Preghiere al Prezziosissimo Sangue (69)

Divinissimo Sangue

Divinissimo Sangue

 

Divinissimo Sangue,

che sgorghi per noi dalle vene del Dio umanato,

scendi come rugiada di redenzione sulla terra contaminata e

sulle anime che il peccato rende simili a lebbrosi.

Ecco, io ti accolgo,

Sangue del mio Gesù,

e ti spargo sulla Chiesa,

sul mondo, sui peccatori, sul Purgatorio.

Aiuta, conforta, monda, accendi, penetra e feconda,

o divinissimo Succo di Vita.

Né ponga ostacolo al tuo fluire l’indifferenza e la colpa.

Ma anzi per i pochi che ti amano,

per gli infiniti che muoiono senza di Te,

accelera e diffondi su tutti questa divinissima pioggia,

onde a Te si venga fidenti in vita,

per Te si sia perdonati in morte,

con Te si venga nella gloria del tuo Regno.

Così sia.

Preghiera tratta dagli scritti di Maria Valtorta, dettata da Gesù.

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CORONCINA DI OFFERTA DEL DIVIN SANGUE

CORONCINA DI OFFERTA DEL DIVIN SANGUE 

Grani grossi

Eterno Padre, Eterno Amore, Vieni a noi col tuo Amore e distruggi del nostro cuore tutto ciò che ti dà dolore. Pater… 

Grani piccoli

Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i mori­bondi e le anime del Purgatorio. 

Alla fine

10 Gloria al Padre… 

S. Maria Maddalena De' Pazzi offriva ogni giorno il Divin Sangue per 50 volte. Gesù, apparendole, disse: Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quan­ti peccatori si siano convertiti e quante anime siano uscite dal Purgatorio!

 (Recitiamola ogni giorno...)

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Offerta del preziosissimo sangue per gli infermi

Offerta del

preziosissimo sangue

per gli infermi

 

Gesù, mio Salvatore, che sei il medico divino che guarisce le piaghe dell'anima e quelle del corpo, ti raccomando...(nome dell'infermo) che giace sul letto del dolore.   Per  i  meriti  del  tuo  Sangue  preziosissimo degnati di ridargli la salute.

Gloria al Padre

 

Gesù, mio Salvatore, che sempre pietoso verso le umane miserie, sanasti ogni sorta di infermità, abbi Compassione di... (nome dell'infermo) che giace sul Letto del dolore. Per i meriti del tuo Sangue preziosissimo li preghiamo di liberarlo dalla presente infermità.

Gloria al Padre

 

Gesù, mio Salvatore, che hai detto: "Venite a me, voi tutti che siete afflitti ed io vi ristorerò" ripeti ora a ..(nome dell'infermo) le parole che ascoltarono tanti malati dalla tua bocca: "Alzati e cammina!", affinché per i meriti del tuo Sangue preziosissimo possa subito correre ai piedi del tuo altare a ringraziarti.

Gloria al Padre

 

Maria, salute degli infermi, prega per... (nome dell'infermo).

Ave Maria

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OFFERTA DEL SANGUE PREZIOSISSIMO PER I DEFUNTI

OFFERTA DEL SANGUE PREZIOSISSIMO PER I DEFUNTI

 

Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse durante la dolorosa agonia nell'orto degli Ulivi, per ottenere la liberazione delle anime benedette del purgatorio, specialmente per l'anima di (nome).

L'eterno riposo

 

Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse durante la crudele flagellazione e coronazione di spine, per ottenere la liberazione delle anime benedette del purgatorio, specialmente per l'anima di (nome).

L'eterno riposo

 

Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse lungo la via del Calvario, per ottenere la liberazione delle anime benedette del purgatorio, specialmente l'anima di (nome).

L'eterno riposo

 

Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto, sparse nella crocifissione e nelle tre ore di ago­nia sulla croce, per ottenere la liberazione delle anime benedette del purgatorio, specialmente per l'anima di (nome).

L'eterno riposo

Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio

diletto, sparse nella ferita del suo Cuore Santissimo, per ottenere la liberazione delle anime benedette del purgatorio, specialmente per l'anima di (nome).

L'eterno riposo

 

Preghiamo:

Amabilissimo Gesù, umilmente ti prego d'offrire tu stesso all'Eterno Padre, per le anime sante del purgatorio, il Sangue preziosissimo scaturito dalle piaghe del tuo Corpo adorabile nella tua agonia e nella tua morto. Ed anche tu, addolorata Vergine Maria, presentagli con la dolorosa Passione del tuo Figlio diletto, tutti i dolori sofferti nel tuo cuore, affinché esse ottengano refrigerio e libere dai loro tormenti cantino in eterno nel cielo la divina misericordia. Amen.

 

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Offerta quotidiana

Offerta quotidiana

Eterno Padre, ti offro per le mani purissime di Maria Corredentrice, il Sangue preziosissimo di Gesù sparso generosamente nella Passione e ogni giorno sugli altari; unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo  giorno  secondo  le  divine  intenzioni  della Vittima Santa, in sconto dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per i bisogni della Santa Chiesa In particolare te l'offro... (qui si formula un'intenzione  particolare).

Offerta al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

A te Padre, a te Verbo Divino e a te Spirito Santo, offro il preziosissimo Sangue di Gesù, uomo-Dio, affinché per l'intercessione di Maria, nostra madre, possa lavare tutte le mie colpe e mondare tutti i miei peccati.

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O PADRE, ABBI PIETÀ DEL MONDO INTERO

O  PADRE,  ABBI  PIETÀ  DEL  MONDO  INTERO

 «Quando un'anima prega per un peccatore con l'ardente desiderio che si converta ottiene generalmente la sua conversio­ne, forse al termine della sua vita. Ad ogni modo, la preghiera non è mai perduta, poiché da una parte consola il dolore che mi causa il peccato e dall'altra la sua efficacia e potenza servono, se non a quel determinato peccatore, almeno ad altre anime meglio disposte ad accogliere i frutti...».

Eterno Padre,

per amore degli uomini,

hai dato alla morte il tuo Unigenito.

 

Per il suo Sangue,

per i suoi meriti,

per il suo cuore,

abbi pietà del mondo intero

e perdona tutti i peccati che si commettono.

 

-

Ricevi l'umile riparazione

che ti offrono le tue anime scelte!

 

 

 

 

Uniscile ai meriti del tuo divin Figlio,

affinché i loro atti acquistino una grande efficacia,

Eterno Padre!

Abbi pietà delle anime

e ricordati che non è ancora giunto

il tempo della giustizia,

ma è ancora quello della misericordia.

Amen.

Suor Josefa Menendez

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SETTE OFFERTE

SETTE OFFERTE

1. Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò nella circoncisione per tutti i bam­bini non nati, per quelli maltrattati, abbandonati, sfruttati e soli.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

 

2. Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò quando sudò Sangue nell'orto degli ulivi, per la propagazione della Chiesa, per il Sommo Pontefice, per i vescovi, i sacerdoti, i reli­giosi e per la santificazione del popolo di Dio.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

 

3. Eterno Padre, ti offriamo il preziosissimo Sangue che Gesù versò durante la flagellazione, per la con­versione dei peccatori e in riparazione di tutti i peccati contro la purezza.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

 

4.  Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò a causa della coronazione di spine per l'Autorità civile, per la moralità pubblica, per la pace e la giustizia tra i popoli.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

 

5. Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò lungo la via dolorosa, per la consacrazione del lavoro e del dolore, per i poveri, gli infermi, i tribolati e per tutti coloro che confidano nelle nostre preghiere.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

 

Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò sulla croce e ogni giorno offre sul­l'altare, per le nostre necessità spirituali e tempora­li, per quelle dei parenti, amici e benefattori e dei nostri stessi nemici.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

7. Eterno Padre, ti offriamo il Sangue preziosissimo che Gesù versò quando il suo costato fu trafitto dalla lancia, per coloro che oggi passeranno all'al­tra vita e per coloro che li piangeranno con il cuore trafitto dal distacco, per le anime del purgatorio e per la loro eterna unione con Cristo nella gloria.

Padre nostro

Ave Maria

Gloria al Padre

Sia sempre benedetto e ringraziato Gesù, che col suo Sangue ci ha salvato.

Viva il Sangue di Gesù.

Ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Preghiamo:

Onnipotente ed eterno Dio che hai costituito il tuo Figlio Unigenito Redentore del mondo e hai voluto essere placato dal suo Sangue, ti preghiamo, concedici i venerare il prezzo della nostra salvezza, affinché poi la sua potenza siamo difesi sulla terra dai mali della vita presente, per poterne godere eternamente il frutto in Cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

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Introduzione sezione Prez.Sangue

Introduzione

Nella Bibbia e nell’Antico Testamento è ribadito l’importanza del Sangue. In Levitico 17,11 è scritto "La vita di una creatura risiede nel sangue" (Levitico 17,11). Il sangue quindi fa parte della vita ed è una componente fondamentale dell’essere vivente. Un altro passo illuminate è Genesi 4:9-8 "Allora il Signore disse a Caino: «Dov' è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!". Se quel sangue non fosse vita come poteva gridare a Dio? Tutto l’Antico Testamento è pieno di episodi relativi al tema del sangue. Dio Padre comanda di non versare il sangue, cioè di non spargerlo inutilmente con gli assassini, di non berlo e di non mangiare carni animali che contengano ancora residui di sangue; perché il sangue è vita, il sangue è sacro. (Deuteronomio 12,23).

 

Nella Sacra Scrittura si parla del Sangue in due modi: Sangue versato e Sangue asperso.

In Esodo 12:22 troviamo che agli israeliti fu comandato di prendere un fascio di issopo e bagnarlo nel sangue dell' Agnello, poi spruzzarlo sugli stipiti e sull' architrave della propria porta. Così, quando quella notte arrivò l' angelo della morte, vedendo il sangue su quelle porte passò oltre le loro case. Perché gli israeliti non misero semplicemente il bacino col sangue sulla

soglia? Perché non lasciarono il contenitore fuori, magari appoggiato su qualche piedistallo. Perché quel sangue è stato prefigurazione del Sangue di Cristo che è stato Sparso durante la Passione. Infatti leggiamo in Ebrei 9:22-23 " Secondo la legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e senza spargimento di sangue non esiste perdono. Era dunque necessario che i simboli delle realtà celesti fossero purificati con tali mezzi; le realtà celesti poi dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi".

Ancora dalla Sacra Scrittura possiamo attingere che dopo che Mosè ebbe letto i comandamenti, risposero, "Abbiamo capito – e obbediremo." Essi, quindi, accettarono il patto col Signore. Il patto fu sigillato, ratificato, come abbiamo citato in Ebrei cap. 9 attraverso l' aspersione del sangue su

di esso. Mosè ci dice: "Preso il sangue dei vitelli e dei capri con acqua, lana scarlatta e issopo, ne asperse il libro stesso e tutto il popolo..." Il sangue versato dalle offerte bruciate era in un bacino. Mosè prese un po' di questo sangue e lo versò presso l' altare. Poi prese un fascio d' issopo, lo immerse nel bacino e spruzzò di sangue le dodici colonne (rappresentavano le dodici tribù di Israele). Bagnò nuovamente l' issopo e finalmente spruzzò il popolo. Il sangue coprì la gente e sigillò l' accordo! L’atto di aspersione concesse agli israeliti pieno accesso a Dio, con gioia. Oltre al perdono e la remissione dei peccati ha il valore della comunione. E furono santificati, mondati - degni di stare alla presenza di Dio. Poi Mosè, Nabad, Abihu e settanta degli anziani salirono sulla montagna per incontrare Dio. Il Signore apparve loro, ed essi si sedettero in presenza di Dio e con Lui mangiarono e bevvero: "Ma egli non stese la sua mano contro i capi dei figli d' Israele; ed essi videro DIO, e mangiarono e bevvero" (Esodo 24:11).

Poco prima questi uomini avevano temuto per le loro vite e poco dopo, tramite l’aspersione del sangue che li lavò dai loro peccati poterono mangiare e bere alla presenza di Dio. Anche questo è una prefigurazione i quel patto definito che Gesù Cristo ha sigillato con tutti gli uomini per dare la salvezza eterna.

Meditando la Passione di Cristo e partecipando alla Eucaristia, ogni uomo ritrova la strada per tornare all' unico patto d' amore, Eterna Nuova Alleanza siglata mediante l’effusione del Sangue di Gesù Cristo.

"Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo Sangue, uomini di ogni tribù, lingua popolo e nazione "(Ap 5,6-9): ecco la mirabile visione dell' Apocalisse in cui le moltitudini cantano la Gloria di Dio, riconoscendo la potenza del Sangue preziosissimo di Gesù Cristo. In 1Pietro 1,17-19 leggiamo" E se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio. Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l' argento e l' oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia."

Il Sangue di Cristo è la più grande e perfetta rivelazione dell' Amore Trinitario e la sua effusione vivificante è sorgente della Chiesa, che continuamente rinasce, santa ed immacolata, nutrendosi del Sangue divino e, attraverso di essa, è riscatto per l ' uomo peccatore a cui viene donata ricchezza, libertà, gloria e salvezza.

La vita spirituale trova un insostituibile alimento nel Sangue di Cristo, vero fulcro del cuore, della vita e della missione della Chiesa. Gesù stesso, nell' Ultima Cena, dà importanza rilevante al Sangue, che è simbolo della Redenzione Marco 14,22-24 "Mentre mangiavano, Gesù prese del pane; detta la benedizione, lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. Gesù disse: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per molti." .

Anche San Paolo e san Pietro, come abbiamo già citato, nelle loro lettere parlano con devozione del Riscatto umano dal peccato, che è avvenuto tramite la morte di Gesù, il quale ha tanto amato gli uomini fino a versare il suo Prezioso Sangue.

Come testimonia la Parola di Dio del Nuovo Testamento, le preghiere e la Liturgia antichissima la devozione al Preziosissimo Sangue risale alle origini stesse del Cristianesimo stesso. Altre testimonianze sono gli scritti dei Padri della Chiesa, tra i quali sant' Agostino (354-430) del quale citiamo queste parole: "Cristo rese prezioso il sangue dei suoi seguaci per i quali aveva pagato col proprio sangue. Considera perciò, o anima redenta dal sangue dellj4gnello senza macchia, quanto grande sia il tuo valore! Allora non reputate voi stessi di poco valore, se il Creatore dell' universo e vostro vi stima tanto da versare ogni giorno per voi (nell' Eucarestia) il sangue preziosissimo del suo Unigenito ".

Nei secoli seguenti e in particolare dal Medioevo la devozione al Sangue di Gesù assunse espressioni più marcate con l' accentuarsi della devozione alla Umanità di Cristo, specialmente ad opera di san Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) e di san Francesco d' Assisi (1182-1226) e dei loro discepoli. San Bonaventura disse : "Tesoro preziosissimo, incomparabile sono le stille del Sangue di Cristo ". "Una sola goccia di questo Sangue Prezioso sarebbe sufficiente per salvare il mondo", disse Tommaso d' Aquino, in virtù dei meriti infiniti che gli conferirono l' unione con la Persona divina del Verbo. E fu un fiume che si spanse sulla terra dal Golgota e che si riversò dal Cuore aperto dalla lancia del soldato romano per manifestarci l' ardore del suo infinito Amore.

Dopo un breve periodo di decadenza, relativo ai secoli XVII e XVIII, la devozione ritrova il suo antico splendore e la sua feconda vitalità ad opera di S. Gaspare del Bufalo che dal Mistero del Sangue trae la ricchezza di santità per se e per i fedeli, e la forza d' un apostolato diretto al rinnovamento della società del suo tempo, raccogliendo numerosi Sacerdoti e Fratelli nella "Congregazione" da lui chiamata "dei Missionari del Preziosissimo Sangue".

Luce e impulso nuovi verranno alla devozione dal Pontificato di Giovanni XXIII, in particolare dalla sua Lettera Apostolica "Inde a primis", primo documento pontificio avente il solo scopo di promuovere il culto al Preziosissimo Sangue.

Ai nostri giorni, la devozione è stata grandemente arricchita dal Concilio Ecumenico Vaticano II. Il fervore di studio che lo ha caratterizzato, ha favorito un felice ritorno a quelle sorgenti, Bibbia e Liturgia, dalla quale è scaturita la stessa devozione e alle quali per lungo tempo si è riferita come al suo nutrimento più vitale. l Documenti conciliari, nelle loro affermazioni-chiave, menzionano esplicitamente il Mistero del Sangue: la sola Costituzione sulla Chiesa lo richiama 11 volte!

Un altro interessante documento è "Il Redentore dell' uomo", lettera enciclica di papa Giovanni Paolo II, che ci ricorda il posto essenziale e fondamentale che occupa il mistero della Redenzione nella fede cristiana.

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Beato Tommaso Maria Fusco

Tommaso Maria Fusco

Ricordo il 24 Febbraio

Tommaso Maria Fusco, settimo di otto figli, nacque a Pagani (SA), in diocesi di Nocera-Sarno, il 1° dicembre 1831, dal farmacista dott. Antonio, e dalla nobildonna Stella Giordano, genitori di integra condotta morale e religiosa che seppero formarlo alla pietà cristiana e alla carità verso i poveri.

Fu battezzato lo stesso giorno della nascita nella Parrocchia di San Felice e Corpo di Cristo.

 

Ben presto rimase orfano della madre, vittima dell' epidemia colerica nel 1837 e, pochi anni dopo, nel 1841, perdette anche il padre. D' allora si occupò della sua formazione don Giuseppe, lo zio paterno, il quale gli fu maestro negli studi primari.

 

Fin dal 1839, anno della canonizzazione di Sant' Alfonso Maria de' Liguori, il piccolo Tommaso aveva sognato la chiesa e l' altare e finalmente nel 1847 entrò nel Seminario diocesano di Nocera, dal quale nel 1849 uscirà consacrato sacerdote il fratello Raffaele.

 

Il 1° aprile 1851 Tommaso Maria ricevette il Sacramento della Cresima e il 22 dicembre 1855, dopo la formazione seminaristica, fu ordinato sacerdote dal Vescovo Agnello Giuseppe D' Auria.

 

In questi anni di esperienze dolorose, per la perdita di persone care alle quali si aggiungeva quella dello zio (1847) e del giovane fratello Raffaele (1852), si sviluppa in Tommaso Maria una devozione già cara a tutta la famiglia Fusco: quella al Cristo paziente e alla sua SS. Madre Addolorata, come viene ricordato dai biografi: «Era devotissimo del Crocifisso e tale rimase sempre».

 

Fin dall' inizio del ministero curò la formazione dei fanciulli, per i quali in casa sua, aprì una Scuola mattinale, e ripristinò la Cappella serotina, per i giovani e gli adulti presso la chiesa parrocchiale di San Felice e Corpo di Cristo con lo scopo di promuovere la loro formazione umana e cristiana.

 

Essa fu un autentico luogo di conversioni e di preghiera, come lo era stata nell' esperienza di Sant' Alfonso, venerato e onorato a Pagani per il suo apostolato.

 

Nel 1857 fu ammesso alla Congregazione dei Missionari Nocerini, sotto il titolo di San Vincenzo de' Paoli, con la immissione in una itineranza missionaria estesa specialmente alle regioni dell' Italia meridionale.

 

Nel 1860 fu nominato cappellano del Santuario della Madonna del Carmine, detta delle Galline, in Pagani, dove incrementò le associazioni cattoliche maschili e femminili, e vi eresse l' altare del Crocifisso e la Pia Unione per il culto al Preziosissimo Sangue di Gesù.

 

Per l' abilitazione al ministero del confessionale, nel 1862 aprì nella sua casa una Scuola di Teologia morale per i Sacerdoti, infiammandoli all' amore del Sangue di Cristo: nello stesso anno istituì la «Compagnia (sacerdotale) dell' Apostolato Cattolico» per le missioni popolari; nel 1874 ebbe l' approvazione dal Papa Pio IX, oggi beato. Profondamente colpito dalla disgrazia di un' orfana, vittima della strada, il 6 gennaio giorno dell' Epifania del 1873, dopo attenta preparazione nella preghiera di discernimento, don Tommaso Maria fondò la Congregazione delle «Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue». L' Opera ebbe inizio nella Chiesa della Madonna del Carmine, alla presenza del Vescovo Raffaele Ammirante il quale, con la consegna dell' abito alle prime tre Suore, benedisse il primo Orfanotrofio per sette orfanelle povere del paese. Sulla nascente famiglia religiosa e sull' Orfanotrofio, dietro sua richiesta, non tardò a scendere anche la benedizione del Papa.

 

Don Tommaso Maria continuò a dedicarsi al ministero sacerdotale con predicazione di esercizi spirituali e di missioni popolari; e su questa itineranza apostolica nacquero le numerose fondazioni di case e orfanotrofi che segnarono la sua eroica carità, ancora più intensa specialmente nell' ultimo ventennio della sua vita (1870-1891).

 

Agli impegni di Fondatore e Missionario Apostolico associò anche quelli di Parroco (1874-1887) presso la Chiesa Matrice di San Felice e Corpo di Cristo, in Pagani, di confessore straordinario delle monache di clausura in Pagani e Nocera, e, negli ultimi anni di vita, di padre spirituale della Congrega laicale nel Santuario della Madonna del Carmine Ben presto don Tommaso Maria, divenuto oggetto d' invidia per il bene operato col suo ministero e per la vita di sacerdote esemplare, affronterà umiliazioni, persecuzioni fino all' infamante calunnia nel 1880, da un confratello nel sacerdozio. Ma egli sostenuto dal Signore, portò con amore quella croce che il suo Vescovo Ammirante, al momento della fondazione, gli aveva preconizzato: «Hai scelto il titolo del Preziosissimo Sangue? Ebbene, preparati a bere il calice amaro».

Nei momenti della durissima prova sostenuta in silenzio, ripeteva: «L' operare e il patire per Dio sia sempre la vostra gloria e delle opere e patimenti che sostenete sia Dio la vostra consolazione in terra e la vostra mercede in cielo. La pazienza è come la salvaguardia e il sostegno di tutte le virtù».

 

Consumato da una patologia epatica, don Tommaso Maria chiuse piamente la sua esistenza terrena il 24 febbraio 1891, pregando col vecchio Simeone: «Nunc dimittis servum tuum, Domine, secundum verbum tuum, in pace» (Lc 2, 29).

 

Aveva 59 anni!

 

La testimonianza evangelica della sua vita, nota a tutti, fu compendiata così nel manifesto emesso dal Comune di Pagani il 25 febbraio 1891: «Tommaso Maria Fusco, Missionario Apostolico, Fondatore delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue, Sacerdote esemplare d' invitta fede, di ardente carità, in nome del Sangue Redentore lavorò infaticabilmente per la salvezza delle anime: Visse amando i poveri, morì perdonando i nemici».

 

La vita sacerdotale intensamente vissuta nella meditazione assidua del mistero dell' amore del Padre, contemplato nel Figlio Crocifisso, il cui Sangue è «espressione, misura e pegno» della carità divina, la carità eroica verso i poveri e i bisognosi, nei quali don Tommaso Maria vedeva lo stesso. Volto insanguinato di Gesù, orientarono la sua esistenza al culto altissimo delle virtù cristiane. Gli scritti, la predicazione, le missioni popolari segnarono una grande esperienza di fede e una luce di speranza cristiana che traspariva nella sua vocazione e nelle sue azioni. La sua carità verso Dio era viva e ardente; infiammava le sue parole e il suo apostolato che fu reso fecondo dall' amore per Dio e per il prossimo, dall' unione con Gesù

Crocifisso e dalla confidenza in Maria Immacolata e Addolorata, e soprattutto dall' Eucaristia. Don Tommaso Maria Fusco fu apostolo della carità del Preziosissimo Sangue, amico dei fanciulli e dei giovani, attento ad ogni povertà e miseria umana e spirituale. Per tutte queste ragioni godette fama di santità presso il presbiterio diocesano, presso il popolo e presso le sue figlie spirituali che hanno raccolto il suo carisma e oggi lo testimoniano nelle varie parti del mondo in cui svolgono il loro apostolato in comunione con la Chiesa.

 

Iniziato il Processo di Beatificazione nel 1955, decretato l' esercizio eroico delle virtù cristiane il 24 aprile 2001, il 7 luglio 2001 fu riconosciuto l' aspetto prodigioso della guarigione della signora Maria Battaglia, guarigione avvenuta a Sciacca (AG) il 20 agosto 1964 per intercessione di don Tommaso Maria Fusco.

 

Con la sua Beatificazione Papa Giovanni Paolo II lo presenta come esempio e guida di santità ai sacerdoti, al popolo di Dio, alle sue figlie spirituali, le «Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue».

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Ti Offriamo

TI OFFRIAMO IL SANGUE DI GESÙ

Con fede viva nella potenza del Sangue di Cristo preghiamo e diciamo insieme:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

Per la gloria del tuo santo nome, per l' avvento del tuo regno e per la salvezza di tutte le anime:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

Per la propagazione della Chiesa, per il Sommo Pontefice, per i Vescovi, per i Consacrati e per tutto il popolo di Dio:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

 

Per la salvezza dei peccatori, per l' amorosa adesione alla tua parola e per l' unità di tutti i cristiani:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

 

Per l' autorità civile, per la moralità pubblica e per la pace e la giustizia fra i popoli:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

 

Per la consacrazione del lavoro e del dolore; per i poveri, gli infermi e i tribolati:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

 

Per le nostre necessità spirituali e temporali, per quelle dei parenti ed amici e per i nostri stessi nemici:

Ti offriamo, o Padre, il Sangue di Gesù.

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