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I° Quaderno

II° Quaderno

III° Quaderno

IV° Quaderno

V° Quaderno

VI° Quaderno

LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA

Diario - Sr. Faustina V QUADERNO

+ G.M.G. Naviga la barca della mia vita Fra il buio e le ombre della notte, E non vedo alcun

approdo, Sono in balia del mare profondo. La più piccola tempesta potrebbe affondarmi,

Sprofondando la mia barca nel vortice delle onde, Se non vegliassi su di me Tu stesso, o

Dio, In ogni momento della mia vita, in ogni istante. In mezzo al rumoroso frastuono delle

onde, Navigo tranquillamente con fiducia, E guardo avanti senza timore, come un bimbo,

Poiché Tu, o Gesù, sei la mia luce. Tutt'intorno orrore e spavento, Ma la mia pace è più

profonda della tempesta del mare, Perché chi è con Te, Signore, non perisce, Me lo

assicura il Tuo amore divino. Benché all'intorno sia pieno di pericoli, Non li temo, perché

guardo il cielo stellato, E navigo con coraggio ed in letizia, Come conviene ad un cuore

puro. Ma soprattutto unicamente perché Sei Tu, o Dio, il mio timoniere, La barca della mia

vita naviga così serenamente. Lo riconosco nella più profonda umiltà.

G.M.G. MIO DIO, TI AMO. Suor Faustina del Santissimo Sacramento + Cracovia

20.X.1937.

Ti saluto, o Pane degli Angeli, Con profonda fede, speranza e carità, E dal profondo

dell'anima Ti adoro, Benché io sia un nulla. Ti saluto, o Dio nascosto, E Ti amo con tutto il

cuore, Non mi son d'ostacolo i veli del mistero; Ti amo come gli eletti del paradiso. Ti

saluto, o Agnello di Dio, Che cancelli le colpe della mia anima, Che ogni mattina vieni nel

mio cuore, E mi sei guida per la salvezza.

Cracovia, 20.X.1937 + G.M.G. Cracovia, 20.X.1937 Quinto diario (sic!). O mio Dio,

tutto ciò che è in me Ti adori, o mio Creatore e Signore; con ogni battito del mio cuore

desidero esaltare la Tua insondabile Misericordia. Desidero parlare alle anime della Tua

bontà ed incitarle alla fiducia nella Tua Misericordia. Questa è la missione che mi hai

affidato Tu stesso, o Signore, in questa vita e in quella futura. Oggi cominciamo gli esercizi

spirituali di otto giorni. O Gesù, mio Maestro, aiutami a fare questi santi esercizi nella

maniera più fervorosa. il Tuo Spirito, o Dio, mi guidi alla profonda conoscenza di Te,o

Signore, ed alla profonda conoscenza di me stessa, poiché tanto Ti amo per quanto Ti

conosco. Tanto disprezzerò me stessa, per quanto conoscerò la mia miseria. Lo so, Signore,

che Tu non mi negherai il Tuo aiuto. Da questi esercizi spirituali desidero uscire santa,

anche se gli occhi della gente non s'accorgeranno di questo, e nemmeno lo sguardo delle

superiore. Mi sottometto tutta all'azione della Tua grazia, si compia in me completamente la

Tua volontà, o Signore. Primo giorno. Gesù: Figlia Mia, questi esercizi spirituali

saranno una continua contemplazione. Durante questi esercizi ti condurrò come

ad un banchetto spirituale. Accanto al Mio Cuore misericordioso mediterai su

tutte le grazie che ha ricevuto il tuo cuore ed una pace profonda scenderà nella

tua anima. Desidero che lo sguardo della tua anima sia sempre rivolto alla Mia

santa volontà e per questo avrai il Mio maggior compiacimento. Nessun

sacrificio è paragonabile a questo. Durante tutti gli esercizi rimarrai vicino al Mio

Cuore, non introdurrai alcun cambiamento, poiché la tua vita è come piace a Me.

Nemmeno una parola del sacerdote che tiene gli esercizi ti turberà. O mio Gesù,

ho già fatto due meditazioni e riconosco che tutto ciò che mi hai detto è vero. Provo una

pace profonda e questa pace deriva dalla testimonianza che mi dà la coscienza, cioè dal

fatto che compio sempre la Tua volontà, o Signore. Nella meditazione sul fine dell'uomo ho

compreso che questa verità è profondamente radicata nella mia anima e per questo le mie

azioni sono più perfette. So perché sono stata creata, tutte le creature messe assieme non

mi sostituiscono il Creatore, so che il mio ultimo fine è Dio e perciò in tutte le mie iniziative

tengo in considerazione Iddio. + Oh, com'è bello fare gli esercizi spirituali accanto al Cuore

dolcissimo del mio Dio! Sono in un luogo solitario col mio Sposo, nessuno mi disturba nel

dolce colloquio che ho con Lui. O Gesù, Tu stesso Ti sei degnato di mettere le fondamenta

all'edificio della mia santità, poiché la mia cooperazione non è stata molta. Per l'indifferenza

nell'uso che faccio delle creature e nella loro scelta, Tu mi hai aiutato, Signore, poiché il mio

cuore è debole per se stesso e per questo Ti ho pregato, o mio Maestro, di non badare al

dolore del mio cuore, ma di tagliare tutto ciò che poteva trattenermi sulla strada dell'amore.

Non Ti comprendevo, Signore, nei momenti della sofferenza, quando eseguivi l'opera nella

mia anima, ma oggi Ti comprendo e godo della libertà dello spirito. Gesù stesso ha vigilato

perché nessuna passione irretisse il mio cuore. Ho conosciuto bene da quali pericoli mi ha

liberato e per questo la mia gratitudine verso il mio Dio è senza limiti. Secondo giorno.

Quando meditavo sul peccato degli angeli e sulla loro immediata punizione, ho chiesto a

Gesù perché gli angeli erano stati condannati subito dopo il peccato. Ho udito una voce:

Per la loro profonda conoscenza di Dio. Nessun uomo sulla terra, fosse pure un

gran santo, ha una tale conoscenza di Dio, quale la possiede un angelo. Ma con

me, misera, o Dio, Ti sei mostrato misericordioso e ciò per tante volte. Mi porti nel grembo

della Tua Misericordia e mi perdonerai sempre, quando con cuore contrito T'implorerò di

perdonarmi. Una quiete profonda inonda la mia anima, nemmeno una piccola nube mi

nasconde il sole. Mi espongo completamente ai raggi di questo sole. Il suo amore compia in

me un cambiamento totale. Da questi esercizi voglio uscire santa nonostante tutto, cioè

nonostante la mia miseria. Voglio diventare santa e confido che la Misericordia di Dio anche

da tale miseria, quale io sono, possa ricavare una santa, poiché dopo tutto ho buona

volontà. Nonostante tutte le sconfitte, voglio lottare come un'anima santa, e voglio

comportarmi come un'anima santa. Non mi scoraggerò per nessuna ragione, come non si

scoraggia un'anima santa. Voglio vivere e morire come un'anima santa, fissa in Te, o Gesù

disteso sulla croce, come sul modello secondo il quale debbo comportarmi. Ho cercato

esempi attorno a me, ma non ne ho trovati di sufficienti ed ho notàto che la mia santità

sembrava attardarsi. Dal momento attuale però fisso il mio sguardo su di Te, o Cristo, che

sei la mia Guida migliore. Confido che benedirai i miei sforzi. + Nella meditazione sul

peccato, il Signore mi ha fatto conoscere tutta la malizia del peccato e l'ingratitudine che in

esso è contenuta. Sento nella mia anima una grande ripugnanza anche per il più piccolo

peccato. Tuttavia queste verità eterne, sulle quali medito, non immettono nella mia

anima nemmeno un'ombra di turbamento né d'inquietudine e, nonostante me ne occupi

profondamente, non viene interrotta la mia contemplazione. In tale contemplazione non

provo slanci del cuore, ma una profonda pace ed un singolare raccoglimento interiore.

Benché l'amore sia grande, è misterioso l'equilibrio. Ricevere l'Eucaristia non mi provoca

emozione, ma m'introduce nell'unione la più profonda là dove il mio amore, fuso con

l'amore di Dio, costituisce un tutt'uno. + Gesù mi ha fatto sapere che devo pregare per le

suore che fanno gli esercizi spirituali. Mentre pregavo ho conosciuto la lotta di certe anime

ed ho raddoppiato le mie preghiere. + In questo profondo raccoglimento posso giudicare

meglio lo stato della mia anima. La mia anima è simile all'acqua limpida, in cui vedo tutto,

sia la mia miseria, sia la grandezza delle grazie di Dio e da questa conoscenza veritiera il

mio spirito si rafforza in una profonda umiltà. Espongo il mio cuore all'azione della Tua

grazia, come un cristallo ai raggi del sole. S'imprima nel mio cuore la Tua immagine divina,

per quanto può imprimersi in una creatura, e Tu che abiti nella mia anima fa' che attraverso

me s'irradii la Tua divinità. Mentre pregavo davanti al Santissimo Sacramento venerando le

Cinque Piaghe di Gesù, nell'invocare ciascuna Piaga, ho sentito come un ruscello di grazia

riversarsi nella mia anima ed ho provato un anticipo del paradiso ed una totale fiducia nella

divina Misericordia. In questo momento, mentre stavo scrivendo queste parole, ho sentito

un urlo di satana: Scrive tutto! Scrive tutto e con questo ci fa perdere tanto! Non scrivere

della bontà di Dio, Egli è giusto!. Ha gettato un urlo di rabbia ed è scomparso. O Dio

misericordioso, che non ci disprezzi, ma ci colmi continuamente delle Tue grazie, ci rendi

degni del Tuo regno e, nella Tua bontà, riempi con gli uomini i posti che furono

abbandonati dagli angeli ingrati. O Dio di grande Misericordia, che hai distolto il Tuo

sguardo santo dagli angeli ribelli e l'hai rivolto all'uomo pentito, sia onore e gloria alla Tua

insondabile Misericordia, o Dio, che non disprezzi un cuore che si umilia. O mio Gesù, sento

che la mia natura si nobilita, ma, nonostante le Tue grazie, non muore completamente;

perciò la mia vigilanza è continua. Debbo combattere contro molti difetti, sapendo bene che

la lotta non umilia nessuno, ma l'umiliano la viltà e la sconfitta. Quando si ha la salute

cagionevole, bisogna sopportare molte cose, poiché quando si è malati e non si sta a letto,

non si è considerati malati. Per vari motivi si ha continuamente l'occasione di sacrifici e

talvolta di sacrifici molto seri. Ora comprendo che molte cose le farà conoscere solo

l'eternità, ma comprendo anche che Iddio, se esige un sacrificio, non lesina la Sua grazia,

ma la dà all'anima in abbondanza. O mio Gesù, il mio sacrificio arda silenziosamente, ma in

tutta la pienezza dell'amore, davanti al Tuo trono, implorando da Te Misericordia per le

anime. Terzo giorno. Durante la meditazione sulla morte, mi sono preparata come di fronte

alla morte reale. Ho fatto l'esame di coscienza ed ho vagliato minutamente tutta la mia vita

di fronte alla morte e, per merito della grazia, questa aveva in sé l'impronta del fine ultimo,

la qual cosa ha riempito il mio cuore di tanta riconoscenza per Iddio; per l'avvenire ho fatto

il proposito di servire il mio Dio ancor più fedelmente. La prima cosa, far morire

completamente l'uomo vecchio ed iniziare una vita nuova. Dal primo mattino mi sono

preparata a ricevere la santa Comunione come se fosse l'ultima della mia vita e dopo la

santa Comunione, ho immaginato di morire realmente, prima ho recitato le preghiere degli

agonizzanti e poi il  De profundis  per la mia anima e dopo il mio corpo è stato messo nel

sepolcro e ho detto alla mia anima:  Guarda che ne è del tuo corpo, un mucchio di fango

ed una gran quantità di vermi, ecco la tua eredità! . O Dio misericordioso, che mi permetti

ancora di vivere, dammi la forza di iniziare una vita nuova, la vita dello spirito, sulla quale la

morte non ha potere. Ed il mio cuore si è rinnovato ed ho iniziato una nuova vita, già qui

sulla terra, la vita dell'amor di Dio. Non dimentico però che sono la debolezza in persona,

ma non dubito nemmeno per un momento nell'aiuto della Tua grazia, o Dio. Quarto giorno.

O Gesù, mi sento singolarmente bene accanto al Tuo Cuore, durante questi esercizi

spirituali. Nulla turba la mia profonda pace; con un occhio guardo l'abisso della mia miseria

e con l'altro l'abisso della Tua Misericordia. Durante la santa Messa, celebrata da P.

Andrasz, ho visto il Bambino Gesù, che sedeva nel calice della S. Messa con le

braccine protese verso di noi. Dopo uno sguardo profondo, mi ha detto queste parole:

"Così dimoro nel tuo cuore, come Mi vedi in questo calice". + Santa confessione.

Dopo aver reso conto della mia coscienza, ho ottenuto le autorizzazioni richieste: di portare

il braccialetto di ferro ogni giorno per mezz'ora durante la santa Messa e nei momenti eccezionali

la cintura per due ore. Il Padre mi ha detto:  Sorella, conservi la più grande fedeltà

al Signore Gesù . Quinto giorno. La mattina quando sono entrata in cappella ho co nosciuto

che la M. Superiora aveva avuto un dispiacere per causa mia. La cosa mi ha arrecato molto

dolore. Dopo la santa Comunione ho piegato il capo sui Sacratissimo Cuore di Gesù ed ho

detto:  O mio Signore, Ti prego, fa' che tutta la consolazione che ho per la tua presenza

nel mio cuore, si riversi nell'anima della mia amata Superiora, che ha avuto un dispiacere

per causa mia, senza che io ne sapessi nulla . Gesù mi ha consolato dicendomi che

entrambe ne avevamo riportato profitto per l'anima, io tuttavia ho implorato il Signore

perché si degni di preservarmi dal far soffrire altri per causa mia, poiché il mio cuore non lo

sopporta. O bianca Ostia, Tu conservi il candore della mia anima. Mi fa paura il giorno in cui

tralasciassi la santa Comunione. Tu sei il Pane degli Angeli e perciò anche il Pane delle

vergini. + O Gesù, mio modello perfettissimo, andrò attraverso la vita con lo sguardo rivolto

a Te, seguendo le Tue orme, adattando la natura alla grazia, secondo la Tua santissima

volontà e la luce che illumina la mia anima, confidando pienamente nel Tuo aiuto.

+ G.M.G. FOGLIO DI CONTROLLO INTERIORE. Esame particolare di coscienza. Unione

con Cristo misericordioso. Quando sono unita a Gesù, debbo essere sempre ed ovunque

fedele ed unita interiormente al Signore. All'esterno: fedeltà alla regola e specialmente al

silenzio. Novembre: Vittorie 53; Cadute 2. Dicembre: Vittorie 104; Cadute - Gennaio:

Vittorie: 78; Cadute - Febbraio: Vittorie 59; Cadute - Marzo: Vittorie 50. Aprile:

Vittorie 61. Maggio - Giugno – Luglio – Agosto – Settembre - Ottobre. Quando avrò dei

dubbi su come comportarmi, interrogherò sempre l'amore; esso mi consiglierà nel modo

migliore.

25.X.1937. ESAME GENERALE DI COSCIENZA. Si tratta di una tabella…

Sesto giorno. O mio Dio, sono pronta ad ogni Tua volontà. Comunque mi guiderai, Ti

benedirò. Qualunque cosa Tu esiga, l'eseguirò con l'aiuto della Tua grazia. Qualunque sia la

Tua santa volontà nei miei confronti, l'accetto con tutto il cuore e con tutta l'anima, non

badando a quello che mi suggerisce la mia natura corrotta. Una volta che passavo accanto

ad un gruppo di persone, domandai al Signore:  Sono tutti in stato di grazia, dato che non

ho sentito i Tuoi dolori? . Per il fatto che tu non abbia provato i Miei dolori, non

significa che devono essere tutti in stato di grazia. Qualche volta ti faccio sentire

lo stato interiore di certe anime e ti do la grazia di soffrire, semplicemente

perché ti adopero come strumento per la loro conversione. Dove c'è vera virtù, là

dev'esserci anche il sacrificio. Tutta la vita deve essere un sacrificio. Le anime possono

essere utili unicamente per mezzo del sacrificio. Il mio rapporto col prossimo può apportare

gloria a Dio attraverso il sacrificio di me stessa. Ma il movente di tale sacrificio dev'essere

l'amore di Dio, poiché tutto si concentra in esso e di li acquista valore. Ricordati che

quando uscirai da questi esercizi spirituali, Mi comporterò con te come con

un'anima perfetta. Desidero averti nelle Mie mani, come uno strumento adatto

ad eseguire le Mie opere. O Signore, che penetri in tutto il mio essere e nel più

profondo della mia anima, Tu vedi che desidero unicamente Te ed il compimento della Tua

santa volontà, non tenendo conto di alcuna difficoltà, né delle sofferenze, nè delle

umiliazioni, né di alcuna considerazione umana. Mi è enormemente gradito questo

tuo deciso proposito di diventare santa. Benedico i tuoi sforzi e ti fornirò

l'opportunità di santificarti. Stai attenta a non perdere nessuna delle occasioni

che ti darà la Mia Provvidenza per santificarti. Se non riuscissi ad approfittare di

una determinata opportunità, non perdere la calma, ma umiliati profondamente

davanti a Me e con grande fiducia immergiti tutta nella Mia Misericordia e in

questo modo acquisterai più di quello che hai perduto, poiché ad un anima

umile viene dato con molta generosità più di quanto essa stessa chieda.... +

Settimo giorno. La conoscenza del mio destino, cioè la sicurezza interiore che raggiungerò

la santità. Questa profonda conoscenza ha riempito la mia anima di gratitudine verso Dio

ed ho attribuita tutta la gloria al mio Dio, poiché so quello che valgo da me stessa. Da

questi esercizi spirituali esco completamente trasformata dall'amore di Dio. La mia anima

inizia serenamente e coraggiosamente una nuova vita, benché all'esterno la vita non cambi

in nulla e nessuno si accorgerà di questo cambiamento. L'amore puro è la guida della mia

vita ed il frutto all'esterno è la Misericordia. Sento che sono total mente imbevuta di Dio e

con Iddio affronto la vita grigia, faticosa e penosa di ogni giorno, confidando che Colui, che

sento nel mio cuore, trasformerà questo grigiore nella mia personale santità. In un

raccoglimento profondo, accanto al Tuo Cuore misericordioso, in questi esercizi spirituali

matura la mia anima. Esposta ai puri raggi del Tuo amore, la mia anima ha cambiato la sua

asprezza ed è diventata un frutto dolce e maturo. Ora posso essere totalmente utile alla

Chiesa con la mia personale santità, che darà palpiti di vita a tutta la Chiesa, poiché tutti

formiamo in Gesù un organismo solo. Per questo m'impegno perché il terreno del mio cuore

produca buoni frutti, anche se nessun occhio umano li potrà mai scorgere. Verrà un giorno

però in cui apparirà evidente che molte anime si sono nutrite e si nutriranno di questi frutti.

O Amore eterno, che accendi in me una nuova vita, una vita d'amore e di Misericordia,

sostienimi con la tua grazia, affinché io corrisponda degnamente alla Tua chiamata, in

modo che si compia nelle anime per mio mezzo quello che Tu stesso hai stabilito. Mio Dio,

già vedo il bagliore delle aurore eterne. Tutta la mia anima si slancia verso di Te, o Signore,

nulla più mi trattiene nè mi lega alla terra. Aiutami, Signore, a sopportare pazientemente il

resto dei miei giorni. L'offerta del mio cuore arde ininterrottamente davanti alla Tua

Maestà, ma in modo così silenzioso, che solo il Tuo occhio, o Dio, la vede, nessun altro

occhio è in grado di poterla scorgere. O mio Signore, benché io sia presa da tante cose,

benché quest'opera mi stia a cuore, benché desideri il trionfo della Chiesa e la salvezza

delle anime, benché mi colpiscano tutte le persecuzioni dei Tuoi fedeli, benché mi faccia

soffrire ogni caduta di un'anima, tuttavia al disopra di tutto questo ho nell'anima una pace

profonda, che né i trionfi né i desideri né le contrarietà sono in grado di far vacillare, poiché

Tu, o Signore e mio Dio, sei per me al di sopra di tutte le cose che puoi permettere che

avvengano. Ottavo giorno. O mio Signore, meditando su tutti i benefici accanto al Tuo

Sacr.mo Cuore, ho sentito la necessità di una particolare gratitudine per tante grazie e

benefici ricevuti da Te. Desidero immergermi nel ringraziamento davanti alla divina Maestà,

durare in una preghiera di ringraziamento per sette giorni e sette notti, mentre all'esterno

assolverò a tutti i miei impegni, ma il mio spirito sarà incessantemente davanti al Signore e

tutte le pratiche di pietà saranno imbevute di spirito di ringraziamento. La sera per

mezz'ora starò in ginocchio nella mia cella a tu per tu col Signore. Di notte ogni volta che

mi sveglierò m'immergerò in una preghiera di ringraziamento. Con questo voglio

ricompensare almeno in piccola parte per i tanti benefici ricevuti da Dio. Tuttavia, affinché

tutto questo fosse più gradito agli occhi di Dio, e togliesse a me anche l'ombra del dubbio,

sono andata dal mio direttore spirituale e gli ho esposto il desiderio che ha sentito la mia

anima di immergersi in questo ringraziamento. Ho ottenuto il permesso per tutto, a

condizione di non sforzarmi nella preghiera di notte quando mi sveglio. Con quanta gioia

sono tornata al convento! E il giorno dopo ho iniziato questo grande ringraziamento con

l'atto della rinnovazione dei voti religiosi. Tutta la mia anima si è immersa in Dio e da tutto

il mio essere è uscita una fiamma di riconoscenza e di ringraziamento verso Dio. Le parole

non sono state molte, poiché i benefici di Dio come fuochi ardenti hanno infiammato la mia

anima e tutte le sofferenze ed i dispiaceri sono stati come legna gettata sui fuoco, senza la

quale il fuoco si sarebbe spento. Ho chiamato tutto il cielo e la terra ad unirsi al mio

ringraziamento. Sono terminati gli esercizi spirituali, questi bei giorni di permanenza a tu

per tu col Signore Gesù. Questi esercizi spirituali li ho fatti come desiderava Gesù e come

mi aveva detto il primo giorno degli esercizi, cioè nella più grande serenità ho meditato

sul benefici divini. Non avevo mai fatto esercizi spirituali così in vita mia. Con questa pace la

mia anima si è rafforzata più profondamente che con scosse ed emozioni. Nei raggi

dell'amore ho visto ogni cosa così come è nella realtà. Uscendo da questi esercizi mi sento

completamente trasformata dall'amore di Dio. O Signore, divinizza le mie azioni, affinché

acquistino meriti per l'eternità e sebbene la mia debolezza sia grande, confido nella potenza

della Tua grazia, che mi sosterrà. Gesù mio, Tu sai che fin dai miei primissimi anni ho

desiderato diventare una grande santa, cioè ho desiderato amarTi con un amore tanto

grande, quale finora nessun'anima ha avuto verso di Te. All'inizio era un mio desiderio

segreto noto soltanto a Gesù. Oggi non riesco a contenerlo nel mio cuore e vorrei gridare al

mondo intero: Amate Dio, poiché Egli è buono e grande è la Sua Misericordia. O giorni

comuni e pieni di grigiore, vi osservo con occhio solenne e festivo! Quanto è grande e

solenne il tempo che ci dà la possibilità di raccogliere meriti per il paradiso eterno!

Comprendo come lo utilizzerebbero i santi.

30.X.1937. Oggi, secondo giorno del ringraziamento, nel corso delle cerimonie religiose,

durante la santa Messa, ho visto Gesù in un aspetto di grande bellezza, che mi ha detto:

Figlia Mia, non ti ho dispensata dall'agire. Ho risposto: Signore, è debole la mia

mano per tali opere. Sì, lo so, unita alla Mia destra, compirai tutto. Tuttavia sii

obbediente, sii obbediente ai confessori. Io darò loro la luce, con la quale

debbono guidarti.  Signore, io avrei già voluto dare inizio all'opera nel Tuo nome, ma

Don S. rimanda ancora . Gesù mi ha risposto: Lo so, pertanto fa' quello che è in tuo

potere, ma non ti è permesso tirarti da parte.

1.XI.1937. Oggi dopo i vespri c'è stata la processione al cimitero. Io non ho potuto

andarci perché ero di servizio in portineria, ma questo non mi ha affatto impedito di

pregare per quelle care anime. Quando la processione dal cimitero è tornata in cappella, la

mia anima ha avvertito la presenza di molte anime. Ho compreso la grande giustizia di Dio

e come ognuno debba pagare fino all'ultimo centesimo. Il Signore mi ha dato l'occasione di

esercitarmi nella pazienza per mezzo di una persona che ha con me la stessa mansione. E

così lenta, che non avevo ancora visto una persona lenta come lei. Inoltre bisogna armarsi

di tanta pazienza per ascoltare le cose noiose che racconta.

3.XI. Questa mattina sono venuti alla porta del convento cinque disoccupati che volevano

entrare a tutti i costi. Suor N., dopo essersi data da fare con loro per un bel po', non

essendo riuscita a mandarli via, è venuta in cappella dalla Madre e la Madre ha ordinato a

me di andare alla porta. Ero ancora abbastanza lontano dalla porta e già mi giungevano i

loro forti colpi. Tutto ad un tratto sono stata presa dall'incertezza e dal timore; non sapevo

se aprir loro o rispondere attraverso lo spioncino come Suor N. Improvvisamente ho udito

una voce nell'anima: Vai e apri la porta e parla con loro con la stessa dolcezza con

la quale parli con Me. Ho aperto subito la porta e mi sono avvicinata al più minaccioso

ed ho cominciato a parlare con lui con una tale dolcezza e serenità, che loro stessi non

sapevano più che fare ed hanno cominciato anche loro a parlare con gentilezza ed hanno

detto: Se il convento non può darci lavoro, non c'è niente da fare. E se ne sono andati in

pace. Ho avvertito chiaramente come Gesù, che un'ora prima avevo ricevuto nella santa

Comunione, abbia agito sui loro cuori servendosi di me. Oh, che gran bene è agire sotto

l'ispirazione di Dio! Oggi mi sentivo peggio ed ero entrata dalla Madre Superiora

coll'intenzione di chiedere il permesso di andare a coricarmi. Però prima che le chiedessi il

permesso di coricarmi, la Madre Superiora mi ha detto: Sorella, veda di arrangiarsi da sola

in portineria, poiché le prendo la ragazza per i cavoli, dato che non c'è nessuno per quel

lavoro. Ho risposto: Va bene e sono uscita dalla stanza. Quando sono giunta in

portineria, mi sono sentita stranamente forte e per tutta la giornata sono rimasta al mio

lavoro e mi sono sentita bene. Ho sperimentato il potere della santa obbedienza.

10.XI.37. Quando la Madre mi mostrò l'opuscolo in cui ci sono la coroncina, le litanie e la

novena, la pregai di lasclarmelo per poterlo vedere bene. Mentre lo sfogliavo, Gesù mi fece

conoscere interiormente: Già molte anime sono state attirate al Mio amore

da questa immagine. La Mia Misericordia agisce nelle anime tramite quest'opera

. Seppi così che molte anime avevano sperimentato la grazia di Dio. Sono venuta

a sapere che alla Madre Superiora capiterà una croce abbastanza pesante, insieme a

sofferenze fisiche, ma non durerà a lungo. + Mi era venuta l'idea di non prendere la

medicina a cucchiai interi, ma poco alla volta, poiché era cara. In quello stesso istante udìi

una voce: Figlia Mia, questo modo di agire non Mi piace. Prendi con gratitudine

tutto quello che ti do tramite i superiori e in questo modo Mi piacerai di più. +

Quando venne a mancare Suor Domenica, la notte verso l'una venne da me e mi fece

capire che era morta. Pregai fervorosamente per lei. La mattina le suore mi dissero che era

morta, risposi che lo sapevo poiché era venuta da me. La suora infermiera mi pregò di dare

una mano a vestirla. Mentre rimasi con lei, il Signore mi fece conoscere che soffriva ancora

in purgatorio. Raddoppiai le mie preghiere per lei, ma nonostante il fervore col quale prego

sempre per le suore defunte, mi sbagliai nei giorni e, invece di offrire tre giorni di preghiere

come prescrive la regola, io per errore ne offrii due. Il quarto giorno mi fece conoscere che

le dovevo ancora delle preghiere e che ne aveva bisogno. Formulai immediatamente

l’intenzione di offrire un giorno intero per lei, e non solo quel giorno, ma di più, secondo

quanto mi suggeriva l'amore del prossimo. Dato che Suor Domenica, dopo morta, appariva

molto bella e non dava l'impressione del cadavere, alcune suore espressero il dubbio che

fosse in letargo ed una suora mi disse di andare con lei a metterle uno specchietto davanti

alla bocca per vedere se si appannava, poiché se era viva, si sarebbe appannato. Fui

d'accordo e facemmo come avevamo detto, ma lo specchietto non si appannò, anche se a

noi sembrava che si fosse realmente appannato. Il Signore però mi fece conoscere quanto

ciò Gli fosse dispiaciuto, e venni ammonita severamente a non agire mai contro la

convinzione interiore. Mi umiliai profondamente davanti al Signore e Gli domandai perdono.

Vedo un certo sacerdote, che Iddio ama molto e satana odia tremendamente, poiché guida

ad un'elevata santità molte anime e tiene in considerazione unicamente la gloria di Dio.

Chiedo a Dio che non venga meno la sua pazienza di fronte a coloro che lo contrastano

continuamente. Satana, dove non può nuocere direttamente, si serve degli uomini.

19.XI. Oggi, dopo la santa Comunione, Gesù mi ha detto quanto desidera venire nel cuore

degli uomini. Desidero unirMi con le anime umane; la Mia delizia è unirMi con le

anime. Sappi, figlia Mia, che quando nella santa Comunione vengo in un cuore

umano, ho le mani piene di grazie di ogni genere e desidero donarle all'anima,

ma le anime non Mi prestano nemmeno attenzione, Mi lasciano solo e si

occupano d'altro. Oh, quanto è triste per Me che le anime non conoscano

l'Amore! Si comportano con Me come con qualche cosa inerte. Ho risposto a

Gesù: O Tesoro del mio cuore, unico oggetto del mio cuore e completa delizia della mia

anima, desidero adorarTi nel mio cuore come sei adorato sul trono della Tua gloria eterna.

Desidero ricompensarTi almeno in piccola parte col mio amore per la freddezza di un così

gran numero di anime. O Gesù, ecco il mio cuore che è per Te una dimora, alla quale nulla

ha accesso: Tu riposa in esso come in un bel giardino. O mio Gesù, arrivederci. Io debbo

andare al mio lavoro, ma Ti dimostrerò il mio amore col sacrificio, non tralasciando né

permettendo che mi sfugga alcuna occasione per esso. Quando sono uscita dalla cappella,

la Madre Superiora mi ha detto:  Sorella, lei non andrà alla lezione di catechismo, ma avrà

servizio di turno . Bene, Gesù, ecco che per tutta la giornata ho avuto un numero

eccezionale di occasioni per compiere sacrifici, non me ne sono fatta sfuggire nessuna,

grazie alla forza d'animo che ho attinto dalla santa Comunione. Ci sono dei momenti nella

vita, nei quali l'anima è in un tale stato, che quasi non comprende il linguaggio umano,

tutto l'affatica e nulla le dà pace, se non una fervorosa preghiera. Nella preghiera fervorosa

l'anima trova sollievo ed anche se volesse una spiegazione da parte delle creature, esse le

procurerebbero soltanto una maggiore inquietudine. + Mentre pregavo ho conosciuto

quanto è cara a Dio l'anima di Padre Andrasz. E’ un vero figlio di Dio. E’ raro che in

un'anima traspaia con tanta evidenza questa figliolanza di Dio e ciò perché ha una

devozione specialissima per la Madonna. O mio Gesù, benché io abbia in me così forti

sollecitazioni, non debbo lasciarmi trascinare e ciò unicamente per non guastare con la mia

fretta la Tua opera. O mio Gesù, mi fai conoscere i Tuoi misteri e vuoi che li trasmetta alle

altre anime. Fra non molto mi si schiuderà la possibilità di agire. La mia missione inizierà

ormai senza ostacoli, nel momento in cui sembrerà completamente annientata. Tale è per

questo la volontà di Dio, che non cambierà, anche se molte persone saranno contrarie, ma

nulla può cambiare la volontà di Dio. Vedo Don Sopocko con la mente occupata a lavorare

per la causa di Dio di fronte ai dignitari della Chiesa, per sottoporre loro i desideri divini. Per

il suo interessamento una nuova luce risplenderà nella Chiesa di Dio per la consolazione

delle anime. Sebbene per il momento la sua anima sia strapiena d'amarezza, quasi in

ricompensa per gli sforzi che fa per Iddio, in seguito non sarà così. Vedo la sua gioia che

nulla potrà intaccare; parte di questa gioia Dio gliela concederà qui su questa terra. Non ho

incontrato una simile fedeltà a Dio, quale quella per cui si distingue quest'anima. Oggi in

refettorio, durante la cena, ho sentito lo sguardo di Dio nel profondo del mio cuore. Una

presenza così viva è penetrata nella mia anima che per un momento non mi sono resa

conto di dove fossi. La dolce presenza di Dio ha inondato la mia anima e, in certi momenti,

non capivo quello che mi dicevano le suore. Tutto ciò che c'è di buono in me, me l'ha

procurato la santa Comunione, debbo tutto ad essa. Sento che questo sacro fuoco mi ha

trasformata completamente. Oh, come sono lieta di essere la Tua abitazione, o Signore! il

mio cuore è un tempio nel quale dimori continuamente...

+ G.M.G. O Gesù, delizia della mia anima, Pane degli Angeli, Tutto il mio essere si

sprofonda in Te, E vivo della Tua vita divina, come gli eletti in paradiso, Né la realtà di una

tal vita cesserà, quando riposerò nel sepolcro. O Gesù Eucaristia, o Dio immortale, Che

dimori continuamente nel mio cuore, Quando sei con me, nemmeno la morte può

danneggiarmi. L'amore mi dice che Ti vedrò alla fine della vita. Imbevuta della Tua vita

divina, Guardo tranquilla verso i cieli aperti per me, E la morte se ne andrà delusa a mani

vuote, Poiché la Tua vita divina è assicurata in me. E dato che, per il Tuo santo volere, o

Signore, La morte deve colpire il mio corpo, Desidero che questa separazione avvenga al

più presto, Poiché con essa entrerò nella vita senza fine. O Gesù Eucaristia, vita della mia

anima, Tu mi hai innalzata alle sfere eterne, Con la passione e l'agonia fra atroci tormenti.

26.XI.37. Ritiro spirituale mensile di un giorno. Durante questo ritiro il Signore mi ha dato

la luce per una più profonda conoscenza della Sua volontà e nello stesso tempo per un

completo abbandono alla santa volontà di Dio. Questa luce mi ha rafforzato in una

profonda pace, facendomi comprendere che non debbo aver paura di nulla, all'infuori del

peccato. Qualunque cosa Iddio mi mandi, l'accetto con totale sottomissione alla Sua santa

volontà. Ovunque mi metta, procurerò di adempiere fedelmente la Sua santa volontà e di

fare tutto quello che piace a Lui, per quanto ciò è nelle mie possibilità, anche se questa

volontà divina sarà per me pesante e dura, come lo fu la volontà del Padre Celeste nei

riguardi del Figlio Suo che pregava nell'Orto degli Ulivi. Ora mi sono resa conto che, se la

volontà del Padre Celeste si adempie in questo modo nel Suo amatissimo Figlio, proprio allo

stesso modo si adempirà anche in noi. Sofferenze, persecuzioni, oltraggi, disonore, per

tutto questo la mia anima assomiglia a Gesù. E maggiori sono le sofferenze, tanto più mi

rendo conto di assomigliare a Gesù, questa è la strada più sicura. Se ci fosse stata una

strada migliore, Gesù me l'avrebbe indicata. Le sofferenze non mi tolgono affatto la pace, e

d'altro canto benché goda di una pace profonda, tuttavia questa pace non mi cancella la

sensazione delle sofferenze. Nonostante talvolta abbia il capo rivolto a terra e le lacrime

scendano in abbondanza, tuttavia in quello stesso momento la mia anima gode di una

profonda pace e felicità... Desidero nascondermi nel Tuo misericordiosissimo Cuore, come

una goccia di rugiada nel calice di un fiore. Nascondimi in questo calice, per proteggermi

dal gelo di questo mondo. Nessuno può comprendere la felicità in cui si delizia il mio cuore

nel nascondimento, a tu per tu con Dio. Oggi ho udito una voce nell'anima: Oh, se i

peccatori conoscessero la Mia Misericordia, non ne perirebbe un così

gran numero! Dì alle anime peccatrici che non abbiano paura di avvicinarsi a Me;

parla loro della Mia grande Misericordia. Il Signore mi ha detto: La perdita di

ogni anima M'immerge in una tristezza mortale. Mi consoli sempre, quando

preghi per i peccatori. La preghiera che Mi è più gradita è la preghiera per la

conversione dei peccatori. Sappi, figlia Mia, che questa preghiera viene sempre

esaudita. Si avvicina l'Avvento, desidero preparare il mio cuore alla venuta di Gesù con la

mitezza ed il raccoglimento dello spirito, unendomi alla Madre Santissima ed imitando

fedelmente la virtù della Sua mitezza, per la quale trovo compiacimento agli occhi di Dio

stesso. Al Suo fianco confido di perseverare in questo proposito. Verso sera, quando sono

entrata per un momento in cappella, ho sentito una spina tremenda sul capo. La cosa è

durata per breve tempo, ma la sua trafittura è stata così dolorosa, che la testa mi è caduta

di colpo sulla balaustra. Mi sembrava che quella spina fosse penetrata nel cervello. Ma non

è niente. Tutto per le anime, per impetrare loro la divina Misericordia. Vivo ora per ora. Non

sono in grado di comportarmi diversamente. Desidero utilizzare nel modo migliore il

momento presente, compiendo fedelmente tutto ciò che esso mi offre. Mi affido in tutto a

Dio con incrollabile fiducia. Ieri ho ricevuto una lettera da Don Sopocko. Ho appreso che la

causa di Dio procede, sia pure lentamente. Me ne rallegro immensamente ed ho

raddoppiato le mie preghiere per tutta quest'opera. Ho conosciuto che nel momento attuale

Iddio per quest'opera esige da me preghiere e sacrfficio; la mia azione potrebbe realmente

intralciare i piani di Dio, come mi ha scritto Don Sopocko nella lettera ricevuta ieri. O mio

Gesù, concedimi la grazia di essere un docile strumento nelle Tue mani. Dalla lettera ho

appreso quanta luce Iddio concede a questo sacerdote. Ciò mi conferma nella convinzione

che Iddio porterà a termine quest'opera per suo mezzo, nonostante le contrarietà; che

l'opera la porterà a termine, nonostante le contrarietà si accumulino. So bene che più

un'opera è bella e grande, tanto più tremende sono le tempeste che si scateneranno contro

di essa. Dio nei Suoi imperscrutabili disegni spesso permette che proprio coloro che si sono

sobbarcati alle più grandi fatiche per qualche opera, non godano dei frutti di quell'opera su

questa terra. Dio conserva tutta la loro gioia per l'eternità, ma, nonostante tutto, qualche

volta fa loro conoscere quanto Gli sono graditi i loro sforzi e quei momenti danno forza a

quelle anime per nuove battaglie e nuove prove. Sono le anime che assomigliano

maggiormente al Salvatore, il quale nella Sua opera fondata sulla terra ha assaporato

soltanto amarezza. O mio Gesù, sii benedetto per ogni cosa! Sono lieta che si compia la

Tua santissima volontà. Questo è sufficiente per la mia felicità nel modo più completo. O

Gesù nascosto, in Te c'è tutta la mia forza. Fin dai più teneri anni Gesù nel Santissimo

Sacramento mi ha attirata a Sé. All'età di sette anni, mentre ero ai vespri e Gesù era

esposto nell'ostensorio fu allora che mi venne trasmesso per la prima volta l’amore di Dio e

riempì il mio piccolo cuore ed il Signore mi fece comprendere le cose divine e da quel

giorno ad oggi il mio amore verso Dio nascosto è aumentato fino a raggiungere la più

stretta intimità. Tutta la forza della mia anima proviene dal Santissimo Sacramento. Tutti i

momenti liberi li passo a colloquio con Lui, Egli è il mio Maestro.

30.XI.37. Verso sera, mentre salivo le scale, all'improvviso mi prese una strana

svogliatezza per tutto ciò che è divino. Ad un tratto udii satana che mi diceva:  Non

pensare affatto all'opera, Dio non ècosì misericordioso, come dici tu. Non pregare per i

peccatori, tanto essi si danneranno lo stesso e con quest'opera della Misericordia tu stessa

ti esponi alla dannazione. Non parlare mai della divina Misericordia col confessore e

specialmente non ne parlare con Don Sopoéko e con Padre Andrasz . A questo punto la

voce prese l'aspetto dell'angelo custode. Allora risposi:  So chi sei: il padre della

menzogna! . Feci il segno della santa croce e quell'angelo scomparve con gran fracasso e

rabbia. Oggi il Signore mi ha fatto conoscere interiormente che non mi abbandonerà. Mi ha

fatto conoscere la Sua Maestà e Santità e nello stesso tempo il Suo amore e la Sua

Misericordia verso di me e mi ha dato una conoscenza più profonda della mia miseria.

Tuttavia questa mia grande miseria non mi toglie la fiducia anzi, al contrario, in

proporzione alla conoscenza della mia miseria, si è rafforzata la mia fiducia nella divina

Misericordia. Ho compreso che tutto dipende dal Signore, so che nessuno mi torcerà

nemmeno un capello, se Lui non vuole. Oggi mentre mi accostavo alla santa Comunione,

ho notato un ostia viva nella pisside, proprio quella che il sacerdote mi ha dato. Quando

sono tornata a posto, ho chiesto al Signore:  Perché una sola viva, quando si sa che sei

egualmente vivo in tutte le ostie? . Il Signore mi ha risposto: È così, sono lo stesso

sotto tutte le Ostie ma non tutte le anime Mi ricevono con una fede così viva

come la tua, figlia Mia, e per questo non posso agire nelle loro anime, come

agisco nella tua anima. Santa Messa celebrata da Don Sopocko. Durante tale Messa,

alla quale sono stata presente, ho visto il piccolo Gesù che, toccando con un ditino la fronte

di quel sacerdote, mi ha detto: La sua mente è strettamente unita alla Mia mente e

perciò sta' tranquilla per la Mia opera, non permetterò che si sbagli, ma tu non

fare nulla senza il suo permesso. Queste parole hanno riempito la mia anima di una

grande tranquillità per l'insieme di quest'opera. + Oggi Gesù stesso mi dà la

consapevolezza di Sé, del Suo tenerissimo amore e della Sua protezione per me, in una

comprensione profonda che tutto dipende dalla Sua volontà, che permette alcune difficoltà

unicamente per i nostri meriti, perché si manifesti apertamente la nostra fedeltà e nello

stesso tempo mi viene fornita la forza per soffrire e rinnegare me stessa. Oggi è la vigilia

dell'Immacolata Concezione della SS.ma Vergine Maria. Durante il pranzo Iddio in un attimo

mi ha fatto conoscere la grandezza del mio destino, mi ha fatto conoscere cioè la vicinanza

a Dio, che non mi verrà tolta nel corso dei secoli, e ciò in maniera così viva ed evidente,

che per lungo tempo sono rimasta profondamente assorta nella Sua viva presenza,

umiliandomi davanti alla Sua grandezza. + G.M.G. O Spirito di Dio, Spirito di verità e di

luce, Dimora in me stabilmente con la Tua divina grazia, il Tuo soffio disperda le tenebre, E

nella Tua luce si moltiplichino le opere di bene. O Spirito di Dio, Spirito di amore e di

Misericordia, Che infondi nel mio cuore il balsamo della fiducia, La Tua grazia conferma nel

bene la mia anima, Dandole una forza invincibile: la perseveranza. O Spirito di Dio, Spirito

di pace e di letizia, Che dai sollievo al mio cuore assetato, Riversandovi la sorgente viva

dell'amore di Dio, E lo rendi intrepido per la battaglia. O Spirito di Dio, ospite amabilissimo

della mia anima, Desidero da parte mia esserti fedele, Sia nei giorni lieti, sia nello strazio

delle sofferenze. O Spirito di Dio, desidero vivere sempre alla Tua presenza. O Spirito di

Dio, che penetri nel mio essere da parte a parte, E mi fai conoscere la Tua vita divina e

trina E mi sveli i misteri della Tua Essenza divina, Unita a Te vivrò per l'eternità. + Con

grande fervore mi sono preparata a celebrare la festa dell'Immacolata Concezione della

Madre di Dio. Ho vigilato maggiormente sul raccoglimento dello spirito ed ho meditato su

questo Suo privilegio esclusivo. Per questo il mio cuore si è immerso tutto in Lei,

ringraziando Iddio per aver concesso a Maria questo grande privilegio. Non mi sono

preparata soltanto con la novena comune, che fa assieme tutta la comunità, ma mi sono

impegnata anche personalmente per salutarLa mille volte al giorno, recitando ogni giorno

per nove giorni mille Ave Maria in Suo onore. + È già la terza volta che faccio una novena

del genere alla Madonna, quella che consiste nella recita di mille Ave Maria al giorno, cioè

novemila Ave Maria per tutta la novena. Sebbene l'abbia fatta già tre volte in vita mia, cioè

due volte che avevo un incarico e non sono venuta meno in nulla ai miei doveri,

compiendoli con la massima esattezza e l'ho fatta al di fuori del tempo degli esercizi di

pietà, cioè nè durante la santa Messa né durante la benedizione ho recitato quelle Ave

Maria ed un'altra volta ho fatto tale novena che ero ricoverata in ospedale. Per chi

realmente vuole, nulla è difficile. Al di fuori della ricreazione pregavo e lavoravo, in quei

giorni non dicevo neppure una parola che non fosse assolutamente necessaria. Debbo

riconoscere che questa cosa richiede parecchia attenzione e sforzo, ma per onorare

l'Immacolata non c'è nulla di troppo. Solennità dell'Immacolata Concezione. Prima della

santa Comunione ho visto la Madre SS.ma di una bellezza inconcepibile. Sorridendomi mi

ha detto: Figlia Mia, per raccomandazione di Dio debbo esserti

Madre in modo esclusivo e speciale, ma desidero che anche tu Mi sia figlia in

modo particolare. Desidero, figlia Mia carissima, che ti eserciti in tre virtù, che

per Me sono le più care e a Dio le più gradite. La prima è l'umiltà, l'umiltà, e

ancora una volta l'umiltà. La seconda virtù è la purezza. La terza virtù è l'amore

per Iddio. In qualità di figlia Mia devi risplendere in modo particolare per queste

virtù. Dopo che ebbe finito di parlare, mi ha stretto al suo Cuore ed è scomparsa.

Quando sono rientrata in me, il mio cuore è stato attratto in modo singolare da quelle virtù

e mi esercito fedelmente in esse, che sono come scolpite nel mio cuore. Questo per me è

stato un gran giorno; in questo giorno sono stata quasi in una incessante contemplazione,

in cui il solo ricordo di questa grazia m'introduceva in una nuova contemplazione e per tutto

il giorno ho continuato a ringraziare e non finivo mai, poiché il ricordo di questa grazia

spingeva la mia anima ad immergersi di nuovo in Dio... O mio Signore, per la verità la mia

anima è la più misera e Tu ti abbassi su di lei con tanta amabilltà. Vedo chiaramente la Tua

grandezza e quanto io sono piccola; per questo godo, perché Tu sei così potente ed

immenso ed io godo enormemente perché sono piccola. O Cristo sofferente, vengo incontro

a Te; come Tua sposa debbo essere simile a Te. Il manto dell'ignominia che ha coperto Te,

deve coprire anche me. O Cristo, Tu sai quanto ardentemente desidero assomigliare a Te.

Fa' che tutta la Tua Passione diventi mia, che tutto il Tuo dolore si riversi nel mio cuore. Ho

fiducia che adempimi questo in me nel modo che Tu riterrai opportuno. + Oggi adorazione

notturna. Non ho potuto parteciparvi a causa della mia debole salute, tuttavia prima di

addormentarmi mi sono unita alle suore che erano in adorazione. In un'ora fra le quattro e

le cinque sono stata svegliata all'improvviso, ho udito una voce che m'invitava ad unirmi

alle persone che erano in adorazione in quel momento. Ho conosciuto che fra le adoratrici

c'era un'anima che pregava per me. Quando mi sono immersa nella preghiera sono stata

trasportata in ispirito nella cappella ed ho visto Gesù esposto nell'ostensorio. Invece

dell'ostensorio ho visto il Volto adorabile del Signore. Ed il Signore mi ha detto: Quello

che tu vedi nella realtà, queste anime lo vedono per mezzo della fede. Oh,

quanto Mi è gradita la loro grande fede! Vedi che, sebbene in apparenza non ci

sia in Me traccia di vita tuttavia in realtà essa è in tutta la sua pienezza ed essa è

racchiusa in ogni Ostia. Però perché Io possa agire in un'anima, l'anima deve

aver fede. Oh, quanto Mi è gradita la fede viva!. A questa adorazione partecipava la

Madre Superiora assieme ad altre suore. Ma ho conosciuto che la preghiera della Madre

Superiora aveva smosso il cielo. Ho gioito per il fatto che ci sono delle anime tanto care a

Dio. Quando l'indomani, durante la ricreazione, ho domandato quali suore avessero avuto

l'adorazione fra le ore quattro e le cinque, una suora ha esclamato:  E perché lo vuoi

sapere? Avrà avuto di sicuro qualche rivelazione . Tacqui e non dissi nient'altro, sebbene

venissi interrogata anche dalla Madre Superiora. Non potevo rispondere, poiché non era il

momento opportuno. Una volta una suora mi confidò che intendeva scegliersi come

direttore spirituale un certo sacerdote. Mi disse questo tutta contenta e mi chiese di

pregare per quell'intenzione; cosa che promisi. Quando pregai, conobbi che quell'anima non

avrebbe riportato profitto spirituale da quella direzione. Nel successivo incontro quell’anima

mi parlò di nuovo della sua gioia per quella direzione spirituale. Io condivisi la sua gioia, ma

quando ella se ne andò, venni rimproverata severamente. Gesù mi disse che avrei dovuto

risponderle come mi aveva fatto conoscere durante la preghiera, cosa che feci alla prima

occasione, sebbene mi sia costato molto. Oggi per un breve momento ho sentito il dolore

della corona di spine. Stavo pregando allora per una certa anima davanti al SS.mo

Sacramento. All'improvviso provai un dolore così acuto, che la testa mi cadde sulla

balaustra, benché il momento sia stato breve, ma molto doloroso. O Cristo, dammi le

anime! Manda su di me tutto quello che vuoi, ma in cambio dammi le anime. Desidero la

salvezza delle anime; desidero che le anime conoscano la Tua Misericordia. Non ho nulla

per me, perché ho distribuito tutto alle anime, così che nel giorno del giudizio starò davanti

a Te con niente, perché ho distribuito ogni cosa alle anime; e perciò non avrai di che

giudicarmi e in quel giorno ci incontreremo: l'Amore con la Misericordia...

+ G.M.G. O Gesù nascosto, vita della mia anima, Oggetto del mio ardente desiderio, Nulla

soffocherà il Tuo amore nel mio cuore. Così m'assicura la forza del nostro reciproco amore.

O Gesù nascosto, pegno adorabile della mia risurrezione, In Te si concentra tutta la mia

vita. Tu, Ostia, mi rendi capace di amare eternamente, E so che anche Tu mi amerai come

Tua figlia. O Gesù nascosto, mio purissimo amore, La mia vita iniziata con Te su questa

terra, Svilupperà in pienezza nell'eternità futura, Poiché il nostro reciproco amore non

muterà mai. O Gesù nascosto, la mia anima desidera Te solo, Tu sei per me più delle delizie

del paradiso, La mia anima più dei doni e delle grazie attende Te, Che vieni a me sotto

l'apparenza del pane. O Gesù nascosto, prendi il mio cuore assetato di Te, Che arde per Te

del puro fuoco d'un serafino, Seguendo nella vita imperterrito le Tue orme, A fronte alta

come un cavallere, pur essendo una debole fanciulla. Da un mese sto peggio e ad ogni

colpo di tosse sento la decomposizione nei miei polmoni. Mi capita qualche volta di sentire

che il mio cadavere va in totale decomposizione. È difficile esprimere quanto sia grande una

simile sofferenza. Sebbene con la volontà io accetti ciò nel modo più deciso, tuttavia per la

natura è una grande sofferenza, più grande che portare il cilicio e flagellarsi a sangue. Ne

ho risentito maggiormente andando in refettorio, dove facevo grandi sforzi per mangiare

qualcosa, dato che i cibi mi davano la nausea. In quel periodo han cominciato a prendermi

anche dolori agli intestini; tutti i cibi più piccanti mi procuravano tremendi dolori, tanto che

più di una notte mi sono divincolata fra spasmi lancinanti e lacrime a vantaggio dei

peccatori. Ho chiesto però al confessore come dovevo comportarmi, se dovevo continuare a

sopportare tutto ciò per i peccatori, oppure chiedere alla Superiora un'eccezione e cibi più

leggeri. Il confessore ha deciso che dovevo chiedere alle Superiore cibi leggeri e mi sono

comportata secondo l'indicazione del confessore, vedendo che questa umiliazione è più

gradita a Dio. Un giorno m'era venuto il dubbio che non fosse possibile sentire

continuamente odore di un organismo in decomposizione e nello stesso tempo camminare

e lavorare. Non si trattava per caso di un'illusione? Ma d'altra parte non poteva essere

un'illusione, dato che mi procurava una sofferenza tremenda. Mentre pensavo a questo, è

venuta da me una delle suore, per scambiare due parole. Dopo un palo di minuti ha fatto

un'orribile smorfia e mi ha detto:  Io qui, sorella, sento odore di cadavere, esattamente

come se andasse in putrefazione. È spaventoso! . Le risposi: Non si spaventi, sorella,

sono io che puzzo di cadavere. Rimase assai meravigliata, ma disse di non poter

resistere più a lungo. Quando se ne fu andata, compresi che Dio aveva fatto sentire così

alla suora, per togliere a me ogni dubbio e che Egli nascondeva alla comunità la mia

sofferenza in modo addirittura miracoloso. O mio Gesù, solo Tu conosci la profondità del

mio sacrificio. Tuttavia in refettorio dovetti sopportare ancora più di un sospetto di essere

difficile nel mangiare. Allora come al solito vado in fretta accanto al tabernacolo, m'inchino

davanti alla pisside ed attingo la forza per uniformarmi alla volontà di Dio. Quello che ho

scritto, non è tutto. Oggi, durante la santa confessione, il confessore spezzando

spiritualmente l'oplatek con me, mi ha fatto i seguenti auguri: Sia fedelissima alla grazia di

Dio. Secondo: impetri la Misericordia di Dio per sé e per il mondo intero, poiché tutti

abbiamo molto, molto bisogno della divina Misericordia. Due giorni prima delle feste

vennero lette in refettorio queste parole:  Domani è la nascita di Gesù Cristo secondo la

carne . A queste parole la mia anima fu trapassata dalla luce e dall'amore di Dio e

compresi più a fondo il mistero dell'Incarnazione. Quale grande Misericordia divina è

racchiusa nel mistero dell'Incarnazione del Fi glio di Dio! Oggi il Signore mi ha fatto

conoscere la sua ira contro l'umanità, che per i suoi peccati merita che vengano accorciati i

suoi giorni. Mi ha fatto conoscere inoltre che l'esistenza del mondo è sostenuta dalle anime

elette, cioè gli ordini religiosi. Guai al mondo, se venissero a mancare gli ordini religiosi!

+ G.M.G. Eseguo ogni azione di fronte alla morte, La eseguo adesso come desidero

vederla nell'ultima ora; Pur se la vita vola rapida come un turbine Nessuna azione

intrapresa in Dio andrà perduta. Sento la completa decomposizione del mio

organismo, Benché io viva e lavori ancora, La morte per me non sarà una tragedia, Poiché

la sento da molto tempo. Benché per la natura sia molto penoso Sentir continuamente il

lezzo del proprio cadavere, Non è poi così tremendo, se la luce di Dio inonda l'anima,

Poiché in essa si risveglia la fede, la speranza, l'amore e il pentimento. Tutti i giorni faccio

sforzi di ogni genere, Per partecipare alla vita comunitaria, E con ciò impetrare grazie per la

salvezza delle anime, Riparandole coi miei sacrifici dal fuoco dell'inferno. Difatti per la

salvezza anche di una sola anima, Val la pena sacrificarsi per tutta la vita, E sopportare i più

grandi sacrifici e tormenti, Vedendo qual grande gloria ne riceve Dio. + Signore, benché Tu

spesso mi faccia conoscere i fulmini della Tua indignazione, tuttavia la Tua ira scompare di

fronte ad un'anima che si umilia. Sebbene Tu sia grande, Signore, tuttavia Ti lasci vincere

da un'anima sottomessa e profondamente umile. O umiltà, virtù preziosissima, quanto sono

poche le anime che Ti posseggono! Vedo ovunque solo l'apparenza di questa virtù, ma la

virtù stessa non la vedo. Annientami, Signore, ai miei propri occhi, affinché possa trovare

grazia agli occhi Tuoi santi.

+ Vigilia di Natale 1937. Dopo la santa Comunione la Madonna mi fece conoscere la

preoccupazione che aveva avuto nel Suo Cuore a motivo del Figlio di Dio. Ma tale

preoccupazione era stracolma di tanto profumo di rassegnazione alla volontà di Dio, che la

chiamerei piuttosto delizia e non preoccupazione. Ho compreso in che modo la mia anima

deve accettare qualunque volere di Dio. Peccato che io non sappia descrivere ciò così come

l'ho conosciuto. La mia anima è rimasta per tutta la giornata in un raccoglimento più

profondo, dal quale niente è riuscito a strapparla, né i suoi doveri, né i rapporti avuti con

persone secolari. Prima del cenone sono andata un momento in cappella per scambiare

spiritualmente l'oplatek con le persone che mi amano e sono care al mio cuore, ma sono

lontane. Prima di tutto mi sono immersa in una profonda preghiera ed ho chiesto al Signore

grazie per loro e poi per ciascuna in particolare. Gesù mi ha fatto conoscere quanto ciò Gli

sia gradito ed una gioia ancora più grande ha riempito la mia anima, nel vedere che Iddio

ama in modo particolare coloro che noi amiamo. + Entrata in refettorio, durante la lettura

tutto il mio essere venne immerso in Dio. Vidi interiormente lo sguardo di Dio diretto su di

noi con grande compiacimento. Rimasi a tu per tu col Padre Celeste. In quel momento

conobbi più a fondo le Tre Persone divine che contempleremo per tutta l'eternità, e dopo

milioni di anni ci renderemo conto di aver appena iniziato la nostra contemplazione. Oh,

quanto è grande la Misericordia di Dio, che ammette l'uomo ad una così grande

partecipazione alla Sua divina felicità, ma nello stesso tempo che gran dolore trafigge il mio

cuore per il fatto che molte anime disprezzano questa felicità! Quando cominciammo a

scambiarci l'oplatek, regnò un sincero, reciproco affetto. La Madre Superiora mi fece gli

auguri con queste parole:  Sorella, le opere di Dio vanno adagio, perciò non abbia fretta .

In genere tutte le suore con grande affetto mi augurarono sinceramente quello che

desideravo maggiormente. M'accorsi che quesri auguri provenivano veramente dal cuore,

ad eccezione di una suora che, sotto i suoi auguri, nascondeva la malignità. La cosa però

non mi fece soffrire molto, poiché avevo l'anima inebriata di Dio, ma m'illuminò sul perché

Iddio si comunicasse così poco a quell'anima e co nobbi che essa cercava sempre se stessa,

perfino nelle cose sante. Oh, quanto è buono il Signore, che non mi permette di andare

fuori strada e so che mi custodirà gelosamente, ma solo fino a quando resterò piccola,

poiché a Lui, Sovrano eccelso, piace intrattenersi coi piccoli, mentre i grandi li osserva da

lontano e li contrasta. Sebbene desiderassi vegliare un po' prima della Messa di Mezzanotte,

non mi fu possibile, poiché m'addormentai subito anche perché mi sentivo molto debole.

Però quando suonarono per la Messa di Mezzanotte, mi alzai immediatamente, sebbene mi

vestissi con molta fatica, poiché ogni momento mi sentivo svenire. + Quando giunsi alla

Messa di Mezzanotte, subito fin dall'inizio m'immersi tutta in un profondo raccoglimento, nel

quale vidi la Capanna di Betlemme inondata da tanta luce. La Vergine SS.ma avvolgeva nei

pannolini Gesù, tutta assorta in un grande amore. San Giuseppe invece dormiva ancora.

Solo quando la Madonna depose Gesù nella mangiatoia, la luce divina svegliò Giuseppe

che si unì a lei nella preghiera. Dopo un po' rimasi io sola col piccolo Gesù, che allungò le

Sue manine verso di me ed io compresi che Lo dovevo prendere in braccio. Gesù appoggiò

la Sua testina sul mio cuore e con uno sguardo profondo mi fece comprendere che stava

bene accanto al mio cuore. In quel momento Gesù scomparve e suonò il campanello per la

santa Comunione. La mia anima non riusciva a reggersi dalla gioia. Verso la fine della santa

Messa però mi sentii così debole, che dovetti uscire dalla cappella e andare nella mia cella.

Non fui più in grado di partecipare al tè con la comunità. Ma la mia gioia fu grande per

tutta la durata delle feste, poiché la mia anima rimase unita al Signore senza interruzione.

Conobbi che ogni anima vorrebbe le consolazioni divine, ma non rinuncia per nessun

motivo alle consolazioni umane, e purtroppo le due cose non sono assolutamente

conciliabili fra di loro. Durante questo periodo festivo ho avvertito che alcune anime

pregavano per me. Sono felice che ci sia fin d'ora su questa terra una tale unione e

conoscenza spirituale. O mio Gesù, sia gloria a Te per ogni cosa. Nelle più gravi tribolazioni

dell'anima sono sempre sola. Ma non sola, perché sono con Te, o Gesù, però qui parlo di

persone umane. Nessuna creatura umana comprende il mio cuore, ma ora non mi

meraviglio più di questo, mentre in passato me ne meravigliavo, quando le mie intenzioni

venivano condannate e male interpretate; ora non me ne meraviglio affatto. Gli uomini non

sanno scorgere l'anima, essi vedono il corpo e secondo questo corpo giudicano. Ma per

quanto è distante la terra dal cielo, così sono distanti i pensieri di Dio dai nostri pensieri. Io

stessa ho sperimentato che abbastanza spesso avviene che... Il Signore mi ha detto: Non

deve interessarti per niente come si comportano gli altri; tu comportati come ti

ordino Io. Devi essere una Mia copia vivente tramite l'amore e la Misericordia.

Risposi:  Ma, Signore, abusano spesso della mia bontà . Non importa, figlia Mia,

non te ne curare, tu sii sempre misericordiosa con tutti e specialmente con i

peccatori. + Quanto mi addolora che le anime si uniscano così poco a Me nella

santa Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti per Me. Le amo con

tanta tenerezza e sincerità ed esse non si fidano di Me. Voglio colmarle di grazie,

ma esse non vogliono riceverle. Trattano con Me come con una cosa inerte

eppure ho un cuore pieno d'amore e di Misericordia. Affinché tu possa conoscere

almeno un po' il Mio dolore, pensa alla più tenera delle madri, che ama molto i

suoi figli, ma i figli disprezzano l'amore della madre. Immagina il suo dolore,

nessuno riuscirà a consolarla. Questa è un'immagine ed una pallida somiglianza

del Mio amore. Scrivi, parla della Mia Misericordia. Dì alle anime dove debbono

cercare le consolazioni cioè nel tribunale della Misericordia, lì avvengono i più

grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non

occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma

basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la

propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la

sua pienezza. Anche se un'anima fosse in decomposizione come un cadavere ed

umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto,

non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà

quest'anima in tutta la sua pienezza. Infelici coloro che non approfittano di

questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà

troppo tardi!.

+ G.M.G. ANNO 1938 - PRIMO GENNAIO Salve, anno nuovo, in cui la mia perfezione

verrà rifinita. Ti ringrazio in anticipo, Signore, per tutto quello che mi manderà la Tua

benevolenza. Ti ringrazio per il calice delle sofferenze, dal quale berrò ogni giorno. Non

ridurre la sua amarezza, Signore, ma rafforza le mie labbra, affinché assaporando

l'amarezza io sappia sorridere per amor Tuo, o mio Maestro. Ti ringrazio per tutte le

consolazioni e le grazie che non sono in grado di enumerare, che ogni giorno scendono su

di me silenziose ed invisibili, come la rugiada del mattino, in modo che nessun occhio di

qualche creatura curiosa possa scorgerle, ma che conosciamo soltanto Tu e io, o

Signore. Per tutto questo Ti ringrazio fin d'ora, poiché nel momento in cui mi porgerai il

calice, forse il mio cuore non sarà in grado di ringraziarTi. Ecco che oggi con proposito

d'amore mi sottometto completamente alla Tua santa volontà, o Signore, ed ai Tuoi

giustissimi decreti, che per me sono sempre i più benevoli e pieni di Misericordia, benché

talvolta non li comprenda e non riesca a penetrarli fin nel profondo. O mio Maestro, ecco

affido a Te completamente il timone della mia anima, guidala Tu stesso secondo il Tuo

divino compiacimento. Mi chiudo nel Tuo cuore compassionevole, che è un mare di

insondabile Misericordia. + Termino l'anno vecchio con la sofferenza ed incomincio l'anno

nuovo pure con la sofferenza. Due giorni prima di capodanno ho dovuto mettermi a letto;

mi sentivo molto male, una forte tosse mi aveva indebolito ed inoltre continui dolori

intestinall e nausee mi avevano esaurita molto. Siccome non potevo andare alle comuni

pratiche religiose, mi sono unita spiritualmente a tutta la comunità. Quando le consorelle si

alzarono alle undici di notte, per vegliare e salutare l'anno nuovo, io dal crepuscolo fino alla

mezzanotte continuai a torcermi fra i dolori. Unii la mia sofferenza alle preghiere delle suore

che vegliavano in cappella in riparazione delle offese fatte a Dio dai peccatori. Quando

suonò la mezzanotte, la mia anima s’immerse in un raccoglimento più profondo ed udìi

nell'anima una voce: Non aver paura, bambina Mia, non sei sola, combatti con

coraggio, poiché il Mio braccio ti sostiene. Combatti per la salvezza delle anime,

esortandole alla fiducia nella divina Misericordia, poiché questo è il tuo compito

nella vita presente ed in quella futura. Dopo queste parole ebbi una comprensione

più profonda della divina Misericordia. Sarà dannata solo quell'anima che lo vorrà essa

stessa, Iddio non condanna nessuno alla dannazione. Oggi è la festa di capodanno. La

mattina mi sono sentita così male, che sono andata appena nella cella vicina per la santa

Comunione. Non ho potuto andare alla santa Messa, mi sentivo mancare e per la stessa

ragione ho fatto il ringraziamento a letto. Avevo tanto desiderato andare alla santa Messa e

poi a confessarmi da Padre Andrasz, ma mi sentivo così male che non ho potuto andare né

alla santa Messa né a confessarmi. Per questo motivo la mia anima ha avuto un grande

dispiacere. Dopo colazione venne da me la suora infermiera a chiedermi: "Sorella, perché

non è andata alla santa Messa?. Risposi che non avevo potuto andarci. Scosse la testa con

aria di disapprovazione e disse: Una festa così grande e lei non va a Messa!, ed usii dalla

mia cella. Per due giorni rimasi a letto contorcendomi per i dolori e non venne mai a

trovarmi. E il terzo giorno quando venne non mi chiese nemmeno se potevo alzarmi, ma

subito con voce concitata mi domandò perché non mi ero alzata per andare alla santa

Messa. Quando rimasi sola provai ad alzarmi, ma mi mancarono di nuovo le forze, perciò

me ne restai a letto pienamente tranquilla. Tuttavia il mio cuore aveva molto da offrire al

Signore, unendosi a Lui spiritualmente durante la seconda santa Messa. Terminata la

seconda santa Messa, venne di nuovo da me la suora infermiera ma questa volta col

termometro, quindi come infermiera. La febbre però non l'avevo, ma ero molto malata non

riuscendo ad alzarmi. E allora giù una nuova predica, che non dovevo lasciarmi vincere

dalla malattia. Le risposi che lo sapevo che da noi una è considerata gravemente ammalata

solo quando sta già in agonia. Tuttavia, vedendo che continuava a farmi la morale, risposi

che per il momento non mi servivano esortazioni allo zelo e restai nuovamente sola nella

mia cella. Il dolore mi Strinse il cuore e l'amarezza m'inondò l'anima e ripetei queste parole:

 Benvenuto anno nuovo! Benvenuto calice dell'amarezza! . O mio Gesù, il mio cuore si

lancia verso di Te, ma la gravità della malattia non mi permette di partecipare fisicamente

alle funzioni e vengo sospettata di pigrizia. La sofferenza è aumentata. Dopo il pranzo si

affacciò un momento la Madre Superiora, ma se ne andò subito. Avevo intenzione di

chiedere che Padre Andrasz venisse nella cella, in modo che potessi confessarmi, ma mi

trattenni dal fare questa richiesta per due considerazioni: la prima, per non dare motivo di

mormorazione, com'era già avvenuto con la santa Messa; la seconda, perché forse non

avrei potuto nemmeno confessarmi, poiché sentivo che sarei scoppiata a piangere come

una bambina. Dopo un momento viene una delle suore e di nuovo mi fa osservazione

che sulla stufa c'è del latte con del burro.  Perché non lo beve, sorella? . Risposi che non

c'era nessuno che me lo portasse. + Quando venne la notte, le sofferenze fisiche

aumentarono e vi si aggiunsero anche le sofferenze morali. Notte e sofferenza. La solenne

quiete notturna mi diede la possibilità di soffiire liberamente. Il mio corpo si distese sul

legno della croce, mi divincolai in dolori tremendi fino alle undici. Mi trasferii in ispirito

accanto al tabernacolo e scoprii la pisside, appoggiando il capo al bordo del calice, e tutte

le mie lacrime scesero silenziose nel Cuore di Colui che solo comprende il dolore e la

sofferenza. E provai dolcezza in tale sofferenza e la mia anima desiderò questa dolce

agonia, che non avrei scambiato con nessun tesoro del mondo. il Signore mi diede la forza

d'animo e l'amore verso coloro per causa dei quali mi viene la sofferenza. Ecco il primo

giorno dell'anno. In quel giorno sentii anche la preghiera di una anima bella, che pregava

per me, dandomi in ispirito la sua benedizione sacerdotale. A mia volta risposi con una

fervorosa preghiera. + O benignissimo Signore, quanto sei misericordioso, dato che giudichi

ciascuno secondo la sua coscienza e conoscenza e non secondo le chiacchiere degli uomini.

Il mio spirito è sempre più rapito e nutrito dalla Tua sapienza che conosco sempre piùa

fondo e qui mi si rivela ancora più chiaramente l'enormità della Tua Misericordia. O mio

Gesù, tutta questa conoscenza produce nella mia anima quest'effetto, che mi trasformo in

un fuoco d'amore verso Te, o mio Dio.

+ 2.1.1938. Oggi mentre mi stavo preparando alla santa Comunione, Gesù mi ha chiesto

di scrivere di più, non solo sulle grazie che mi concede, ma su fatti esteriori, e ciò a

consolazione di molte anime. + Dopo questa notte di sofferenze, quando il sacerdote entrò

con Gesù nella mia cella, un tale ardore s'impadronì di tutto il mio essere che sentii che, se

il sacerdote si fosse dilungato ancora un momento, Gesù stesso sarebbe sfuggito dalle sue

mani e sarebbe venuto da me. Dopo la santa Comunione il Signore mi ha detto: Se il

sacerdote non Mi avesse portato da te, sarei venuto Io stesso sotto questa

stessa specie. Figlia Mia, le tue sofferenze di questa notte hanno ottenuto la

grazia della Misericordia ad un gran numero di anime. + Figlia Mia, debbo

dirti qualche cosa. Ho risposto:  Parla, Gesù, che sono assetata delle Tue parole .

Non Mi piace che ti lasci guidare dalle mormorazioni delle suore e per questo

non hai fatto venire Padre Andiasz nella cella. Sappi che con ciò hai dato loro un

motivo maggiore per mormorare. Chiesi perdono al Signore con grande umiltà. O mio

Maestro, rimproverami, non mi lasciar passare nulla ed impediscimi di commettere errori. +

O mio Gesù, quando non sono compresa e la mia anima è tormentata, desidero restare un

momento sola con Te. I discorsi delle creature umane non mi danno conforto, perciò non

mandarmi, Signore, dei messaggeri che mi dicono soltanto ciò che proviene da loro, ciò che

detta loro la propria natura. Cconsolatori di questo genere mi affaticano molto.

6.1.1938. Oggi quando il cappellano ha portato Gesù, è uscita una luce dall'Ostia che col

suo raggio ha colpito il mio cuore, colmandomi di un grande fuoco d'amore. Gesù mi ha

fatto conoscere che debbo rispondere con maggior fedeltà alle ispirazioni della grazia, in

modo che la mia vigilanza sia più attenta. + Il Signore mi ha fatto conoscere anche che

molti vescovi stavano riflettendo su questa festa, come pure un signore del laicato. Alcuni

erano entusiasti dell'opera divina, altri si mantenevano increduli, ma nonostante tutto

l'opera di Dio ne uscì gloriosamente. Madre Irene e Madre Maria Giuseppina fecero una

specie di relazione di fronte a quei dignitari, ma non furono tanto interrogate sull'opera,

quanto su di me. Per quanto riguarda l’opera, non c'erano più dubbi, poiché la gloria di Dio

risuonava già da varie parti. Oggi mi sento molto meglio, la cosa mi ha fatto piacere, così

potrò riflettere di più quando farò l'ora santa. Ad un tratto ho udito una voce: Non

guarirai e non rimandare il sacramento della confessione, poiché ciò non Mi

piace. Fa' poco caso alle mormorazioni di chi ti sta attorno. La cosa mi ha

meravigliato dato che oggi mi sento meglio, ma non ho pensato più a questo. Quando la

suora ha spento la luce, ho cominciato l'ora santa. Dopo un momento però il cuore ha

iniziato a darmi fastidio. Fino alle undici ho sofferto in silenzio, ma in seguito mi son

sentita così male che ho svegliato suor N., che abita con me, e mi ha dato delle gocce che

mi hanno alleviato un po' il dolore, tanto da potermi allungare sul letto. Ora comprendo

l'avvertimento del Signore. Ho deciso che l'indomani avrei chiamato qualunque sacerdote e

gli avrei svelato i segreti della mia anima. Ma questo non è tutto, poiché pregando per i

peccatori ed offrendo tutte le sofferenze sono andata incontro agli attacchi del demonio. Lo

spirito maligno non poteva sopportare questo. Mi si è presentato sotto forma di fantasma e

questo fantasma mi ha detto: Non pregare per i peccatori ma per te stessa, poiché sarai

dannata. Senza badare affatto a satana, pregai con raddoppiato fervore per i peccatori. Lo

spirito maligno urlò di rabbia: Oh, se avessi potere su di te! e scomparve. Ho conosciuto

che la mia sofferenza e la mia preghiera avevano tenuto legato satana ed avevo strappato

molte anime dai suoi artigli. O Gesù, amante della salvezza umana, attira tutte le anime alla

vita divina, sia glonficata la grandezza della Tua Misericordia qui sulla terra e nell'eternità.

O grande amante delle anime, Tu nella Tua inesauribile compassione hai aperto le sorgenti

salutifere della Misericordia, affinché rafforzino le anime deboli durante il pellegrinaggio

della vita. La tua Misericordia, come un filo d'oro, ci accompagna per tutta la vita e

mantiene i contatti della nostra esistenza con Dio in ogni campo. Dio non ha bisogno di

nulla per essere felice e pertanto ogni cosa è unicamente opera della Sua Misericordia. I

sensi mi vengono meno per la gioia quando Iddio mi fa conoscere più a fondo questo Suo

grande attributo, cioè la Sua insondabile Misericordia.

7.1.1938. Primo venerdì del mese. La mattina durante la santa Messa ho visto per un

momento il Salvatore sofferente. Quello che mi ha colpita è il fatto che Gesù fosse così

tranquillo in mezzo a grandi sofferenze. Ho compreso che è un insegnamento per me, sul

modo di comportarmi all'esterno in mezzo alle varie sofferenze. Per un lungo momento ho

sentito i dolori alle mani, al piedi ed al fianco. All'improvviso ho visto un certo peccatore che

ricavava profitto dalle mie sofferenze e si avvicinava al Signore. Tutto per le anime

affamate, perché non muoiano di fame. + Oggi mi sono confessata dal reverendo

cappellano. Gesù mi ha confortato per mezzo di questo sacerdote. O Madre mia, o Chiesa di

Dio, tu sei una vera Madre che comprendi i tuoi figli... Oh, quanto fa bene sap ere che Gesù

ci giudicherà secondo la nostra coscienza e non secondo le chiacchiere ed i giudizi degli uomini.

O bontà inconcepibile, ti vedo traboccare di bontà perfino nell'emettere i giudizi.

Benché mi senta debole e la natura esiga che mi riposi, sento l'ispirazione della grazia a

vincermi ed a scrivere, a scrivere per la consolazione delle anime che amo tanto e con le

quali dividerò l'eternità intera. Desidero per loro la vita eterna tanto ardentemente che

utilizzo tutti i momenti liberi, anche molto brevi, per scrivere e ciò proprio come vuole Gesù.

8.1. Durante la santa Messa ho avuto una conoscenza momentanea su Don S. Ho

conosciuto che dai nostri comuni sforzi Dio riceve tanta gloria e che, sebbene lontani,

stiamo spesso insieme, poiché ci unisce lo stesso scopo. O mio Gesù, unico mio desiderio,

sebbene oggi desiderassi riceverTi nel mio cuore con un ardore più grande che mai, la mia

anima proprio oggi è arida come non era mai accaduto. La mia fede si rafforza e quindi i

frutti della Tua venuta saranno abbondanti. Talvolta Tu vieni da me senza sfiorare i sensi e

regni nella parte più alta del mio essere, ma qualche volta anche i sensi si rallegrano per la

Tua venuta. Chiedo spesso a Gesù un'intelligenza illuminata dalla fede. Lo esprimo al

Signore con queste parole:  O Gesù, dammi l'intelligenza e una grande intelligenza,

unicamente per conoscere meglio Te, poiché più Ti conosco, più ardentemente Ti amo.

Gesù, Ti chiedo una forte intelligenza per comprendere le cose divine e superiori. Gesù,

dammi una grande intelligenza, con la quale potrò conoscere la Tua Essenza divina e la Tua

vita interiore e trinitaria. Rendi capace la mia mente con una Tua grazia speciale. Benché io

sappia che la capacità tramite la grazia ci vien data dalla Chiesa, tuttavia c'è un grande

tesoro di grazie, che Tu, Signore, concedi a seguito delle nostre preghiere. E se la mia

richiesta non Ti piace, Ti prego di non darmi alcun desiderio per tale preghiera. M'impegno

a raggiungere la più grande perfezione per essere utile alla Chiesa. Il mio legame con la

Chiesa è molto ampio. Sia la santità che la caduta di ogni singola anima si ripercuotono

su tutta la Chiesa. Io, osservando me stessa e coloro che mi stanno vicino, mi sono resa

conto della grande influenza che esercito sulle altre anime, non con atti eroici, che

colpiscono per sé stessi, ma con atti minimi, come il movimento di una mano, uno sguardo

e molte altre cose che non sto a specificare e tuttavia agiscono e si rifiettono sulle altre

anime. Questo è quanto ho constatato io stessa. Com'è bene che la regola imponga un

silenzio rigoroso nelle camere da letto e che non permetta di trattenervisi se non in caso di

assoluta necessità. Attualmente io occupo una cameretta nella quale dormiamo in due, ma

quando sono stata male ed ho dovuto mettermi a letto, ho sperimentato quanto è

fastidioso se qualcun altro sta di continuo nella stessa camera. Suor N. aveva un certo

lavoro manuale, per cui se ne stava seduta quasi tutto il tempo in camera ed un'altra suora

veniva ad insegnarle il lavoro. Quanto ciò mi abbia dato fastidio è difficile dirlo. Quando si è

malati e si è passata la notte fra i dolori, ogni parola ti batte nel cervello e proprio quando

gli occhi tentano di chiudersi per un po' di sonno. O regola, quanto amore c'è in te!...

Durante i vespri, mentre si cantava il Magniflcat, giunti alle parole  mostrò la potenza del

Suo braccio , un profondo raccoglimento ha invaso la mia anima ed ho conosciuto e

compreso che fra poco il Signore compirà la Sua opera nella mia anima. Non mi stupisco

adesso che il Signore non mi abbia svelato tutto prima d'ora. + Perché sei triste oggi,

Gesù? Dimmi, quale è la causa della Tua tristezza? E Gesù mi rispose: Le anime elette

che non hanno il Mio spirito, che vivono secondo la lettera, e questa lettera

l'hanno messa sopra al Mio spirito, sopra allo spirito dell'amore. Tutta la Mia

legge l'ho basata sull'amore, e invece non vedo quest'amore nemmeno negli

ordini religiosi, perciò la tristezza Mi riempie il Cuore.

+ G.M.G. O mio Gesù, fra tremende sofferenze ed amarezze, Sento che il Tuo Cuore divino

mi accarezza, Come una buona madre mi stringi al Tuo seno, E mi fai gustare fin d'ora ciò

che il velo nasconde. O mio Gesù, in un orribile deserto, fra la desolazione, il mio cuore

avverte la luce del Tuo sguardo, Che nessuna tempesta potrà offuscarmi, E mi dai la

certezza interiore che mi ami molto, o Dio. O mio Gesù, fra tante miserie della vita, Tu

m'illumini come una stella e mi difendi dal naufragio, E benché la mia miseria sia tanto

grande, Confido molto nella potenza della Tua Misericordia. O Gesù nascosto, durante le

molte lotte dell'ultima ora, L'onnipotenza della Tua grazia scenda nella mia anima, Affinché

appena spirata, io possa contemplarTi Faccia a faccia, come gli eletti in paradiso. O mio

Gesù, circondata da molti pericoli, Avanzo nella vita con un grido di gioia ed a fronte alta,

Perché contro il Tuo Cuore pieno d'amore, o Gesù, S'infrangono tutti i nemici e si

disperdono le tenebre. + O Gesù, nascondimi nella Tua Misericordia e difendimi da tutto ciò

che potrebbe spaventare la mia anima; non sia delusa la fiducia che ho posto nella Tua

Misericordia. Proteggimi con l'onnipotenza della Tua Misericordia ed inoltre giudicami con

benevolenza. Oggi durante la santa Messa, accanto al mio inginocchiatoio, ho visto il

Bambino Gesù che sembrava avesse circa un anno e mi ha chiesto di prenderlo in braccio.

Quando l'ho preso in braccio, si è stretto al mio cuore ed ha detto: Mi trovo hene

accanto al tuo cuore.  Benché Tu sia così piccolo, lo so bene che sei Dio. Perché

prendi l'aspetto di un bambino così piccolino per trattare con me? . Perché voglio

insegnarti l'infanzia spirituale. Voglio che tu Sia molto piccola, poiché quando sei

piccolina, ti porto accanto al Mio Cuore, così come tu in questo momento tieni

Me accanto al tuo cuore. In quell'istante rimasi sola, ma nessuno potrà comprendere i

sentimenti della mia anima; ero tutta immersa in Dio come una spugna gettata nel mare...

+ O mio Gesù, Tu sai che mi sono esposta a più di un rischio per aver detto la verità. O

verità, quanto conculcata talvolta e che cammini quasi sempre con una corona di spine. O

Verità Eterna, sostienimi, affinché abbia il coraggio di dire la verità, anche se dovessi

suggellarla con la vita. O Gesù, quanto è difficile credere, quando si vede che

l'insegnamento è in un modo ed il comportamento nella vita è in un altro! Per questo

durante gli esercizi spirituali, dopo aver esaminato a lungo la vita, decisi di fissare

fortemente il mio sguardo su di Te, o Gesù, modello perfettissimo. O eternità, che

svelerai tanti segreti e mostrerai la verità... O Ostia viva, sostienimi in questo esilio, perché

possa seguire fedelmente le orme del Salvatore. Non Ti chiedo, Signore, di togliermi dalla

croce, ma Ti supplico di darmi la forza di perseverare su di essa. Desidero essere stesa in

croce come Te, o Gesù; desidero tutti i tormenti ed i dolori che hai patito Tu; desidero bere

il callce dell'amarezza fino in fondo.

LA BONTA’ DI DIO. La Misericordia di Dio nascosto nel SS.mo Sacramento, la voce del

Signore che dal trono della Misericordia ci dice: Venite a Me tutti.

DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L’ANIMA

PECCATRICE.

- Gesù: "Anima peccatrice, non aver paura del tuo Salvatore. Io per primo Mi

avvicino a te, poiché so che tu da sola non sei capace di innalzarti fino a Me. Non

fuggire, figliola, dal Padre tuo. Cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio

misericordioso, che desidera dirti parole di perdono e colmarti delle Sue grazie.

Oh, quanto Mi è cara la tua anima! Ti tengo scritta sulle Mie mani. Sei rimasta

incisa nella ferita profonda del Mio Cuore". - L'anima: "Signore, sento la Tua voce che

m'invita ad abbandonare la cattiva strada, ma non ho né la forza né il coraggio". - Gesù:

Sono Io la tua forza. Io ti darò la forza per la lotta. - L'anima: "Signore, conosco

la Tua santità, ed ho paura di Te". - Gesù: Perché hai paura, figlia Mia, del Dio della

Misericordia? La Mia Santità non M'impedisce di essere misericordioso con te.

Guarda, o anima, che per te ho istituito un trono di Misericordia sulla terra, e

questo trono è il tabernacolo e da questo trono di Misericordia desidero

scendere nel tuo cuore. Guarda, non Mi sono circondato né da un seguito né da

guardie, puoi venire da Me in ogni momento, in ogni ora del giorno voglio

parlare con te e desidero elargirti le Mie grazie. - L'anima: "Signore, ho paura che

non mi possa perdonare un così gran numero di peccati, la mia miseria mi riempie di

terrore". - Gesù: La Mia Misericordia è più grande delle tue miserie e di quelle del

mondo intero. Chi ha misurato la Mia bontà? Per te sono disceso dal cielo in

terra, per te Mi sono lasciato mettere in croce, per te ho permesso che venisse

aperto con la lancia il Mio Sacratissimo Cuore ed ho aperto per te una sorgente

di Misericordia. Vieni ed attingi le grazie da questa sorgente con il recipiente

della fiducia. Non respingerò mai un cuore che si umilia; la tua miseria verrà

sprofondata nell'abisso della Mia Misericordia. Perché mai dovresti litigare con

Me sulla tua miseria? Fammi il piacere, dammi tutte le tue pene e tutta la tua

miseria ed io ti colmerò con i tesori delle mie grazie. - L'anima: Hai vinto, Signore,

con la Tua bontà il mio cuore di pietra. Ecco che m'avvicino con fiducia ed umiltà al

tribunale della Tua Misericordia, assolvimi Tu stesso per mano del Tuo rappresentante. O

Signore, sento che è discesa la grazia e la pace nella mia povera anima. Sento che la Tua

Misericordia, Signore, è penetrata in me da parte a parte. Mi hai perdonato più di quanto io

osassi sperare, più di quanto fossi in grado di immaginare. La tua bontà ha superato ogni

mio desiderio. Ed ora T'invito nel mio cuore presa da gratitudine per tante grazie. Ho

sbagliato come il figliol prodigo andando fuori strada, ma Tu non hai cessato di essermi

Padre. Moltiplica con me la Tua Misericordia, poiché vedi quanto sono debole. - Gesù:

Figlia, non parlare più della tua miseria, perché io non la ricordo più. Ascolta,

figlia Mia, quello che desidero dirti: stringiti alle Mie ferite ed attingi dalla

Sorgente della Vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare. Bevi a piene labbra

alla Sorgente della Vita e non verrai meno durante il viaggio. Fissa lo sguardo

allo splendore della Mia Misericordia e non temere i nemici della tua salvezza.

Glorifica la Mia Misericordia.

D IALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L’ANIMA

DISPERATA.

- Gesù: Anima immersa nelle tenebre, non ti disperare, non è ancora perduto

tutto. Parla col tuo Dio, che è l'amore e la Misericordia in persona. Ma

purtroppo l'anima rimane sorda al richiamo di Dio e s'immerge in tenebre ancora maggiori.

- Gesù la chiama di nuovo: Anima, ascolta la voce di tuo Padre misericordioso.

Nell'anima si sta preparando una risposta: Per me non c'è più Misericordia. Ed essa

precipita in tenebre sempre più fitte, in una specie di disperazione che le fa pregustare in

certo modo l'inferno e la rende completamente incapace di avvicinarsi a Dio. Gesù per la

terza volta parla all'anima, ma l'anima è sorda e cieca, incomincia a consolidarsi

nell'ostinazione e nella disperazione. Allora incominciano in certo qual modo a sforzarsi le

viscere della Misericordia di Dio e, senza alcuna cooperazione da parte dell'anima, Iddio le

dà l'ultima grazia. Se la disprezza, Iddio la lascia ormai nello stato in cui essa stessa vuole

stare per l'eternità. Questa grazia scaturisce dal Cuore misericordioso di Gesù e colpisce

l'anima con la sua luce e l'anima incomincia a comprendere lo sforzo di Dio, ma la

conversione dipende da lei. Essa sa che quella grazia è l'ultima per lei e se mostra un

piccolo cenno di buona volontà - anche il più piccolo - la Misericordia di Dio farà il resto. -

Qui agisce l'onnipotenza della Mia Misericordia; felice l'anima che approfitta di

quella grazia. - Gesù: Che grande gioia riempie il Mio cuore quando ritorni da

Me. Vedo che sei molto debole, perciò ti prendo fra le Mie braccia e ti porto nella

casa del Padre Mio. – L’anima è come se si risvegliasse: È mai possibile che ci sia

ancora Misericordia per me? domanda piena di spavento. - Gesù: Proprio tu, bambina

Mia, hai il diritto esclusivo alla Mia Misericordia. Permetti alla Mia Misericordia di

operare in te, nella tua povera anima, fa' entrare nell'anima i raggi della grazia,

essi vi porteranno luce, calore e vita. L'anima: Però al solo ricordo dei miei peccati

sono presa dalla paura e questa paura tremenda mi spinge a dubitare della Tua bontà. -

Gesù: Sappi, o anima, che tutti i tuoi peccati non Mi hanno ferito così

dolorosamente il cuore come la tua attuale sfiducia. Dopo tanti sforzi del Mio

amore e della Mia Misericordia, non ti fidi della Mia bontà. - L'anima: O Signore,

salvami Tu, altrimenti perisco. Sii il mio Salvatore. O Signore, non sono capace di dire altro,

il mio povero cuore è a pezzi, ma Tu, Signore.... Gesù non permette all'anima di terminare

la frase, ma la solleva da terra, dall'abisso della sua miseria e in un attimo l'introduce nella

dimora del proprio Cuore, mentre tutti i peccati sono scomparsi in un batter d'occhio, un

fuoco d'amore li ha distrutti. - Gesù: Eccoti, o anima, tutti i tesori del Mio Cuore,

prendi tutto quello che ti serve. - L'anima: O Signore, mi sento inondata dalla tua

grazia, sento che è entrata in me una vita nuova, ma soprattutto sento il Tuo amore nel

mio cuore; questo mi basta. O Signore, glorificherò l'onnipotenza della Tua Misericordia per

tutta l'eternità. Incoraggiata dalla Tua bontà, Ti esprimerò tutto il dolore del mio cuore. -

Gesù: Dì tutto, bambina Mia, senza alcuna riserva, poiché ti ascolta un Cuore

che ti ama, il Cuore del tuo migliore amico. - Signore, ora vedo tutta la mia

ingratitudine e la Tua bontà. Tu m'inseguivi con la Tua grazia e io rendevo vani tutti i Tuoi

sforzi; vedo che mi spettava il fondo stesso dell'inferno per aver sperperato le tue grazie.

Gesù interrompe le parole dell'anima e dice: Non rivangare la tua miseria, sei troppo

debole per parlare, guarda piuttosto il Mio Cuore pieno di bontà, assorbi i Miei

sentimenti e procura di acquistare la mitezza e l'umiltà. Sii misericordiosa con

gli altri, come Io lo sono con te e quando ti accorgi che le tue forze diventano

deboli, vieni alla sorgente della Misericordia e rafforza la tua anima e non verrai

meno lungo il tuo cammino. - L'anima: Ormai comprendo la Tua Misericordia, che mi

ripara come una nube luminosa e mi conduce alla casa del Padre mio, salvandomi

dall'orribile inferno che avrei meritato non una, ma mille volte. O Signore, non sarà

sufficiente per me l'eternità, per esaltare degnamente la Tua sconfinata Misericordia e la

compassione che hai avuto per me .

+ DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L’ANIMA CHE SOFFRE.

- Gesù: O anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze

per parlare con Me. Ecco che ti parlerò Io, o anima. Anche se le tue sofferenze

fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere

dallo sconforto. Però dimmi, bambina Mia, chi ha osato ferire il tuo cuore?

RaccontaMi tutto, raccontaMi tutto, sii sincera nel trattare con Me. SvelaMi tutte

le ferite del tuo cuore, Io le guarirò e la tua sofferenza diverrà la fonte della tua

santificazione. - L'anima: Signore, le mie sofferenze sono così grandi, diverse e durano

da così lungo tempo, che lo sconforto si è impadronito di me. - Gesù: Bambina Mia,

non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che confidi in Me

illimitatamente, so che conosci la Mia bontà e Misericordia, perciò potremmo

parlare dettagliatamente di tutto ciò che ti pesa maggiormente sul cuore. -

L'anima:  Sono tante e diverse le cose che ho, che non sodi che cosa parlare prima e

come dire tutto questo . - Gesù:  Parlal'ai con semplicità, come si parla fra due amici. Su,

dimmi un po', bambina Mia, che cos'è che ti frena sulla strada della santità? . - L'anima:

La mancanza di salute mi frena sulla strada della santità, non posso adempire i miei doveri

ed eccomi qua, sono proprio una nullità. Non posso mortificarmi, fare un digiuno rigoroso,

come hanno fatto i santi, inoltre non credono che io sia malata ed alla sofferenza fisica si

aggiunge quella morale e da ciò derivano molte umiliazioni. Vedi bene, Gesù, come si può

diventar santa in tali condizioni?. - Gesù: Piccola, è vero, tutto ciò è sofferenza, ma

per il cielo non c'è altra strada, all'infuori della strada della croce. Io Stesso l'ho

percorsa per primo. Sappi che è la strada più corta e la più sicura. - L'anima:

Signore, ecco ancora un altro impedimento ed un ostacolo sulla strada della santità. Mi

perseguitano perché Ti sono fedele e per questo motivo mi fanno soffrire. - Gesù: Sappi

che siccome non sei di questo mondo, il mondo ti odia. Ha perseguitato prima

Me. Questa persecuzione è il segno che segui fedelmente le Mie orme. - L'anima:

Signore, un'altra cosa che mi dà sconforto è il fatto che le mie sofferenze interiori non le

comprendono né i superiori né il confessore. Le tenebre hanno offuscato la mia mente e, in

tali condizioni, come andare avanti? Ecco, tutto ciò in qualche modo contribuisce a

scoraggiarmi e penso che le vette della santità non sono per me. - Gesù: Ecco,

bambina Mia, questa volta Mi hai detto molte cose. Lo so che è una grande

sofferenza non essere capiti e per di più da coloro che amiamo e verso i quali la

nostra sincerità è grande. Ti basti questo però, che Io comprendo tutte le tue

pene e le tue miserie. Gioisco per la profonda fede che hai, nonostante tutto, nei

Miei rappresentanti, ma sappi che gli uomini non possono capire totalmente

un'anima, poiché ciò è al di sopra delle loro possibilità. Per questo sono restato

sulla terra Io stesso, per confortare il tuo cuore addolorato e rafforzare la tua

anima, affinché non venga meno lungo il cammino. Tu dici che grandi tenebre

coprono la tua mente ed allora perché in quei momenti non vieni da Me, che

sono la luce e in un istante posso infondere nella tua anima tanta luce e

comprensione della santità che non potrai attingere da nessun libro e che

nessun confessore è in grado d'insegnare, illuminando così un'anima? Sappi

inoltre che queste tenebre, di cui ti lamenti, le ho sperimentate prima Io per te

nell'Orto degli Ulivi. La Mia anima è stata oppressa da una tristezza mortale e a

te do una piccola parte di quelle sofferenze, e questo per l'amore particolare che

ho verso di te e per l'alto grado di santità che ti destino in cielo. L'anima che

soffre è la più vicina al Mio Cuore. - L'anima: Ancora una cosa, Signore. Cosa fare

quando vengo disprezzata e respinta dalla gente e specialmente da coloro sui quali avevo

diritto di contare e ciò nei momenti di maggior necessità?. - Gesù: Bambina Mia, fai il

proposito di non contare mai sugli uomini. Farai molte cose, se ti affiderai

completamente alla Mia volontà e dirai: Avvenga di me non come voglio io, ma

secondo la Tua volontà, o Dio. Sappi che queste parole, dette dal profondo del

cuore, portano l'anima in un attimo sulle vette della santità. Per una tale anima

ho una speciale predilezione, un'anima del genere Mi rende una grande gloria e

riempie il cielo col profumo delle sue virtù. Sappi anche che la forza che hai

per sopportare le sofferenze, la devi alla santa Comunione frequente, perciò va

spesso a quella fonte di Misericordia ed attingi col recipiente della fiducia tutto

ciò che ti serve. - L'anima: Ti ringrazio, Signore, per la tua inconcepibile bontà, per

esserTi degnato di rimanere con noi in questo esilio, dove dimori con noi come Dio di

Misericordia e diffondi attorno a te lo splendore della tua compassione e bontà. Alla luce dei

Tuoi raggi di Misericordia ho conosciuto quanto mi ami.

DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L’ANIMA CHE TENDE VERSO LA

PERFEZIONE.

Gesù: Mi sono graditi i tuoi sforzi, o anima che tendi alla perfezione, ma perché

ti vedo così spesso triste ed abbattuta? Dimmi, bambina Mia, che significa

questa tristezza e quale ne è la causa?. - L'anima: La causa della mia tristezza,

Signore, proviene dal fatto che, nonostante i miei propositi sinceri, cado continuamente e

sempre negli stessi difetti. La mattina faccio i propositi, e la sera vedo quanto sono andata

lontano da tali propositi. - Gesù: Vedi, bambina Mia, quello che sei per te stessa.

La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te stessa e ti

appoggi troppo poco su di Me. Ma questo non deve rattristarti eccessivamente,

hai a che fare con un Dio misericordioso; la tua miseria non Lo esaurisce, del

resto non ho limitato il numero delle volte in cui posso perdonarti. - L'anima: Si,

conosco tutto ciò, ma mi assalgono grandi tentazioni e vari dubbi sorgono in me ed inoltre

tutto mi irrita e mi scoraggia. - Gesù: Sappi, bambina Mia, che l'ostacolo più

grande alla santità è lo scoraggiamento e l'inquietudine ingiustificata, che ti

toglie la possibilità di esercitarti nelle virtù. Tutte le tentazioni messe assieme

non dovrebbero turbarti la pace interiore nemmeno per un istante e l'irritabilità

e lo scoraggiamento sono frutto del tuo amor proprio. Non devi scoraggiarti, ma

cercare di far regnare il Mio amore al posto del tuo amor proprio. Perciò fiducia,

bambina Mia, non devi scoraggiarti, ma venire a chiedere il perdono a Me, dato

che Io sono sempre disposto a perdonarti. Ogni volta che Me lo chiedi, esalti la

Mia Misericordia. - L'anima: Io conosco ciò che è più perfetto e ciò che a Te piace di

più, ma incontro grandi ostacoli nell'eseguire ciò che conosco. - Gesù: Bambina Mia, la

vita su questa terra è una lotta ed una grande lotta per il Mio regno, ma non

temere, non sei sola. Io ti sostengo sempre, quindi appoggiati al Mio braccio e

combatti senza aver paura di nulla. Prendi il recipiente della fiducia ed attingi

alla sorgente della vita, non solo per te, ma pensa anche alle altre anime, e

specialmente a quelle che non hanno fiducia nella mia bontà. - L'anima: Signore,

sento che il mio cuore si riempie del Tuo amore, che i raggi della Tua Misericordia e del Tuo

amore sono penetrati nella mia anima. Eccomi, Signore, che vengo per rispondere alla Tua

chiamata. Ecco, vado alla conquista delle anime, sostenuta dalla Tua grazia; sono pronta a

seguirTi, Signore non solo sul Tabor, ma anche sul Calvario. Voglio condurre le anime alla

sorgente della Tua Misericordia, affinché su tutte le anime si rifletta lo splendore dei Tuoi

raggi misericordiosi e si riempia la casa del Padre. E quando il nemico comincerà a lanciare

i suoi proiettili contro di me, mi riparerò dietro lo scudo della Tua Misericordia .

DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L’ANIMA

PERFETTA.

L'anima: O mio Signore e Maestro, desidero parlare un po con te. - Gesù: Parla,

figliola cara che ti ascolto in ogni momento e ti attendo sempre. Di che cosa

desideri parlare con Me?. - L'anima: Signore, prima di tutto effondo il mio cuore ai

Tuoi piedi, come profumo di riconoscenza per tante grazie e benefici, di cui mi colmi

continuamente e che, se anche lo volessi, non sarei in grado di elencare. Ricorderò soltanto

che non c'è stato un solo momento nella mia vita in cui non abbia sperimentato la Tua

protezione e la Tua bontà. - Gesù: Ho piacere di parlare con te e la riconoscenza

che hai espresso ti apre nuovi tesori di grazie, ma bambina Mia, invece di parlare

così in generale, vogliamo scendere ai particolari su ciò che ti sta maggiormente

a cuore? Parleremo confidenzialmente, sinceramente, come due cuori

che si amano reciprocamente. - L'anima: O mio Signore misericordioso, ci sono

segreti nel mio cuore, dei quali nessuno sa né saprà nulla eccetto Te, poiché anche se li

volessi svelare, nessuno mi comprenderebbe. Ne conosce qualche cosa il Tuo

rappresentante; dato che mi confesso da lui, ma solo in quanto io sono in grado di svelare

questi segreti. Il resto, Signore, rimane fra di noi per l'eternità! Mi hai coperto col manto

della Tua Misericordia, perdonandomi sempre i peccati. Non mi hai rifiutato il Tuo perdono

nemmeno una volta, ma avendo compassione di me, mi hai dato sempre una vita nuova, la

vita della grazia. Ed affinché non avessi dubbi in nulla, mi hai affidato all'amorevole assistenza

della Tua Chiesa, di questa vera tenera madre, che a nome Tuo mi assicura sulle

verità della fede e vigila perché non cada in errore. E specialmente nel tribunale della Tua

Misericordia la mia anima esperimenta tutto un mare di benevolenza. Agli angeli caduti non

hai dato il tempo di fare penitenza, non hai prolungato per loro il tempo della Misericordia.

O mio Signore, hai posto sulla strada della mia vita dei santi sacerdoti, che mi indicano il

cammino sicuro. O Gesù, c'è ancora un segreto nella mia vita, il più profondo ed il più caro

per me: sei Tu stesso sotto le specie del pane, quando vieni nel mio cuore. Qui c'è tutto il

mistero della mia santità. Qui il mio cuore unito al Tuo diviene una cosa sola, qui non esiste

più alcun mistero, poiché tutto quello che è Tuo è mio, e quello che è mio è Tuo. Ecco

l'onnipotenza ed il miracolo della Tua Misericordia. Anche se fossero unite insieme tutte le

lingue, umane ed angeliche, non si troverebbero parole a sufficienza per esaltare questo

mistero d'amore e della Tua insondabile Misericordia. Quando considero questo mistero

d'amore, il mio cuore cade in una nuova estasi d'amore e ti parlo di tutto, Signore, tacendo,

poiché il linguaggio d'amore è senza parole, ma non perde un solo palpito del mio cuore. O

Signore, nonostante che Tu Ti sia grandemente abbassato, la Tua grandezza è molto

aumentata nella mia anima e per questo si è risvegliato nella mia anima un amore ancora

più grande verso di Te, unico oggetto del mio amore. E la vita d'amore e d'unione si

manifesta all'esterno con una perfetta purezza e una profonda umiltà, una soave mitezza

ed un grande fervore per la salvezza delle anime. O mio dolcissimo Signore, Tu vegli su di

me in ogni istante e mi mandi l'ispirazione sul modo di comportarmi in un dato caso,

quando il mio cuore è incerto fra una cosa o l'altra. Tu stesso più d'una volta sei

intervenuto a risolvere questioni. Ah, quante innumerevoli volte, con una illuminazione

istantanea, mi hai fatto conoscere quello che preferivi! Quanti segreti perdoni, di cui

nessuno sa nulla! Quante volte hai riversato forza e coraggio nella mia anima, perché

andasse avanti. Tu stesso hai rimosso le difficoltà dal mio cammino, intervenendo

direttamente nella vicenda umana. O Gesù, tutto quello che Ti ho detto è una pallida ombra

di fronte alla realtà che c'è nel mio cuore. O mio Gesù, quanto desidero la conversione dei

peccatori! Tu sai quello che faccio per loro, per conquistarli a Te. Mi addolora enormemente

ogni offesa fatta a Te. Tu vedi che non risparmio né forza né salute né vita in difesa del

Tuo regno. Sebbene i miei sforzi non siano avvertibili su questa terra, non di meno hanno

valore ai Tuoi occhi. O Gesù, desidero condurre le anime alla sorgente della Tua

Misericordia affinché attingano con il recipiente della fiducia l'acqua vivificante della vita.

Quando un'anima desidera per sé una maggiore Misericordia di Dio, si avvicini a Lui con

grande fiducia, e se la sua fiducia in Dio sarà senza limiti, anche la divina Misericordia sarà

per lei senza limiti. O mio Signore, che conosci ogni battito del mio cuore, Tu sai quanto

ardentemente desidero che tutti i cuori battano esclusivamente per Te, affinché ogni anima

esalti la grandezza della Tua Misericordia . - Gesù: Mia cara figliola, delizia del Mio

cuore, la tua conversazione per Me è più piacevole e gradita del canto degli

angeli. Per te sono aperti tutti i tesori del Mio Cuore. Prendi da questo Cuore ciò

che serve per te e per il mondo intero. Per il tuo amore ritiro le giuste punizioni

che l'umanità aveva meritato. Un solo atto di puro amore verso di Me, Mi è più

gradito che migliaia di inni di anime imperfette. Un tuo solo sospiro d'amore Mi

ricompensa per molti insulti di cui Mi coprono gli empi. La tua più piccola

azione, cioè un atto di virtù, ha ai Miei occhi un valore smisurato, e questo per il

grande amore che hai per Me. In un'anima che vive esclusivamente del Mio

amore, Io regno come in cielo. Il Mio occhio veglia su di lei giorno e notte e

trovo in essa il Mio compiacimento ed ho l'orecchio teso alle sue suppliche ed al

più piccolo fremito del suo cuore e spesso prevengo le sue richieste. O figlia da

Me particolarmente amata, pupilla del Mio occhio, riposa un momento accanto al

Mio Cuore ed assapora quell'amore di cui ti delizierai per tutta l'eternità. Ma,

figlia, ancora non sei nella patria, perciò va', fortificata dalla Mia grazia e

combatti per il Mio regno nelle anime umane, combatti come figlia dei Re e

ricordati che i giorni dell'esilio passeranno presto e con essi la possibilità di

acquistare meriti per il cielo. Figlia Mia, da te Mi aspetto un gran numero di

anime, che glorificheranno la Mia Misericordia per tutta l'eternità. Figlia Mia, per

rispondere degnamente alla Mia chiamata, riceviMi ogni giorno nella santa

Comunione: essa ti darà la forza.... Gesù, non lasciarmi sola nella sofferenza; Tu,

Signore, sai quanto sono debole, sono un abisso di miseria, sono il nulla stesso. Perciò che

c'è di strano se mi lasci sola e cado? Sono come un lattante, Signore, non so cavarmela da

sola, però nonostante ogni abbandono, ho fiducia anche in contrasto coi miei sentimenti;

ho fiducia e mi trasformo tutta in fiducia, talvolta, nonostante quello che sento in contrario

dentro di me. Non diminuire affatto le mie pene, ma dammi la forza di sopportane. Fa' di

me quello che vuoi, o Signore, dammi solo la grazia di saperTi amare in ogni caso e in ogni

circostanza. Non ridurre, Signore, il calice dell'amarezza, ma dammi la forza di berlo fino

all'ultima goccia. O Signore, talvolta m'innazzl fino allo splendore delle visioni e poi mi

sprofondi di nuovo in una notte buia e nell'abisso del mio nulla e l'anima si sente quasi sola

nel mezzo di un gran deserto... Tuttavia al di sopra di tutto confido in Te, o Gesù, poiché

sei immutabile. La mia disposizione d'animo è mutevole, Tu invece sei sempre lo stesso,

pieno di Misericordia. + O Gesù, fonte della vita, santificami! Mia forza, fortificami! O mio

Capo supremo, combatti per me! Unica luce della mia anima, illuminami! Mio Maestro,

guidami! Mi affido a Te come un lattante all'amore della propria mamma. Anche se tutto

congiurasse contro di me ed anche se venisse a mancarmi la terra sotto i piedi, rimarrei

tranquilla accanto al Tuo Cuore. Tu sei per me la più tenera delle madri e sorpassi tutte le

madri. Ti canterò il mio dolore col silenzio e Tu mi comprenderai oltre ogni mio modo di

esprimermi... + Oggi il Signore è venuto a farmi visita e mi ha detto: Figlia Mia, non

aver paura di quello che potrà accaderti, non ti darò prove al di sopra delle tue

forze. Conosci la potenza della Mia grazia, questo ti basti. Dopo queste parole il

Signore mi ha fatto comprendere in modo più approfondito l'azione della Sua grazia. Prima

della santa Comunione Gesù mi ha fatto conoscere che non dovevo assolutamente dare

ascolto nel parlare con una certa suora, perché non Gli piace la sua scaltrezza e la sua

astuzia. Figlia Mia, non far conoscere a quella persona né le tue idee né la tua

opinione. Ho chiesto perdono al Signore per quello che non Gli piace in quell'anima e

L'ho scongiurato di sostenermi con la Sua grazia nel momento in cui verrà di nuovo a

parlare con me. Quella persona mi aveva domandato molte cose alle quali avevo risposto

con tutto l'affetto di sorella e, per dimostrarle che parlavo sinceramente, le avevo detto

alcune cose sperimentate personalmente da me, ma le intenzioni di quell'anima erano

diverse dalle parole che aveva sulle labbra.. + O mio Gesù, dai momento in cui mi sono

data completamente a Te, non penso affatto a me stessa. Puoi fare di me quello che Ti

piace. Io penso soltanto ad una cosa, cioè a quello che Ti piace di più, con che cosa,

Signore, posso farTi piacere. Sto in ascolto ed attenta ad ogni occasione, non curandomi

che all'esterno venga in tal caso giudicata diversamente...

15.1.1938. Oggi quando è venuta a trovarmi quella stessa suora, per la quale sono stata

ammonita dal Signore, mi sono preparata spiritualmente per la lotta. Benché la cosa mi sia

costata molto, non mi sono allontanata nemmeno di un capello dalla raccomandazione di-

vina. Tuttavia, quando stava già per passare un'ora di tempo e quella suora non

pensava ad andarsene, ho invocato interiormente l'aiuto di Gesù. All'improvviso ho udito

una voce nell'anima: Non temere, ti guardo in questo momento e ti vengo in

aiuto. Ti mando subito due suore, che verranno a farti visita ed allora ti sarà

facile continuare la conversazione. Ed in quello stesso istante entrarono due suore e

la conversazione allora divenne molto facile, ma si protrasse ancora per mezz’ora. Oh,

com'è bene durante una conversazione invocare l'aiuto di Gesù! Oh, com'è bene nei

momenti di tranquiilità impetrare per sé le grazie attuali! Ho una gran paura di simili

conversazioni apparentemente confidenziali; in casi analoghi occorre avere molta luce da

parte di Dio per poter conversare con profitto per quell'anima e per noi. Dio concede il Suo

aiuto, ma bisogna domandarglielo; nessuno confidi eccessivamente su se stesso.

17.1.1938. Oggi fin dalla mattina la mia anima si trova nelle tenebre. Non riesco ad

elevarmi fino a Gesù, mi sento quasi abbandonata da Lui. Non mi rivolgerò alle creature per

ottenere luce, poiché so che esse non possono illuminarmi, se Gesù intende mantenermi

nelle tenebre. Mi sottometto alla Sua santa volontà e soffro, ma la lotta assume un aspetto

sempre maggiore. Durante i vespri ho voluto unirmi con la preghiera alle consorelle.

Quando mi sono trasferita col pensiero in cappella, il mio spirito è sprofondato in tenebre

ancora più fitte. Sentivo disgusto per ogni cosa. All'improvviso sento la voce di satana:

Guarda come è tutto contraddittorio ciò che ti dà Gesù: ti ordina di fondare un convento e

ti manda la malattia; ti ordina di interessarti della festa della Misericordia ed una festa del

genere il mondo non la vuole. Perché preghi per questa festa? Questa festa è così

inopportuna. L'anima mia tace e prega con un atto della volontà, senza entrare in

colloquio con lo spirito delle tenebre. Tuttavia s'impadronisce di me un disgusto così strano

della vita, che debbo fare un grande sforzo della volontà per poterla accettare... E sento di

nuovo le parole del tentatore: Domani, dopo la santa Comunione, chiedi di morire. Dio ti

ascolterà. Infatti ti ha ascoltato tante volte e ti ha dato quello che Gli avevi chiesto. Taccio

e prego con un atto della volontà, anzi mi sottometto a Dio, pregandoLo interiormente che

non mi abbandoni in questo momento. Sono già le undici di sera, tutte le suore dormono

ormai nelle loro celle, solo la mia anima combatte e con grande impegno. Il tentatore mi

dice ancora:  Perché t'interessano le altre anime? Tu devi pregare solo per te stessa. I

peccatori si convertiranno senza le tue preghiere. Vedo che soffri molto in questo momento,

ti do un consiglio dal quale dipenderà la tua felicità: non parlare mai della divina

Misericordia, e specialmente non incitare i peccatori alla fiducia nella divina Misericordia,

poiché a loro spetta una giusta punizione. La seconda cosa è la più importante, non parlare

di quello che avviene nella tua anima coi confessori e specialmente a quel Padre

straordinario e a quel prete di Wilno. Io li conosco, so chi sono, perciò voglio metterti in

guardia da loro. Guarda che per essere una buona suora è sufficiente vivere come tutte le

altre. Perché esporti a tante difficoltà? . Io continuo a tacere e con un atto della volontà

persevero tutta in Dio, sebbene mi sfugga dal cuore un lamento. Il tentatore finalmente se

ne andò e io sfinita mi addormentai immediatamente. La mattina, subito dopo la santa Comunione,

entrai nella mia cella e, cadendo in ginocchio, rinnovai l'atto di sottomissione in

tutto alla santissima volontà di Dio. Ti prego, Gesù, dammi la forza per lottare, avvenga di

me secondo la Tua SS.ma volontà. La mia anima si è innamorata della Tua SS.ma volontà.

In quel momento vidi Gesù che mi disse: Sono contento di quello che fai e continua

a stare tranquilla se fai sempre tutto quello che è in tuo potere per quest'opera

della Misericordia. Abbi la massima sincerità col confessore. Satana, dalla

tentazione che ti ha teso, non ha avuto alcun profitto, poiché non ti sei messa a

conversare con lui. Continua così. Oggi Mi hai reso un grande onore lottando così

fedelmente. Perseveri e si rafforzi il tuo cuore nella convinzione che Io sono

sempre con te, anche se nel momento della lotta tu non Mi senti.... Oggi l'amore

di Dio mi trasporta in un altro mondo. Sono immersa nell'amore, amo e sento che sono

amata e sto vivendo questo in piena consapevolezza. La mia anima annega nel Signore, e

conosce la grande maestà di Dio e la propria piccolezza e tale conoscenza

aumenta la mia felicità... Questa consapevolezza è tanto viva nella mia anima, tanto forte e

nello stesso tempo tanto dolce. + Dato che ora non posso dormire di notte neppure un po'

perché i dolori non me lo permettono, visito tutte le chiese e cappelle e, sebbene per poco

tempo, adoro il SS.mo Sacramento. Quando torno nella mia cappella, prego per certi

sacerdoti che annunciano e diffondono la Misericordia di Dio. Prego anche per le intenzioni

del Santo Padre e per impetrare la Misericordia di Dio per i peccatori. Queste sono le mie

notti.

20.1.38. Non striscio mai davanti a nessuno. Non sopporto le adulazioni, e l'umiltà è solo

verità; nella vera umiltà non c'è servilismo. Benché mi consideri la più piccola di tutto il

convento, d'altra parte sono lieta della dignità di sposa di Gesù... Poco importa se qualche

volta sento dire che sono superba, poiché so bene che i giudizi degli uomini non riescono a

scorgere i motivi delle azioni. Quando all'inizio della mia vita religiosa, subito dopo il

noviziato, cominciai ad esercitarmi in modo particolare nell'umiltà, non mi bastavano le sole

umiliazioni che Dio mi mandava, ma le cercavo io stessa e in un fervore esagerato mi

mostravo talvolta ai superiori quale non ero in realtà e non avevo neppure un'idea di tali

miserie. Dopo poco però Gesù mi fece conoscere che l'umiltà è soltanto verità. Da quel

momento mutai il mio punto di vista seguendo fedelmente la luce di Gesù. Compresi che se

un'anima sta con Gesù, Egli non le permette di sbagliare. + Signore, Tu sai che fin dalla

mia giovinezza ho sempre cercato la Tua volontà e, conosciutala, ho cercato di metterla in

pratica. Il mio cuore era abituato alle ispirazioni dello Spirito Santo, al quale sono fedele.

Anche in mezzo al più grande frastuono riuscivo ad udire la voce di Dio; so sempre quello

che avviene nel mio intimo.. M'impegno per la santità, poiché con essa sarò utile alla

Chiesa. Faccio sforzi continui nelle virtù. Procuro di imitare fedelmente Gesù e questa serie

di atti di virtù quotidiani, silenziosi, nascosti, quasi impercettibili, ma eseguiti con tanto

amore, li depongo nel tesoro della Chiesa di Dio a comune vantaggio delle anime. Sento

interiormente come se avessi la responsabilità di tutte le anime: sento chiaramente che vivo

non solo per me, ma per tutta la Chiesa... + O Dio incomprensibile, il mio cuore si strugge

dalla gioia, poiché m'hai permesso di penetrare i misteri della Tua Misericordia. Tutto ha

inizio dalla Tua Misericordia, e tutto termina nella Tua Misericordia... Ogni grazia deriva

dalla Misericordia e l'ultima ora è piena di Misericordia per noi. Nessuno dubiti della bontà

di Dio, anche se i suoi peccati fossero neri come la notte, la Misericordia di Dio è più forte

della nostra miseria. Una sola cosa è necessaria, che il peccatore apra almeno un po' le

porte del suo cuore ai raggi della divina Misericordia: Dio farà il resto. Ma infelice

quell'anima che perfino nell'ultima ora ha tenuto chiusa la porta alla Misericordia di Dio!

Sono state queste anime che hanno immerso Gesù nell'Orto degli Ulivi in una tristezza

mortale. Ciò nonostante dal Suo Cuore compassionevolissimo scaturì la divina Misericordia.

21.1.38. Gesù, sarebbe veramente tremendo soffrire se non ci fossi Tu, ma proprio Tu, o

Gesù disteso in croce, mi dai forza e sei sempre accanto all'anima che soffre. Le creature

abbandonano l'uomo che soffre, ma Tu, Signore, sei fedele... Capita spesso durante la

malattia come con Giobbe nell'Antico Testamento. Finché uno cammina e lavora, va tutto

bene e liscio, ma se Dio manda una malattia, gli amici cominciano a diminuire. Però ci sono.

S'interessano dei nostri patimenti e così via; ma se Iddio ci manda una lunga malattia, poco

alla volta cominciano ad abbandonarci anche questi amici fedeli. Ci vengono a visitare più di

rado e spesso le loro visite ci procurano sofferenza. Invece di confortarci, ci rinfacciano

varie cose che ci fanno soffrire molto e così l'anima, come Giobbe, rimane sola, ma per

fortuna non è sola, dato che c'è con lei Gesù Ostia. Dopo aver assaporato le predette

sofferenze ed aver passato tutta la notte nell'amarezza, quando al mattino il cappellano mi

portò la santa Comunione, dovetti frenarmi con la forza della volontà, per non gridare a

piena voce: "Ti saluto, vero ed unico Amico! ". La santa Comunione mi dà la forza per

affrontare la sofferenza e la lotta. Voglio dire ancora una cosa che ho sperimentato io

stessa. Quando Dio non manda né la morte, né la salute e questo dura degli anni, le

persone attorno vi si abituano e considerano il malato come se non fosse

tale. Allora incomincia la catena di un silenzioso martirio. Dio solo sa quanti sacrifici Gli offre

quell'anima. Una sera che mi sentivo così male che non sapevo come raggiungere la cella,

incontrai la suora Assistente che stava dicendo ad una delle suore direttrici di andare in

portineria per una commissione. Appena mi vide disse alla stessa:  Sorella, non va più lei,

andrà Suor Faustina, dato che piove forte . Risposi:  Va bene . Andai e sbrigai la

commissione, ma Dio solo ne sa qualcosa. Questa è soltanto una di tante frasi analoghe.

Qualche volta sembra proprio che una suora del secondo coro sia di sasso, ma anch'essa è

una creatura umana, ha un cuore e dei sentimenti.'In casi del genere Dio stesso viene in

aiuto, altrimenti l'anima non riuscirebbe a sopportare tall croci, di cui non ho scritto ancora

nulla e non ho intenzione di scriverne adesso, ma ne scriverò quando avrò l'ispirazione...

Oggi durante la santa Messa ho visto Gesù sofferente, come se agonizzasse in croce, il

quale mi ha detto: Figlia Mia, medita spesso sulle Mie sofferenze che ho subito

per te, e quello che tu soffri per Me non ti sembrerà eccessivo. Mi fai molto

piacere quando mediti sulla Mia dolorosa Passione. Unisci le tue piccole

sofferenze alla Mia dolorosa Passione, affinché acquistino un valore infinito

davanti alla Mia Maestà. + Oggi Gesù mi ha detto: Mi chiami spesso Maestro. Ciò

è gradito al Mio cuore, ma non dimenticare, alunna Mia, che sei alunna di un

Maestro Crocifisso. Questa sola parola ti basti. Tu sai ciò che è racchiuso nella

croce. + Ho conosciuto che nella pazienza è nascosta la potenza più grande. Vedo che la

pazienza conduce sempre alla vittoria, benché non subito, ma tale vittoria arriva dopo anni.

La pazienza va assieme alla mitezza. Ho passato tutta la notte nella prigione sotterranea

con Gesù. Era una notte di adorazione. Le suore pregavano in cappella. Io mi sono unita a

loro in ispirito, perché la mancanza di salute non mi ha permesso di andare in cappella. Per

tutta la notte però non sono riuscita ad addormentarmi, perciò l'ho passata nella prigione

sotterranea con Gesù. Gesù mi ha fatto conoscere le sofferenze che vi ha patito. Il mondo

le conoscerà il giorno del giudizio. Figlia Mia, dì alle anime che dò loro come difesa

la Mia Misericordia. Combatto per loro Io solo e sopporto la giusta collera del

Padre Mio. "Figlia Mia, dì che la festa della Mia Misericordia è uscita dalle Mie

viscere a conforto del mondo intero". O Gesù, mia pace e mio riposo, Ti prego per

questa suora, illuminala, in modo che cambi interiormente, sostienila potentemente con la

Tua grazia, affinché anche lei possa giungere alla perfezione... Oggi prima della santa

Comunione il Signore mi ha detto: Figlia Mia, oggi parla con la Superiora

apertamente della Mia Misericordia, poiché essa fra le Superiore è stata quella

che ha partecipato maggiormente a diffonderla. In realtà nei pomeriggio è venuta

la Madre ed abbiamo parlato di quest'opera di Dio. La Madre mi ha detto che le

immaginette non erano venute molto bene e che ne vendevano poche. Ma io stessa, ha

aggiunto, ne ho preso un bel po' e le distribuisco dove ritengo opportuno e

faccio quello che posso perché si diffonda l'opera della Misericordia. Quando se

ne fu andata, il Signore mi ha fatto conoscere quanto Gli è cara quell'anima. Oggi il Signore

mi ha detto: Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di Misericordia, tutte

le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di

Misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno

rafforzati nel bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella Mia Misericordia,

nell'ora della morte colmerò l'anima con la Mia pace divina. Il Signore mi ha

detto: Figlia Mia, non desistere dal diffondere la Mia Misericordia, con ciò

procurerai refrigerio al Mio Cuore, che arde del fuoco della compassione per i

peccatori. Dì ai Miei sacerdoti che i peccatori induriti si inteneriranno alle loro

parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata Misericordia e della

compassione che ho per loro nel Mio Cuore. Ai sacerdoti che proclameranno ed

esalteranno la Mia Misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle loro

parole e commuoverò i cuori ai quali parleranno. La vita comune è pesante per se

stessa, ma è doppiamente pesante vivere a stretto contatto con anime superbe. O Dio,

concedimi una fede più profonda, in modo che riesca sempre a scorgere in ogni suora la

Tua santa immagine, scolpita nella sua anima... Amore eterno, fiamma pura, ardi

incessantemente nel mio cuore e divinizza tutto il mio essere in forza della Tua eterna

predilezione, per la quale mi hai dato l'esistenza, chiamandomi a partecipare alla Tua

eterna felicità. O Signore misericordioso, mi hai colmata di questi doni unicamente per la

Tua Misericordia. Vedendo che tutto quello che ho mi è stato dato gratuitamente,

nell'umiltà più profonda adoro la Tua bontà inconcepibile. Signore, lo stupore m'inonda il

cuore al pensiero che Tu, Signore assoluto, non hai bisogno di nessuno e tuttavia per puro

amore Ti abbassi a questo modo fino a noi. Non finisco mai di stupirmi quando il Signore

entra in rapporti di intimità così stretta con una sua creatura; anche qui è evidente la Sua

insondabile bontà. Incomincio sempre questa meditazione e non riesco mai a terminarla,

poiché il mio spirito s'immerge totalmente in Lui. Che delizia amare con tutte le forze della

propria anima ed essere a sua volta amata ancora di più, sentire tutto questo e viverlo nella

piena consapevolezza del proprio essere! Non ci sono parole per esprimerlo.

25.1.38. O mio Gesù, quanto sei buono e paziente! Talvolta ci guardi proprio come dei

bambini. Certe volte Ti preghiamo e non sappiamo nemmeno noi per che cosa ed alla fine

della preghiera, quando ci dai quello che abbiamo chiesto, non vogliamo accettarlo. Un

giorno venne da me una certa suora e mi chiese di pregare e mi disse che non poteva più

resistere se la situazione continuava così.  Preghi, sorella . Risposi che l'avrei fatto.

Incominciai una novena alla divina Misericordia e venni a sapere che Dio le avrebbe

concesso la grazia, ma lei dopo averla ottenuta sarebbe stata nuovamente insoddisfatta.

Tuttavia continuai a pregare come mi aveva chiesto. Il giorno dopo rivenne la stessa suora.

Appena iniziò il discorso, si mise a parlare della stessa cosa. Le dissi:  Lei sa, sorella, che

non dobbiamo costringere il Signore Dio con la preghiera a darci quello che vogliamo noi,

ma dobbiamo piuttosto sottometterci alla Sua santa volontà . A lei però sembrava che

quanto chiedeva fosse indispensabile. Verso la fine della novena tornò di nuovo quella

suora e mi disse:  Gesù mi ha concesso la grazia, ma... ma adesso la penso diversamente.

Sorella, preghi, perché torni di nuovo com'era prima. Le risposi:  Si, pregherò, ma perché

lei faccia la volontà di Dio e non quello che vuole lei... Misericordiosissimo Cuore di Gesù,

difendici dalla giusta ira di Dio! + Una certa suora mi perseguita di continuo unicamente per

il fatto che Dio ha rapporti così stretti con me. A lei sembra che tutto ciò sia una finzione da

parte mia. Quando ritiene che io abbia commesso qualche mancanza, dice:  Hanno le

visioni e commettono colpe di questo genere! . Ne ha parlato in giro alle altre suore con

un'interpretazione sempre sfavorevole; diffonde prevalentemente l’opinione che si tratti di

una mezza pazza. Un giorno mi diede fastidio che quella goccia d'intelligenza umana

indagasse a quel modo sui doni di Dio. Dopo la santa Comunione pregni perché Iddio la

illuminasse. Conobbi tuttavia che quell'anima, se non cambia la sua disposizione interiore,

non giungerà alla perfezione. + Quando mi lamentai con Gesù per una certa persona: 

Gesù, come può quella persona emettere un simile giudizio anche sull'intenzione? . Il

Signore mi rispose: Non ti meravigliare di questo. Quell'anima non conosce

nemmeno se stessa, come può emettere un giudizio equilibrato su un'altra

anima?. Oggi ho visto Padre Andrasz che pregava. Ho conosciuto che intercedeva presso

Dio anche per me. Il Signore qualche volta mi fa conoscere chi prega per me. Mi sono

ritirata un po' nell'ombra, come se quest'opera di Dio non m'interessasse. In questo

momento non ne parlo, ma con tutta l'anima sono immersa nella preghiera e supplico Dio

che si degni di affrettare questo grande dono, cioè la festa della Misericordia e vedo che

Gesù opera e dà Egli stesso le indicazioni su come condurla a termine. Nulla avviene per

caso. Oggi ho detto a Gesù:  Vedi quante difficoltà prima che credano che sei Tu stesso

l'autore di quest'opera? Ed anche adesso non tutti ci credono ancora . Sta' tranquilla,

bambina Mia, nulla può opporsi alla Mia volontà. Nonostante le mormorazioni e

l'avversione delle suore, la Mia volontà si compirà in te in tutta la sua

estensione, fino all'ultimo desiderio e determinazione. Non rattristarti per

questo. Anch'io sono Stato la pietra dello scandalo per alcune anime.... + Gesù

si è lamentato per il gran dolore che gli procura l'infedeltà delle anime elette: Ed ancora

di più ferisce il Mio Cuore la loro mancanza di fiducia dopo la caduta. Se non

avessero sperimentato la bontà del Mio Cuore, ciò Mi addolorerebbe di meno.

Ho visto la collera di Dio sospesa sulla Polonia. Ed ora vedo che, se Iddio colpisse il nostro

paese coi più grandi castighi, ciò sarebbe ancora una grande Misericordia da parte Sua,

poiché per delitti così gravi potrebbe punirci con la rovina eterna. Rimasi terrorizzata

quando il Signore scostò appena un poco il velo. Ora vedo chiaramente che le anime elette

sostengono l'esistenza del mondo, fino a quando la misura sarà colma... + Ho visto

l'impegno nella preghiera di un certo sacerdote. La sua preghiera era simile alla preghiera

di Gesù nell'Orto. Oh, se quel sacerdote sapesse quanto è stata gradita al Signore quella

preghiera!... O Gesù, mi chiudo nel Tuo misericordiosissimo Cuore, come in una fortezza

inespugnabile, per difendermi dai proiettili dei nemici. Oggi sono stata accanto ad una certa

persona che agonizzava, stava morendo dalle parti della nostra famiglia. L'ho sostenuta con

la preghiera. Dopo un po' ho sentito dolore alle mani, ai piedi ed al fianco per un breve

momento...

27.1.38. Oggi durante l'ora santa Gesù si è lamentato con me per l'ingratitudine delle

anime. In cambio dei benefici ottengo ingratitudine, in cambio dell'amore

ottengo dimenticanza ed indifferenza. Il Mio cuore non può sopportarlo. A

questo punto nel mio cuore si è acceso un amore così forte verso Gesù che mentre mi

offrivo per le anime ingrate, in un istante mi sono immersa completamente in Lui. Quando

sono rientrata in me, il Signore mi ha fatto assaporare una piccola parte di

quell'ingratitudine che inondava il Suo Cuore. Quest'esperienza è durata un tempo breve.

Oggi ho detto al Signore: Quando mi prenderai con Te? Io mi sono già sentita così male

che ho atteso la Tua venuta con tanta nostalgia. Gesù mi ha risposto: Sii sempre

pronta, ma ormai non ti lascerò più a lungo in questo esilio. Deve compiersi in te

la Mia santa volontà. O Signore, se la Tua santa volontà non si è ancora compietamente

adempiuta su di me, eccomi sono pronta a tutto ciò che Tu vuoi, o Signore. O mio

Gesù, mi meraviglio soltanto per il fatto che Tu mi fai conoscere tanti segreti, ma l'ora della

mia morte non vuoi rivelarmela . Ed il Signore ha risposto: Sta' tranquilla, te la farò

conoscere, ma non ora.  Ah, mio Signore, Ti chiedo perdono per aver voluto saperlo.

Tu sai bene perché, poiché Tu conosci il mio cuore pieno di nostalgia, che anela

ardentemente a Te. Tu sai che non vorrei morire nemmeno un istante prima, ma solo

quando Tu hai stabIlito fin dall'eternità. Gesù ha ascoltato con singolare benevolenza le

mie confidenze. [Qui metà della pagina è bianca].

28.1.38. Oggi il Signore mi ha detto: Figlia Mia, scrivi queste parole: Tutte le

anime che adoreranno la Mia Misericordia e ne diffonderanno il culto, esortando

altre anime alla fiducia nella Mia Misericordia, queste anime nell'ora della morte

non avranno paura. La Mia Misericordia le proteggerà in quell'ultima lotta...

Figlia Mia, esorta le anime a recitare la coroncina che ti ho dato. Per la recita di

questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno. Se la

reciteranno peccatori incalliti, colmerò di pace la loro anima, e l'ora della loro

morte sarà serena. Scrivi questo per le anime afflitte: quando l'anima vede e

riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l'abisso

di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia

della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente

amata. Queste anime hanno la precedenza nel Mio Cuore compassionevole, esse

hanno la precedenza nella Mia Misericordia. Proclama che nessun'anima, che ha

invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione

particolare per l'anima che ha fiducia nella Mia bontà. Scrivi che quando verrà

recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, Mi metterò fra il Padre e l'anima

agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso. In

quel momento il Signore mi fece conoscere quanto è geloso del mio cuore. Anche fra le

tue consorelle ti sentirai sola, ebbene sappi che desidero che ti unisca più

strettamente a Me. A Me interessa ogni battito del tuo cuore; ogni palpito del

tuo amore si ripercuote nel Mio Cuore; sono assetato del tuo amore.  Si, o

Gesù, ma anche il mio cuore non saprebbe vivere senza di Te, poiché pur se mi venisse

offerto il cuore di tutte le creature, esse non appagherebbero i profondi desideri del mio

cuore . Questa sera il Signore mi ha detto: Affidati completamente a Me nell'ora

della morte e io ti presenterò al Padre Mio come Mia sposa. Adesso ti

raccomando di unire ai Miei meriti le tue azioni anche le più piccole ed allora il

Padre Mio le guarderà con amore come se fossero Mie... Non cambiare l'esame

particolare che ti ho dato tramite Padre Andrasz, quello cioè di unirti

continuamente a Me; questo è quanto oggi esigo chiaramente da te. Sii come

una bambina di fronte ai Miei rappresentanti,55 poiché Io prendo in prestito la

loro bocca per parlare a te, in modo che tu non abbia dubbi di alcun genere. La

mia salute è migliorata un po'; oggi sono scesa in refettorio ed in cappella. Non posso

ancora riprendere il mio lavoro e resto in cella a lavorare con la spoletta. Questo lavoro mi

attrae enormemente, ma mi stanco egualmente, anche se è un lavoretto così leggero. Vedo

che le mie forze si sono molto indebolite. Non ho momenti di ozio, poiché ogni istante della

mia vita è assorbito dalla preghiera, dalla sofferenza e dal lavoro. Se non posso adorare Dio

in un modo, lo faccio in un altro e se Dio mi concedesse la vita una seconda volta, non so

se saprei utillzzarla meglio... Il Signore mi ha detto: Mi diletto del tuo amore; il tuo

amore sincero è così gradito al Mio Cuore, come il profumo di un bocciolo di rosa

nelle prime ore del mattino, quando il sole non gli ha ancora prsciugato la

rugiada. La freschezza del tuo cuore Mi affascina, per cui Mi unisco a te così

intimamente, come con nessun altra creatura.... Oggi ho visto gli sforzi di quel

sacerdote per la causa di Dio. Il suo cuore comincia ad assaporare quello di cui era ricolmo

il Cuore Divino durante la vita terrena, per gli sforzi, l'ingratitudine... Ma il suo zelo per la

gloria di Dio è grande.

30.1.1938. Ritiro spirituale di un giorno. Durante la meditazione il Signore mi ha fatto

conoscere che, finché il cuore mi batterà in petto, dovrò sempre impegnarmi perché il

regno di Dio si diffonda sulla terra. Debbo lottare per la gloria del mio Creatore. So che

darò a Dio la gloria che attende da me, se cercherò di cooperare fedelmente con la Sua

grazia. Desidero vivere in spirito di fede, accetto tutto quello che mi capita come mandato

dall'amorevole volontà di Dio, che desidera sinceramente la mia felicità. Accetterò quindi

tutto quello che Iddio mi manderà con sottomissione e gratitudine, non badando alla voce

della natura né ai suggerimenti dell'amor proprio. Prima di iniziare un azione di una certa

importanza rifletterò un momento, per vedere che rapporto ha con la vita eterna, qual è il

motivo principale per cui viene intrapresa, se la gloria di Dio, se un qualche vantaggio per

la mia anima od il bene di altre anime. Se il cuore mi risponderà che è così, allora sarò

inflessibile nell'eseguire quella data azione senza badare ad alcun ostacolo, ad alcun

sacrificio. Non mi farò distogliere dallo scopo che mi sono prefissa, mi basta soltanto sapere

che è gradito a Dio. Al contrario se conoscerò che determinate azioni non hanno nulla in

comune con quanto detto sopra, procurerò di elevarle a sfere più alte mediante una buona

intenzione. Se poi conoscerò che qualche cosa proviene dall'amor proprio, la sopprimerò sul

nascere stesso. Nei momenti di dubbio non agirò, ma cercherò con cura chiarimenti presso

ecclesiastici e specialmente presso il mio direttore spirituale. Non giustificarsi di fronte ai

rimproveri e alle osservazioni fatte da chiunque, se non nel caso in cui venissi direttamente

interrogata per dare testimonianza alla verità. Ascoltare con grande pazienza le confidenze

degli altri, accoglierne le sofferenze, sostenendoli nel morale ed immergere le proprie

sofferenze nel Cuore compassionevolissimo di Gesù. Non uscire mai dagli abissi della Sua

Misericordia ed introdurvi il mondo intero. Durante la meditazione sulla morte ho pregato il

Signore, perché si degni di far penetrare nel mio cuore gli stessi sentimenti che avrò nel

momento della morte. E la grazia divina mi ha risposto interiormente che, avendo fatto

quanto era nelle mie possibIlità, potevo stare tranquilla. In quel momento si risvegliò in me

tanta gratitudine verso il Signore che dalla gioia scoppiai a piangere come una bambina...

Mi preparai a ricevere la santa Comunione il mattino dopo come viatico e recitai per me le

preghiere degli agonizzanti. Ad un tratto udii queste parole: Come sei unita a Me in

vita, così sarai unita al momento della morte. Dopo queste parole si risvegliò nella

mia anima una fiducia così grande nella divina Misericordia che, anche se avessi sulla

coscienza i peccati del mondo intero ed i peccati di tutte le anime dannate, nonostante ciò

non dubiterei della bontà di Dio, ma senza pensarci mi getterei nell'abisso della divina

Misericordia, che è sempre aperto per noi e col cuore a pezzi sprofondato nella polvere, mi

getterei ai piedi del Signore e mi abbandonerei completamente alla Sua santa volontà, che

è la Misericordia personificata. O mio Gesù, vita della mia anima, vita mia, mio Salvatore,

mio dolcissimo Sposo, e nello stesso tempo mio Giudice, Tu sai che nell'ultima ora non farò

affidamento su nessun mio merito, ma unicamente sulla Tua Misericordia. Ecco che fin

d'ora m'immergo nella voragine della Tua Misericordia, che è sempre aperta per ogni

anima. O mio Gesù, io ho un unico compito in vita, in morte e per tutta l'eternità ed è

quello di adorare la tua insondabile Misericordia. Nessuna mente, né di angeli né di uomini

riuscirà mai a scandagliare i misteri della Tua Misericordia. Gli angeli rimangono stupiti di

fronte al mistero della Tua Misericordia, ma non riescono a comprenderlo. Tutto ciò che è

uscito dalle mani del Creatore è racchiuso in un mistero inconcepibile, cioè nelle viscere

della Sua Misericordia. Quando considero ciò, il mio spirito vien meno, per la gioia il cuore

mi si scioglie. O Gesù, attraverso il tuo pietosissimo Cuore come attraverso un cristallo,

sono giunti a noi i raggi della Divina Misericordia.

1.II.38. Oggi mi sento un po' peggio in salute, tuttavia partecipo ancora alla vita comune

di tutta la Congregazione. Faccio però grandi sforzi che tu solo, o Gesù, conosci. Oggi in

refettorio pensavo di non poter resistere per tutto il pranzo. Ogni volta che prendo cibo,

avverto dolori tremendi. Una settimana fa è venuta a farmi visita la Madre Superiora e mi

ha detto: A lei, sorella, si attacca ogni malattia perché ha l'organismo debole, ma non è

colpa sua. Se un'altra suora soffrisse dello stesso male, sicuramente camminerebbe; lei

invece deve rimanere a letto. Queste parole non mi diedero fastidio, ma con dei malati

gravi è meglio non fare paragoni simili, dato che il loro calice è già pieno abbastanza.

Inoltre quando le suore vanno a trovare le ammalate, non domandino ogni volta nei

particolari che cosa fa male e come fa male, poiché ripetere continuamente ad ogni suora

le stesse cose stanca enormemente, specialmente quando talora capita di doverlo fare

diverse volte al giorno. Quando entrai per un momento in cappella, il Signore mi fece

conoscere che fra le anime che sceglie ne ha alcune elette in modo particolare, che chiama

ad una santità superiore, ad un'unione eccezionale con Sé. Sono anime serafiche, dalle

quali Iddio esige che Lo amino più delle altre anime, benché vivano tutte nello stesso convento;

talvolta però questo amore più intenso lo esige da una sola anima. Quest'anima

comprende la chiamata, poiché Iddio gliela fa conoscere interiormente, però può seguirla e

può anche non seguirla. Dipende dall'anima rispondere alla chiamata dello Spirito Santo oppare

opporsi allo stesso Spirito Santo. Ho saputo che c'è un luogo in purgatorio, dove le

anime espiano di fronte a Dio per colpe di questo genere. Questa fra le varie pene è la più

dura. L'anima segnata in modo particolare da Dio si distinguerà ovunque, in paradiso, in

purgatorio e all'inferno. In paradiso si distingue dalle altre anime per una gloria maggiore,

per lo splendore e per una più profonda conoscenza di Dio. In purgatorio per una

sofferenza più acuta, poiché conosce più a fondo e desidera più violentemente Iddio.

All'inferno soffrirà più delle altre anime perché conosce meglio Colui che ha perduto. Il

sigIlio dell'amore esclusivo di Dio che è in lei non si cancella. O Gesù, mantienimi nel Tuo

santo timore, in modo che non sprechi le grazie. Aiutami ad essere fedele alle ispirazioni

dello Spirito Santo, permetti che mi si spezzi il cuore per amore verso di Te, piuttosto che

tralasci un solo atto di quest'amore.

2.II.38. Le tenebre dell'anima. Oggi è festa della Madonna e nella mia anima c'è tanto

buio. il Signore si è nascosto, e io sono sola, completamente sola. La mia mente è così

offuscata che all'intorno vedo solo fantasmi, nemmeno uno spiraglio di luce mi entra nell'anima,

non riesco a capire me stessa né coloro che mi parlano. Tentazioni terribili contro la

santa fede mi stanno opprimendo. O mio Gesù, salvami. Non riesco a dire di più. Non posso

fare una descrizione particolareggiata, perché temo che qualcuno leggendo rimanga

scandalizzato. Sono sbalordita che ad un'anima possano capitare tribolazioni di questo

genere. O uragano, che ne fai della barchetta del mio cuore? Questa tempesta è durata un

giorno intero ed una notte. Quando è venuta da me la Madre Superiora e mi ha cbiesto: 

Sorella, non vorrebbe approfittare per confessarsi, dato che c'è Padre Andrasz? , le ho

risposto di no. Mi sembrava che né il Padre m'avrebbe potuto capire, né io sarei riuscita a

confessarmi. Ho passato tutta la notte con Gesù nel Getsemani. Un continuo gemito di

dolore usciva dal mio petto. Sarà più leggera l'agonia naturale, poiché in quel caso si

agonizza e si muore, mentre qui uno agonizza senza poter morire. O Gesù, non credevo

che esistessero sofferenze di questo genere. il nulla, ecco la realtà. O Gesù, salvami. Credo

in Te con tutto il cuore, ho visto tante volte lo splendore del Tuo Volto e adesso dove sei,

Signore?... Credo, credo ed ancora una volta credo in Te, unico Dio nella SS.ma Trinità,

Padre, Figlio e Spirito Santo e a tutte le verità che la Tua santa Chiesa mi propone a

credere... Tuttavia le tenebre non scompaiono ed il mio spirito sprofonda in un'agonia

ancora peggiore. A un dato momento fui presa da un'angoscia così straziante, che ora mi

meraviglio io stessa di non aver esalato l'ultimo respiro, ma fu un momento breve.

All'improvviso vidi Gesù. Dal suo Cuore uscivano i due noti raggi che m'investirono in pieno.

In quello stesso istante scomparve ogni mia angoscia. Figlia Mia - mi disse il Signore -

sappi che quanto ora hai passato è ciò che sei da te stessa, e solo in forza della

Mia grazia partecipi alla vita eterna ed a tutti i doni che generosamente ti

concedo. E da queste parole del Signore ho avuto la vera conoscenza di me stessa. Gesù

mi dà un insegnamento di profonda umiltà e nello stesso tempo di completa fiducia in Lui.

Il mio cuore è ridotto in cenere, in polvere e se anche tutta la gente mi calpestasse, lo

considererei ancora una grazia. Sento e sono così profondamente convinta di essere una

nullità, che le vere umiliazioni saranno un refrigerio per me.

3.II.38. Oggi dopo la santa Comunione, Gesù mi ha dato nuovamente alcune indicazioni:

Primo: non lottare da sola contro la tentazione, ma rivelarla subito al

confessore ed allora la tentazione perderà tutta la sua forza. Secondo: in queste

prove non perdere la calma, vivi alla Mia presenza, chiedi l'aiuto della Madre Mia

e dei Santi. Terzo: abbi la certezza che io ti guardo e ti sostengo. Quarto: non

temere né le lotte spirituali né alcuna tentazione, poiché Io ti sostengo, purché

tu voglia lottare, sappi che la vittoria sarà sempre dalla tua parte. Quinto: sappi

che con una lotta intrepida Mi fai un grande onore e metti da parte meriti per te;

la tentazione ti offre la possibilità di mostrarMi la tua fedeltà. Ed ora ti dirò la

cosa più importante per te: una sincerità senza limiti col tuo direttore spirituale.

Se non approfirterai di questa grazia secondo le Mie indicazioni, te lo porterò via

ed allora rimarrai sola con te stessa e ti ritorneranno tutti i tormenti spirituali

che ben conosci. Non Mi piace che non approfitti dell'occasione quando puoi

incontrarlo e parlare con lui. Sappi che è una Mia grazia grande, se do ad

un'anima un direttore spirituale. Molte anime Me lo chiedono, e non a tutte

concedo questa grazia. Dal momento che te l'ho dato come direttore spirituale,

l'ho fornito di nuovi lumi, affinché possa facilmente conoscere e comprendere la

tua anima.... O mio Gesù, o mia unica Misericordia, permettimi di vedere la contentezza

sul Tuo Volto, come segno di riconciliazione con me, poiché il mio cuore non sopporta la

Tua serietà; se la prolungherai ancora un momento, mi si spezzerà dal dolore. Vedi che

sono già ridotta in polvere. In quello stesso istante mi vidi come in un palazzo e Gesù mi

diede la mano e mi sistemò accanto a Sé e disse amabilmente: Mia sposa, Mi piaci

sempre per l'umiltà. La più grande miseria non M'impedisce di unirMi all'anima,

ma dove c'è la superbia, Io non ci sono. Quando rientrai in me, esaminai tutto quello

che era avvenuto nel mio cuore, ringraziando Iddio per l'amore e la Misericordia che mi

aveva dimostrato. O Gesù, nascondimi come Ti sei nascosto Tu sotto le specie di una

bianca Ostia, così nascondi anche me agli occhi degli uomini e nascondi specialmente i doni

che Tu benignamente mi concedi. Fa' che non riveli all'esterno ciò che Tu operi nella mia

anima. Davanti a Te, o divino Sacerdote, sono una bianca ostia; consacrami Tu stesso e la

mia trasformazione sia nota soltanto a Te. Ogni giorno come vittima sacrificale mi presento

davanti a Te e Ti supplico di concedere la Tua Misericordia al mondo. Mi annienterò al Tuo

cospetto in silenzio e senza che alcuno mi scorga; come una vittima per l'olocausto in un

silenzio profondo arderà il mio amore puro ed indivisibile e il profumo di quest'amore

giunga ai piedi del Tuo trono. Tu sei il Signore dei Signori, però hai una predilezione per i

cuori più piccoli e umili... Quando entrai un momento in cappella, Gesù mi disse: Figlia

Mia, aiutaMi a salvare un peccatore in agonia; recita per lui la coroncina che ti

ho insegnato. Quando cominciai a recitare la coroncina, vidi quel moribondo fra atroci

tormenti e lotte. Era difeso dall'angelo custode, il quale però era come impotente di fronte

alla grande miseria di quell'anima. Una moltitudine di demoni stava in attesa di quell'anima,

ma mentre recitavo la coroncina vidi Gesù nell'aspetto in cui è dipinto nell'immagine. I raggi

che uscirono dal Cuore di Gesù avvolsero il malato e le potenze delle tenebre fuggirono

provocando scompiglio. Il malato spirò serenamente. Quando rientrai in me compresi che

questa coroncina è importante accanto ai moribondi, essa placa l'ira di Dio. Quando chiesi

perdono a Gesù per una mia azione, che dopo poco risultò imperfetta, Gesù mi tranquillizzò

con queste parole: Figlia Mia, ti ricompenso per la purezza dell'intenzione che hai

avuto al momento di agire. Il Mio Cuore ha gioito poiché sul punto di compiere

l'azione hai tenuto in considerazione il Mio amore e ciò in modo molto evidente.

E adesso ne hai ancora un vantaggio, che è l'umiliazione. Si, bambina Mia,

desidero che tu abbia sempre una grande purezza d'intenzione fin nelle tue più

piccole iniziative. Nel momento in cui presi la penna in mano, pregai brevemente lo

Spirito Santo, poi dissi:  Gesù, benedici questa penna, affinché tutto quello che mi ordini

di scrivere sia a gloria di Dio . E subito udii una voce: Si, la benedico poiché in

questo scritto c'è il sigillo dell'obbedienza alla Superiora ed al confessore e per

ciò stesso è motivo di gloria per Me e molte anime ne ricaveranno vantaggio.

Figlia Mia, voglio che tutti i momenti liberi li impieghi a scrivere sulla Mia bontà

e Misericordia. Questo è il tuo incarico ed il tuo compito per tutta la vita, far

conoscere alle anime la grande Misericordia che ho per loro ed esottarle alla

fiducia nell'abisso della Mia Misericordia. O mio Gesù, credo alle Tue parole e non

ho più alcun dubbio a questo riguardo, poiché in un colloquio con la Madre Superiora

anch'essa mi ha detto che dovevo scrivere di più sulla Tua Misericordia. Le sue parole sono

state in pieno accordo con la Tua richiesta. O mio Gesù, ora comprendo che se esigi

qualche cosa da un'anima, dai ai superiori l'ispirazione di concederci la possibilità di

eseguire le Tue richieste, anche se capita cbe non sempre si ottenga subito. Talvolta la

nostra pazienza è messa alla prova... + O Amore eterno, o Gesù, che Ti sei chiuso in

quest'Ostia, Celando la Tua divina Maestà e la Tua bellezza, Lo fai, per darTi tutto alla mia

anima, E non spaventarla con la Tua immensità. O Amore eterno, o Gesù, che Ti sei

nascosto nel pane, Eterno splendore, inimmaginabile sorgente di felicità e di gioia, Che vuoi

essere il mio paradiso in terra, E lo sei quando mi comunichi il Tuo amore divino. O Dio di

grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l'umanità grida dall'abisso della sua

miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della

propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O

Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non

siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la

Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che

possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell'ora della

morte. L'onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra

salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta

nel giorno noto soltanto a Te. E speriamo, nonostante tutta la nostra miseria, di ottenere

tutto ciò che ci è stato promesso da Gesù, poiché Gesù è la nostra fiducia; attraverso il Suo

Cuore misericordioso, come attraverso una porta aperta, entreremo in paradiso. Ho notato

che fin da quando sono entrata in convento, mi è stata fatta sempre una sola critica e cioè

che sono santa; tale nomignolo mi veniva dato per burla. In principio la cosa mi dava molto

fastidio, ma quando mi sono innalzata un po' di più, non vi ho fatto più caso. Però quando

in un dato momento, a causa della mia santità, venne colpita una certa persona, la cosa mi

dispiacque molto, per il fatto che altri dovevano avere dei dispiaceri per causa mia.

Cominciai allora a lamentarmi con Gesù perché era così ed il Signore mi rispose: "Ti

rattristi per questo? Dopotutto lo sei. Fra non molto Io stesso io manifesterò in

te e pronunceranno la stessa parola "santa", ma ormai soltanto con amore ...

Figlia Mia, ogni volta che senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti

tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua

onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu

in quell'ora che venne spalancata per ogni anima. In quell'ora otterrai tutto per

te stessa e per gli altri; in quell'ora fu fatta grazia al mondo intero, la

Misericordia vinse la giustizia. Figlia Mia, in quell'ora cerca di fare la Via Crucis,

se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno

per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è

pieno di Misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera

almeno per un breve momento là dove ti trovi. Voglio il culto della Mia

Misericordia da ogni creatura, ma prima di tutto da te, poiché a te ho fatto

conoscere questo mistero nella maniera più profonda." + O mio Dio, quanta

nostalgia mi prende oggi per Te! Nulla attrae più il mio cuore, la terra non ha più nulla per

me. O Gesù, quanto intensamente sento questo esilio, quanto si prolunga per me! O morte,

messaggera di Dio, quando mi annuncerai quel momento tanto desiderato, nel quale mi

unirò al mio Dio per l'eternità? O mio Gesù, gli ultimi giorni dell'esilio siano completamente

conformi alla Tua santissima volontà. Unisco le mie sofferenze, le mie amarezze e l'agonia

stessa alla tua santa Passione e mi offro per il mondo intero per impetrare l'abbondanza

della divina Misericordia alle anime e specialmente alle anime che vivono nelle nostre case.

Ho tanta fiducia e mi affido completamente alla Tua santa volontà, che è la Misericordia

stessa. La Tua Misericordia sarà tutto per me nell'ultima ora, come Tu stesso mi hai

promesso... + Ti saluto Amore Eterno, o mio dolce Gesù, che ti sei degnato dimorare nel

mio cuore, Ti saluto, o Divinità gloriosa, che Ti sei degnata umiliarTi per me ed annientarTi

per amor mio fino a ridurTi ad una tenue apparenza di pane. Ti saluto, Gesù, incorruttibile

fiore di umanità, Tu sei l'unico per la mia anima. il Tuo amore è più puro del giglio ed il Tuo

rapporto con me mi è più gradito del profumo del giacinto. La Tua amicizia e più tenera e

più delicata del profumo della rosa e tuttavia più forte della morte. O Gesù, bellezza

inconcepibile, Tu comunichi di preferenza con le anime pure, poiché solo esse sono capaci

di eroismo e di sacrificio. O dolce e rosato Sangue di Gesù, nobilita il mio sangue e

trasformalo nel Tuo proprio Sangue. Avvenga questo a me secondo il Tuo beneplacito.

Sappi, figlia Mia, che fra Me e te c'è un abisso incolmabile, che separa il

Creatore dalla creatura, ma questo abisso viene livellato dalla Mia Misericordia.

T'innalzo fino a Me, non perché abbia bisogno di te, ma unicamente per la Mia

Misericordia ti dono la grazia di unione. Dì alle anime che non pongano ostacoli

nel proprio cuore alla Mia Misericordia, la quale ha un grande desiderio di

operare in esse. La Mia Misericordia agisce in tutti i cuori che le aprono la porta;

sia il peccatore che il giusto hanno bisogno della Mia Misericordia. La

conversione e la perseveranza sono grazie della Mia Misericordia. Le anime

che tendono alla perfezione abbiano un culto speciale per la Mia Misericordia,

poiché l'abbondanza delle grazie che concedo loro proviene dalla Mia

Misericordia. Desidero che queste anime si distinguano per una fiducia senza

limiti nella Mia Misericordia, Io stesso Mi occupo della santificazione di queste

anime, fornisco loro tutto ciò che serve per la loro santità. Le grazie della Mia

Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più

un'anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per Me le anime che

hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie.

Sono contento quando chiedono molto, poiché è Mio desiderio dare molto anzi

moltissimo. Mi rattrista invece se le anime chiedono poco, comprimendo i

desideri dei loro cuori. + Ciò che mi fa soffrire di più è incontrarmi con l'ipocrisia.

Adesso comprendo, Salvatore mio, perché hai inveito così aspramente contro i farisei, per

la loro ipocrisia. Hai trattato con maggior benevolenza peccatori ostinati quando pentiti si

rivolgevano a Te. O mio Gesù, ecco vedo che sono passata attraverso tutti i periodi della

vita con Te: l'infanzia, la giovinezza, la vocazione, il lavoro apostolico, il Tabor, l'Orto degli

Ulivi ed ora sono ormai con Te sul Calvario. Mi sono sottoposta spontaneamente alla

crocifissione e sono già crocifissa, benché cammini ancora per poco. Ma sono stesa in croce

e sento chiaramente che la forza mi deriva dalla Tua Croce, che sei Tu la mia perseveranza.

Sebbene abbia sentito più di una volta la voce della tentazione che mi gridava:  Scendi

dalla croce! , la potenza di Dio mi ha sorretta. Benché abbandoni, tenebre e sofferenze di

vario genere si abbattano contro il mio cuore, una misteriosa forza divina mi sostiene e mi

rafforza. Desidero bere il calice fino all'ultima goccia. Confido fermamente che se la tua

grazia mi ha sostenuta nei momenti in cui ero nell'Orto degli Ulivi, mi aiuterà anche adesso

che sono sul Calvario. O mio Gesù, o Maestro, unisco i miei desideri ai desideri che Tu hai

avuto sulla croce: desidero fare la Tua santa volontà; desidero la conversione delle anime;

desidero che la Tua Misericordia venga adorata; desidero che sia affrettato il trionfo della

Chiesa; desidero che la festa della Misericordia venga celebrata in tutto il mondo; desidero

la santità per i sacerdoti; desidero che ci sia una santa nella nostra Congregazione;

desidero che ci sia uno spirito di grande fervore in tutta la nostra Congregazione per la

gloria di Dio e la salvezza delle anime; desidero che le anime che vivono nelle nostre case

non offendano mai Dio, ma perseverino nel bene; desidero la benedizione di Dio per i

genitori e per tutta la mia famiglia; desidero che Iddio conceda una luce particolare ai miei

direttori spirituali, e specialmente a Padre Andiasz e a Don Sopocko; desidero una

benedizione partico lare per le mie superiore, sotto le quali sono stata e soprattutto per la

Madre Generale, per M. Irene e la Maestra M. Giuseppina. O mio Gesù, adesso abbraccio il

mondo intero e per esso chiedo la Tua Misericordia. Quando mi dirai, o Dio, che ormai

basta, che si è già adempiuta totalmente la Tua santa volontà, allora in unione con Te, o

mio Salvatore, renderò la mia anima nelle mani del Padre Celeste, piena di fiducia nella Tua

imperscrutabile Misericordia e quando mi presenterò ai piedi del Tuo trono, intonerò il

primo inno alla Tua Misericordia. Ma non mi dimenticherò di te, povera terra, sebbene

senta che m'immergerò immediatamente tutta in Dio, come in un oceano di felicità, ma ciò

non mi potrà impedire di tornare sulla terra a dare coraggio alle anime ed esortarle alla

fiducia nella divina Misericordia. Anzi quell'immersione in Dio mi darà una possibilità d'azione

illimitata. Mentre sto scrivendo queste cose, sento cbe satana digrigna i denti, dato

che non può sopportare la Misericordia di Dio e fa fracasso con gli oggetti che sono nella

mia cella. Io però sento in me una forza così grande da parte del Signore, che non

m'importa affatto che il nemico della nostra salvezza si stia infuriando e continuo a scrivere

tranqulilamente. O incomprensibile bontà di Dio che ci proteggi ad ogni passo, sia lode

incessante alla Tua Misericordia, poiché Ti sei affratellato non con gli angeli, ma con gli

uomini. Questo è un miracolo dell'insondabile mistero della Tua Misericordia. La nostra

fiducia sta tutta in Te, nostro fratello primogenito, Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. Il

cuore mi freme dalla gioia vedendo quanto è buono Dio con noi uomini così miseri ed

ingrati, ed a prova del suo amore ci dà un dono inconcepibile, cioè Se stesso nella persona

del Figlio Suo. Questo mistero d'amore non riusciremo a scandagliarlo in tutta l'eternità. O

umanità, perché pensi così poco al fatto che Dio è veramente in mezzo a noi? O Agnello di

Dio, non so che cosa ammirare prima in Te, se la mitezza, il nascondimento e

l'annientamento per amore dell'uomo oppure il miracolo incessante della Tua Misericordia

che trasforma le anime e le risuscita alla vita eterna. Benché Tu sia così nascosto, la Tua

onnipotenza si manifesta qui maggiormente che nella creazione dell'uomo; sebbene

l’onnipotenza della Tua Misericordia operi per giustificare i peccatori, tuttavia il Tuo operare

è tanto silenzioso e nascosto. Visione della Madonna. Vidi la Madonna in un grande

splendore, con una veste bianca, una cintura d'oro e piccole stelle anch'esse d'oro su tutta

la veste e le maniche a triangolo guarnite d'oro. Aveva un manto azzurro gettato

leggermente sulle spalle, in capo aveva un velo leggero trasparente, i capelli sciolti,

sistemati splendidamente ed una corona d'oro che terminava con piccole croci. Sul braccio

sinistro teneva il Bambino Gesù. Una Madonna così non l'avevo ancora vista. Ad un tratto

mi guardò amabilmente e disse: Sono la Madonna dei sacerdoti . Poi depose a terra

Gesù ed alzò la mano destra verso il cielo e disse: O Dio, benedici la Polonia, benedici

i sacerdoti. E di nuovo rivolta verso di me disse: Racconta ai sacerdoti quello che

hai visto. Decisi fra di me che alla prima occasione in cui avessi incontrato il Padre,

gliel'avrei detto, ma io stessa non sono riuscita a capir nulla di questa visione. O mio Gesù,

Tu vedi quanta riconoscenza ho per Don Sopocko, che ha portato tanto avanti la Tua

opera. Quell'anima così umile ha saputo resistere a tutte le tempeste e non si è scoraggiata

per le contrarietà, ma ha corrisposto fedelmente alla chiamata divina. + Una volta il servizio

presso le ammaiate toccò ad una suora così negligente nel servirle, che bisognava

veramente mortificarsi parecchio per sopportarla. Un giorno avevo deciso di parlarne con le

superiore, ma udii una voce nell'anima: Sopporta pazientemente; ne parlerà

qualcun’altra. Tuttavia il servizio continuò così per tutto il mese. Quando riuscii a

scendere un po' in refettorio ed in ricreazione, udii all'improvviso nell'anima queste parole:

Ora altre suore parleranno della negligenza nel servizio di quella religiosa, ma

tu taci e non prendere la parola su questo argomento. In quel momento cominciò

una discussione abbastanza aspra contro quella suora ed essa non riuscì a trovare nulla a

sua discolpa, mentre tutte le suore ripetevano in coro:  Si corregga, sorella, ed impari a

servire meglio le ammalate . Ho conosciuto così che talvolta Gesù non desidera che noi

diciamo qualche cosa di nostra iniziativa. Egli ha i suoi mezzi e sa quando è il caso di

parlare. Oggi ho udito queste parole: Nell'Antico Testamento mandai al Mio popolo

i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l'umanità con la Mia Misericordia.

Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio

Cuore misericordioso. Faccio uso dei castighi solo quando essi stessi Mi

costringono a questo; la Mia mano afferra malvolentieri la spada della giustizia.

Prima del giorno della giustizia mando il giorno della Misericordia . Ho risposto:

 O mio Gesù, parla Tu stesso alle anime, poiché le mie parole non hanno importanza .

+ G.M.G. L’ANIMA ATTENDE LA VENUTA DEL SIGNORE. Non so, Signore, a che ora

verrai, Perciò vigilo continuamente e sto in ascolto, Come sposa da Te prescelta; Poiché so

che Ti piace giungere non visto, Ma un cuore puro, Signore, Ti sente da lontano. Ti

attendo, Signore, nella quiete e nel silenzio, Con una grande nostalgia nel cuore, Con un

desiderio insopprimibile. Sento che il mio amore per Te diventa un fuoco E come una

fiamma, alla fine della vita, s'innalza verso il cielo. Allora si realizzeranno tutti i miei

desideri. Vieni ormai, mio dolcissimo Signore, E porta il mio cuore assetato, Là con Te nelle

regioni eccelse dei cieli, Dove dura in eterno la Tua vita. La vita sulla terra è un'agonia

continua, Mentre il mio cuore sente d'esser creato per grandi altezze E non l'attirano i

bassipiani di questa vita, Poiché la mia patria è il cielo. Questa è la mia fede incrollabile.

FINE DEL QUINTO QUADERNO

Benvenuto

Benedizione a Frate Leone

Il Signore ti benedica e ti custodisca.

Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.

Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.

Il Signore ti dia la sua grande benedizione.