Preghiere alla Misericordia (12)

LE PROMESSE DI GESU' ai devoti del Suo Santo Volto

LE PROMESSE DI GESU' ai devoti del Suo Santo Volto 

 

1° - "PER L’IMPRONTA DELLA MIA UMA­NITÀ LE LORO ANIME SARANNO PENETRATE DA VIVIDA LUCE SULLA MIA DIVINITÀ IN MODO CHE,  PER LA SOMIGLIANZA DEL MIO VOLTO, SPLENDERANNO PIÙ DEGLI ALTRI NELL’ETERNITÀ".

(Santa Geltrude, Libro IV Cap. VII)

 

2° -    Santa Matilde, chiedeva al Signore che coloro i quali celebravano la memoria del dolce Suo Volto, non andassero privi dell'a­mabile Sua compagnia, ebbe in risposta: "NON UNO DI ESSI ANDRÀ DA ME DIVISO".

(Santa Matilde, Libro 1 - Della grazia spiri­tuale - Cap. XII)

 

3° -    "NOSTRO SIGNORE", dice Suor Maria Saint-Pierre: MI HA PROMESSO D'IM­PRIMERE, NELLE ANIME DI COLORO CHE ONORERANNO IL SANTISSIMO SUO VOLTO, I TRATTI DELLA SUA DIVINA SOMIGLIANZA".

(21 gennaio 1844)

 

4° - "PER IL SANTO MIO VOLTO OPERE­RETE PRODIGI". (27 ottobre 1845)

 

5° -    "PER IL SANTO MIO VOLTO OTTER­RETE LA SALVEZZA DI MOLTI PEC­CATORI: PER L'OFFERTA DEL MIO VOLTO NULLA VI SARÀ RIFIUTATO. OH SE SAPESTE QUANTO IL MIO VOLTO SIA GRADITO AL PADRE MIO!

(22 novembre 1846)

 

6° - "COME IN UN REGNO TUTTO SI ACQUISTA  CON  UNA  MONETA, SULLA QUALE SIA IMPRESSA LEFFI­GE DEL PRINCIPE, COSÌ CON LA PRE­ZIOSA MONETA DELLA SANTA MIA UMANITÀ, CIOÈ COL MIO VOLTO ADORABILE, VOI OTTERRETE NEL REGNO  DEI  CIELI  QUANTO  VI AGGRADA".

(29 ottobre 1845)

 

7° - "TUTTI COLORO CHE ONORERANNO IL SANTO MIO VOLTO IN SPIRITO DI RIPARAZIONE, FARANNO CON CIO’ L’OPERA MEDESIMA DELLA VERONI­CA".

(27 ottobre 1845)

 

8° - "SECONDO LA PREMURA CHE POR­RETE NEL RESTAURARE LE MIE SEMBIANZE    SFIGURATE    DAI  BESTEMMIATORI, IO AVRÒ CURA DELLE  SEMBIANZE DELL’ANIMA VOSTRA, SVISATA DAL PECCATO: VI RISTABILIRÀ LA MIA IMMAGINE E LA RENDERÒ COSÌ BELLA COME ERA QUANDO USCÌ DAL FONTE BAT­TESIMALE".

 

(3 novembre 1845)

 

9° - "IO DIFENDERÒ INNANZI AL PADRE  MIO LA CAUSA DI TUTTI COLORO, CHE MERCÉ L'OPERA DI RIPARAZIO­NE, SIA CON PREGHIERE, SIA CON PAROLE, SIA CON ISCRITTO DIFEN­DERANNO LA MIA CAUSA, IN MORTE ASCIUGHERÒ LA FACCIA DELLA LORO ANIMA, TERGENDONE LE MACCHIE DEL PECCATO RIDANDO­LE LA SUA PRIMITIVA BELLEZZA".

(12 marzo 1846)

Le ingiunse inoltre di scrivere queste pro­messe: dichiarando che, qualora le tenesse segrete e non ne parlasse, commetterebbe un’ingiustizia, (Sua vita, Cap. XX, p. 246).

A così tante lusinghiere promesse chi non si darà tutto al servizio del Santo Volto di N.S. Gesù Cristo? Del resto a dimostrare l'efficacia di que­sta devozione basterebbe leggere i miracoli senza numero operati dal Servo di Dio Leone Dupont e che tuttora si operano al maggior incremento della medesima non solo in Francia, ma in Italia ed in ogni parte del mondo.

Per maggiori informazioni, leggi il libretto, da cui sono stati tratti questi testi,

 “Conoscere e Adorare il Volto Santo

 

Per richiedere immagini e la medaglia del Volto Santo di Gesù richiesta a Madre Pierina rivolgersi a : Figlie dell'Immacolata Concezione di B.A.  - Via Asinio Pollione, 5 - 000153 ROMA   tel 06 57 43 432 - Santuario S. Volto  Padri Silvestrini   Bassano Romano  tel. 0761 634007

 

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Il volto Santo di Gesù nella Sindone

PREGHIERA IN ONORE DEL SANTO VOLTO DI NOSTRO SIGNORE GESU' RITRATTO NELLA SANTA SINDONE

Signore Gesù, che con singolare prodigio ci lasciasti nella r Sacra Sindone con l' intera figura del tuo Sacratissimo Corpo, martoriato e morto per la nostra salvezza, l' immagine del tuo Santo Volto sfregiato dalle ferite e dalle percosse con cui fosti maltrattato dagli empi, concedici per i meriti del1e tue grandissime sofferenze che, venerando sulla terra l' immagine del tuo Santo Volto nel quale gli Angeli stessi desiderano rimirarsi, siamo fatti degni di contemplarlo per tutti i seco1i. Così sia.

PREGHIERA A GESU' NEL SUO VOLTO

Com’è bello il tuo volto, o Signore!... Dopo Venti secoli, dato a noi, tuoi redenti, di bearci nelle regali fattezze che ci hai lasciato nella tua sacra Sindone e leggervi la tua passione … il tuo Amore per noi!...

Apri i tuoi occhi, Gesù... Guardami!... Dammi uno sguardo solo che faccia incendiare il mio cuore... Che mi faccia capire chi sei Tu... Guardami, Signore!

Apri le tue labbra soffuse di grazia e parlami!…Fa’ che senta la tua voce che apriva gli occhi ai ciechi, che dava salute ai malati, vita ai morti... Che calmava, consolava, convertiva

Piega verso di me il tuo orecchio, o Gesù, e asco1ta questa povera voce: fa' che io veda, o Signore! ... Purifica il mio cuore o Gesù.

Figlio di Davide, abbi pietà di me!.. Salvami, Gesù, perché mi vedo perduto!...

Spero in Te, o Signore, non sarò confuso in eterno!…

(con approvazione ecclesiastica)

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Il volto Santo di Gesù

 

Il Volto Santo di Nostro Signore Gesù Cristo

I primi scritti che hanno per argomento la bellezza e la sofferenza del Volto di Gesù sono dei Santi Padri.

Dai discorsi di S. Leone, papa

"Perchè gli apostoli si premunissero volenterosamente di una costanza inalterabile e beata, e non avessero a trepidare la crudeltà  della croce che bisognava abbracciare e portare, nè ad arrossire del supplizio di Cristo o a stimare vergognosa per Cristo quella pazienza per la quale, pur soggiacendo alla spietata passione, non perdere nulla del suo glorioso dominio: "Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello", ascese con essi sopra un alto monte e mostra loro lo splendore della sua gloria.

Essi infatti, nonostante il riconoscimento nel Cristo della divina maestà , ignoravano ancora la potenza del suo corpo che celava la divinità . A questo proposito egli aveva precedentemente promesso che alcuni dei discepoli, allora presenti, non sarebbero morti prima di aver visto la venuta del Figlio dell'uomo nel suo regno, vale a dire nel regale splendore che spettava in proprietà  alla natura assunta e che volle rendere visibile a questi tre uomini. Infatti, da nessun mortale, rivestito di umana carne, poteva contemplarsi o scoprirsi quell'ineffabile e inaccessibile spettacolo della divinità , tenuto in serbo nella vita eterna ai mondi di cuore."

La proibizione delle immagini, come è tramandata dalla storia, ebbe origine per l' eccessivo timore d' idolatria. Tale paura svanì gradatamente e il culto delle immagini rifiorì quando il Concilio di Nicea (A. 787), giustificಠsolennemente il culto delle sacre immagini.

Da quel tempo inizia l' era aurea del Sacro Volto di Cristo e se ne dilata e approfondisce la devozione per tutta la Cristianità .

àˆ piuttosto antica la tradizione, fissata nella sesta stazione della Via Crucis, che vede la pia donna di nome Veronica commuoversi alla vista di Gesù salire faticosamente verso il Calvario, in mezzo ad un corteo di gente vociante, gravato dalla pesante Croce, con il Suo Volto tumefatto, sfigurato dai colpi, coperto di polvere, di sputi, di sudore, di ferite e di sangue.

L'Attuale venerazione del Volto Santo di Nostro Signore Gesù Cristo, così come è stata rivelata dalla Madre Celeste ad un'anima pia, suor Maria Pierina De Micheli, suora delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires, si colloca sulla scia delle grandi devozioni alla Misericordia Divina la quale tutto opera per la salvezza delle anime.

Nella notte del 31 maggio 1938, la Serva di Dio mentre era immersa in profonda adorazione dinanzi al tabernacolo, le apparve in un nimbo di luce sfolgorante una Signora di celestiale bellezza: era la Santissima Vergine Maria.

Ella teneva in mano come un dono una medaglia che su un lato recava impressa l' effigie del Volto di Cristo morto in croce, circoscritta dalle parole bibliche "Fà  splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto". Sull' altro lato appariva un' Ostia raggiante circoscritta dall' invocazione "Resta con noi Signore".
La Madre del Cielo le disse:

"Ascolta bene e riferisci al padre confessore che questa medaglia è un' ARMA di difesa, uno SCUDO di fortezza e un PEGNO di misericordia che Gesù vuol dare al mondo in questi tempi di sensualità  e di odio contro Dio e la Chiesa. Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori, il male dilaga. I veri apostoli sono pochi: è necessario un rimedio divino, e questo rimedio è il Volto Santo di Gesù. Tutti quelli che porteranno questa medaglia e faranno, potendo, ogni martedì una visita al SS. Sacramento per riparare gli oltraggi che ricevette il S. Volto del mio figlio Gesù durante la passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento dell' Eucarestia:

 

 

LE PROMESSE


- saranno fortificati nella fede;
- saranno pronti a difenderla;
- avranno le grazie per superare le difficoltà  spirituali interne ed esterne;
- saranno aiutati nei pericoli dell' anima e del corpo;
- avranno una morte serena sotto lo sguardo sorridente del mio Divin Figlio

Nel primo martedì del 1937, la pia anima riceve istruzioni sulla devozione al S. Volto:

 

"potrebbe essere che alcune anime temano che la devozione e il culto del mio S. Volto diminuiscano quella del mio Cuore. Dì loro che, al contrario, sarà  completata ed aumentata; contemplando il mio volto le anime parteciperanno alle mie pene e sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio Cuore?".

 

OFFERTA DELLA GIORNATA AL VOLTO SANTO

Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell' amore e del martirio divino sofferto per umana redenzione, Ti adoro e Ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni e le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fà  di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente e si illumini di misericordia nell' ora della mia morte. Così sia.
Volto Santo di Gesù guardami con misericordia


PREGHIERA E NOVENA AL VOLTO SANTO

O Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti "l' obbrobrio degli uomini e l' uomo dei dolori", io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità  e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso... Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini. Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori. O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore. Ti supplico di imprimere in me la Tua somiglianza divina e di infiammarmi del Tuo amore affinchè possa giungere a contemplare il Tuo Volto glorioso. Nella mia presente necessità  accetta l' ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Così sia.


Con approvazione ecclesiastica

«Signore, nell' ora della nostra morte guardaci con lo sguardo pietoso con il quale guardasti il ladro pentito».

 

CONSACRAZIONE AL VOLTO SANTO

Composta da Santa Teresa del Bambin Gesù per se stessa e per due sue novizie.

 

 Volto adorabile di Gesù! giacchè vi siete degnato di scegliere particolarmente le anime nostre per donarvi ad esse, noi intendiamo consacrarle a voi.

Ci sembra, o Gesù, di sentirvi sussurrare: «Apritemi, sorelle mie, mie spose dilette, poichè il mio Volto è coperto di rugiada e i miei capelli dette stille della notte» (Ct 5,2). Le anime nostre comprendono il vostro linguaggio d' amore; noi vogliamo asciugarvi il Volto soave e consolarvi della dimenticanza dei cattivi. Ai loro occhi voi siete ancora «come nascosto... vi considerano come un essere abietto! » (Is 53,3).

Volto più bello delle rose e dei gigli di primavera, voi non siete nascosto agli occhi nostri! Le lacrime, che velano il vostro sguardo divino, ci appaiono come diamanti preziosi che vogliamo raccogliere per acquistare con il loro valore infinito le anime dei nostri fratelli.

Dalle vostre labbra adorate abbiamo inteso il gemito amoroso. Comprendendo come la sete che vi consuma è sete d' amore, noi vorremmo, per dissetarvi, possedere un amore infinito!

Sposo prediletto delle anime nostre! se possedessimo l' amore di tutti i cuori, quest' amore sarebbe per voi. Ebbene, dateci questo amore, e venite a dissetarvi nelle vostre piccole spose!

Anime, Signore, abbiamo bisogno di anime! specialmente anime di apostoli e di martiri, affinchè, per loro mezzo, possiamo infiammare del vostro amore la moltitudine dei poveri peccatori.

O Volto adorabile, noi sapremo ottenere questa grazia! Dimenticando il nostro esilio, sulle sponde dei fiumi di Babilonia canteremo a voi le più dolci melodie. E giacchè voi siete la vera, l' unica patria dei nostri cuori, i nostri cantici non saranno modulati su terra straniera. Volto amato di Gesù! in attesa del giorno eterno in cui contempleremo la vostra gloria infinita, l' unico nostro desiderio è di piacere ai vostri occhi divini, nascondendo anche noi i volti, affinchè in terra nessuno ci possa riconoscere. Il vostro sguardo velato: ecco il nostro cielo, o Gesù!

 

T. di Gesù Bambino e del Volto Santo
G. di S. T., Maria del Volto Santo

 


NOVENA AL SANTO VOLTO DI NOSTRO SIGNORE GESà™ CRISTO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1 - Volto dolcissimo di Gesù, che con infini ­ta dolcezza guardasti i Pastori nella grotta di Be ­tlem ed i santi Re Magi, venuti per adorarTi, guarda con dolcezza pure l' anima mia, che, in ­nanzi a Te prostrata, Ti loda e Ti benedice. Ed esaudiscila nella preghiera che Ti rivolge.

Gloria.

2 - Volto dolcissimo di Gesù, che commos ­so di fronte alle sventure umane, asciugasti le lacrime dei tribolati e sanasti le membra degli addolorati, guarda con benignità  le miserie dell' a ­nima mia e le infermità  fisiche che mi addolorano. Per le lacrime che spargesti, fortificami nel bene, liberami dal male e accordami quanto ti domando.

Gloria.

3 - Volto misericordioso di Gesù, che, venuto in questa valle di lacrime, fosti tanto intenerito dalle nostre sventure, da chiamarTi medico degli ammalati e Buon Pastore dei traviati, non per ­mettere che Satana mi vinca, ma conservami sempre sotto il Tuo sguardo, con tutte le anime che Ti danno conforto.

Gloria.

4 - Volto santissimo di Gesù, degno soltanto di lode e di amore, eppure coperto di schiaffi e di sputi nella amarissima tragedia della nostra Redenzione, rivolgiTi verso di me con quell' amore misericordioso, col quale guardasti il buon la ­dro. Deh, fammi comprendere la celeste sapien ­za dell' umiltà  e della carità .

Gloria.

5 - Volto divino di Gesù, che con gli occhi bagnati di sangue, con le labbra cosparse di fie ­le, con la fronte ferita, con le guance sanguinan ­ti, dal legno della Croce mandasti il gemito pre ­ziosissimo della Tua insaziata sete, conserva quella sete benedetta di me e dei miei cari. E al presente benignamente accogli la mia preghiera per la mia urgente necessità .

INVOCAZIONI

Signore, pietà   Signore, pietà  
Cristo, pietà   Cristo, pietà  
Signore, pietà   Signore, pietà  
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici  Cristo, esaudiscici 
Santa Maria  prega per noi.
Santa Madre di Dio "
Santa Vergine delle Vergini  "
O Volto adorabile di Gesù  abbi pietà  di noi
O Volto adorabile di Gesù "
Compiacenza perfetta dell' Eterno Padre "
O Volto adorabile di Gesù Opera Divina dello Spirito Santo   "
O Volto adorabile di Gesù Splendore del Paradiso "
O Volto adorabile di Gesù Gioia e letizia degli Angeli "
O Volto adorabile di Gesù Soave ristoro dei Santi "
O Volto adorabile di Gesù Dolce riposo dei tribolati "
O Volto adorabile di Gesù Consolante rifugio dei peccatori "
O Volto adorabile di Gesù Speranza e conforto dei moribondi "
O Volto adorabile di Gesù Terrore e sconfitta dei demoni  "
O Volto adorabile di Gesù Pacificatore benigno dell' ira divina  "
O Volto adorabile di Gesù Creatore benedetto della legge d' amore "
O Volto adorabile di Gesù Assertore potente della carità  fraterna "
O Volto adorabile di Gesù Assetato della salvezza degli uomini "
O Volto adorabile di Gesù Bagnato di lacrime d' amore "
O Volto adorabile di Gesù Ricoperto di fango e di sputi per noi "
O Volto adorabile di Gesù Intriso di sudore e di sangue "
O Volto adorabile di Gesù Insultato, schernito, schiaffeggiato "
O Volto adorabile di Gesù Trattato da vilissimo schiavo "
O Volto adorabile di Gesù Motteggiato nell' atroce agonia "
O Volto adorabile di Gesù Pregante per i Tuoi uccisori "
O Volto adorabile di Gesù Velato del pallore dei morenti "
O Volto adorabile di Gesù Reclinato esangue sul petto  
O Volto adorabile di Gesù Pianto dalla Madre del dolore     
O Volto adorabile di Gesù Deposto velato nella tomba  
O Volto adorabile di Gesù Splendente di trionfo nella mattina di Pasqua  
O Volto adorabile di Gesù Circonfuso di bontà  nel manifestarTi risuscitato agli Apostoli  
O Volto adorabile di Gesù Cosparso di luce e di gloria  
O Volto adorabile di Gesù nell' ascendere al cielo  
O Volto adorabile di Gesù Velato di profondissima umiltà  nel mistero Eucaristico  
O Volto adorabile di Gesù Rivestito di infinita grandezza nel giudizio finale    
O Volto adorabile di Gesù invitante alla gloria gli eletti per tutta l'eternità   
O Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo    abbi pietà  di noi.
O Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo    esaudiscici, o Signore.
O Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo    perdonaci, o Signore.
Santo Volto di Gesù Guardaci con misericordia.  

PREGHIAMO

Signore Gesù Cristo, il cui sacratissimo Volto, nascosto nella pas­sione, rifulge come il sole nel suo splendore, concedici propizio: che, partecipando qui in terra ai Tuoi dolori, possiamo poi godere in cielo, allorchè ci sarà  svelata la Tua gloria. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell' unità  dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.   Gloria, amore, riconoscenza al Volto Santissimo di Gesù, fonte di speranza e di vittoria in terra, gaudio eterno in paradiso.
 

 


CONSACRAZIONE AL SANTO VOLTO DI NOSTRO SIGNORE GESù CRISTO

Dolcissimo Signore Gesù, Tu conosci il nostro presente e conosci, Signore, il nostro futuro. Noi, o Signore, niente sappiamo del nostro futuro, ma noi, Gesù, prostrati dinanzi a Te consacriamo e raccomandiamo a Te, o Signore, il nostro futuro. Sia impresso nel nostro cuore, o Signore, il Tuo Volto Benedetto impresso nel nostro cuore e impresso nel nostro pensiero. Impresso, Signore, con tanta potenza come è restato impresso nella S. Sindone; e, conforme, o Gesù, nella S. Sindone nessuna potenza Lo potè cancellare, così, Gesù, nessuna avversità  della vita, nessun nemico, o Signore, nessun avvenimento sia capace, o Signore, cancellare dal nostro cuore il SS. Tuo Volto, togliere dal nostro pensiero il Santissimo Volto Tuo, o Gesù, portarLo sempre nel cuore e nel pensiero, e, finalmente, o Signore, per tutta quanta l' eternità  lodarLo, benedirLo nella pace degli eletti, e dire a Te tutta la profonda riconoscenza nostra, insieme alle Pie Donne, insieme ai SS. Martiri, insieme ai SS. Confessori, insieme alle SS. Vergini, o Signore Gesù, che Ti vollero sempre bene, Ti vollero sempre amare e tutto vollero affrontare per Te, tutto soffrire per Te. E finalmente, ecco: nel trionfo finale, Signore, godono!O Gesù, concedi anche a noi di lodarTi con queste creature da Te benedette, da Te santificate. Eternamente!
Gloria al Padre...
 
II Servo di Dio Don Ildebrando Gregori OSBCS

 

CANTICO AL VOLTO SANTO
O GESà™! la Tua ineffabile immagine è la Stella che guida i miei passi. Il Tuo dolce Volto, lo sai bene, e per me è cielo quà  giù. Il mio amore scopre il fascino dei tuoi occhi abbelliti dal pianto. Attraverso le mie lacrime sorrido quando contemplo i tuoi dolori. Oh! si, per consolarti voglio vivere ignorata e solitaria. La bellezza, che Tu sai velare, mi fa scoprire tutto il suo mistero e vorrei volare verso di Te!
La mia sola patria è il tuo Volto, il mio Regno d' amore, il mio ridente prato, il dolce Sole di ogni giorno, il giglio della valle il cui olezzo misterioso consola la mia anima esiliata, facendole gustare la pace dei cieli. àˆ il mio riposo, la mia dolcezza, la mia cetra melodiosa. II Tuo Volto, o mio dolce Salvatore, il mazzetto di mirra che voglio custodire sul mio cuore. II Tuo Volto è la mia sola ricchezza, il mio solo Tesoro, non domando altro. Nascondendomi continuamente in Esso, ti rassomiglierà². O Gesù! Lascia in me la divina impronta dei tuoi lineamenti pieni di dolcezza e presto diventerಠsanta attirando a Te i cuori! Perchè possa recarti una gran messe dorata, degnati d' incendiarmi del tuo fuoco, dandomi presto l' Etemo bacio della Tua bocca adorata. S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo.

 

 

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Tempo di Misericordia

Tempo di Misericordia

 

L’11 febbraio 1923 Gesù rivolgeva queste parole a suor Josefa.

Occupiamoci delle anime. Ce ne sono tante che si perdono! Ma noi possiamo sottrarne molte al cammino della perdizione!

Che la tua preghiera costante sia questa:

"Padre Eterno che, per amore delle anime, hai consegnato alla morte il tuo unico Figlio, per il suo Sangue, per i suoi Meriti e per il suo Cuore abbi pietà del mondo intero e perdona tutti i peccati che si commettono.

Accogli l' umile riparazione delle anime che ti amano e non dimenticare che il tempo della Giustizia non è ancora arrivato, ma quello della Misericordia sì!".

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Signore, Dio della mia vita

SIGNORE, DIO DELLA MIA VITA!

 

T' invoco, Dio mio, Misericordia mia, che mi hai creato e non hai dimenticato chi ti ha dimenticato.

T' invoco nella mia anima, che prepari a riceverti col desiderio che le hai ispirato. Non trascurare ora la mia invocazione.

Tu mi hai prevenuto prima che t' invocassi, insistendo con appelli crescenti e multiformi affinché ti ascoltassi da lontano e mi volgessi indietro chiamando te che mi richiamavi.

Tu, Signore, cancellasti tutte le mie azioni cattive e colpevoli per non dover punire l' opera delle mie mani, con cui ti ho fuggito; prevenisti tutti i miei meriti buoni per retribuire l' opera delle tue mani, con cui mi hai foggiato.

Tu esistevi prima che io esistessi, mentre io non esistevo così da offrirmi il dono dell' esistenza. Eccomi invece esistere grazie alla tua bontà, che prevenne tutto ci= che mi hai dato di essere e da cui hai tratto il mio essere.

Tu non avevi bisogno di me, né io sono un bene che ti possa giovare, Signore mio e Dio mio. Il mio servizio non ti risparmia fatiche nell' azione, la privazione del mio ossequio non menoma la tua potenza, il mio culto per te non equivale alla coltura per la terra, così che saresti incolto senza il mio culto.

Io ti devo servizio e culto per avere da te la felicita, poiché da te dipende la mia felicità.

 

da Le Confessioni di Sant’Agostino

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Novena amore Misericordioso

Novena all' Amore Misericordioso

 

composta dalla Rev.ma Madre Speranza di Gesù

 

FONDATRICE DELLA CONGREGAZIONE

DELLE ANCELLE E DEI FIGLI

DELL' AMORE MISERICORDIOSO

 

Imprimatur:

† Fr. Petrus Canisius van Lierde, Vic. Gen.

E Vicariatu Civitatis Vaticanae

die 20 novembris 1965

 

Approviamo volentieri la stampa di questa devota Novena all' Amore Misericordioso di Gesù, riconoscenti verso la nuova Congregazione religiosa stabilita ormai anche in questa Diocesi.

Ogni anima che si gioverà di questa pia pratica, possa "cantare in eterno le misericordie del Signore".

 

Todi, 8giugno 1945

 

Festa del S. Cuore di Gesù.

† ALFONSO M. DE SANCTIS Vescovo di Todi

 

"Benché estremamente piccoli, siamo sufficientemente grandi perché Dio,

nostro buon Padre, si preoccupi di noi

con la stessa sollecitudine che se fossimo l' unica persona al mondo".

 

"Tutto per amore"

 

* Nel 1930 Madre Speranza ha fondato, la notte di Natale, in Spagna, la Congregazione delle Ancelle dell' Amore Misericordioso.

* Nel 1951, il 15 agosto, in Italia, ha fondato la Congregazione dei Figli dell' Amore Misericordioso.

* Nel 1955 ha iniziato in Collevalenza la costruzione del Santuario dell' Amore Misericordioso. Nel 1955 ne fu costruita la Cappella dell' Amore Misericordioso che il 30 settembre 1959 mons. De Sanctis, compianto vescovo di Todi, eresse canonicamente Santuario dell' Amore Misericordioso, mentre il 31 ottobre 1965 veniva consacrato dal vescovo di Todi mons. Fustella ed inaugurato da Sua Em.za il card. Ottaviani il nuovo Tempio, adiacente alla precedente cappella.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II, in ricordo del suo pellegrinaggio a Collevalenza avvenuto il 22 novembre 1981, con Bolla Papale in data 17 aprile 1982 ha voluto insignire il Santuario del titolo di Basilica Minore.

 

NOVENA ALL' AMORE MISERICORDIOSO DI GESÙ

 

I GIORNO 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con Cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle prime parole del Padre nostro:

"Padre" è il titolo che conviene a Dio, perché a Lui dobbiamo quanto è in noi nell' ordine della natura e in quello soprannaturale della grazia che ci fa suoi figli adottivi. Vuole che lo chiamiamo Padre perché, come figli, lo amiamo, gli obbediamo e lo onoriamo, e per ravvivare in noi l' amore e la fiducia di ottenere quanto gli domandiamo.

"Nostro", perché avendo Dio un solo Figlio naturale, nella sua infinita carità ne volle avere molti adottivi ai quali comunicare le sue ricchezze e perché, avendo tutti lo stesso Padre ed essendo fratelli, ci amassimo gli uni gli altri.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, sii per me Padre, custode e guida nel mio pellegrinaggio affinché nulla mi turbi e non sbagli il cammino che conduce a Te.

E tu, Madre mia, che con tanta delicatezza e premura ti sei presa cura del buon Gesù, educami e aiutami nel compimento del mio dovere, conducendomi per i sentieri dei comandamenti. Dì per me a Gesù: "Ricevi questo figlio, te lo raccomando con tutta l' insistenza del mio cuore materno".

Pater, Ave e Gloria.

 

II GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con Cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Che sei nei cieli". Diciamo "che sei nei cieli" perché, pur essendo Dio in ogni luogo come Signore del cielo e della terra, il pensiero del cielo ci muova ad amarlo con più venerazione e, vivendo in questa vita come pellegrini, ad aspirare alle cose celesti.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena).

 

Preghiera

Gesù mio, so che tu rialzi i caduti, liberi dal carcere i prigionieri, non respingi nessun afflitto e guardi con amore e misericordia tutti i bisognosi. Perciò ascoltami, ti prego, perché ho bisogno di parlare con te della salvezza della mia anima e di ricevere i tuoi salutari consigli.

Mi spaventano i miei peccati, Gesù mio, mi vergogno delle mie ingratitudini e delle mie diffidenze. Ho gran timore del tempo che tu mi hai dato per fare il bene e che io, invece, ho speso male e, peggio ancora, offendendoti.

A te ricorro, Signore, che hai parole di vita eterna. Pater, Ave e Gloria.

 

III GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con Cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Sia santificato il tuo nome". È questa la prima cosa che dobbiamo desiderare, la prima cosa che dobbiamo chiedere nell' orazione, l' intenzione che deve orientare tutte le nostre opere ed azioni: che Dio sia conosciuto, amato, servito e adorato, e che al suo potere si sottometta ogni creatura.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, aprimi le porte della tua pietà, imprimi in me il sigillo della tua sapienza, fa che mi veda libero da ogni affetto illecito e che ti serva con amore, gioia e sincerità. Confortato col profumo soave della tua divina parola e dei tuoi comandamenti, possa progredire sempre nelle virtù.

Pater, Ave e Gloria.

 

IV GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Venga il tuo regno". In questa domanda chiediamo che venga in noi il regno della sua grazia e dei favori del cielo, che è il regno dei giusti e il regno della gloria dove Egli regna in perfetta comunione coi Beati. Perciò chiediamo anche la fine del regno del peccato, del demonio e delle tenebre.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Signore, abbi misericordia di me e rendi il mio cuore simile al tuo. Abbi misericordia di me, Dio mio, e liberami da tutto ciò che mi impedisce di giungere a te e fa' che nell' ora della morte non oda una sentenza terribile, ma le salutari parole della tua voce: "Vieni, benedetto dal Padre mio", e la mia anima gioisca alla vista del tuo volto. Pater, Ave e Gloria.

 

V GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra". Qui chiediamo che la volontà di Dio si faccia in tutte le creature con fortezza e perseveranza, con purezza e perfezione, e chiediamo di compierla noi stessi, in qualsiasi modo e per qualunque via si venga a conoscere.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Dammi, Gesù mio, una fede viva, fa' che io osservi fedelmente i tuoi divini comandamenti e che, col cuore pieno del tuo amore e della tua carità, corra sulla via dei tuoi precetti. Fammi gustare la soavità del tuo spirito ed avere fame di compiere la tua divina volontà, perché sempre ti sia accetto e gradito il mio povero servizio.

Mi benedica, Gesù mio, l' Onnipotenza del Padre. Mi benedica la tua Sapienza. Mi dia la sua benedizione la benignissima Carità dello Spirito Santo e mi custodisca per la vita eterna.

Pater, Ave e Gloria.

 

VI GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Qui chiediamo il Pane eccellentissimo che è il SS. Sacramento; l' alimento ordinario dell' anima nostra, che è la Grazia, i Sacramenti e le ispirazioni del cielo. Chiediamo anche l' alimento necessario per conservare la vita del corpo, da procurarsi con moderazione. Chiamiamo nostro il Pane eucaristico perché è istituito per il nostro bisogno e perché il nostro Redentore dà se stesso a noi nella Comunione.

Diciamo quotidiano per esprimere la dipendenza ordinaria che abbiamo da Dio in tutto, corpo e anima, ogni ora e ogni momento.

Dicendo dacci oggi, compiamo un atto di carità, chiedendo per tutti gli uomini senza l' affanno del domani.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, tu che sei fonte di vita, dammi da bere l' Acqua viva che sgorga da te stesso perché, gustando di te, non abbia più sete che di te; annegami tutto nell' abisso del tuo amore e della tua misericordia e rinnovami col tuo preziosissimo Sangue, con il quale mi hai riscattato. Lavami, con l' Acqua del tuo santissimo costato, da tutte le macchie con le quali ho contaminato la bella veste dell' innocenza che mi hai dato nel battesimo.

Riempimi, Gesù mio, del tuo Santo Spirito e rendimi puro di corpo e di anima. Pater, Ave e Gloria.

 

VII GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori". Chiediamo a Dio di perdonare i nostri debiti, cioè i peccati e la pena meritata per essi; pena enorme che mai potremo pagare se non col Sangue del buon Gesù, con i talenti di grazia e di natura che abbiamo ricevuti da Dio e con tutto ciò che siamo e possediamo.

In questa domanda ci impegniamo a perdonare al nostro prossimo i debiti che ha con noi, senza vendicarci, anzi dimenticando le ingiurie e le offese che ci ha fatto. Così Dio mette nelle nostre mani il giudizio che si farà di noi, perché se perdoniamo ci perdonerà, ma se non perdoniamo agli altri, Egli non ci perdonerà.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, so che tu chiami tutti senza eccezione; abiti negli umili, ami chi ti ama, giudichi la causa del povero, hai pietà di tutti e nulla disprezzi di quanto il tuo potere ha creato; dissimuli le mancanze degli uomini, li attendi a penitenza e ricevi il peccatore con amore e misericordia. Apri anche a me, Signore, la sorgente della vita, concedimi il perdono e annienta in me tutto ciò che si oppone alla tua legge divina.

Pater, Ave e Gloria.

 

VIII GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

"Non ci indurre in tentazione". Nel chiedere al Signore che non ci lasci cadere nella tentazione, riconosciamo che Egli permette la tentazione per il nostro bene, la nostra debolezza per vincerla, la fortezza divina per la nostra vittoria. Riconosciamo che il Signore non nega la sua Grazia a chi fa da parte sua quanto è necessario per vincere i nostri potenti nemici. Chiedendo che non ci lasci cadere nella tentazione domandiamo di non contrarre nuovi debiti oltre quelli già contratti.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, sii protezione e conforto all' anima mia; sii mia difesa contro ogni tentazione e coprimi con lo scudo della tua verità. Sii il mio compagno e la mia speranza; difesa e riparo contro tutti i pericoli dell' anima e del corpo. Guidami nel vasto mare di questo mondo e degnati di consolarmi in questa tribolazione. Mi sia di porto sicurissimo l' abisso del tuo amore e della tua misericordia, così potrò vedermi libero dalle insidie del demonio. Pater, Ave e Gloria.

 

IX GIORNO

 

Preghiera introduttiva

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato ma con le tue parole: "domandate ed otterrete" mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d' ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.

 

Meditazione sulle parole del Padre nostro:

" Ma liberaci dal male. Amen". Chiediamo che Dio ci liberi da ogni male, cioè dai mali dell' anima e da quelli del corpo, da quelli eterni e da quelli temporali; dai passati, dai presenti e dai futuri; dai peccati, dai vizi, dalle passioni disordinate, dalle cattive inclinazioni e dallo spirito d' ira e di superbia. Lo chiediamo dicendo amen, con intensità, affetto e fiducia, poiché Dio vuole e comanda che chiediamo così.

 

Domanda

Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria e per il bene della mia anima. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me ciò che a te è gradito.

(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena)

 

Preghiera

Gesù mio, lavami col Sangue del tuo divino costato, e fammi tornare puro alla vita della tua Grazia. Entra, Signore, nella mia povera stanza e riposa con me; accompagnami nel pericoloso cammino che percorro affinché non mi perda. Sostieni, Signore, la debolezza del mio spirito e consola le angustie del mio cuore dicendomi che, per la tua misericordia, non lascerai di amarmi un solo momento e che sarai sempre con me. Pater, Ave, Gloria

 

 

 

 

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La Tua Misericordia è Infinita

La tua Misericordia è infinita.

La tua Misericordia è infinita ed incalcolabile il tuo Amore.

E’ per Misericordia che "In Principio" creasti il cielo e la terra.

E’ per Misericordia che Tu il Signore che l’universo non può contenere t’incarnasti nel seno della Vergine Maria.

E’ per Misericordia che nascesti, Tu il Re dei re deposto in una mangiatoia.

E’ per Misericordia Signore che predicasti il Vangelo perché Tu o mio Dio sei Spirito e cerchi coloro che possano adorarti in Spirito e Verità.

E’ per infinita Misericordia che passasti attraverso la crudele Passione perché morendo annientasti la morte e la schiavitù del peccato.

Infine, grazie Signore perché è per Misericordia che mi chiamasti alla vita.

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Varie preghiere alla Misericordia di Dio

 

Suor FAUSTINA KOWALSKA

"Dio ha scelto ciò che è ignobile nel mondo e ciò che è disprezzato e ciò che è nulla per annientare le cose che sono…" (I Cor 1, 29).

Questa è la pedagogia di Dio che innalza ciò che misero e abbassa ciò che superbo. Una di queste mirabili opere del Signore si ha in Suor Maria Faustina Kowalska che ha avuto il compito di rivelare al mondo la devozione alla Sua Misericordia.

 

Suor Faustina è nata il 25 agosto 1905 in un piccolo villaggio di contadini dal nome Glogowiec. Le viene dato il nome di Elena. Non termina le elementari e lascia, ad appena 16 anni la casa paterna per andare a servizio come domestica. La famiglia è infatti molto povera e la scelta risulta obbligatoria per la giovane Elena. La chiamata del Signore arrivò poco dopo, ma il forte disaccordo dei genitori la tenne lontana dalla sua vocazione. Una sera mentre era ad una festa da ballo la giovane Elena ebbe una visione di Gesù. Sconvolta dal fenomeno lasciò la festa e …. "e andai nella cattedrale di S. Stanislao Kostka. Era quasi buio. Nella cattedrale c' erano poche persone. Senza badare affatto a quanto accadeva intorno, mi prostrai, le braccia stese, davanti al SS.mo Sacramento e chiesi al Signore che si degnasse di farmi conoscere ciò che dovevo fare. Udii allora queste parole: « Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento »".

Elena fece come le era stato ordinato, e dopo numerose avversità, chiese di essere ammessa in diverse congregazioni religiose, ma sempre senza successo, fu ammessa come postulante nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia. Era il primo agosto del 1925. Avrebbe preso il nome di Maria Faustina.

Ebbe così inizio una vita nascosta, nella congregazione visse tredici anni, soggiornando in diverse case e svolgendo lavori di cuoca, giardiniera e portinaia, sempre con molto zelo e osservando fedelmente la regola religiosa, ma ebbe anche inizio una vita autentica unione con Gesù. Il diario in cui la Santa ha annotato per volontà di Nostro Signore le visioni di cui fu privilegiata testimoniano il grado e l’intensità di Grazia che le fu donata ed allo stesso tempo servono alla diffusione della devozione alla Divina Misericordia. Tale attributo divino non è certo nuovo, ma con suor Faustina, il Signore Gesù vuole che sia esaltato quale rimedio per i tanti mali che affliggono l’umanità nell’epoca attuale.

 

LA DIVINA MISERICORDIA

Il Signore scelse Suor Maria Faustina come segretaria e apostola della Sua Misericordia per trasmettere, mediante lei, un grande messaggio al mondo. "Nell' Antico Testamento mandai al Mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l' umanità con la Mia Misericordia. Non voglio punire l' umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso"

(Q.V, v.155).

 

Le forme di devozione alla Divina Misericordia sono sette :

1) Venerazione dell’immagine di Gesù Misericordio con le parole "Gesù confito in te!";

2) Santificare la Festa della divina Misericordia celebrata nella prima domenica dopo Pasqua;

3) Recitare la coroncina della divina Misericordia;

4) Recitare la Novena della divina Misericordia;

5) Recitare le litanie alla divina Misericordia;

6) Contemplazione della Passione di Gesù Crocifisso nell’ora terza pomeridiana;

7) Diffusione della devozione alla divina Misericordia come ultima tavola di salvezza;

 

 

 

L’IMMAGINE DI GESÙ MISERICORDIOSO

 

Gv (20, 19)

19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch`io mando voi". 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

 

Lc (24, 36)

36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 37 Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. 38 Ma egli disse: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho". 40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

 

Gv (19, 33)

33 Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34 ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. 35 Chi ha visto ne dá testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.36 Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. 37 E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

 

Questi tre passi tratti dai vangeli di Luca e Giovanni sono strettamente legati fra loro è sono espressi nelle rivelazioni di Santa Faustina che scrive nel proprio diario:

 

22 FEBBRAIO 1931

"La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l' altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l' uno e l' altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l' anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: Dipingi un' immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto:

Gesù; confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. ".

 

L’immagine di Gesù in movimento verso di noi con la mano destra sollevata, pronta ad una benedizione e la mano sinistra che scosta la veste a mostrare le ferite rievoca i versetti di Giovanni Cap 19 ver 33 e di Luca Cap. 24 ver36. I due raggi, uno rosso e l' altro bianco rievocano i fatti della Passione, il sangue e l' acqua citati nel vangelo di Giovanni Cap 19 ver 33 . Il significato del quadro è strettamente legato alla liturgia della prima domenica dopo Pasqua. La Chiesa, infatti, in quel giorno legge il Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-29).

Successivamente Santa Faustina ebbe questa rivelazione.

"Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.".

E cosi è stato. Il compianto papa Giovanni Paolo II ha istituito nelle domenica in Albis la festa della Divina Misericordia. Inoltre in questa domenica si concede l’indulgenza plenaria(alle consuete condizioni Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice).

 

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

 

Nel suo diario Santa Faustina scrive :

"Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell' ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia dalla Mia infinita Misericordia. Desidero che tutto il mondo conosca la Mia Misericordia. Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime, che hanno fiducia nella Mia Misericordia" (Q. II V. 687)

 

Ecco come va recitata la coroncina :

 

Si usi la corona del Rosario

Un Padre Nostro, un Ave o Maria, e il Credo.

Sui grani del Padre Nostro:

"Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, di quelli del mondo intero".

 

Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte:

"Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo intero".

 

Alla fine ripetere per tre volte:

"Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo intero".

 

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre, del Cielo che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, redentore del mondo che sei Dio "

Spirito Santo, che sei Dio "

Santa Trinità, unico Dio "

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre Confidiamo in te

Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità "

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile all' uomo "

Misericordia di Dio, sorgente che sgorghi

dal mistero della Santissima Trinità "

Misericordia di Dio, che nessuna mente umana

ne angelica può comprendere "

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità "

Misericordia di Dio, più sublime dei Cieli "

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie "

Misericordia di Dio, che abbracci tutto l' universo "

Misericordia di Dio, che ti incarni nella

persona del Verbo divino "

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta

del Cuore di Gesù "

Misericordia di Dio, rinchiusa nel Cuore di Gesù per noi peccatori "

Misericordia di Dio, presente nell' istituzione del1' Eucaristia "

Misericordia di Dio, che fondasti la santa Chiesa "

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo "

Misericordia di Dio, che ci salvi attraverso Gesù Cristo "

Misericordia di Dio, che per tutta la vita ci accompagni "

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell' ora della morte "

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale "

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni istante della nostra esistenza "

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti "

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell' inferno "

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli, incomprensibile ai santi "

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri "

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria "

Misericordia di Dio, sorgente d' ogni nostra gioia "

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all' esistenza "

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani "

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà "

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi "

Misericordia di Dio, amabile sollievo dei cuori disperati "

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace "

Misericordia di Dio, che infondi speranza contro ogni speranza "

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.

 

Preghiamo

Eterno Padre che hai mostrato l’insondabile Tua Misericordia nel donare il Tuo Figlio Gesù per la nostra salvezza, ottienici di affidarci completamente a Lui nella nostra vita terrena affinché confidando in Lui non smarriamo la via ma possiamo arrivare alla casa sicura del Paradiso. Per Cristo Nostro Signore Amen.

 

 

NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

 

Quaderno III v. 1209.

 

La novena si comincia il venerdì santo

"Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione".

 

Primo giorno

«Oggi conduciMi tutta l' umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel mare della Mia misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta la perdita delle anime».

 

Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d' avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l' eternità. Ti supplichiamo per l' amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

 

O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l' uomo peccatore, Tu che sei la Misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.

 

Eterno Padre, guarda con occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l' umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l' onnipotenza della Tua misericordia. Amen.

 

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia.

 

Secondo giorno

«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile Misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia Misericordia scende sull' umanità».

 

Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché compiamo degne opere di Misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei cieli.

 

La fonte dell' amore di Dio,

Alberga nei cuori limpidi,

purificati nel mare della Misericordia,

luminosi come le stelle, chiari come l' aurora.

 

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l' eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Terzo giorno

«Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia Misericordia. Queste anime Mi hanno confortato lungo la strada del Calvario, sono state una goccia di conforto in un mare di amarezza».

 

O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua Misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l' eternità. Te ne supplichiamo per l' ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.

 

Sono imperscrutabili le meraviglie della Misericordia,

non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto.

A tutti rivolgi sguardi di compassione,

e attira tutti al Tuo amore.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime fedeli come all' eredità del Figlio Tuo e per la Sua Passione dolorosa concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione incessante, affinché non perdano l' amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata Misericordia nei secoli dei secoli.

Amen.

Coroncina della Divina Misericordia

 

Quarto giorno

«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio Cuore. Immergili nel mare della Mia Misericordia».

 

O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodigi della Tua Misericordia, e non lasciarli uscire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.

 

La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime;

fa' che queste anime Ti conoscano

e glorifichino con noi la Tua Misericordia.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa' che anche loro glorifichino la generosità della Tua Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Quinto giorno

«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia Misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all' unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».

 

Anche per coloro che stracciano la Veste della Tua unità

sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà.

L' onnipotenza della Tua Misericordia, o Dio,

può ritrarre dall' errore anche queste anime.

 

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all' unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch' essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.

 

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all' amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Sesto giorno

«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell' agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia».

 

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime miti e umili e le anime dei bambini. Queste anime attirano l' ammirazione di tutto il Paradiso e formano lo speciale compiacimento del Padre Celeste; sono un mazzo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente l' inno dell' amore e della Misericordia per l' eternità.

 

In verità l' anima umile e mite

già qui sulla terra respira il Paradiso,

e del profumo del suo umile cuore

si delizia il Creatore stesso.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s' innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di Misericordia e d' ogni bontà, Ti supplico per l' amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l' eternità. Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Settimo giorno

«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia Misericordia, ed immergile nella Mia Misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell' Inferno; difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».

 

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l' amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l' umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua Misericordia le avvolgerà nell' ora della morte.

 

L' anima che esalta la bontà del Suo Signore,

Viene da Lui particolarmente amata,

è sempre accanto alla sorgente viva,

ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insondabile Misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di Misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all' Altissimo l' inno della Misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua Misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le anime che onoreranno la Mia insondabile Misericordia, Io stesso le difenderò come Mia gloria durante la vita, ma specialmente nell' ora della morte». Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Ottavo giorno

«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell' abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro l' elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».

 

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del purgatorio, anime che a Te sono molto care e le quali tuttavia, debbono soddisfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell' Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua Misericordia.

 

Dall' arsura tremenda del fuoco del purgatorio,

s' innalza un lamento alla Tua Misericordia,

e ricevono conforto, sollievo e refrigerio

nel torrente formato dal Sangue e dall' Acqua.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che soffrono nel purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l' amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua Misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua Misericordia sono senza limiti. Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia

 

Nono giorno

«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell' abisso della Mia Misericordia. Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell' Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un' anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l' ultima tavola di salvezza».

 

Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l' onnipotenza della Tua Misericordia, attirale nell' ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l' amore santo, dato che puoi tutto.

 

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti,

poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio,

ma la Tua Misericordia, o Dio,

può soccorrere miserie anche maggiori.

 

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, Ti supplico per l' amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l' abisso della Tua Misericordia...

Amen.

 

Coroncina alla Divina Misericordia.

 

L’ORA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 

Vangelo secondo Matteo 27, 45.

 

45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». 47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. 49 Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». 50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.

 

E’ la Sacra Scrittura stessa che ci informa con dovizia di dettagli della morte di Nostro Signore, quando Lui che era il Sommo Bene consumò tutto se stesso per amore del Padre e per la nostra salvezza. Ancora una volta Gesù parla al cuore di suor Faustina e le da indicazioni affinché possiamo unire le nostre anime a Lui e contemplare questo grande Mistero dal quale scaturisce la redenzione del mondo intero.

 

"Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al momento della morte. E’ un' ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell' ora non rifiuterò nulla all' anima che Mi prega per la Mia Passione...". (Q. IV v. 1320).

 

In questa santa ora bisogna stare con Gesù e lodare e venerare la Sua immensa Misericordia.

 

Alle tre del pomeriggio si può venerare la Divina Misericordia nei seguenti modi :

 

- Recitare la coroncina alla Divina Misericordia;

- Meditare la Passione di Cristo;

- Recitare la seguente giaculatoria:

"O Sangue e Acqua che scaturisti da Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in te".

 

Gesù ha posto delle condizioni affinché le preghiere implorate nell’ora della Misericordia siano valide.

 

Devono essere espresse alle tre del pomeriggio.

Devono essere rivolte a Gesù.

Devono avere per scopo la contemplazione della sua Passione.

 

 

ALTRE PREGHIERE ALLA DIVINA MISERICORDIA

 

Giaculatoriatoria.

"O Sangue e Acqua che scaturisti da Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in te".

 

Questi due brani sono tratti dal Diario di Suor Faustina Kowalska. Sono dei sublimi pensieri di amore che la Santa rivolge a Nostro Signore Gesù. Il tratto di struggente invocazione fa intuire di quale trasporto fosse capace tale santa e nulla vieta di potere utilizzare queste preziose locuzioni nelle nostre preghiere private.

 

O Gesù, Verità Eterna, consolida le mie deboli forze.

Tu, Signore, puoi tutto.

So che i miei sforzi senza di Te sono niente.

O Gesù, non nasconderTi davanti a me, poiché io non posso vivere senza di Te.

Ascolta il grido della mia anima.

La Tua Misericordia, Signore, non si è esaurita, perciò abbi pietà della mia miseria.

La Tua Misericordia supera l' intelligenza degli

Angeli e degli uomini messi insieme e, sebbene a me sembri che Tu non mi

ascolti, tuttavia ho posto la fiducia nel mare della Tua Misericordia e so

che la mia speranza non rimarrà delusa.

 

O Gesù, Verità Eterna, nostra Vita, invoco e mendico la Tua Misericordia per

i poveri peccatori.

O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di compassione

e di insondabile Misericordia T' imploro per i poveri peccatori.

O Cuore Santissimo, Sorgente di Misericordia,

dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepibili per tutto il genere umano,

da Te imploro la luce per i poveri peccatori.

O Gesù, ricorda la Tua dolorosa Passione e non permettere che

periscano anime redente col Tuo preziosissimo e santissimo Sangue.

 

Oggi Gesù mi ha detto : << Desidero che tu conosca più a fondo l’amore di cui arde il Mio Cuore Verso le anime e lo comprenderai quando mediterai la Mia Passione. Invoca la Mia Misericordia per i peccatori; desidero la loro salvezza. Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione>>. La breve preghiera è la seguente : << O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te!>>.(Q.I v.186).

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Introduzione alla sez.Misericordia di Dio

 

Introduzione

 

Sia lodato Gesù Cristo. Chiediamo a Lui, nostro Signore, che ci conceda la Grazia necessaria per camminare nella sua luce, perché illumini in nostri passi per condurci sulla via del bene e della pace. Oggi parleremo della Misericordia di Dio. Partiamo da alcune domande.

 

La prima domanda che dobbiamo porci è questa :

1) la Misericordia è l’attributo più grande di Dio?

2) Perché un culto così particolare alla Misericordia?

Il termine misericordia è citato centinaia di volte nell’Antico e nel Nuovo Testamento. I santi l' hanno spesso invocata e la chiesa stessa ha predicato la misericordia per secoli; allora perché un culto così particolare al punto da istituirne una festa per tutta la Chiesa Universale?

 

Tu Signore hai fatto il cielo e la terra. Tu Signore ha fatto tutto il creato, meglio di te chi può conoscere lo spirito dell’uomo. Leggiamo in Marco Cap. 7 ver. 20-23 «Quindi soggiunse(Gesù): «Ciò che esce dall' uomo, questo sì contamina l' uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l' uomo».

Ma il Signore e Misericordioso, non guarda alle nostre colpe, ma ci ama incondizionatamente.

In Salmi 24:7 leggiamo : «Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. ». In Salmi 30:17 "fa' splendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia."

Salmi 58:18 "O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia."

Dalle «Lettere» di san Massimo Confessore, abate (580-662) leggiamo:

La misericordia di Dio verso coloro che si pentono dei loro peccati Tutti i predicatori della verità, tutti i ministri della grazia divina e quanti dall' inizio fino a questi nostri giorni hanno parlato a noi della volontà salvifica di Dio, dicono che nulla è tanto caro a Dio e tanto conforme al suo amore quanto la conversione degli uomini mediante un sincero pentimento dei peccati. E proprio per ricondurre a sé gli uomini Dio fece cose straordinarie, anzi diede la massima prova della sua infinita bontà. Per questo il Verbo del Padre, con un atto di inesprimibile umiliazione e con un atto di incredibile condiscendenza si fece carne e si degnò di abitare tra noi. Fece, patì e disse tutto quello che era necessario a riconciliare noi, nemici e avversari di Dio Padre. Richiamò di nuovo alla

vita noi che ne eravamo stati esclusi. Il Verbo divino non solo guarì le nostre malattie con la potenza dei miracoli, ma prese anche su di sé l' infermità delle nostre passioni, pagò il nostro debito mediante il supplizio della croce, come se fosse colpevole, lui innocente. Ci liberò da molti e terribili peccati. Inoltre con molti esempi ci stimolò ad essere simili a lui nella comprensione, nella cortesia e nell' amore perfetto verso i fratelli. Per questo disse: «Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi» (Lc 5, 32). E ancora: «Non sono i santi che hanno bisogno del medico, ma i malati» (Mt 9, 12). Disse inoltre di essere venuto a cercare la pecorella smarrita e di essere stato mandato alle pecore perdute della casa di Israele. Parimenti, con la parabola della dramma perduta, alluse, sebbene velatamente, a un aspetto particolare della sua missione: egli venne per ricuperare l' immagine divina deturpata dal peccato.

Ricordiamo poi quello che dice in un' altra sua parabola: «Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito...» (Lc 15, 7). Il buon samaritano del vangelo curò con olio e vino e fasciò le ferite di colui che era incappato nei ladri ed era stato spogliato di tutto e abbandonato sanguinante e mezzo morto sulla strada. Lo pose sulla sua cavalcatura, lo portò all' albergo, pagò quanto occorreva e promise di provvedere al resto.

Cristo è il buon samaritano dell' umanità. Dio è quel padre affettuoso, che accoglie il figliol prodigo, si china su di lui, è sensibile al suo pentimento, lo abbraccia, lo riveste di nuovo con gli ornamenti della sua paterna gloria e non gli rimprovera nulla di quanto ha commesso. Richiama all' ovile la pecorella che si era allontanata dalle cento pecore di Dio. Dopo averla trovata che vagava sui colli e sui monti, non la riconduce all' ovile a forza di spintoni e urla minacciose, ma se la pone sulle spalle

e la restituisce incolume al resto del gregge con tenerezza e amore. Dice:

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed io vi darò riposo(cfr. Mt 11, 28). E ancora: «Prendete il mio giogo sopra di voi» (Mt 11, 29). Il giogo sono i comandamenti o la vita vissuta secondo i precetti evangelici. Riguardo al peso poi, forse pesante e molesto al penitente, soggiunge: «Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero» (Mt 11, 30).

Insegnandoci la giustizia e la bontà di Dio, ci comanda: Siate santi, siate perfetti, siate misericordiosi come il Padre vostro celeste (cfr. Lc 6, 36); «Perdonate e vi sarà perdonato» (Lc 6, 37) e ancora: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Mt 7, 12).

 

Pertanto possiamo affermare con certezza che Dio è sempre alla ricerca dell’uomo. Guardando alla storia più recente della chiesa possiamo osservare quanto questo messaggio della Misericordia si sempre più presente e pressante.

L’11 febbraio 1923 Gesù rivolgeva queste parole a suor Josefa.

Occupiamoci delle anime. Ce ne sono tante che si perdono! Ma noi possiamo sottrarne molte al cammino della perdizione!

Che la tua preghiera costante sia questa:

"Padre Eterno che, per amore delle anime, hai consegnato alla morte il tuo unico Figlio, per il suo Sangue, per i suoi Meriti e per il suo Cuore abbi pietà del mondo intero e perdona tutti i peccati che si commettono.

Accogli l' umile riparazione delle anime che ti amano e non dimenticare che il tempo della Giustizia non è ancora arrivato, ma quello della Misericordia sì!".

La stessa santa Faustina si meraviglia della richiesta di istituire una festa dedicata alla Divina Misericordia. E Gesù le dice: «Chi mai ne è informato tra la gente? Nessuno. E perfino coloro che debbono proclamare e dare delle istruzioni alla gente su questa Misericordia, spesso essi stessi non lo sanno».

Si tratta quindi non soltanto di una riaffermazione della misericordia di Dio, ma di una sua esaltazione attraverso un nuovo modo di intenderla.

Secondo la devozione indicata da Gesù a suor Faustina attraverso le rivelazioni, il termine misericordia è spesso citato senza alcuna spiegazione che possa definirne il significato, ma nella gran parte dei casi è sinonimo di amore (sei casi), di compassione (quattro casi), di bontà (quattro) e di Gesù stesso (quattro), proprio come indicato nelle sacre Scritture. La misericordia così interpretata possiede, quindi, gli attributi propri di Dio.

In taluni casi l' oggetto del culto è la misericordia di Dio Padre così come confermato nel Diario: «La Mia Misericordia è giunta alle anime attraverso il Cuore umano e divino di Gesù».

Altrove la misericordia ci viene proposta come oggetto della fiducia: «Ogni anima che crede e ha fiducia nella Mia Misericordia, la otterrà».

Altre rivelazioni ci consentono di affermare che Gesù stesso è la misericordia e, quindi, egli stesso è l' oggetto vero del culto. Inoltre, la misericordia - amore, bontà e compassione - è anche intrinsecamente legata al Cuore di Gesù al punto che egli stesso afferma: «II Mio Cuore è la Misericordia stessa».

In definitiva, il culto ha come oggetto la misericordia di Dio Padre o la misericordia divina di Gesù o Gesù stesso - in quanto Misericordia incarnata - o la misericordia divina del Cuore di Gesù. Gesù non è soltanto uno degli oggetti del culto, ma l' oggetto principale.

È infatti lui che compare a santa Faustina e che dona tutte le grazie legate alla coroncina; Gesù è il vero e principale oggetto del culto che possiamo pertanto chiamare culto di Gesù Misericordioso. «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6).

Circa l' oggetto principale del culto, riportiamo quanto compare nel Diario alla data del 15 novembre 1935: «La mia Misericordia è giunta alle anime attraverso il Cuore divino e umano di Gesù, come un raggio di sole attraverso un cristallo». «Sentii nell' anima e compresi - aggiunge la Santa - che ogni avvicinamento a Dio ci viene concesso per Gesù, in lui e per lui». Se potessimo ipotizzare una sorta di catechismo del culto, potremmo affermare che alla domanda su cosa sia l' oggetto del culto la risposta sarebbe: l' infinita Misericordia di Dio che ci viene concessa attraverso il Cuore di Gesù.

Ancora una volta è lo stesso Gesù a dirlo: «Le grazie della Mia Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia, più un' anima ha fiducia più ottiene». L' ottenere riguarda sia le grazie spirituali sia quelle materiali.

Riguardo la fiducia da riporre in Gesù riportiamo ancora alcuni estratti dal diario di santa Fuastina.

«... Ho una predilezione particolare per l' anima che ha fiducia nella Mia bontà».

«... L' impegno tuo è una totale fiducia nella Mia bontà, il Mio impegno è quello di darti tutto ciò di cui hai bisogno. Divento Io stesso dipendente dalla tua fiducia; se la tua fiducia sarà grande, la Mia generosità non conoscerà limiti».

La fiducia è l' atto più essenziale del culto alla Divina Misericordia.

Ma che fiducia si aspetta Gesù in questo culto? Si tratta di una fiducia incrollabile come quella di Giobbe, che non teme Dio ma crede nella sua immensa bontà; del resto, secondo le promesse di Gesù, a una grande fiducia corrispondono innumerevoli grazie; Dio ci chiede di abbandonarci in lui, come il neonato nelle braccia della madre.

La fiducia, quindi, necessita della nostra retta volontà, ma esiste un' ulteriore condizione per attingere le grazie inimmaginabili che Gesù ha promesso di concederci con il culto alla Divina Misericordia. Tale condizione, come esprime molte volte la sacra Scrittura, è l' umiltà. Dio resiste ai superbi e concede agli umili.

Le due condizioni interiori, fiducia e umiltà, sono indissolubilmente legate, poiché tanto più ci si fida di Dio meno si conta su noi stessi. Molte anime si stancano facilmente di pregare e, se le grazie tardano ad arrivare, diminuiscono la loro fiducia, esse si aspettano tutto e subito. La vera fiducia è perseverante, cioè fondata sulla preghiera incessante e costante. La misericordia di Dio, essendo espressione dell' amore infinito che egli nutre per gli uomini, non può restare indifferente alla costanza di una tale fiducia. E se la grazia non fosse concessa, è nostro dovere accettare con fiducia, pienezza, serenità e amore la volontà di Dio.

Le straordinarie promesse fatte da Gesù e trascritte nel Diario meritano di essere commentate.

«Chi confida nella Mia Misericordia non perirà, poiché tutti i suoi problemi sono i Miei».

In questo caso, Gesù parla di tutto e promette di avere cura non solo della salvezza e della santificazione (scopo principale delle anime), ma anche dei problemi materiali dei devoti fiduciosi; ci consente di utilizzare il culto per attingere le grazie necessarie per i nostri bisogni terreni.

«Alle anime che si appellano alla Mia Misericordia concedo grazie più di quante ne chiedono. Anche se qualcuno è stato il più grande peccatore, non lo posso punire se egli si appella alla Mia pietà»... «L' anima che confida nella Mia Misericordia è la più felice, poiché Io stesso ho cura di lei»... «Nessun' anima, che ha invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa o confusa».

Tutte le anime, anche le più peccatrici, se si appellano alla misericordia di Dio confidando, cioè con fiducia, hanno diritto a ricevere grazie, a essere sereni nella propria esistenza terrena e a essere ascoltati. Straordinaria misericordia di Dio!

La fiducia, inoltre, è anche indicata come un insieme di altre virtù cristiane, quali la fede, la speranza irremovibile e costante, l' umiltà e il pentimento. L' esercizio della fiducia corrisponde pertanto anche all' esercizio di tutte le altre virtù che la rappresentano, cioè a dire che il culto ha un ruolo significativo per un' autentica vita cristiana.

Il culto alla Divina Misericordia deve avvenire ogni giorno nella nostra vita attraverso la fiducia nella misericordia di Dio; esso è un genere di vita cristiana più che una mera devozione.

Lode e gloria a nostro Dio Padre per averci donato il Sacro Cuore di Gesù nella luce dello Spirito Santo.

 

 

 

 

 

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Gesù,Maria,vi amo salvate anime!

"Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli" (Mt 11,25). Questi versetti del Vangelo secondo Matteo ben si addicono alla figura si Suor Consolata Betrone, monaca di clausura della famiglia delle Clarisse Cappuccine, nella quale Dio ci ha fatto gustare in tutta la sua profondità, il Vangelo soprattutto dove Gesù parla di amore misericordioso e di umiltà.

 

"GESÙ, MARIA, VI AMO SALVATE ANIME!"

 

 

Con questa semplice giaculatoria Gesù le apre la via santificante dell' incessante atto di amore. Ella sentiva un incontenibile bisogno di sintetizzare tutto nell' amore, di ridurre tutto ad un continuo e pieno atto d' amore. E’ Gesù stesso che le conferma questa impostazione spirituale. Il 3 aprile 1936 Gesù le confidava: "Non è l' ora di meditare o di leggere, ma è l' ora di amare, di vederMi e trattarMi in tutti e di offrire tutto con gioia e ringraziamento". E ancora: "Non ho bisogno che pensi, ho bisogno che ami". E un' altra volta, il 15 ottobre 1934: "io ho dei diritti su di te Consolata! E per questo Io desidero un incessante "Gesù, Maria via amo, salvate anime" da quando ti alzi al mattino a quando ti corichi la sera"

Le anime che per particolare vocazione hanno sperimentato più a fondo il mistero della misericordia diventano annuncio ai fratelli e alle sorelle. Fu lentamente che la pia anima incominciò a intuire che la via segnata da Gesù per lei poteva essere di santificazione anche per altre anime. Il 17 agosto 1934, una dozzina d' anni prima della sua morte, Gesù le faceva questa promessa: "Quando il tuo ultimo Gesù, Maria vi amo, salvate anime sarà pronunciato, io lo raccoglierò e attraverso lo scritto della tua vita lo tramanderò a milioni di anime, che peccatrici, lo accoglieranno e ti seguiranno nella semplice via di confidenza e di amore".

In questa piccola frase vi è proprio tutto. L’amore per Gesù il Signore Nostro, l’amore per Maria Madre della nostra Redenzione e la carità verso i fratelli nella chiara esposizione di una richiesta "salvate anime".

Benché Suor Consolata fosse un’anima eletta, ripiena di Grazia, e che già nella sua vocazione vi fosse una costante abnegazione alla preghiera, ella era infatti suora di clausura, questa piccola via d’amore è aperta a tutti coloro che la voglio percorre. E’ Gesù stesso che darà le grazie necessarie per giungere ad una perfezione(d’intenti) nella recitazione di questa invocazione. Molti si sentiranno scoraggiati di fronte ad un simile impegno. Ma basta provare. Quando si ha un momento a disposizione, invece di lasciare che la mente vaghi in pensieri iniqui o peggio pericolosi, basta recitare un "Gesù, Maria vi amo salvate anime." per sentirsi subito riempiti di una grande forza e di buoni sentimenti. Gesù stesso che ha promesso che saranno milioni di anime a raccogliere una vita di sacrifici fatta da suor Consola, possiamo non credere alle promesse di Gesù?

Se qualcuno volesse approfondire la piccolissima via d’amore può leggere "Il Cuore di Gesù al Mondo" che è una sapiente raccolta di scritti la quale espone in maniera ordinata la vita, l’esperienza, il sacrificio, le locuzioni interiori di cui fu privilegiata un’umile anima che ha fatto della sua vita un incessante atto d’amore a Gesù.

 

 

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