quelli una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco che era stato ostaggio a Roma, e assunse il regno nell' anno centotrentasette del dominio dei Greci.

11 In quei giorni sorsero da Israele figli empi che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo lega con le nazioni che ci stanno attorno, perché da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali».

12 Parve ottimo ai loro occhi questo ragionamento;

13 alcuni del popolo presero l' iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà di introdurre le istituzioni dei pagani.

14 Essi costruirono una palestra in Gerusalemme secondo le usanze dei pagani

15 e cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza; si unirono alle nazioni pagane e si vendettero per fare il male.

16 Quando il regno fu consolidato in mano di Antioco, egli volle conquistare l' Egitto per dominare due regni:

17 entrò nell' Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una grande flotta

18 e venne a battaglia con Tolomeo re di Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui e dovette fuggire e molti caddero colpiti a morte.

19 Espugnarono le fortezze dell' Egitto e Antioco saccheggiò il paese di Egitto.

20 Ritornò quindi Antioco dopo aver sconfitto l' Egitto nell' anno centoquarantatré, si diresse contro Israele e mosse contro Gerusalemme con forze ingenti.

21 Entrò con arroganza nel santuario e ne asportò l' altare d' oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi

22 e la tavola dell' offerta e i vasi per le libazioni, le coppe e gli incensieri d' oro, il velo, le corone e i fregi d' oro della facciata del tempio e lo sguarnì tutto;

23 si impadronì dell' argento e dell' oro e d' ogni oggetto pregiato e asportò i tesori nascosti che riuscì a trovare;

24 quindi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua regione. Fece anche molte stragi e parlò con grande arroganza.

25 Allora vi fu lutto grande per gli Israeliti

in ogni loro regione.

26 Gemettero i capi e gli anziani,

le vergini e i giovani persero vigore

e la bellezza delle donne svanì.

27 Ogni sposo levò il suo lamento

e la sposa nel talamo fu in lutto.

28 Tremò la terra per i suoi abitanti

e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna.

29 Due anni dopo, il re mandò alle città di Giuda un sovrintendente ai tributi. Egli venne in Gerusalemme con ingenti forze

30 e rivolse loro con perfidia parole di pace ed essi gli prestarono fede. Ma all' improvviso piombò sulla città, le inflisse colpi crudeli e mise a morte molta gente in Israele.

31 Mise a sacco la città, la diede alle fiamme e distrusse le sue abitazioni e le mura intorno.

32 Trassero in schiavitù le donne e i bambini e si impossessarono dei greggi.

33 Poi costruirono attorno alla città di Davide un muro grande e massiccio, con torri solidissime, e questa divenne per loro una fortezza.

34 Vi stabilirono una razza empia, uomini scellerati, che si fortificarono dentro,

35 vi collocarono armi e vettovaglie e, radunato il bottino di Gerusalemme, lo depositarono colà e divennero come una grande trappola;

36 questo fu un' insidia per il santuario e un avversario maligno per Israele in ogni momento

37 Versarono sangue innocente intorno al santuario

e profanarono il luogo santo.

38 Fuggirono gli abitanti di Gerusalemme a causa loro

e la città divenne abitazione di stranieri;

divenne straniera alla sua gente

e i suoi figli l' abbandonarono.

39 Il suo santuario fu desolato come il deserto,

le sue feste si mutarono in lutto,

i suoi sabati in vergogna

il suo onore in disprezzo.

40 Quanta era stata la sua gloria

altrettanto fu il suo disonore

e il suo splendore si cambiò in lutto.

41 Poi il re prescrisse con decreto a tutto il suo regno, che tutti formassero un sol popolo

42 e ciascuno abbandonasse le proprie leggi. Tutti i popoli consentirono a fare secondo gli ordini del re.

43 Anche molti Israeliti accettarono di servirlo e sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.

44 Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese,

45 di far cessare nel tempio gli olocausti, i sacrifici e le libazioni, di profanare i sabati e le feste

46 e di contaminare il santuario e i fedeli,

47 di innalzare altari, templi ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi,

48 di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione,

49 così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione,

50 pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re.

51 Secondo questi ordini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città.

52 Anche molti del popolo si unirono a loro, tutti i traditori della legge, e commisero il male nella regione

53 e ridussero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio.

54 Nell' anno centoquarantacinque, il quindici di Casleu il re innalzò sull' altare un idolo. Anche nelle città vicine di Giuda eressero altari

55 e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze.

56 Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco.

57 Se qualcuno veniva trovato in possesso di una copia del libro dell' alleanza o ardiva obbedire alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte.

58 Con prepotenza trattavano gli Israeliti che venivano scoperti ogni mese nella città

59 e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull' ara che era sopra l' altare dei sacrifici.

60 Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli,

61 con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi.

62 Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi immondi

63 e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza; così appunto morirono.

64 Sopra Israele fu così scatenata un' ira veramente grande.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS