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LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA

Diario - Sr. Faustina IV° QUADERNO

+ G.M.G. Oggi Gesù abita nel mio cuore, E sceso dall'alto trono celeste, il Grande Sovrano,

il Creatore dell'universo È venuto da me sotto la specie del pane. O Dio Eterno, racchiuso

nel mio petto, Con Te ho tutto il paradiso, E canto con gli angeli: Santo... Vivo unicamente

per la Tua gloria. Non con un Serafino Ti unisci, o Dio, Ma con un misero essere umano,

Che senza di Te non può far nulla, Ma Tu sei sempre misericordioso con gli uomini. Il mio

cuore è dimora per Te, O Re di eterna gloria. Governa il mio cuore e regna in esso Come in

un magnifico palazzo. O grande, ineffabile Iddio, Che Ti sei degnato di abbassarTi tanto, A

Te rendo umilmente gloria, E Ti supplico, perché Ti degni di salvarmi.

+ G.M.G. O dolce Madre del Signore, Su Te modello la mia vita, Tu sei per me un'aurora

radiosa, Estasiata m'immergo tutta in Te. O Madre, o Vergine Immacolata, In Te si riflette

per me il raggio di Dio. Tu m'insegni ad amate il Signore nelle tempeste, Tu il mio scudo e

la mia difesa dai nemici. Cracovia, 10.VIII.1937.

SR. MARIA FAUSTINA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO. O Ostia santa, fonte della

dolcezza divina, Tu dai sostegno alla mia anima. Tu che sei Onnipotente e Ti sei incarnato

in una Vergine, Vieni nascosto nel mio cuore, E la potenza dei miei sensi non Ti raggiunge.

+ G.M.G. Cracovia, 10.VIII.1937. Quarto Diario [sic!]. Tutto per Te, Gesù, e con

ogni battito del cuore desidero adorare la Tua Misericordia ed a misura delle mie forze

desidero incoraggiare le anime alla fiducia in questa Tua Misericordia, come Tu stesso mi

hai ordinato, o Signore. Nel mio cuore, nella mia anima è notte fonda. Davanti al mio

intelletto c'è un muro impenetrabile che mi ha nascosto Dio, ma queste tenebre non sono

state causate da me. Strano questo tormento, che ho paura di descrivere in tutta la sua

estensione, ma anche in questo stato procuro di essere fedele a Te, o mio Gesù, sempre e

in tutto; il mio cuore batte soltanto per Te.

10.VIII.1937. Oggi sono tornata a Cracovia da Rabka; mi sento molto male. Solo Gesù sa

quanto io soffra. In questi giorni sono stata in tutto simile a Gesù Crocifisso; mi sono

armata di pazienza per rispondere ad ogni suora perché non mi è stato possibile rimanere

là, cioè perché stavo peggio in salute. Sapevo però che alcune suore non me lo chiedevano

per compassione delle mie sofferenze, ma per aggiungerne altre a quelle che avevo. O

Gesù, quali tenebre mi circondano ed il nulla penetra in me, ma, Gesù mio, non lasciarmi

sola, concedimi la grazia della fedeltà. Benché non possa comprendere il mistero del Tuo

abbandono, è però in mio potere dire: Sia fatta la Tua volontà.

12.VIII. Oggi mi sono incontrata col rev. dr. Sopocko che, passando da Cracovia, è venuto

un momento da noi. Desideravo proprio vederlo; Dio ha esaudito il mio desiderio. Questo

sacerdote è una grande anima, tutta piena di Dio. La mia gioia è stata grande, ho

ringraziato Dio per questa grande grazia, poiché desideravo incontrarmi con lui per la

maggior gloria di Dio. O Ostia viva, Gesù nascosto, Tu vedi lo stato della mia anima. Da

sola non sono nemmeno capace di pronunciare il Tuo santo Nome. Non riesco a tirar fuori

dal cuore la fiamma dell'amore, ma stando in ginocchio ai Tuoi piedi penetro nel

tabernacolo con lo sguardo della mia anima, lo sguardo della fedeltà. Tu sei sempre lo

stesso, anche se nella mia anima c'è un cambiamento. Ho fiducia che verrà il momento in

cui mostrerai il Tuo volto e la Tua bambina vedra di nuovo il Tuo dolce viso. Mi stupisco,

Gesù, che Tu possa così a lungo nasconderTi a me. Come puoi contenere l'enormità

dell'amore che nutri per me? Nella dimora del mio cuore sto in ascolto ed attendo la Tua

venuta, o unico Tesoro del mio cuore. Gesù difende con forza i Suoi rappresentanti sulla

terra. E talmente unito a loro, che mi ordina di anteporre la loro opinione alla Sua. Ho

conosciuto la grande famIliarità che esiste fra Gesù ed il sacerdote. Quello che dice il

sacerdote, Gesù lo sostiene e spesso si uniforma ai suoi desideri e talvolta fa dipendere

dalla sua opinione il proprio rapporto con un'anima. Nelle grazie particolari ho conosciuto

molto bene fino a che punto hai diviso con loro l'autorità ed i Misteri, o Gesù, più che con

gli angeli. Gioisco per questo, poiché tutto ciò serve al mio bene. + O mio Gesù, quanto è

difficile sopportare sofferenze di questo genere! Quando qualcuno maldisposto verso di noi,

ci procura qualche molestia, a me dispiace di meno. Ma non riesco a sopportare che

qualcuno mi mostri la sua benevolenza e poi ad ogni passo mi metta i bastoni fra le ruote.

Che grande forza di volontà occorre per amare un anima del genere per amor di Dio!

Talvolta si deve giungere fino all'eroismo per amare una tale anima, come comanda Iddio.

Se si avessero rari contatti con quella persona, la cosa si sopporterebbe meglio, ma quando

si vive assieme e si sperimenta ciò ad ogni passo, occorre un grande sforzo. O mio Gesù,

penetra in me completamente, affinché possa rispecchiarTi in tutta la mia vita. Divinizzami,

in modo che le mie azioni abbiano un valore soprannaturale. Fa' che io abbia per ogni

anima senza eccezioni amore, compassione e Misericordia. O mio Gesù, ognuno dei Tuoi

santi rispecchia in sé una delle Tue virtù; io desidero rispecchiare il Tuo Cuore

compassionevole e pieno di Misericordia, e voglio glorificarlo. La Tua Misericordia, o Gesù,

sia impressa sul mio cuore e sulla mia anima come un sigllio e ciò sarà il mio segno

distintivo in questa e nell'altra vita. La glorificazione della Tua Misericordia è il

compito esclusivo della mia vita.

15.VIII.1937. Indicazioni di Padre Andrasz. Questi momenti dl aridità e di sensazione

della propria miseria, permessi da Dio, fanno conoscere all'anima quanto poco essa possa

da sola, le insegneranno quanto deve apprezzare le grazie di Dio. Secondo: la fedeltà alle

pratiche di devozione ed ai propri doveri, la fedeltà in genere in tutto, proprio come nei

momenti di gioia. Terzo: in queste faccende occorre essere in tutto obbediente

all'arcivescovo; di tempo in tempo tuttavia si può ricordare la questione, ma con calma.

Talvolta è necessaria un po' di amara verità. Verso la fine del colloquio chiesi che mi

permettesse di trattare familiarmente con Gesù, come in precedenza. Mi rispose:  Non

posso dare ordini a Gesù, ma se Egli stesso l'attira a Sé, può seguire questa attrazione, ma

deve mantenere sempre una profonda venerazione, poiché il Signore è grande. Se lei in

tutto questo cerca realmente la volontà di Dio e desidera compierla, può stare tranquilla,

Iddio non permetterà alcuno sbandamento. Per quanto concerne le mortificazioni e le

sofferenze, me ne parlerà la prossima volta. Si affidi alla protezione della Madonna.

15.VIII.1937. Durante la meditazione la presenza di Dio è penetrata vivamente in me ed

ho conosciuto la gioia della SS.ma Vergine al momento della Sua Assunzione in cielo...

Durante la cerimonia che si è svolta in onore della Madre di Dio, verso la fine della stessa,

ho visto la Vergine SS.ma, che mi ha detto: Oh, quanto Mi è gradito l'omaggio del

Vostro amore!. E in quello stesso momento ha coperto col Suo manto tutte le suore

della nostra Congregazione. Con la mano destra ha stretto a Sé la Madre Generale Michaela

e con la sinistra me, e tutte le suore erano ai Suoi piedi coperte dal Suo manto. Poi la

Madre di Dio ha detto: Ognuna di voi che persevererà nello zelo fino alla morte

nella Mia Congregazione, eviterà il fuoco del purgatorio, e desidero che ciascuna

si distingua per queste virtù: umiltà e mitezza, purezza e amor di Dio e del

prossimo, compassione e Misericordia. Dopo queste parole è scomparsa tutta la

Congregazione, sono rimasta sola con la Madonna, la quale mi ha istruita circa la volontà di

Dio, come applicarla nella vita, sottomettendomi totalmente ai Suoi santissimi decreti. È

impossibile piacere a Dio non facendo la Sua santa volontà. Figlia Mia, ti raccomando

Vivamente di compiere fedelmente tutti i desideri di Dio, poiché questa è la cosa

cara ai Suoi occhi. Desidero ardentemente che tu ti distingua in questo, cioè in

questa fedeltà, nell'adempiere la volontà di Dio. La volontà di Dio anteponila a

tutti i sacrifici ed olocausti. Mentre la Madre Celeste parlava con me, è entrata nella

mia anima una profonda comprensione della volontà di Dio. O mio Gesù, delizia del mio

cuore, quando la mia anima è imbevuta della Tua divinità, accetto con identico equilibrio la

dolcezza e l'amarezza. L'una e l'altra cosa passeranno, una sola cosa conserverò nell'anima,

l'amor di Dio; questo m'impegno a conquistarlo, per tutto il resto mi preoccupo

relativamente.

16.VIII.37. Dopo la santa Comunione ho visto Gesù in un aspetto di grande Maestà, e

Gesù mi ha detto: Figlia Mia, nelle settimane in cui non Mi hai visto, né hai

sentito la Mia presenza, ero unito a te più profondamente che nei momenti dei

rapimenti. E la fedeltà ed il profumo delle tue preghiere sono giuati fino a Me.

Dopo tali parole la mia anima è stata inondata dalla gioia di Dio. Non vedevo più Gesù,

eppure riuscivo a pronunciare soltanto una parola:  Gesù , e dopo aver pronunciato quel

Nome, di nuovo la mia anima veniva invasa dalla luce e da un più profondo raccoglimento,

che è durato tre giorni senza interruzione. Tuttavia all'esterno ho potuto compiere i miei

doveri. Tutto il mio essere è stato scosso fin nelle sue più segrete profondità. La grandezza

di Dio non mi spaventa, ma mi rende felice; facendoGli onore io stessa vengo innalzata.

Vedendo la Sua felicità, anch'io sono felice, poiché tutto ciò che è in Lui discende su di me.

Quando conosco lo stato di un'anima e quello che in essa non piace a Dio, vengo a saperlo

in questo modo: istantaneamente provo dolore alle mani, ai piedi ed al fianco, nei punti in

cui trafissero le mani, i piedi ed il costato del Salvatore; in quel momento vengo a

conoscenza dello stato di un'anima e del genere di peccato. In casi di questo genere

desidero riparare nei confronti di Gesù. Oggi ho portato per sette ore una cintura a

catenelle per impetrare ad una data anima la grazia del pentimento. Alla settima ora ho

provato un senso di sollievo, poiché quell'anima nel suo intimo aveva già ricevuto il

perdono, sebbene non si fosse ancora confessata. Per il peccato dei sensi, mortifico il corpo

e digiuno nella misura che mi è permessa. Per il peccato di superbia prego con la fronte

appoggiata a terra. Per il peccato di odio prego e do una dimostrazione pratica nei confronti

di una persona, con la quale ho delle difficoltà e così, secondo il genere dei peccati

conosciuti, do soddisfazione alla giustizia.

19.VIII.37. Oggi durante l'adorazione il Signore mi ha fatto conoscere quanto desidera

che l'anima si distingua nell'amore attivo ed in ispirito ho visto quanto sono numerose le

anime che gridano verso di noi:  Dateci Iddio . E dentro di me ho sentito ribollire il

sangue per l'apostolato. Non lo lesinerò, ma lo darò fino all'ultima goccia per le anime

immortali, benché forse Iddio non desideri questo fisicamente; ma spiritualmente ciò mi è

possibile e non è meno meritevole. Oggi ho conosciuto che non dovevo chiedere una certa

autorizzazione ed a questo riguardo rispondere come la Madonna desiderava. Per ora non

sono necessarie spiegazioni, la pace mi è ritornata. Questa ispirazione l'ho ricevuta mentre

andavo a fare l'esame di coscienza ed ero molto preoccupata, poiché non sapevo come

fare. In un attimo la luce di Dio può fare di più che il mio arrovellarmi per vari giorni.

22.VIII. Questa mattina è venuta da me la vergine S. Barbara e mi ha raccomandato di

offrire per nove giorni la santa Comunione per il mio paese. "E con questo placherai l'ira di

Dio". Questa vergine aveva una corona di stelle e la spada in mano; lo splendore della

corona era identico a quello della spada. Aveva una veste bianca, i capelli sciolti, era bella;

se non avessi già conosciuto la SS.ma Vergine, avrei pensato che fosse Lei. Ora

comprendo, tutte le vergini si distinguono per una bellezza particolare; da loro irradia una

bellezza speciale.

+ 25.VIII.1937. Oggi è venuto da noi il rev. dr. Sopocko ed ha soggiornato fino al 30 del

mese. Sono stata enormemente felice, poiché Dio solo sa quanto desiderassi incontrarmi

con lui per quell'opera che Iddio sta mandando avanti per suo mezzo. Anche se questa

visita è collegata con certi dispiaceri. + Mentre celebrava la santa Messa, prima

dell'elevazione ho visto Gesù crocifisso, che staccava la mano destra dalla croce e la luce

che usciva dalla ferita raggiungeva la sua spalla. La cosa si è ripetuta in tre sante Messe ed

ho compreso che Iddio gli dà forza di compiere quest'opera, nonostante le difficoltà e le

contrarietà. Quest'anima cara a Dio, è crocifissa da tribolazioni di vario genere, ma non mi

stupisco affatto di questo, poiché Dio è solito procedere così con coloro che ama in modo

particolare.

+ Oggi 29 ho ricevuto il permesso per un lungo colloquio col rev. dr. Sopocko. Sono

venuta a sapere che, nonostante ci siano difficoltà, l'opera va avanti e la festa della grande

Misericordia è già un bel pezzo avanti e non manca molto alla sua realizzazione. Bisogna

però pregare ancora molto, per superare certe difficoltà.  Ed ora quanto a lei, sorella, è

bene che lei sia in questo stato di indifferenza circa la volontà di Dio e più equilibrata, la

prego di impegnarsi per tale equilibrio. E per quanto riguarda tutte le cose, lei, sorella,

dipenda strettamente da Padre Andrasz; io sono completamente d'accordo con lui. Non

faccia nulla di sua iniziativa, ma in tutto prenda sempre accordi col suo direttore spirituale.

Mantenga in tutto l'equilibrio e la massima serenità. Una cosa ancora: ho fatto stampare

quella coroncina, che dovrà esser messa sul retro dell’immaginetta, ed anche quelle

invocazioni, simili ad una litania, che dovranno figurare anch'esse sul retro dell'immaginetta.

Ho fatto riprodurre anche un'immagine più grande e con essa alcuni fogli con la

novena alla Misericordia. Preghi, sorella, affinché ciò venga autorizzato .

30. Questa mattina il rev. dr. Sopocko è partito. Quando mi sono immersa in una preghiera

di ringraziamento per questa grande grazia di Dio di aver potuto incontrarmi con lui, ad un

tratto sono stata unita in modo particolare al Signore, il quale mi ha detto: E’ un

sacerdote secondo il Mio Cuore; i suoi sforzi Mi sono graditi. Vedi, figlia Mia,

che la Mia volontà deve compiersi e mantengo quello che ti ho promesso. Per

suo mezzo spargo consolazioni per le anime sofferenti e tormentate, per suo

mezzo Mi è piaciuto diffondere il culto alla Mia Misericordia e per mezzo di

quest'opera della Misericordia si accosteranno a Me più anime di quante ne

verrebbero se egli continuasse ad assolvere giorno e notte fino alla fine della

vita. Infatti così egli lavorerebbe fino alla morte, mentre con quest'opera

lavorerà fino alla fine del mondo. Per incontrarmi con lui avevo fatto una novena, ma

non l'avevo nemmeno finita che Dio mi ha fatto la grazia. O mio Gesù, ho approfittato poco

di questa grazia, ma questo non è dipeso da me, sebbene da un altro punto di vista

dipendesse molto. + Durante la conversazione ho conosciuto la sua animatata. E un'anima

crocifissa, simile al Salvatore. Là dove a buon diritto si attendeva una parola di conforto, ha

trovato la croce. Vive fra molti amici, ma non ne ha nessuno all'infuori di Gesù. In questo

modo Dio spoglia un'anima che ama in maniera particolare. Oggi ho udito queste parole:

Figlia Mia, sii sempre come una bambina di fronte ai Miei rappresentanti,

poiché in caso contrario non potrai ricavare profitto dalle grazie che ti mando

per loro mezzo.

I.IX.1937. Ho visto Gesù come Re in grande maestà, che guardava verso la nostra terra

con occhio severo, ma per la supplica della Madre Sua ha prolungato il tempo della

Misericordia. 3.IX. Primo venerdì del mese. Durante la santa Messa sono stata unita a Dio.

Gesù mi ha fatto conoscere che nemmeno la più piccola cosa avviene nel mondo senza il

Suo volere. Dopo questa visione la mia anima è entrata in uno stato di straordinaria

serenità. Mi sono completamente tranquillizzata per quanto riguarda l'opera in tutta la sua

estensione. Dio può comportarsi con me come Gli piace e io Lo benedirò per ogni cosa.

Fino ad ora ho pensato con un certo timore a dove mi potevano portare queste ispirazioni.

Un timore ancora maggiore si è impossessato di me quando il Signore mi ha fatto conoscere

che debbo abbandonare questa Congregazione. Sono già tre anni da quel momento,

e la mia anima prova alternativamente una volta entusiasmo e sollecitazioni ad agire ed

allora ho molto coraggio, ed un'altra volta, quando si avvicina il momento decisivo per

iniziare l'opera, sento l'abbandono da parte del Signore e nello stesso tempo una strana

paura mi trapassa l'anima e vedo che non è il momento fissato dal Signore per iniziare

l'opera. Sono sofferenze che non riesco nemmeno a descrivere. Solo Iddio sa quello che

provo giorno e notte... Mi sembra che le più grandi torture dei martiri sarebbero più leggere

di quelle che sto passando io, sia pure senza lo spargimento di una sola goccia di sangue.

Ma tutto questo per le anime, per le anime, Signore... Atto di totale abbandono alla volontà

di Dio, che per me è l'amore e la Misericordia stessa.

ATTO DI OBLAZIONE. O Gesù Ostia, che ho ricevuto in questo momento nel mio cuore,

in unione con Te mi offro al Padre Celeste come vittima sacrificale, rimettendomi

totalmente e nel modo più assoluto alla misericordiosissima e santa volontà del mio Dio. Da

oggi la Tua volontà, o Signore, è il mio nutrimento. Hai tutto il mio essere, disponi di me

secondo i Tuoi divini intendimenti. Qualunque cosa mi porgerà la Tua mano paterna,

l'accetterò con sottomissione, con serenità e con gioia. Non temo nulla, in qualunque modo

vorrai guidarmi, e, con l'aiuto della Tua grazia, eseguirò tutto quello che vorrai da me. Già

ora non temo più alcuna Tua ispirazione, né l'analizzo con preoccupazione per sapere dove

mi conduce. Guidami, o Dio, sulle strade che Tu vuoi, ho piena fiducia nella Tua volontà,

che per me è l'amore e la Misericordia stessa. Mi ordini di rimanere in questo convento? Ci

rimarrò. Mi ordini di dar inizio all'opera? La inizierò. Mi lasci nell'incertezza fino alla morte in

merito a quest'opera? Sii benedetto. Mi darai la morte nel momento in cui, umanamente

parlando, la mia vita sembrerà più necessaria? Sii benedetto. Mi prenderai durante la

giovinezza? Sii benedetto. Mi farai raggiungere l'età avanzata? Sii benedetto. Mi darai salute

e forza? Sii benedetto. M'inchioderai in un letto di dolore magari per tutta la vita? Sii

benedetto. Durante la vita mi darai solo delusioni ed insuccessi? Sii benedetto. Permetterai

che le mie intenzioni più pure vengano condannate? Sii benedetto. Darai luce al

mio intelletto? Sii benedetto. Mi lascerai nelle tenebre ed in ogni genere di angosce? Sii

benedetto. Da questo momento vivo nella più profonda serenità, poiché il Signore stesso mi

porta sulle Sue braccia. Egli, il Signore della Misericordia imperscrutabile, sa che desidero

soltanto Lui in tutto, sempre e ovunque.

Preghiera. O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere

fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto. E quando la

volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda

allora su di me dalle Tue Piaghe la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: Signore, sia

fatta la Tua volontà . O Salvatore del mondo, amante dell'umana salvezza, Tu che fra i

tremendi dolori del Tuo supplizio Ti sei dimenticato di Te stesso ed hai pensato alla salvezza

delle anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo

che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all'opera della salvezza, secondo la

santissima volontà del Padre Tuo...

5.VIII.1937. Il Signore mi ha fatto conoscere quanto la cara Madre Superiora mi difende

di fronte a... con la preghiera, ma anche con l'azione. Ti sono grata, Gesù, per questa

grazia; ciò non rimarrà senza riconoscenza nel mio cuore. Quando sarò con Gesù non mi

dimenticherò di lei.

6.IX.1937. Oggi cambio occupazione, dall'orto al deserto della portineria. Sono andata un

momento a colloquio col Signore, L'ho pregato di benedirmi e di concedermi la grazia di

adempiere fedel mente il compito che mi è stato assegnato. Ho udito queste parole: "Figlia

Mia, Io sono sempre con te. Ti ho dato la possibilità di esercitarti nelle opere di

Misericordia, che eseguirai in conformità all'obbedienza. Mi farai un grande

piacere e ogni sera parlerai un po' con Me di questa tua mansione". Ho sentito che

Gesù mi dava una nuova grazia per questo impegno, ma nonostante ciò io mi rinchiusi più

profondamente nel Suo Cuore. Oggi mi sono sentita peggio del solito, ma Gesù in questo

giorno mi ha dato più possibilità di esercitarmi nella virtù. È capitato che ho avuto un

impegno più faticoso. La suora della cucina mi ha manifestato il suo malcontento perché ho

fatto tardi a pranzo, anche se in nessun modo mi sarebbe stato possibile giungere prima.

Ma mi sono sentita così male, che ho dovuto chiedere alla Madre Superiora di permettermi

di andare a coricarmi. Sono andata a pregare Suor N... di sostituirmi nella mia mansione ed

ho ricevuto un'altra ramanzina.  Ma come? Si è stancata tanto, sorella, che va di nuovo a

mettersi a letto? Che vuoi, con questo continuo andare a letto! . Me la sono sorbita tutta,

ma non era ancora la fine. Bisognava andare ed avvertire anche la suora che serve le

malate, perché mi portasse il vitto. Appena gliel'ho detto, è scattata e mi è corsa appresso

dalla cappella lungo il corridoio, per dirmi quello che aveva in animo:  Perché va a mettersi

a letto? ecc. ecc. . L'ho pregata di non portarmi niente. Scrivo questo molto in breve,

perché non è mia intenzione scrivere di tali cose, ma lo faccio perché non ci si comporti a

questo modo con un'altra anima, poiché questo non piace al Signore. In un'anima sofferente

dobbiamo vedere Gesù Crocifisso e non un parassita ed un peso per la

Congregazione. Un'anima sofferente rassegnata alla volontà di Dio attira sul convento più

benedizione divina che tutte le suore che lavorano. Povera quella casa che non ha suore

ammalate! Talvolta Dio concede molte e grandi grazie per riguardo alle anime sofferenti ed

allontana molti castighi unicamente per riguardo a queste. O Gesù mio, quando

impareremo a guardare alle anime per motivi più elevati? Quando saranno veritieri i nostri

giudizi? Ci dai la possibilità di esercitarci nelle opere di Misericordia e noi ci esercitiamo nei

giudizi. Per conoscere se in una casa religiosa fiorisce l'amore di Dio, basta chiedere come

vengono trattati gli ammalati, gli invalidi e gli inabili.

10.IX.37. Durante la meditazione son venuta a sapere che quanto più un'anima è pura,

tanto più esclusivamente spirituale è il suo rapporto con Dio, non fa molto caso ai sensi ed

alle loro proteste. Dio è spirito, perciò Lo amo in spirito e verità. Appena mi sono resa conto

di quanto sia pericoloso stare in portineria ai giorni nostri, e ciò a causa dei tumulti

rivoluzionari, e quanto odio la gente malvagia nutra per i conventi, sono andata

a parlare col Signore e Gli ho chiesto di disporre le cose in modo che nessun

malintenzionato osi avvicinarsi alla nostra porta. Ed allora ho udito queste parole: Figlia

Mia, dal momento in cui sei andata in portineria, ho messo un Cherubino sulla

porta, perché la sorvegli, sta' tranquilla. Quando son tornata dal colloquio avuto col

Signore, ho visto una nuvoletta bianca e in essa un Cherubino con le braccia conserte. Il

suo sguardo era lampeggiante; ho capito che il fuoco dell'amore di Dio ardeva in quello

sguardo...

14.IX.37. Esaltazione della Santa Croce. Oggi ho conosciuto che quel sacerdote incontra

gravi difficoltà per questa causa. Gli sono contrarie perfino anime devote e zelanti della

gloria di Dio ed il fatto che non si scoraggia è dovuto soltanto ad una particolare grazia

divina. Gesù: Figlia Mia, credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia

Misericordia? Quello che hai scritto è appena una gocciolina di fronte ad un

oceano. Io sono l'Amore e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa

misurarsi con la Mia Misericordia. Né la miseria l'esaurisce, poiché dal momento

che si dona, aumenta. L'anima che confida nella Mia Misericordia è la più felice,

poiché Io stesso ho cura di lei. Provo grandi sofferenze nell'anima, quando vengo a

conoscenza di un'offesa fatta a Dio. Oggi ho conosciuto che poco lontano dalla nostra

portineria sono stati commessi dei peccati gravi. Era sera, ho pregato fervorosamente in

cappella, poi sono andata a flagellarmi. Quando mi sono inginocchiata a pregare, il Signore

mi ha fatto conoscere quanto soffra un'anima respinta da Dio. Mi sembrava che il cuore mi

si spezzasse e nello stesso tempo ho conosciuto come una tale anima ferisce il

misericordiosissimo Cuore di Gesù. Quella misera creatura non vuole accettare la pietà di

Dio. Quanto più Iddio avrà inseguito un'anima con la Sua Misericordia, tanto più la colpirà

con la Sua giustIzia... "Mia segretaria, scrivi che sono più generoso con i peccatori

che con i giusti. Per loro sono sceso in terra... per loro ho versato il Sangue. Non

abbiano timore di avvicinarsi a Me, sono essi che hanno maggiormente bisogno

della Mia Misericordia". 16.IX.37. Oggi desideravo tanto ardentemente fare l'ora santa

davanti al SS.mo Sacramento, ma la volontà di Dio è stata diversa. Alle otto sono stata

presa da dolori così violenti, che ho dovuto mettermi immediatamente a letto. Ho

continuato a torcermi fra gli spasimi per tre ore, cioè fino alle undici di sera. Nessuna

medicina mi ha giovato; quella che prendevo la rigettavo. In qualche momento a causa dei

dolori ho perso la conoscenza. Gesù mi ha fatto conoscere che, in questo modo, ho preso

parte alla Sua agonia nell'Orto degli Ulivi e che Egli stesso aveva permesso queste

sofferenze in riparazione a Dio per i bambini uccisi nel grembo di cattive madri. Questi

dolori mi sono capitati già tre volte. Cominciano sempre alle otto e durano fino alle undici di

sera. Nessuna medicina riesce ad attenuarmi queste sofferenze. All'avvicinarsi delle undici

scompaiono da sole ed allora mi addormento; l'indomani mi sento molto debole. La prima

volta mi è capitato in sanatorio. I medici non riuscirono a fare una diagnosi; né iniezioni né

alcun'altra medicina mi fu di qualche sollievo e io stessa non capivo che genere di dolori

fossero. Dissi al medico che mai in vita mia avevo avuto dolori simili, egli mi dichiarò che

non sapeva quali fossero. Ora so di che dolori si tratta, poiché il Signore me l'ha fatto

sapere... Tuttavia quando penso che forse dovrò ancora soffrire in quel modo, mi vengono i

brividi. Ma non lo so, se dovrò ancora soffrire a quel modo, lo lascio decidere a Dio. Tutto

ciò che a Dio piacerà mandarmi, l'accetterò con rassegnazione e con amore. Voglia il cielo

che con quelle sofferenze io abbia potuto salvare dall'omicidio almeno un anima. Il giorno

dopo questi dolori, ho la percezione dello stato delle anime e della loro disposizione nei

riguardi di Dio; penetra in me una vera conoscenza. Ricevo la santa Comunione in modo

quasi angelico. La mia anima è inondata di luce divina e se ne nutre, i sentimenti sono

come assopiti. È l'unione col Signore totalmente spirituale, è il grande predominio dello

spirito sulla natura. Il Signore mi ha fatto conoscere le grazie che mi elargisce continuamente.

Questa luce mi è penetrata nel profondo e sono venuta a conoscere le

attenzioni inconcepibili che Dio ha verso di me. Sono rimasta in cella per un lungo

ringraziamento, distesa con la faccia a terra ed ho versato lacrime di gratitudine. Non

riuscivo ad alzarmi da terra poiché, quando tentavo d'alzarmi, la luce divina mi dava un'ulteriore

conoscenza delle grazie di Dio. Solo la terza volta ho potuto sollevarmi da terra.

Come una bambina sentivo che tutto quello che possedeva il Padre Celeste era mio. Fu Lui

stesso a sollevarmi da terra fino al Suo Cuore. Sentivo che tutto ciò che esiste era mio in

maniera esclusiva, ma io per tutto questo non provavo alcun desiderio, poiché mi basta Dio

Solo. Oggi ho conosciuto quanto malvolentieri il Signore entra in una certa anima con la

santa Comunione. Va in quel cuore come in una tetra prigione, per esservi maltrattato e

seviziato. Ho chiesto il Suo perdono ed ho riparato per quell'affronto. Il Signore mi ha futto

sapere che avrò un incontro con un mio fratello, tuttavia non sono riuscita a capire come mi

incontrerò con lui e per quale motivo dovrebbe venire da me, sebbene sappia che ha la

grazia della vocazione divina. Ma perché dovrebbe venire da me? Ad ogni modo ho lasciato

perdere questi ragionamenti e sono convinta che, se il Signore mi aveva fatto sapere che

veniva, questo mi basta. Ho unito a Dio i miei pensieri, non occupandomi più della creatura,

rimettendo tutto nelle mani del Signore. + Quando gli stessi poveri vengono in portineria

per la seconda volta, li tratto con maggior dolcezza e non faccio capire loro che ricordo che

erano già venuti, per non metterli in imbarazzo ed allora essi mi parlano liberamente dei

loro acciacchi e delle loro necessità. Benché Suor N. mi dica che non ci si comporta così con

dei mendicanti e mi sbatta la porta in faccia, quando non c'è lei, li tratto come li avrebbe

trattati il mio Maestro. Talvolta non dando nulla, si dà di più, che dando molto ma in

maniera sgarbata. Spesso il Signore mi fa conoscere interiormente le persone con le quali

tratto in portineria. Un'anima, degna di compassione, volle dirmi spontaneamente qualche

cosa. Approfittando dell'occasione, le feci conoscere con delicatezza in quale stato

miserevole era la sua anima. Se ne partì con una migliore disposizione d'animo.

17.IX.37. O Gesù, vedo tanta bellezza disseminata attorno a noi per la quale Ti ringrazio

continuamente, ma noto che alcune anime sono come pietre, sempre fredde ed insensibili,

nemmeno i miracoli le commuovono molto; hanno lo sguardo rivolto a terra e non vedono

nient'altro all'infuori di se stesse. Mi hai circondata durante la vita con la Tua protezione

sensibile ed affettuosa, più di quanto io possa immaginare, poiché comprenderò la Tua

bontà in tutta la sua estensione solo quando mi cadranno i veli dagli occhi. Desidero che

tutta la mia vita sia un unico ringraziamento per te, o Dio. + Ti sono riconoscente, o Dio,

per tutte le grazie Di cui mi colmi continuamente, Che m'iliuminano, come i raggi del sole, E

con le quali mi indichi la strada sicura. Grazie, o Dio, per avermi creata, Per avermi

chiamata all'esistenza dal nulla, E per avermi impresso il Tuo sigillo divino, Facendo ciò

unicamente per amore. Grazie, o Dio, per il santo battesimo, Che m'ha inserito nella Tua

famiglia: È un grande, inconcepibile dono della grazia Che ci trasforma l'anima. Grazie, o

Signore, per la santa confessione, Per questa sorgente di grande, inesauribile Misericordia,

Per questa fonte inconcepibile di grazie, In cui le anime macchiate dal peccato tornano

candide. Ti ringrazio, Gesù, per la santa Comunione Nella quale ci doni Te stesso. Sento il

Tuo Cuore battere nel mio petto, Mentre Tu stesso sviluppi in me la vita divina. Ti ringrazio,

o Spirito Santo, per il sacramento della cresima, Che mi fa divenire Tuo cavaliere, Dà forza

all'anima in ogni momento, E mi protegge dal male. Ti ringrazio, o Dio, per il dono della

chiamata al Tuo servizio esclusivo, In cui mi dai la possibilità di amare unicamente Te. È un

grande onore per la mia anima. Ti ringrazio, Signore, per i voti perpetui, Per questo vincolo

di amore puro, Per esserti degnato d'unire al mio il Tuo Cuore intemerato, Unificandolo col

Tuo in un legame d'illibatezza. Ti ringrazio, Signore, per il sacramento dell'unzione, Che mi

rafforzerà negli ultimi momenti Della lotta e m'aiuterà a salvarmi, Dando vigore all'anima, sì

che possiamo gioire eternamente. Grazie, Signore, per tutte le ispirazioni Di cui mi colma la

Tua bontà, Per queste illuminazioni interiori dell'anima Che è impossibile esprimere, ma che

il cuore percepisce. Grazie SS.ma Trinità, per l'enorme quantità di doni, Che mi hai elargito

durante la vita; La mia riconoscenza ingigantirà allo spuntare dell'eterna aurora, Quando

per la prima volta canterò le Tue lodi. + Nonostante il raccoglimento interiore,

conduco una lotta conti nua col nemico dell'anima. Scopro in continuazione nuove insidie da

parte sua e la battaglia infuria di nuovo. Mi tengo in esercizio in tempo di pace e vigilo,

affinché il nemico non mi sorprenda impreparata e quando vedo la sua grande rabbia,

rimango nella fortezza, cioè nel sacratissimo Cuore di Gesù.

19.IX.1937. Oggi il Signore mi ha detto: "Figlia Mia, scrivi che sono molto

addolorato quando delle anime consacrate si accostano al Sacramento

dell'amore soltanto per abitudine, come se non distinguessero la differenza di

questo cibo. Nei loro cuori non trovo né fede né amore. In tali anime vado con

grande riluttanza; sarebbe meglio che non Mi ricevessero". Dolcissimo Gesù,

infiamma il mio amore verso di Te e trasformami in Te. Divinizzami, affinché le mie azioni Ti

siano gradite. Questo lo compia la potenza della santa Comunione, che ricevo ogni giorno.

Quanto desidero essere completamente trasformata in Te, o Signore!

19.IX.1937. Oggi è venuto a trovarmi mio fratello Stasio. Mi sono rallegrata enormemente

che questa bella anima intenda dedicarsi al servizio di Dio, o meglio che Dio lo attiri al Suo

amore. Abbiamo parlato a lungo di Dio e della Sua bontà. Durante la nostra conversazione

mi sono resa conto di quanto sia gradita a Dio questa cara anima. Dalla buona Madre

Superiora ho ricevuto il permesso di vedermi più spesso con lui. Quando mi ha chiesto di

consigliarlo dove entrare, gli ho risposto: Certamente tu sai meglio di tutti quello che vuole

il Signore da te . Gli ho indicato l'ordine dei Gesuiti.  Ma entra dove preferisci . Ho

promesso di pregare per lui ed ho deciso di fare una novena al Sacro Cuore per

intercessione del Padre Pietro Skarga, con la promessa di pubblicazione sui  Messaggero

del Sacro Cuore , poiché ha molte difficoltà in questa sua iniziativa. Ho capito che in

questa faccenda è più utile la preghiera dei consigli...

21.IX. Questa notte, essendomi svegliata alcune volte, ho ringraziato Iddio brevemente,

ma con tutto il cuore, per tutte le grazie concesse a me ed alla nostra Congregazione ed ho

riflettuto sulla grande bontà di Dio. Dopo aver ricevuto la santa Comunione Gli ho detto:

Gesù, questa notte ho pensato tante volte a Te. E Gesù mi ha risposto: E Io ho

pensato a te ancor prima di chiamarti all'esistenza.  Gesù, in che modo hai

pensato a me? . Nel modo dì ammetterti alla Mia eterna felicità. Dopo queste

parole la mia anima fu inondata dall'amore di Dio. Non finivo di stupirmi nel vedere quanto

Iddio ci ama. Quando sono caduta nuovamente nello stesso errore, nonostante il proposito

sincero, sebbene la caduta fosse una piccola imperfezione e piuttosto involontaria, ho

provato nell'anima un dolore così vivo, che ho interrotto la mia occupazione e sono andata

per un momento in cappella; mi sono gettata ai piedi di Gesù, chiedendo perdono al

Signore con amore e con grande afflizione, tanto più vergognosa in quanto la mattina,

parlando con Lui dopo la santa Comunione, Gli avevo promesso fedeltà. Allora udii queste

parole: Se non ci fosse stata quella piccola imperfezione, non saresti venuta da

Me. Sappi che ogni volta che vieni da Me umiliandoti e chiedendo perdono, Io

riverso sulla tua anima una enorme quantità di grazie; la tua imperfezione scompare

dai miei occhi e vedo soltanto il tuo amore e la tua umiltà. Non perdi nulla,

ma guadagni molto.... + Il Signore mi ha fatto conoscere che, se un'anima non accetta

le grazie che le sono state destinate, in quello stesso momento le riceve un'altra anima. O

mio Gesù, fammi degna di ricevere le grazie, poiché io da me stessa non posso far nulla,

senza il Tuo aiuto non sono neppure capace di pronunciare degnamente il Tuo nome.

25.IX.37. Quando sono venuta a sapere quanto grandi sono le difficoltà di questa causa,

sono andata dal Signore e Gli ho detto:  Gesù, forse che non vedi come rendono difficile la

Tua opera? . Ed udii una voce nell'anima: Fa' quello che è in tuo potere e per il

resto non preoccuparti. Queste difficoltà dimostrano che quest'opera è Mia. Sta'

tranquilla, se fai tutto quello che è in tuo potere. Oggi ho aperto la porta alla Madre

Superiora ed ho saputo che andava in città per la causa della Divina Misericordia. Questa è

la Superiora che ha contribuito maggiormente all'opera della Misericordia. Oggi ho chiesto

imprudentemente a due bambini poveri se era vero che a casa non avevano da

mangiare. I bambini non mi hanno nsposto e se ne sono andati dalla portineria. Ho capito

che era penoso per loro parlare della propria miseria, perciò li ho raggiunti in fretta e li ho

fatti tornare indietro ed ho dato loro ciò che ho potuto e per cui avevo il permesso.

Mostrami, o Dio, la tua Misericordia, Secondo la compassione del Cuore di Gesù, Ascolta i

miei sospiri e le mie suppliche le lacrime di un cuore contrito. O Dio onnipotente e sempre

misericordioso, La Tua pietà è sempre inesauribile. Benché la mia miseria sia grande come

il mare, Ho piena fiducia nella Misericordia del Signore. O Trinità eterna, o Dio sempre

benigno, La Tua compassione è senza limiti, Perciò confido nel mare della Tua Misericordia

E Ti sento, Signore, anche se un velo mi separa da Te. L'onnipotenza della Tua

Misericordia, o Signore, Venga esaltata nel mondo intero, Il suo culto non termini mai.

Anima mia, propaga la Misericordia di Dio con entusiasmo.

27.IX.37. Oggi con la Madre Superiora siamo andate da un certo signore, presso il quale si

stanno stampando e dipingendo delle immaginette della Divina Misericordia ed anche le

invocazioni e la coroncina, che hanno già ottenuto l'approvazione. E poi siamo andate a

vedere anche l'immagine più grande corretta. E molto somigliante, ne sono stata

enormemente contenta. Mentre osservavo quell'immagine, sono stata investita da un

amore di Dio così vivo, che per un certo momento non sapevo dove fossi. Appena sbrigata

questa faccenda, siamo andate nella Chiesa di Santa Maria ed abbiamo ascoltato la santa

Messa, durante la quale il Signore mi ha fatto conoscere quale grande numero di anime si

salverà per mezzo di quest'opera. Poi sono entrata in un colloquio intimo con il Signore, per

ringraziarLo d'essersi degnato di concedermi la grazia di poter vedere diffondersi il culto

della Sua insondabile Misericordia. Mi sono immersa in una profonda preghiera di

ringraziamento. Oh, quanto è grande la magnanimità di Dio! Sia benedetto il Signore, che è

fedele alle Sue promesse... Madre Irene riceve in modo sorprendente molta luce del

Signore per tutto ciò che riguarda questa causa. Essa per prima ha autorizzato l'esecuzione

dei desideri del Signore, sebbene sia divenuta mia superiora solo due anni dopo

l'apparizione. Essa per prima è venuta con me quando si è cominciato a dipingere

l'immagine ed ora che si stampano alcune cose sulla Divina Misericordia e si riproducono le

immaginette, è stata lei di nuovo che è venuta con me per questa causa. Dio ha disposto

singolarmente tutto questo, poiché per la verità l'inizio avvenne a Wilno ed ora la volontà di

Dio ha diretto le circostanze in modo tale che la causa si continua a risolverla a Cracovia.

So quanto è cara a Dio questa superiora; vedo che Dio dirige tutto e vuole che, in questi

momenti importanti, io sia sotto la sua protezione... Ti ringrazio, Signore, per simili

superiore che vivono nell'amore e nel timore del Signore. E per questo anche che prego in

modo particolare per lei, perché lei ha affrontato la maggior parte delle difficoltà in

quest'opera della Divina Misericordia...

29.IX.37. Oggi ho compreso molti misteri di Dio. Sono venuta a sapere che la santa

Comunione dura in me fino alla seguente santa Comunione. La presenza di Dio viva e

sensibile dura nella mia anima. Questa consapevolezza m'immerge in un profondo

raccoglimento, senza alcuno sforzo da parte mia... Il mio cuore è un tabernacolo vivente

nel quale si conserva l'Ostia viva. Non ho mai cercato Iddio in una imprecisata lontananza,

ma nel mio intimo; nella profondità del mio proprio essere tratto familiarmente col mio Dio.

Mio Dio, nonostante tutte le grazie anelo continuamente alla perenne unione col mio Dio, e

più Lo conosco, più ardentemente Lo desidero.

+ G.M.G. Con nostalgia guardo il cielo stellato, L'azzurro del firmamento impenetrabile; Là

da Te, o Dio, anela giungere un cuore puro, E desidera liberarsi dai ceppi del corpo. Con

grande bramosia guardo a te, Patria mia. Quando finirà questo mio esilio? Così sospira

verso Te, Gesù, la Tua sposa, Che per nostalgia di Te vive agonizzando. Con nostalgia

osservo le orme dei santi, Che attraverso questo deserto giunsero alla Patria, Lasciandomi

esempi di virtù e consigli, E mi dicono:  Pazienza, sorella, presto cadranno le catene! .

Ma l'anima anelante non ode queste parole, Essa desidera violentemente il suo Dio e

Signore E non comprende i discorsi umani, Perché di Lui solo è innamorata. La mia

anima assetata, ferita nell'amore, Si fa strada attraverso tutto il creato E si unisce

all'eternità sconfinata, Al Signore, al quale il mio cuore è vincolato. Alla mia anima bramosa

di Te, permetti, o Dio, Di immergersi nella Tua Trinità divina, Appaga il mio desiderio, per

cui imploro umilmente Col cuore strapieno di fuoco d'amore. Oggi è venuta in portineria

una ragazza a chiedere di essere ricevuta fra le educande, ma non è stato possibile

accoglieria. Quell'anima aveva un grande bisogno della nostra casa. Mentre parlavo con lei,

si è rinnovata in me la Passione di Gesù. Dopo che è partita, mi sono sottoposta ad una

delle più grandi morrificazioni; ma un'altra volta non lascerò andar via un'anima del genere.

Tuttavia per tre giorni ho sofferto molto a favore di quell'anima. Quanto deploro che i nostri

istituti siano così piccoli e che non possano ospitare un maggior numero di queste care

anime. Gesù mio, Tu sai quanto soffro per ogni pecorella smarrita... + O umiltà, fiore

stupendo, vedo quante poche anime ti posseggono! E forse perché sei così bella e nello

stesso tempo così difficile da conquistare? Oh si, e l'una e l'altra cosa. Dio stesso trova in

essa il Suo compiacimento. Sopra un'anima umile sono aperte le cateratte del cielo e

scende su di lei un mare di grazie. Oh, quanto è bella un anima umile! Dal suo cuore

s'innalza come da un incensiere ogni genere di profumo estremamente gradito, che

attraversa le nubi e giunge a Dio stesso e riempie di gioia il Suo Cuore Sant.mo. Ad una

tale anima Iddio non rifiuta nulla; una tale anima è onnipotente, essa influisce sul destino

del mondo. Una simìle anima Iddio l'innalza fino al Suo trono e più essa si umilia, più Dio si

china verso di lei, la insegue con le Sue grazie e l'accompagna in ogni momento con la Sua

onnipotenza. Un'anima così è unita a Dio nel modo più intimo. O umiltà, metti radici

profonde in tutto il mio essere! O Vergine purissima, ma anche umilissima, aiutami a

conquistare una profonda umiltà. Ora comprendo perché ci sono così pochi santi, perché

sono poche le anime profondamente umili. O Amore eterno, abisso di Misericordia, o Trina

Santità, ma unica Divinità, che hai per tutti un seno amoroso e come un buon Padre non

disprezzi nessuno. O Amore di Dio, sorgente viva, riversati su di noi Tue indegne creature;

la nostra miseria non trattenga i torrenti del Tuo amore, poiché la Tua Misericordia non ha

limiti. + Gesù, ho notato che sembra che Ti occupi meno di me. Sì, bambina Mia, Mi

nascondo dietro al tuo direttore spirituale. Egli si occupa di te secondo la Mia

volontà. Rispetta ogni sua parola come Mia propria; egli è il velo dietro al quale

Mi nascondo. Il tuo direttore spirituale e Io siamo tutt'uno, le sue parole sono

parole Mie. Quando faccio la Via Crucis, alla dodicesima stazione provo un profondo

turbamento. Li medito sull'onnipotenza della Divina Misericordia, che è passata attraverso il

Cuore di Gesù. Ogni volta che faccio la Via Crucis, chiudo nella ferita aperta del Cuore di

Gesù tutta la povera umanità e le singole persone che amo. Da quella sorgente di

Misericordia sono usciti i due raggi, cioè il Sangue e l'Acqua; essi con l'immensità delle loro

grazie inondano il mondo intero... Quando uno è debole e malato, compie sforzi continui

per arrivare a fare quello che tutti gli altri compiono normalmente. Tuttavia, anche con

questo normale  non sempre si riesce a venirne a capo. Ti ringrazio però, Gesù, di tutto:

non è la grandezza dell'opera, ma la grandezza dello sforzo che verrà premiata. Ciò che

viene fatto per amore, non è una piccola cosa, o mio Gesù, poiché il Tuo occhio vede tutto.

Non capisco perché al mattino mi senta così particolarmente male. Per alzarmi dal letto

debbo concentrare tutte le mie forze, e talvolta metterci addirittura dell'eroismo. Al

pensiero della santa Comunione acquisto un po' più forza. Ecco, il giorno comincia con una

lotta e con una lotta finisce. Quando vado a dormire, mi sento come un soldato che torna

dal campo di battaglia. Ciò che racchiude in sé questo mio giorno, solo a Te è noto, o mio

Maestro e Signore. Meditazione. Durante la meditazione la suora che ha l'inginocchiatoio

accanto a me si schiarisce la gola continuamente e tossicchia, qualche volta senza

interruzione. Ad un dato momento m'era venuto il pensiero di cambiare posto durante la

meditazione. Siccome però la santa Messa era già finita ho pensato che, se avessi cambiato

posto, la suora se ne sarebbe accorta e avrebbe potuto dispiacerle che mi allontanavo da

lei. Decisi di continuare a pregare al mio posto, offrendo a Dio quell'atto di pazienza.

Verso la fine della meditazione, la mia anima fu inondata da una consolazione inviatami da

Dio nella misura in cui il mio cuore era in grado di sopportare. Il Signore inoltre mi fece

conoscere che, se mi fossi allontanata da quella suora, mi sarei allontanata anche da quelle

grazie che scesero sulla mia anima. + Oggi Gesù è venuto alla porta del convento sotto

l'apparenza di un giovane povero. Un giovane macilento, con un vestito a brandelli, scalzo

ed a capo scoperto; era molto infreddolito, perché era una giornata piovosa e piuttosto

fredda. Ha chiesto di poter mangiare qualche cosa di caldo. Sono andata in cucina, ma non

ho trovato nulla per i poveri. Però dopo aver cercato un momento ho trovato un po' di

minestra, che ho riscaldato e vi ho sminuzzato un po' di pane e l'ho data al povero che l'ha

mangiata. Nel momento in cui riprendevo da lui la scodella, mi ha fatto conoscere che era il

Signore del cielo e della terra. Appena L'ho visto così com'è, mi è scomparso dagli occhi.

Quando sono entrata in casa e pensavo a quello che era successo in portineria, ho udito

nell'anima queste parole: Figlia Mia, sono giunte ai Miei orecchi le benedizioni dei

poveri, che allontanandosi dalla porta del convento Mi benedicono e Mi è

piaciuta questa tua Misericordia nei limiti dell'obbedienza e per questo sono

sceso dal Mio trono, per assaggiare il frutto della tua Misericordia. O mio Gesù,

ora per me è chiaro ed ho compreso tutto ciò che è avvenuto un momento fa. Ecco perché

mi chiedevo: Che tipo di povero è, che traspare da lui tale modestia?. Da quel momento

il mio cuore si è acceso di un amore ancora più puro verso i poveri ed i bisognosi. Oh, come

sono contenta che i superiori mi abbiano assegnata questa mansione! Capisco che la Misericordia

è di varie specie, che sempre, ovunque e in ogni momento si può fare del bene.

L'ardente amor di Dio vede attorno a sé incessantemente la necessità di darsi agli altri con

l'azione, la parola e la preghiera. Adesso comprendo, Signore, le parole che Tu mi hai detto

tempo addietro. + Che grandi sforzi occorre fare per adempiere bene i propri doveri,

quando la salute è così debole! E noto a Te soltanto, o Cristo. + Nei momenti

dell'abbandono interiore non perdo la serenità, poiché so che Dio non abbandona mai

un'anima, se non unicamente quando l'anima stessa con la sua infedeltà spezza il vincolo

dell'amore. Tuttavia nel modo più assoluto tutti gli esseri dipendono dal Signore e sono

sostenuti dalla Sua onnipotenza. Gli uni sono governati dall'amore, gli altri dalla giustizia;

dipende da noi decidere sotto quale autorità vogliamo vivere, poiché l'aiuto della grazia in

misura sufficiente non viene negato a nessuno. Non mi spaventa affatto l'abbandono

apparente. Mi esamino più attentamente per vedere se in questo c’è una colpa da parte

mia. Se non c'è, Sii benedetto Signore!

1.X.1937. Figlia, ho bisogno di sacrifici fatti per amore, poiché solo questo ha

valore per Me. Grandi sono i debiti contratti dal mondo con Me; le anime pure li

possono pagare con i loro sacrifici, praticando la Misericordia spiritualmente. 

Comprendo le Tue parole, Signore, e la vastità della Misericordia, di cui deve risplendere la

mia anima . Gesù: Lo so, figlia Mia, che lo comprendi e fai tutto quello che è in

tuo potere, ma scrivilo per molte anime, che talvolta si affliggono perché non

posseggono beni materiali coi quali praticare le opere di Misericordia. La

Misericordia spirituale però ha un merito molto maggiore e per essa non occorre

avere né l'autorizzazione né il granaio, essa è accessibile a qualsiasi anima. Se

un'anima non pratica la Misericordia in qualunque modo, non otterrà la Mia

Misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per sé

tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il Mio giudizio con la

Misericordia!.

10.X.37. O mio Gesù, in segno di riconoscenza per tante grazie, Ti offro l'anima ed il

corpo, l'intelletto e la volontà e tutti i sentimenti del mio cuore. Coi voti mi sono data tutta

a Te, non ho più nulla da poterTi offrire. Gesù mi disse: Figlia Mia, non Mi hai offerto

quello che è effettivamente tuo. Mi concentrai in me stessa e mi tesi conto che

amavo Iddio con tutte le forze della mia anima e, non riuscendo a conoscere che cos'era

che non avevo dato al Signore, domandai:  Gesù, dimmelo e Te lo do

immediatamente con generosità di cuore . Gesù mi disse con amabilità: Figlia, dammi

la tua miseria, che è l'unica tua esclusiva proprietà. In quel momento un raggio di

luce rischiarò la mia anima e conobbi tutto l'abisso della mia miseria. In quello stesso

istante mi strinsi al Sacratissimo Cuore di Gesù con tanta fiducia che, anche se avessi avuto

sulla coscienza i peccati di tutti i dannati, non avrei dubitato della Divina Misericordia, ma

col cuore ridotto in polvere, mi sarei gettata nell'abisso della Tua Misericordia. Credo, Gesù,

che non mi avreSti respinta da Te, ma mi avresti assolta per mano di un Tuo

rappresentante. Appena spirasti, Gesù, scaturì per le anime una sorgente di vita e si aprì un

mare di Misericordia per il mondo intero. O Sorgente di Vita, insondabile Misericordia

Divina, abbraccia il mondo intero e riversati sopra di noi! Alle tre del pomeriggio

implora la Mia Misericordia specialmente per i peccatori e sia pure per un breve

momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al

momento della morte. E’ un'ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti

permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell'ora non rifiuterò

nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione....

+ G.M.G. Ti saluto, misericordiosissimo Cuore di Gesù, Viva sorgente di ogni grazia, Unico

rifugio ed asilo per noi. Io Te ho la luce della mia speranza. Ti saluto, Cuore pietosissimo

del mio Dio, Illimitata e viva sorgente d'amore, Da cui sgorga la vita per i peccatori, E sei

fonte di ogni dolcezza. Ti saluto, o Ferita aperta nel Sacratissimo Cuore, Dal quale sono

usciti i raggi della Misericordia Da cui ci è dato attingere la vita, Unicamente col recipiente

della fiducia. Ti saluto, o imperscrutabile bontà di Dio, Sempre smisurata ed incalcolabile,

Piena d'amore e di Misericordia, ma sempre santa, E come una buona madre chinata verso

di noi. Ti saluto, trono della Misericordia, Agnello di Dio. Che hai offerto la vita per me,

Davanti a cui ogni giorno la mia anima si umilia, Vivendo in una fede profonda.

FINE DEL QUARTO QUADERNO

Benvenuto

Benedizione a Frate Leone

Il Signore ti benedica e ti custodisca.

Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.

Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.

Il Signore ti dia la sua grande benedizione.